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    L’alleanza educativa scuola-famiglia per l’inclusione di tutti gli alunni

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    Nel presente contributo si sottolinea come la domanda di educazione possa essere efficacemente soddisfatta se la famiglia, insieme alla scuola e alle altre realtà formative presenti nel territorio, attraverso un’azione di governance inclusiva, è messa nelle condizioni di cooperare proficuamente nell’ambito di un’interazione caratterizzata da continuità e sensibilità reciproca. Solo una autentica alleanza educativa è infatti in grado di accogliere ed interpretare la complessità dell’esperienza di vita degli allievi e di qualificare una progettualità educativa capace di arricchire le esperienze curricolari ed extracurricolari valorizzando i potenziali di ciascuno

    Organising teaching and assessment from an inclusive perspective

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    Nell’attuale dibattito sull’efficacia dei sistemi educativi in direzione inclusiva, la qualità dell’organizzazione della didattica è considerata un elemento chiave ai fini della rimozione delle barriere che ostacolano l’apprendimento e la partecipazione degli alunni alla vita scolastica. Tale prospettiva culturale, per un verso allontana il rischio di forme di insegnamento uniformi, e per l’altro, esige, necessariamente, competenze specifiche per la messa a punto di ambienti di apprendimento adatti a ciascun allievo e, quindi, adattati secondo i principi dell’individualizzazione e della personalizzazione. In coerenza a tale scelta prospettica, il contributo riflette su come l’organizzazione inclusiva della didattica realizzi la sinergia procedurale e significativa con la valutazione, realizzando una circolarità virtuosa, tale da permettere la rimozione dei fattori ambientali che, di volta in volta, ostacolano i processi di inclusione. La circolarità didattico-valutativa può così avvalersi dell’approccio concettuale e operativo dell’ICF entro cui i fattori ambientali sono considerati decisivi per i processi di inclusione e di fatto, corresponsabili, per buona parte, del successo o insuccesso formativo dell’allievo

    IL DOCENTE INCLUSIVO TRA BISOGNI FORMATIVI E PRATICHE DIDATTICHE. UN’INDAGINE EMPIRICA SULLA EFFICACIA DEI CORSI DI FORMAZIONE

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    Il saggio dà conto dei risultati di una ricerca empirica condotta nell’ambito del Corso di specializzazione per le attività di sostegno dell’Università dell’Aquila con l’obiettivo di verificarne l’efficacia. I dati hanno evidenziato una differente abitudine ad usare metodi e strumenti didattici nei vari ordini e gradi di scuola. Ciò ha permesso una riflessione riguardo alle implicazioni della dialettica sapere/sapere della pratica sulla formazione degli insegnanti e sulla ricerca didattica

    La musica nella didattica inclusiva

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    Nel quadro della full inclusion che caratterizza la scuola italiana, il capitolo affronta il rapporto dialettico tra la Musica e la Special Education, evidenziando come la musica sia una risorsa flessibile ed efficace per favorire l’apprendimento e la partecipazione degli allievi con disabilità o altro bisogno educativo speciale. Infatti, se nell’ambito del curricolo inclusivo, la musica viene proposta con modalità laboratoriale, in una dimensione di gioco e con le opportune tecniche di facilitazione, si può favorire l’esperienza del flow tipico delle attività musicali d’insieme e lo sviluppo delle potenzialità individuali e del senso di autoefficacia di tutti gli allievi

    The play-music workshop as a physical and symbolic space to promote inclusive education

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    From the perspective of inclusive education, removing obstacles to learning and participation and implementing facilitators are fundamental tasks. The spaces and places devoted to this task play a crucial role in “human functioning” and in the formative success of all students. Within this framework, the “workshop” is an emblematic “physical and symbolic place”, as well as a genuinely “facilitating environmental factor”. In this paper, we describe the characteristics of the play-music workshop, which seems to be a space well-suited to learning through effective experiences of dialogue and comparison, respecting differences. In this context, a national survey has analyzed the pedagogical and organizational aspects that make the play-music workshop a space and a teaching strategy capable of supporting schools’ development in terms of inclusion

    Il metodo di studio come prima misura compensativa per l'inclusione degli allievi con DSA: progetto per una ricerca esplorativa sulle scelte inclusive nella scuola primaria e secondaria di I grado

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    The study describes framework, method and first results of an exploratory research conducted to examine how the italian school of full inclusion realizes education for all student, with specific attention to special educational needs. In detail, the research aims to describe the procedures used in primary and lower secondary school to facilitate the acquisition of a personal and flexible study method for students with learning difficulties and their classmates. In letterature, in fact, the study method is considered as the first balance measure for students with learning difficulties; consequently study method improvement is a very important school task. In addition, the school could ensure that the parents are able to support the development of children study method. According to this perspective, the study considers the environmental factors (WHO, 2007) of each school to highlight the interaction between the student individual condition and the context. The research examines four analisys dimensions related to the study method: cognitive and learning strategies, study planning and organization (use of materials, individuation of balance measures, timing, etc.), emotional management in study situations (learning motivation, students’ acceptance of balance tools, teachers attitude, etc.) and inclusive pratices in school

    The study method of students with LD within the ICF-CY perspective. Research data

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    The present paper illustrates the results of an exploratory research about the inclusive choices of the school, in order to acquire the study method in the classes attended also by students with specific learning difficulties (LD). The acquisition of a study method is fundamental importance for all the students in relation to develop both individual potential and the ability of “learning to learn”. The theoretical references, that make it as the first compensatory measure, encourage reflection about schools’ and teachers’ responsibility to improve facilitating environmental factors (attitudes, strategies and tools) able to positively develop the “human functioning” (WHO, 2001, 2007, 2017). The “human functioning” results from the positive interaction between individual characteristics and the facilitating or hindering environmental factors in which the person lives. The “human functioning” has cultural and pedagogical correspondences with the study method because their advancement needs same factors (environment, society, relationschips, etc.)
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