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Principali caratteristiche demografiche con particolare attenzione alla famiglia nelle aree rurali
Su un Indice di Sviluppo Economico e Sociale
Il presente lavoro riconsidera in chiave critica la metodologia per la costruzione di un indice di sviluppo presentata da Confindustria. Il riferimento a studi sulla qualità della vita permette di elaborare uno strumento originale ed adeguato per l'analisi dello sviluppo economico e sociale del Paese. L'indice proposto, derivato a partire da una struttura iniziale di gruppo delle province italiane mediante una procedura reiterata di analisi multivariata, corrisponde alla prima discriminante canonica. Una struttura molto articolata delle correlazioni con le variabili originali, l'assenza di legame lineare con la popolazione, la modesta correlazione con la densità e la sua facile interpretabilità fanno dell'indice sintetico individuato un indicatore di particolare interesse nello studio dello sviluppo nei suoi molteplici aspetti. Se ne ottiene un panorama di luci ed ombre che ripropone con attualità il modello delle tre Italie, descritto da Bagnasco alla fine degli anni settanta
I lavori della commissione Istat sulle “metodologie per la classificazione del territorio”,
Una analisi sui flussi nel mercato del lavoro: l'occupazione indipendente
Obiettivo di questo lavoro è la rappresentazione di alcuni aspetti peculiari della dinamica dell'occupazione indipendente in Italia nel trascorso ventennio. L'analisi è riferita ai dati disaggregati per sesso, e si concentra - dopo un rapido sguardo ai confronti internazionali e agli andamenti della serie storica - sulla matrice decennale dei flussi (1979-1989); tale matrice è costruita con i dati relativi ai flussi annuali medi tra stati pubblicati dall'ISTAT nella Rilevazione delle forze di lavoro. Sono attualmente disponibili dieci matrici aggregate annuali consecutive dalle quali è stata ricavata una matrice media allo scopo di smorzare le componenti di natura accidentale; le informazioni che da essa derivano risultano abbastanza stabili e ben si prestano a descrivere gli andamenti di lungo periodo delle variabili osservate. Dai coefficienti orizzontali della matrice, considerati nell'ambito di un processo a catena di Markov finita quali probabilità di transizione tra gli stati, sono stati calcolati: il vettore limite, i tempi medi di primo passaggio, la matrice-limite delle correlazioni e la matrice zeta. I principali risultati, descrittivi, consentono di trarre qualche utile implicazione per la politica economica
What consumer price index? A first attempt to estimate a democratic index for Italy 1995-2002
The consumer price indexes for the entire country and those for individual households are weighted arithmetic averages of relative prices, and they differ essentially in terms of their weighting systems. Whereas the former use the proportions of total expenditure on goods and services, the latter use the proportions of expenditure by each household. In the usual calculation of the index for the entire country, each household contributes to determining the national index with a weight proportional to its expenditure. In other words, the households that spend more – that is, the wealthier ones – are represented in calculation of the national index to a greater extent, and this explains why the latter is termed the ‘plutocratic index’. Counter posed to plutocratic indexes are the ‘democratic’ ones in which the same weight is assigned to each household. The paper has presented a first estimation of the democratic price indexes for Italy in the period 1995-2002. The results are extremely interesting, in that they highlight significant differences between the two calculation methods
Assessing the Behavior of Non-Survey Methods for Constructing Regional Input-Output Tables through a Monte Carlo Simulation
ABSTRACT The paper aims to analyse the behaviour of a battery of non-survey techniques of
constructing regional I-O tables in estimating impact. For this aim, a Monte Carlo simulation,
based on the generation of ‘true’ multiregional I-O tables, was carried out. By aggregating
multi-regional I-O tables, national I-O tables were obtained. From the latter, indirect regional
tables were derived through the application of various regionalisation methods and the relevant
multipliers were compared with the ‘true’ multipliers using a set of statistics. Three aspects of the
behaviour of the methods have been analysed: performances to reproduce ‘true’ multipliers,
variability of simulation error and direction of bias. The results have demonstrated that the Flegg
et al. Location Quotient (FLQ) and its augmented version (AFLQ) represent an effective
improvement of conventional techniques based on the use of location quotients in both
reproducing ‘true’ multipliers and generating more stable simulation errors. In addition, the
results have confirmed the existence of a tendency of the methods to over/underestimate impact.
In the cases of the FLQ and the AFLQ, this tendency depends on the value of the parameter d
A NONPARAMETRIC GINI CONCENTRATION TEST FOR LABOUR MARKET ANALYSIS
Aim of the paper is to analyse the differences in survival times of job contracts among
subgroups of workers, based on age, gender, educational level, region.
We examine the differences both in the length of the first job contract and in the waiting
time between the end of the first contract and the beginning of a new one.
We apply the well known Gini index to the measurement of concentration in survival times
within groups of workers, and as a way to compare the distribution of survival times across
such groups. We consider a test for differences in the heterogeneity of survival
distributions, which may suggest the presence of a differential covariates effect on the job
contract survival.
The analysis is based on the Italian Compulsory Communications system data for the
period between January 2009 and June 2012
Le matrici dei flussi e le tendenze del mercato del lavoro
Tra gli elementi che hanno caratterizzato la dinamica del mercato del lavoro italiano nel trascorso decennio va rilevato il consolidamento del tasso di occupazione su valori sensibilmente inferiori alla media europea. A tale sostanziale stabilità degli occupati si accompagna però un elevato livello di mobilità della popolazione, all'interno ed all'esterno del mercato. In questo studio viene descritta la mobilità sul mercato del lavoro ed avanzata una serie di previsioni sul suo andamento, applicando un processo di Markov a catena finita alle "matrici delle modifiche strutturali della popolazione tra rilevazioni corrispondenti di due anni successivi" rilevate dall’Istat nel periodo 1979-1989. L'analisi prende le mosse dalla serie delle matrici di transizione osservate ricavandone, secondo una ben nota metodologia, il vettore limite, la matrice dei tempi medi di primo passaggio e la matrice delle correlazioni limite. I risultati mostrano da un lato la fondatezza di alcune delle critiche rivolte alle matrici esaminate e dall'altro offrono un quadro dettagliato del comportamento degli individui sul mercato. In tutti i casi studiati il comportamento dell'aggregato è dominato dalle peculiarità della componente femminile
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