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    "Smart" lipid microbubbles for targeting and drug delivery

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    “Smart” lipid microbubbles for targeting and drug delivery Gaio Paradossi, Barbara Cerroni, Letizia Oddo Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche, Università di Roma Tor Vergata, Via della Ricerca Scientifica 1, 00133 Rome, Italy. Lipid microbubbles are known as ultrasound contrast agents (UCAs). They consist of hydrophobic gas, tipically a perfluorocarbon or sulfur hexafluoride, encapsulated by a shell of surfactant molecules assembled as monolayer. To address UCAs on tumor endothelial cells, we decorated their surface with the cyclic pentapeptide, cyclo(Arg-Gly-Asp-D-Phe-Cys) ), containing the sequence RGD, or its analog cyclo(Arg-Ala-Asp-D-Phe-Cys) with a RAD sequence as positive control. RGD sequence is recognized by integrins, the transmembrane proteins overexpressed by tumor endothelial cells or human umbilical vein endothelial cells (HUVEC). In this contribution we tested the bioadhesion of RGD decorated UCAs under controlled and realistic flow conditions such as shear rate, channel diameter, temperature on HUVEC and, as positive control, on fibrablasts NIH3T3 cell lines. Sonoporation, the reversible opening of cell membrane upon ultrasound irradiation, can be a method to favor the internalization of drugs. However, a careful optimization of the process is needed to warrant cells viability. The presence of the microbubbles affects the efficiency of the method. This research has been supported by the FP7 Eu project “TheraGlio”. “Smart” lipid microbubbles for targeting and drug delivery Gaio Paradossi, Barbara Cerroni, Letizia Oddo Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche, Università di Roma Tor Vergata, Via della Ricerca Scientifica 1, 00133 Rome, Italy. Lipid microbubbles are known as ultrasound contrast agents (UCAs). They consist of hydrophobic gas, tipically a perfluorocarbon or sulfur hexafluoride, encapsulated by a shell of surfactant molecules assembled as monolayer. To address UCAs on tumor endothelial cells, we decorated their surface with the cyclic pentapeptide, cyclo(Arg-Gly-Asp-D-Phe-Cys) ), containing the sequence RGD, or its analog cyclo(Arg-Ala-Asp-D-Phe-Cys) with a RAD sequence as positive control. RGD sequence is recognized by integrins, the transmembrane proteins overexpressed by tumor endothelial cells or human umbilical vein endothelial cells (HUVEC). In this contribution we tested the bioadhesion of RGD decorated UCAs under controlled and realistic flow conditions such as shear rate, channel diameter, temperature on HUVEC and, as positive control, on fibrablasts NIH3T3 cell lines. Sonoporation, the reversible opening of cell membrane upon ultrasound irradiation, can be a method to favor the internalization of drugs. However, a careful optimization of the process is needed to warrant cells viability. The presence of the microbubbles affects the efficiency of the method. This research has been supported by the FP7 Eu project “TheraGlio”

    Orthodontic Fixed Appliance and Periodontal Status: An Updated Systematic Review

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    Background: Periodontal implications of orthodontic therapy are frequent, gingival and periodontal conditions need to be evaluated for every appointment. Several studies have analyzed the effects of fixed appliance on periodontal health. Objective: To evaluate whether there is updated scientific evidence on the relationship between fixed orthodontic therapy and periodontal health. Methods: A literature search was performed using the Pubmed and Cochrane databases and manual search; the search was carried out using the keywords “orthodontic” and “periodontal”. Articles published only in the English language from January 1997 to April 2017 were included. The inclusion criteria were: RCTs, cohort studies, cross-sectional studies and case-control studies only in English language; only studies on humans, with a minimum sample size of 20 patients and no restriction in terms of patient ages; orthodontic fixed appliances placed into the buccal tooth surface; standardization and training in oral hygiene; Periodontal Index (PI), Gingival Index (GI), Bleeding on Probing (BOP), Pocket Probing Depth (PPD), at least at baseline (before appliance was placed) and after follow up (with a minimum period of 3 months). The exclusion criteria were as follows: absence of baseline data before fixed appliances was placed; patients with systemic diseases, periodontal disease or craniofacial anomalies; removable appliances or orthodontic appliance on the lingual dental surface; and no standardization or training in oral hygiene. Studies were selected by abstract and title; then, inclusion and exclusion criteria were applied. The studies that satisfied the inclusion criteria were evaluated and classified as having low, moderate or high methodology quality. Results: Fifty-five records were reviewed on the basis of title and abstract. After full-text reading, 47 full texts were excluded, and 3 articles were classified as having low methodological quality and 5 as having moderate methodological quality. Conclusions: The present systematic analysis suggests that there is moderate scientific evidence that a fixed appliance influences periodontal status; no article reported a high score

    Il Carteggio Cremona-Tardy (1860-1886)

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    In questo volume è pubblicata la corrispondenza tra Placido Tardy e Luigi Cremona. Si tratta complessivamente di 124 lettere, di cui 74 sono le lettere di Cremona a Tardy e sono conservate presso la Biblioteca Universitaria di Genova nella Cassetta Loria, mentre le 50 sono le lettere di Tardy a Cremona sono conservate presso L’istituto Mazziniano (Museo del Risorgimento) di Genova e fanno parte del Legato Itala Cremona Cozzolino. Da un punto di vista cronologico le lettere si possono suddividere in quattro periodi. Un primo gruppo (Maggio 1860), che riguarda le lettere del primo periodo milanese di Cremona, quando egli ancora ambiva ad una cattedra universitaria. Un secondo gruppo (Ottobre 1860-Settembre 1866), che riguarda le lettere del periodo bolognese di Cremona, quando egli era un giovane professore universitario già avviato a una brillante carriera di caposcuola. Un terzo gruppo (Gennaio 1867- Giugno 1870), che riguarda le lettere del secondo periodo milanese di Cremona, quando era professore al Politecnico. Un quarto gruppo (Ottobre 1875-Marzo 1885), che riguarda le lettere del periodo romano di Cremona, quando era divenuto oramai un personaggio autorevole anche sul piano politico. Il quadro di riferimento di tale progetto è quello dell’edizione della corrispondenza dei matematici italiani dell’Ottocento, e si colloca in continuità con quella, già intrapresa da qualche tempo, riguardante la corrispondenza di L. Cremona

    The relationship between Gösta Mittag Leffler and Giovan Battista Guccia

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    E' descritto il rapporto tra G. B. Guccia, fondatore del Circolo Matematico di Palermo e G. Mittag Leffler fondatore degli Acta Mathematica. La descrizione è fatta anche attraverso le lettere che i due si scambiarono

    Henri Poincarè e il Circolo Matematico di Palermo

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    Si sono descritte le relazioni lavorative e personali tra H. Poincaré e G. B. Guccia e si è tracciato un escursus delle pubblicazioni di Poincaré nei Rendiconti del Circolo Matematico di Palermo

    Lo sviluppo di un indicatore composito per misurare la sostenibilità delle discipline sportive

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    L’obiettivo di questa tesi è quello di sviluppare un indicatore composito (o indice) di sostenibilità delle discipline sportive, costruito a partire da un modello di indicatori di performance economica, sociale ed ambientale. Lo studio si inserisce all’interno della letteratura del management dello sport e in particolare nel dibattito riguardante la misurazione delle performance di sostenibilità. Il lavoro è stato realizzato attraverso un approccio metodologico Mixed-Method Multifase, ovvero caratterizzato da un insieme di fasi allineate in sequenza, sia di natura qualitativa che quantitativa, dove ognuna viene costruita sulle risultanze di quelle precedenti: definizione del fenomeno da misurare e sviluppo del modello concettuale; selezione degli indicatori di base; normalizzazione degli indicatori; aggregazione degli indicatori normalizzati; e, infine, validazione. Attraverso un’analisi della letteratura, è stato sviluppato un modello gerarchico costituito da dimensioni, variabili e indicatori di base. Per la convalida di questo modello sono stati intervistati tredici esperti del settore dello sport che hanno fornito il loro prezioso contributo sulla base del proprio osservatorio privilegiato. Successivamente, il modello è stato testato sui dati di un campione di otto Federazioni Sportive Nazionali (FSN) e una Disciplina Sportiva Associata (DSA). I dati di queste organizzazioni sono stati raccolti e normalizzati mediante la tecnica del re-scaling. La ponderazione del modello, necessaria per determinare il contributo che ogni dimensione, variabile e indicatore di base apporta al calcolo dell’indicatore composito, è stata realizzata attraverso il parere di esperti, utilizzando l’Analytical Hyerarchical Process (AHP). Infine, l’indicatore composito è stato calcolato attraverso un’aggregazione lineare semplice che ha permesso di individuare, per ciascuna organizzazione, un valore espressione del proprio contributo allo sviluppo sostenibile. Stando alle nostre attuali conoscenze, questo studio risulta essere uno dei primi tentativi di sviluppo un indicatore composito di sostenibilità per le organizzazioni dello sport che sia basato su indicatori di performance quantitativi. Si ritiene che esso abbia una duplice valenza. Innanzitutto propone un insieme di indicatori di base quantitativi, selezionati e disegnati espressamente per le organizzazioni di vertice del sistema sportivo, consentendo ad esse di raccogliere e sistematizzare le informazioni rilevanti in tema di sostenibilità. Inoltre, con l’ausilio di tecniche riconosciute in letteratura, si propone un processo per aggregare questi indicatori di base in un Indice composito di sostenibilità, uno strumento che pur perdendo molte delle informazioni che lo costituiscono, permette di comunicare con facilità ed estrema sintesi un concetto altrimenti molto complesso da esprimere. La tesi è strutturata in cinque capitoli. Nel primo si offre una panoramica dell’evoluzione del concetto di sostenibilità e di come esso si leghi al settore dello sport, le cui caratteristiche principali, invece, vengono delineate nel secondo capitolo. Nel terzo capitolo si propone un excursus sulla creazione di indici compositi, affrontandone i principali lineamenti e le principali alternative metodologiche. Nel quarto capitolo si entra nella parte empirica della tesi e si descrive il percorso che, partendo dalla costruzione e alla validazione del modello concettuale e passando per la raccolta, normalizzazione e ponderazione dei dati, ha portato all’aggregazione degli indicatori di base per la costruzione dell’indicatore composito di sostenibilità. Nel quinto e ultimo capitolo della tesi, infine, vengono discussi i principali risultati della ricerca e si delineano le conclusioni

    Key Parameters for Contention Resolution in Multi-Fiber Optical Burst/Packet Switching Nodes

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    Optical networking paradigms based on statistical multiplexing, such as Optical Burst Switching or Optical Packet Switching, require the adoption of suitable contention resolution mechanisms at the optical nodes due to packets/bursts attempting to get access to the shared output channel at the same time. In the most general case of multi-fiber output links, contentions are tried to be solved by exploiting different domains — namely space, wavelength and time — and by applying an optimal scheduling policy. This paper focuses on the key parameters that can be used to design and optimize an optical packet/burst contention resolution scheme and shows how such parameters should be correlated for a correct performance assessment, taking into account feasibility trade-offs due to limited optical buffering and wavelength conversion capability

    Eliciting beekeepers’ preferences for the small hive beetle control policy in Italy: a contingent valuation survey approach

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    Abstract Aethina tumida, commonly known as the small hive beetle (SHB), is a parasite of social bee colonies. In 2014, when the beetle was first detected in the Italian Region of Calabria, the Italian Ministry of Health started an SHB control strategy. Over time, dissatisfaction with the control measures has grown among beekeepers and eroded compliance with the reporting obligations. Our study analyzes Southern Italian beekeepers’ preferences toward alternative SHB control policy. We use a contingent valuation survey to elicit beekeepers' preferences for five alternative control strategies. We find the ex-post biosecurity measure in place reflects in the lowest reporting rate. Our results suggest that implementing the destruction of infested hives only (selective destruction) can be a first, effective step toward enhancing compliance with the reporting obligations. Our findings also suggest that training and extension can be a winning strategy to improve beekeepers’ collaboration with the passive SHB surveillance system
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