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San Vincenzo (XXV), a cura di Speranza Cerullo, in Lino Leonardi et alii, La Legenda aurea in volgare. Prove di edizione critica della versione fiorentina
Edizione critica del capitolo di San Vincenzo dal volgarizzamento trecentesco fiorentino della Legenda aurea di Iacopo da Varazz
Tradizione e ricezione della prosa agiografica, con un caso di studio: il volgarizzamento fiorentino della Legenda aurea
Il contributo, scritto in collaborazione con Roberto Tagliani, è diviso in due parti: nella prima (di S. Cerullo), si illustrano canali di trasmissione e modalità di ricezione della prima prosa agiografica italiana (fine XIII-prima metà XIV secolo) con particolare attenzione al caso dell'anonima versione fiorentina della Legenda aurea di Iacopo da Varazze, della quale viene presentato il contesto di produzione e ricezione dei principali testimoni latori del testo. Nella seconda parte (di R. Tagliani) è presentata l'edizione critica di un capitolo del leggendario
Le traduzioni italiane: itinerari nella tradizione manoscritta
The census of the manuscripts containing Italian translations of the Golden Legend provides an expansive view of the reception of hagiographic texts in fourteenth- and fifteenth-century Italy, which includes significant data regarding production environments, copyists, owners, product quality, and dynamics of transmission. This essay investigates the reuse and reception of selected chapters from the Golden Legendrelated to the Church Fathers (Augustine, Ambrose, Jerome, and Bernard of Clairvaux), as well as the relationship between translations of the Golden Legendand preaching (as evidenced by collections of sermons such as Genoa, Biblioteca Franzoniana, MS Urb. 56 and Florence, Biblioteca Riccardiana,
MS 1301). We propose a categorization for the main types of vernacular hagiographic manuscripts, the miscellany and the legendary (which can be either structured (following liturgical or sanctoral ordering criteria) or unstructured, with a focus on the rare cases of illuminated legendaries. By examining the organizing principles of selected legendaries (MSS Panc. 39, Ricc. 1276, Ricc. 2223), we also discern the rising role of the laity in copying, reorganizing, and disseminating vernacular hagiography between the 14th and 15th centuries
La traduzione della «Legenda aurea»
Nonostante l’enorme diffusione in ambito volgare della Legenda aurea, la fortunata compilazione agiografica portata a termine da Iacopo da Varazze fra il 1260 ca. e il 1298, i suoi volgarizzamenti italiani restano ancora poco studiati e quasi tutti inediti. Il contributo analizza i diversi approcci dei traduttori al testo latino attraverso il confronto fra tre traduzioni complete: la traduzione fiorentina trasmessa dal ms. Oxford, Bodleian Library, Can. it. 367 (fine XIV sec.), la traduzione toscana trasmessa dal ms. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, Pal. 97 (dat. 1429-1430), e quella del ms. Philadelphia, UPL, Rare Book & Manuscript Library Collections, it. 434 (dat. 1459). L’analisi, effettuata su un campione selezionato di esempi che toccano il livello strutturale, lessicale e sintattico, mette in luce la diversità di approccio e di competenza dei singoli traduttori, ma anche le soluzioni convergenti – in particolare nella scelta di un lessico per lo più privo di latinismi – che dimostrano la consapevolezza del ruolo di ‘mediatori culturali’ nella divulgazione di un testo agiografico a un pubblico di credenti e indocti
L’oro dei santi. Percorsi della Legenda aurea in volgare
In recent decades, a renewed wave of research into medieval religious literature has paved the way for the reclamation of some of its most significant hagiographic and devotional works. The contribution of these texts to the cultural history of medieval Europe, as well as their role in the evolution of the continent’s literature and languages, is still being explored. The essays collected in this volume examine key moments of the dissemination of one such seminal work of medieval hagiography, the
Legenda aurea by Jacobus de Voragine (c. 1228 - 1298), in premodern Romance vernaculars. The contributions also build on recent approaches to the study of the transmission of de Voragine’s Latin original. Throughout the volume, analyses of the legendary’s history of dissemination and adaptation between secular and religious environments are accompanied by inquiries into partial and complete translations into Italian vernaculars (Tuscan, Genoese, Sicilian) as well as French, Occitan, Catalan, and Castilian, some of which are studied here for the first time. These investigations employ both philological and historical-linguistic methodologies
[recensione di] Lettres d’amour du Moyen Âge. Les Saluts et Complaintes, textes établis, traduits et annotés par Estelle Doudet, Marie-Laure Savoye, Agathe Sultan, sous la direction de Sylvie Lefèvre et Hedzer Uulders, Paris, Le Livre de Poche («Lettres gothiques»), 2016
«inferriare v., inferriato agg./s.m., inferrigno agg.», in «Voci del Tesoro della Lingua Italiana delle Origini »(pubblicazione periodica on line, ISSN 2240-5216)
Voci «inferriare v., inferriato agg./s.m., inferrigno agg.» del «Tesoro della Lingua Italiana delle Origini» (pubblicazione periodica on line, ISSN 2240-5216), pubblicate e consultabili nel sito web dell’OVI, Istituto Opera del Vocabolario Italiano – CNR (all’indirizzo http://tlio.ovi.cnr.it/TLIO/), anno 202
Giustiziere agg./s.m.
Voce "giustiziere agg./s.m." nel Tesoro della Lingua Italiana delle Origini (TLIO)
Misterialmente avv., misteriata s.f., misteriosamente avv., misterioso agg.
Voci "misterialmente avv., misteriata s.f., misteriosamente avv., misterioso agg." nel Tesoro della Lingua Italiana delle Origini (TLIO
I volgarizzamenti italiani della Legenda aurea. Testi, tradizioni, testimoni
Circa due secoli separano la prima edizione moderna della Legenda aurea, curata da Theodor Graesse e pubblicata nel 1846, dal declino che il leggendario del domenicano Iacopo da Varazze conosce a partire dalla metà del XVII secolo: un declino che segna un autentico oblio dell’opera che per almeno tre secoli, fra Tre e Cinquecento, ha tracciato l’orizzonte della narrazione agiografica in Occidente. È tuttavia solo negli ultimi decenni che il leggendario medievale ha conosciuto una vera e propria rinascita, a partire dalle indagini sulla diffusione dell’opera tra versante latino e volgare, sull’uso delle fonti e sulle strategie narrative messe in atto dall’autore, per arrivare a un primo studio dell’enorme tradizione manoscritta in un volume di Barbara Fleith del 1991 e a una nuova edizione critica del testo, curata da Giovanni Paolo Maggioni (1998 e 2007). Nel quadro che la diffusione della Legenda aurea volgare disegna a livello europeo l’Italia è rimasta tuttavia, e paradossalmente, in ombra: la difficoltà oggettiva di accedere all’imponente patrimonio dell’agiografia volgare italiana, solo da pochi anni repertoriato dalla Biblioteca Agiografica Italiana e formato da testi in larga parte inediti, ha finora scoraggiato un’indagine ad ampio raggio sulle traduzioni italiane del leggendario, delle quali si ignorano l’effettiva consistenza, la diffusione e le specificità redazionali. Questo lavoro è nato dal proposito di colmare la lacuna, partendo dal censimento della tradizione manoscritta delle traduzioni italiane prodotte fra XIII e XV secolo: l’indagine si è concentrata sulle dinamiche di trasmissione dell’opera in ambito volgare e sulle caratteristiche della ricezione, fornendo un primo approccio alle strategie di traduzione e adattamento del testo originale e presentando un Repertorio dei testi che censisce e ordina le versioni italiane per singoli capitoli del leggendario
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