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    Introduzione di Lucia Chiappetta Cajola – Maria Vittoria Isidori

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    Nel libro, lo studio dei Disturbi Specifici di Apprendimento, DSA (DSM-V, ICD-11), prende avvio da una definizione evidence based di essi. L’angolo di osservazione da cui il libro prende avvio, è il contributo delle neuroscienze cognitive alla progettazione di interventi didattici personalizzati ad opera di un insegnante ricercatore. Importante il riferimento allo screening dei prerequisiti dell’apprendimento, al PDP, al Piano di apprendimento individualizzato, alle misure dispensative, al metodo di studio (come misura compensativa), all’ICF. Stessa attenzione viene dedicata alla circolarità, tra organizzazione della didattica, valutazione degli apprendimenti (anche nel passaggio dalla scuola all’università), ruolo strategico dei fattori ambientali del contesto formativo. Il file rouge, di una parte del testo, è rappresentato dalle caratteristiche dei fattori contestuali ambientali che caratterizzano l’e learning inclusivo, la DaD, in condizioni di particolare criticità (ampio il riferimento all’emergenza Coronavirus-COVID19). Il libro, che si conclude con una breve disamina sulle norme e sull’organizzazione scolastica nei DSA, è rivolto agli insegnanti (di cui si riporta diretta testimonianza), agli studenti, ai genitori, agli educatori impegnati in un’educazione che vuole essere equa e inclusiva

    La qualità dell’inclusione della scuola italiana alla luce della Dichiarazione di Salamanca e nella prospettiva dell’ICF

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    La Dichiarazione di Salamanca ha rappresentato un momento fondamentale per lo sviluppo dei principi in base ai quali,nel tempo,gli organismi internazionali hanno messo a punto le basi teoriche ed applicative dell’educazione inclusiva. La Dichiarazione di Salamanca ha individuato il curriculum e lo school managment quali “fattori scolastici” determinanti per l’inclusione. Tali fattori, come si vedrà di seguito, sono stati valorizzati dal modello antropologico dell’International Classification of Functioning Disability and Health/ICF

    La qualità dell’inclusione della scuola italiana alla luce della Dichiarazione di Salamanca e nella prospettiva dell’ICF

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    La Dichiarazione di Salamanca ha rappresentato un momento fondamentale per lo sviluppo dei principi in base ai quali,nel tempo,gli organismi internazionali hanno messo a punto le basi teoriche ed applicative dell’educazione inclusiva. La Dichiarazione di Salamanca ha individuato il curriculum e lo school managment quali “fattori scolastici” determinanti per l’inclusione. Tali fattori, come si vedrà di seguito, sono stati valorizzati dal modello antropologico dell’International Classification of Functioning Disability and Health/ICF

    La governance inclusiva per sostenere la ricchezza dell’eterogeneità della classe

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    In un tempo molto breve, si è assistito a un mutamento radicale della società, che richiede alla scuola tanto un approccio metodologico sistemico, quanto una circolarità di senso tra teoria e pratica del processo di insegnamento-apprendimento, in cui l’una e l’altra promuovano una vision innovativa della scuola e la valorizzazione della ricchezza dell’eterogeneità della classe, anche in relazione agli special educational needs (SEN). In una logica inclusiva di tutti e di ciascuno, che implica la ri-organizzazione continua dei sistemi educativi, grande importanza assume l’influenza dei fattori ambientali sul «funzionamento umano» dell’allievo e il suo impatto nella progettazione di percorsi individualizzati/personalizzati, articolati sulla base delle risorse territoriali e delle potenzialità offerte dalle interconnessioni delle realtà sociali e scolastiche, in vista del successo formativo

    I disturbi dello spettro dell’autismo: dagli esiti della formazione degli insegnanti alle politiche per l’inclusione

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    According to the international paradigms (UNESCO, 2009, CoE, 2018), the Italian Ministry of Education has completed various teacher training initiatives (L.170 / 2010, MIUR, 2016) in order to "interpret the inclusion as a modality to manage daily the classes "(ibid, p.38). Therefore, the University is committed to promote and improve the inclusive quality of teaching (Chiappetta Cajola, 2013). For example, the Master in "Teaching and Psychopedagogy for Autism Spectrum Disorders" was aimed to satisfy the right and the inclusion of students with Autism who are growing in the Italian school (ISTAT, 2018). To improve the professionality of teachers, a theoretical-exploratory research was conducted (Lucisano, Salerni, 2012) which involved the participants of the aforementioned Master's Degree, during the academic year 2016/17 at the Department of Education of Roma Tre University. In order to evaluate the training proposal of the Master (about the effectiveness of the methodological-didactic approach, the quality of the lessons in presence/on-line, the internship and the utility in the didactic practice at school), the research has foreseen a web survey built from two dimensions of analysis: 1. the customer satisfaction, as perception of the quality of training (Leblanc, Nguyen, 1999; March Navarro et al., 2005; Zanella, 2001); 2. the self-assessment of teachers about the ability to provide adequate environments, and to facilitate learning and participation of students with autism (Bocci, 2008; Chiappetta Cajola, 2015, 2018; Cottini, 2011). Among the results of the research it will be significant to note the positive impact of the training on the levels of professionalization of teachers and on the quality of education, also in order to provide usefull informations to the competent decision-makers for the development of inclusive policies

    Due esempi di didattica del gioco e della musica per l'inclusione

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    Si propongono due esempi di percorsi didattici progettati per competenze, ove si evince l'impiego del gioco e della musica come faciiltatori di apprendimento nell'ambito di una didattica inclusiva, che vede la didattica disciplinare dialogare efficacemente con la didattica speciale

    Due esempi di didattica del gioco e della musica per l'inclusione

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    Si propongono due esempi di percorsi didattici progettati per competenze, ove si evince l'impiego del gioco e della musica come faciiltatori di apprendimento nell'ambito di una didattica inclusiva, che vede la didattica disciplinare dialogare efficacemente con la didattica speciale

    Il metodo di studio come prima misura compensativa per l'inclusione degli allievi con DSA: progetto per una ricerca esplorativa sulle scelte inclusive nella scuola primaria e secondaria di I grado

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    The study describes framework, method and first results of an exploratory research conducted to examine how the italian school of full inclusion realizes education for all student, with specific attention to special educational needs. In detail, the research aims to describe the procedures used in primary and lower secondary school to facilitate the acquisition of a personal and flexible study method for students with learning difficulties and their classmates. In letterature, in fact, the study method is considered as the first balance measure for students with learning difficulties; consequently study method improvement is a very important school task. In addition, the school could ensure that the parents are able to support the development of children study method. According to this perspective, the study considers the environmental factors (WHO, 2007) of each school to highlight the interaction between the student individual condition and the context. The research examines four analisys dimensions related to the study method: cognitive and learning strategies, study planning and organization (use of materials, individuation of balance measures, timing, etc.), emotional management in study situations (learning motivation, students’ acceptance of balance tools, teachers attitude, etc.) and inclusive pratices in school
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