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Infrastrutture di trasporto nell'evoluzione della spesa pubblica in Italia
L’esigenza di un approccio integrato al sistema territorio-mobilità, un approccio che consenta di pianificare, programmare e realizzare interventi capaci di incidere sui processi di sviluppo urbano e territoriale è da tempo avvertita. Un approccio finalizzato all’individuazione di strategie più efficaci e più coerenti con gli obiettivi di crescita competitiva. Al fine di valutare gli impatti che un approccio maggiormente integrato territorio/mobilità può portare in termini di riorganizzazione funzionale dei sistemi urbani sia alla scala nazionale che a quella locale, l’analisi proposta quantifica la “massa finanziaria” e la sua variazione di peso nel tempo, investita in infrastrutture di trasporto e attrezzature urbane. Tale valutazione è stata effettuata attraverso l’analisi dell’andamento della spesa pubblica in Italia nel quinquennio 2004-2005 in particolare, misurando il “peso” che gli interventi in infrastrutture di trasporto hanno rispetto agli interventi di realizzazione e gestione di attrezzature urbane. L’analisi condotta evidenzia quanto, sia a livello centrale che locale, le strategie di sviluppo territoriale affidino un ruolo fondamentale agli interventi di realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasporto. Un nuovo approccio potrebbe allora meglio indirizzare l’ingente quantità di risorse (58% della spesa in opere pubbliche di importo superiore a 150.000 €) che, nonostante una sensibile riduzione delle risorse finanziarie pubbliche da destinare alla spesa, interessa il settore delle infrastrutture di trasporto
Le periferie di Napoli da aree di espansione urbana a luogo di nuove centralità
Il contributo propone la verifica dell’efficacia delle politiche messe a punto per il rilancio e lo
sviluppo delle periferie che affiancano, ai necessari interventi di riqualificazione del costruito,
interventi di recupero sociale e di rivitalizzazione funzionale, in particolare attraverso l’inserimento di
attrezzature di livello metropolitano.
Affinché tali strategie rendano possibile la costruzione di nuove “centralità” e siano quindi in grado
di avviare concreti processi di sviluppo delle aree periferiche, è necessaria un’attenta valutazione di
numerose componenti quali in particolare, l’individuazione delle tipologie di funzioni da privilegiare,
dei soggetti da coinvolgere, delle procedure da mettere in campo.
La lettura di quanto sta succedendo a Napoli dove, anche grazie alle condizioni determinate dalla
recente approvazione del nuovo PRG, sono stati avviati alcuni interventi per la creazione di “centralità”
urbane attraverso l’inserimento di funzioni di rango metropolitano (facoltà universitarie, attrezzature
per il turismo ed il tempo libero, funzioni direzionali), consentirà di mettere in luce l’efficacia di tali
strategie anche attraverso la lettura dei processi che hanno portato soggetti privati, pubblici, enti locali
e associazioni di categoria a cooperare
Osservatori TeMA - Napoli 2011: La pianificazione integrata trasporti-territorio a Napoli
Il Piano Strategico. Strumento di promozione e sviluppo delle trasformazioni territoriali
La pianificazione strategica ha introdotto, nel campo della pianificazione urbanistica, un nuovo approccio alla fase della conoscenza; nuovi metodi di selezione delle priorità di intervento; nuovi strumenti di individuazione e attivazione di risorse; in sintesi, una nuova "filosofia" del governo delle trasformazioni urbane e territoriali finalizzate allo sviluppo fisico ma anche e soprattutto sociale ed economico del sistema urbano. il successo di alcune esperienze ha creato una notevole "fiducia" nelle possibilità di tale strumento; fiducia che ha dato vita ad un fenomeno di emulazione che ha generato una molteplicità di piani riconducibili alla definizione di Piano Strategico. Spesso i risultati hanno però disatteso le aspettative. Attraverso l'analisi dei principali contributi teorici e delle numerose esperienze di piano, in questo volume si pone in evidenza l'esistenza di molteplici elementi di convergenza tra i casi analizzati ma si sottolinea soprattutto che l'esito di tali esperienze è fortemente condizionato da alcuni fattori propri del contesto locale. Il successo di una esperienza di pianificazione strategica dipende dalla capacità di "calare" la struttura generale del Piano, nella realtà particolare del contesto territoriale per il quale si predispone lo strumento. Il principale contributo del volume al dibattito sugli strumenti operative di governo dello sviluppo dei sistemi urbani è, quindi, riconducibile all'individuazione degli elementi che condizionano i processi di costruzione dei piani strategici. Lo studio individua i principali fattori da cui dipende il processo di pianificazione strategica e nhe approfondisce le problematiche al fine di chiarire le possibili alternative risolutive
Napoli 2011. La linea 6 della Metropolitana di Napoli è una realtàIl CIPE approva la tratta Mergellina-Municipio della Linea 6Il Piano delle 100 Stazioni e la rete metropolitana di Napoli
Green Mobility in Rome. Il Piano Strategico della Mobilità Sostenibile
L’analisi sulle caratteristiche degli spostamenti e sulle modalità
di spostamento a Roma evidenziano che il 62,2% della
popolazione effettua spostamenti con mezzi di trasporto
individuali (autoveicoli 55,2% e motoveicoli 6,8%); il 16,8
utilizza il sistema di trasporto pubblico, il restante 21% è
rappresentato da spostamenti a piedi o in bici (Roma servizi
per la mobilità 2010). Nell’ora di punta della mattina i romani
effettuano 564mila spostamenti, pari al 9% del totale
giornaliero e la percentuale di utenti che utilizza il sistema di
trasporto pubblico è del 27% (Comune di Roma 2009).
Facendo riferimento alla suddivisione del territorio comunale
nelle cinque zone concentriche delimitate da ZTL, Anello
Ferroviario, sistema tangenziale, GRA e confine comunale,
la zona che presenta in valore assoluto il numero maggiore
di spostamenti è la terza (compresa tra l’anello ferroviario e
il secondo sistema anulare). Una ulteriore caratteristica della
città è l’elevato tasso di motorizzazione: quasi 1.000 veicoli
ogni mille abitanti, contro i quasi 400 riscontrati per Londra
e Parigi per una popolazione residente di circa 2,7 milioni
(un terzo di quella di Londra). Dal punto di vista economico
si stima che i fenomeni di congestione sulla rete
infrastrutturale esistente comportino perdite pari a circa 1,5
miliardi di euro (al netto dei costi ambientali), equivalenti a
circa 135 milioni di ore annue perse per i fenomeni di
congestione. Lo stato della pianificazione della capitale nei
settori della mobilità e dei trasporti non aiuta il governo del
fenomeno. Facendo riferimento alla normativa nazionale che
prevede tre strumenti di pianificazione della mobilità e dei
trasporti pubblici che i Comuni sono tenuti per legge ad
adottare (Piano Urbano del traffico, Piano Urbano dei
Parcheggi, Piano Urbano della Mobilità) la situazione della
città non è delle migliori
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