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    Introducere

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    Come tutti i Quaderni miscellanei, anche il Quaderno 6 presenta una notevole vastità di temi. Molti di essi sono stati già affrontati nei quaderni precedenti e lo saranno anche nei successivi. Ma vi sono alcuni argomenti che trovano proprio nel Quaderno 6 un primo svolgimento. Se volessimo individuare un fil rouge che lega questi temi, suggerirei di partire dal rapporto tra guerra e politica, intrecciando attorno a questo primo asse il tema dell’economico-corporativo, poi quello dell’egemonia e, infine, quello degli intellettuali (giornalismo, letteratura popolare)

    Antonio Gramsci, Caietul 10. 1932-1935. Filosofia lui Benedetto Croce

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    Il Quaderno 10 di Antonio Gramsci è un lungo e serrato confronto con il pensiero di Benedetto Croce. L'importanza attribuita al filosofo napoletano da parte del dirigente comunista fu tale che quest’ultimo avvertì il bisogno di sviluppare un progetto culturale e politico che capovolgesse quello moderato e conservatore di Croc

    Introducere

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    Le note contenute nel Quaderno 3 non sono incentrate su un unico argomento (così come accade invece per i cosiddetti Quaderni speciali), è tuttavia possibile rilevare come alcuni argomenti ricorrono con maggiore frequenza e sono quei temi che Gramsci, in apertura del Quaderno 1, aveva indicato in un elenco che costituiva un primo piano di lavoro. Possiamo distinguere tre grandi gruppi di note, oltre, ovviamente molte note che hanno un carattere di appunti di letture di articoli o di spunti di ulteriori ricerche da avviare. Le prime due hanno una indicazione che le unifica e sono i paragrafi intitolati Passato e presente e I nipotini di padre Bresciani. Un terzo gruppo può essere identificato per il comune tema trattato, sebbene non abbiano una intitolazione uniforme. Queste note riguardano principalmente il tema del rapporto tra gruppi dirigenti e gruppi subalterne, il ruolo tra i due gruppi svolto dagli intellettuali ed infine il faticoso processo di formazione di una autonoma elaborazione ideologica da parte delle classi subalterne

    Petre Andrei interprete del fascismo

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    Il saggio mette a confronto l'interpretazione del fascismo proposta in un articolo pubblicato nel 1927 da Petre Andrei, un intellettuale e politico liberaldemocratico, morto suicida in seguito alle persecuzioni dei Legionari della Guardia di Ferro, con le coeve letture proposte in Italia da parte di studiosi e saggisti di vario orientamento politico-cultural

    Studiu introductiv

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    Tra gli argomenti maggiormente analizzati i questo quaderno, un particolare interesse rivestono alcuni concetti che, sebbene non compaiono in maniera ricorrente, presentano una portata teorica notevole. Facciamo riferimento ai lemmi individualismo, apoliticismo, provinciale, folcloristico che a loro volta rinviano ad altri concetti quali a città-campagna, cento città, nazionale-popolare

    Introducere

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    Nel Quaderno 5, come in tutti i Quaderni miscellanei, sono presenti note che trattano argomenti svariati. Molti paragrafi riprendono temi già presenti nei precedenti quaderni. Note, ad esempio, che riguardano I nipotini di padre Bresciani, la Letteratura nazionale e popolare, l’Americanismo, gli Intellettuali sono presenti anche in questo quaderno. Spicca, invece, un cospicuo numero di note dedicate all’analisi della Chiesa cattolica. La maggior parte di esse è riunita sotto la rubrica Cattolici integrali, gesuiti e modernisti

    Introducere

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    Il Quaderno 8 si suddivide in due blocchi: il primo comprende le note 1-165 ed è simile agli altri quaderni miscellanei con testi dedicati ad argomenti disparati; il secondo blocco, invece, raggruppa, sotto il titolo “APPUNTI DI FILOSOFIA. MATERIALISMO E IDEAISMO. Terza serie” le note 166-245. Queste note sono, nella maggior parte, testi di tipo A, cioè paragrafi che verranno ricopiati o rielaborati nei quaderni monotematici. I paragrafi appartenenti a questo secondo blocco saranno riversati, quasi tutti, nel Quaderno 10 e nel Quaderno 11. Il primo gruppo di note sono, invece, appunti tratti dalla lettura di articoli e riviste. Tra queste spiccano alcune note rubricate come Nozioni enciclopediche. Trattasi, come lo stesso Gramsci chiarisce, di «spunti per un dizionario di politica», in cui egli affina con profondo senso critico, come strumenti che necessitano di una continua manutenzione, nozioni utilizzate nel linguaggio politico che hanno smarrito il proprio senso autentico e che deve essere, quindi, ripristinato oppure hanno accumulato su di sé significati che ne hanno stravolto quello originario e che è necessario adattare alle mutate condizioni storiche

    Studiu introductiv

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    Il quaderno che presentiamo è definito miscellaneo. Pertanto, include note su vari argomenti. Comunque è possibile individuare alcuni nuclei tematici che riappaiono con o frequenza più alta. Tra questi gruppi c'è quello in cui si fa riferimento ai cosiddetti “Nipoti di Padre Bresciani” o “Brescianesimo”. Si tratta di un neologismo coniato da Gramsci a partire dal cognome dello scrittore Antonio Bresciani. Con questo termine Gramsci definisce la figura dell’intellettuale reazionario del Risorgimento italiano, caratterizzato da illiberalismo, paternalismo gesuitico e aristocraticism
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