1,721,030 research outputs found

    Mondi di plastica

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    Il saggio è una riflessione sulla storia degli oggetti in materiale polimerico e sulle modalità espositive contemporanee. A partire da queste considerazioni illustra l'impostazione scientifiche della mostra Plastic Days di cui Cecilia Cecchini e Marco Petroni sono i curatori

    Moplen

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    Il contributo di Cecilia Cecchini relativo al Moplen - Polipropilene Isolattico, si inquadra nell'ambito delle acquisizioni 2016-17 del MuDeTo - Museo del Design Toscano; costituisce una riflessione sul lavoro di Giulio Natta, sulla storia di questo materiale, sulle sue prime applicazioni, sul design

    La luce e il concept degli spazi museali: che cosa è cambiato? risponde Cecilia Cecchini

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    Cecilia Cecchini risponde a domande inerenti la funzione della luce in chiave sia funzionale che poetica nell'allestimento degli spazi museali

    Silicon d

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    La pubblicazione contiene una serie di riflessioni sull'uso in chiave innovativa e poetica nel design di materiali usati in settori diversi, in particolare del silicone, partendo dalle opere del designer Alessandro Ciffo. Volume edito in occasione della mostra Silicon - d presso la Fondazione Plart di Napoli, mostra a cura di Cecilia Cecchini

    Sono un "designer all'antica". Cecilia Cecchini a colloquio con Marco Zanuso

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    Intervista di Cecilia Cecchini a Marco Zanuso fatta nel 1999. Verte sui temi della trasformazione della progettazione industriale dal dopoguerra; illustra i primi usi della gommapiuma, del nastro Cord; i rapporti con gli imprenditori dell'epoca; gli insegnamenti presi dal settore dell'auto

    Memorie urbane. Nuove modalità di racconto della storia dei luoghi

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    Come si può valorizzare lo spazio pubblico restituendo nel modo più coinvolgente la storia del suo passato con un approccio interdisciplinare tra architettura e comunicazione multimediale? Il fine è tener viva la memoria dei luoghi affinché le tracce degli accadimenti siano leggibili e condivise. A partire da questa domanda si è sviluppato il lavoro presentato nella mostra 1943 - 2018 Memoria e spazio pubblico. 12 progetti per ricordare il bombardamento di San Lorenzo a cura di Cecilia Cecchini e Maurizio Di Puolo che ha avuto luogo a Roma alla Casa della Memoria e della Storia (11-16 Maggio 2018) e all’Ex Dogana (18-29 Luglio 2018) in occasione delle celebrazioni previste per il 75° anno dalla data dell’evento. La mostra presenta il lavoro di ricerca progettuale svolto dagli studenti nell’Atelier di Exhibit Design del Corso di Laurea Magistrale in Design Comunicazione Visiva e Multimediale, prendendo come riferimento il quartiere San Lorenzo di Roma che nell’estate del 1943 venne profondamente danneggiato dai bombardamenti che causarono più di 3000 morti. In particolare il tema ha riguardato la progettazione di un memoriale diffuso che fosse capace di comunicare, attraverso modalità contemporanee e coinvolgenti, quanto accaduto. Oggi, infatti, le conseguenze di quelle devastazioni pur essendo ancora in parte visibili, sono segni evidenti solo per chi ha vissuto o conosce quei tragici avvenimenti, ma illeggibili per chi frequenta le sue strade senza conoscerne la storia. Il contributo dello scritto di Cecilia Cecchini è una riflessione relativa alla valorizzazione della memoria dei luoghi e, più in generale, su un aspetto fondamentale degli spazi pubblici, quello della loro identità.How can we make the most of public space, communicating the history of its past in the most engaging way, using an interdisciplinary approach that spans architecture and multimedia communication? The aim is to keep the memory of places alive so that the traces of events may be both visible and shared. This question gave rise to a project that was presented at the exhibition entitled 1943-2018 Memoria e spazio pubblico: 12 progetti per ricordare il bombardamento di San Lorenzo (Memory and Public Space: 12 projects commemorating the bombing of San Lorenzo), curated by Cecilia Cecchini and Maurizio Di Puolo, which took place at the Casa della Memoria e della Storia in Rome (11-16 May 2018) and the ex-Dogana exhibition space (18-29 July 2018) during celebrations commemorating the 75th anniversary of the event. The exhibition presents project-based research work carried out by students attending the Exhibit Design workshop as part of the Master’s degree course in Multimedia and Visual Design Communication, which focused on the San Lorenzo district of Rome, heavily damaged by bombing raids that killed over 3,000 people in the summer of 1943. The workshop’s theme particularly focused on designing a multi-location memorial that could communicate what happened using modern, engaging means. This is because the results of that devastation, though still partly visible, are now only obvious to those who witnessed it first-hand or those who know about those tragic events, whilst they are invisible to those who pass through the district without knowing its history. What follows is therefore a reflection on the promotion of the memory of places and, in general, a fundamental aspect of public space: its identity

    SULLA STORIA DEL DESIGN DEI MATERIALI. IL CONTRIBUTO DI CECILIA CECCHINI ED ELEMENTI DI RIFLESSIONE PER NUOVE STORIE

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    L'articolo propone una ricostruzione degli interessi di ricerca sul rapporto materiali-design, originati in Italia dalla ricerca sulle metodologie dell'insegnamento all'interno dell'ambito scientifico disciplinare del design. La ricostruzione prende spunto dall'attività scientifica di Cecilia Cecchini, pioniere in questo specifico ambito di studio, per poi individuare alcune traiettorie emergenti che tendono a riposizionare la storia dei materiali all’interno della storia del design. L’articolo delinea la nascita di nuovi approcci storiografici

    Sei ambasciate e un simulacro: tra mondi reali e narrative transmediali

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    Pubblicato nell'ambito delle microstorie - buone pratiche relative al rapporto tra professione e didattica in relazione all'evoluzione della disciplina - l'intervento presenta il lavoro realizzato nell'ambito del Master in Exhibit & Public Design a seguito di un accordo di collaborazione tra la Fondazione Maxxi e il Dipartimento di Pianificazione Design Tecnologia dell’Architettura della “Sapienza” Università di Roma relativo ad attività di didattica e ricerca (responsabile scientifico per il Dipartimento PDTA Cecilia Cecchini, per la Fondazione Maxxi Margherita Guccione, direttore del Maxxi Architettura). Gli studenti hanno partecipato con due diversi contributi al progetto “The Garbage Patch State Embassy” che si è concluso con una mostra all’interno degli spazi del Museo MAXXI, e la presentazione di una narrativa transmediale. Due istituzioni pubbliche hanno così collaborato attivamente per alcuni mesi partendo da un progetto artistico internazionale di ricerca (progetto “Wasteland” ideato dall’artista Maria Cristina Finucci) su un argomento di grande attualità: i rifiuti in materiale plastico dispersi in mare, un tema coinvolgente con una forte valenza educativa e simbolica legata alla sostenibilità ambientale, con l'obiettivo di dare visibilità e identità a tale fenomeno

    1943 - 2018 Memoria e Spazio Pubblico. 12 progetti per ricordare il bombardamento di San Lorenzo

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    La mostra (Roma, dall’11 al 16 Maggio 2018 alla Casa della Memoria e della Storia e dal 18 al 29 luglio all'EX Dogana di San Lorenzo) ha come obiettivo tenere vivo il ricordo dei bombardamenti avvenuti a San Lorenzo e nelle zone limitrofe nel Luglio del 1943, grazie alla sperimentazione di nuove modalità di comunicazione. L'esposizione raccoglie il lavoro di ricerca e progettazione realizzato dagli studenti dell’Atelier di Exhibit Design, tenuto dai professori Cecilia Cecchini e Maurizio Di Puolo nell’ambito della Laurea Magistrale in Design, Comunicazione Visiva e Multimediale della Facoltà di Architettura della “Sapienza” Università di Roma. Gli studenti hanno progettato - con un approccio interdisciplinare che coinvolge comunicazione multimediale, architettura e grafica – un memoriale diffuso per San Lorenzo, in grado di superare la sbiadita retorica dei tanti monumenti ai caduti. Nei progetti presentati, i molti palazzi dall’inspiegabile profilo mutilato, sedi oggi di affollati ristoranti e pub, acquistano un nuovo senso; la realizzazione di piccole architetture del ricordo, la mappatura interattiva degli edifici distrutti accessibile con up dedicate, l’inserimento di postazioni multimediali che forniscono informazioni mirate, le testimonianze dei sopravvissuti raccolte in appositi siti web, danno nel loro insieme una modalità nuova di lettura di quei luoghi restituendone la Storia. La scritta "Eredità del Fascismo", che comparve su un muro del quartiere San Lorenzo in quei giorni, è ormai scomparsa, ma affinché l’oggi non sia incosciente di quel che è stato ieri sono necessari nuovi, puntuali e potenti progetti di comunicazione. I progetti in mostra realizzati dagli studenti e i filmati che li accompagnano forniscono una chiave di lettura coinvolgente delle tracce di quegli accadimenti facendone l’occasione per raccontare la Storia e propongono una modalità di fruizione dello spazio pubblico all’insegna della conoscenza, della condivisione e della valorizzazione dei luoghi

    Le parole del design. 150 lemmi tecnici liberamente scelti

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    Da Affordance a Vetro Float, il volume illustra il significato di centocinquanta lemmi scelti perché illustrano tecnologie innovative o lavorazioni artigianali che rischiano di perdersi; perché legati alla gestione ambientale o alla proprietà intellettuale; perché raccontano nuove strumentazioni o attrezzi quasi scomparsi; perché restituiscono una classificazione esaustiva di prodotti diversi o perché fanno riferimento alle nuove frontiere dell’infinitamente piccolo. Più il mondo si complica, si globalizza, si dilata, più è necessario che i linguaggi siano univoci e comprensibili, senza perdere in ricchezza, così - strettamente tecnici o più di scenario - i centocinquanta lemmi contenuti nel volume restituiscono il significato delle parole e le loro connessioni che formano la fitta rete alla base del fare e del comunicare il design. Un sapere puntuale di supporto a nuove immaginazioni, che dalla carta stampata può portare al web con una chiave di ricerca in più. I lemmi sono introdotti da un saggio iniziale di Cecilia Cecchini che fornisce una riflessione sul tema della trasmissione delle conoscenze nel campo del design nell'epoca contemporanea e da uno di Felice Ragazzo relativo ai mutamenti in corso nel campo delle tecnologie e delle conseguenze prodotte in seno al design.The more the world expands and becomes complicated and globalised, the more languages need to be comprehensible and universal, whilst retaining their complexity and linguistic richness. Thus, the 150 terms in this book – which are either strictly technical or more generally associated with the field – restore the meaning of words and their associations, aspects that form the dense network that lies at the heart of communicating and practising design. They were chosen by the author for various reasons: because they illustrate either innovative technologies or artisan skills that we risk losing forever; because they describe either new instruments or tools that have almost disappeared; because they are associated with environmental management or intellectual property; because they reinstate an exhaustive classification of various different products, or because they refer to the new frontiers of the infinitesimal. This book provides accurate information that can even lead from the printed page to the Internet, tackled with greater technical awareness, allowing us to choose wisely from the infinite amount of information available online. Listed in alphabetical order, the terms are preceded by the author’s analysis of how knowledge is imparted in the field of design, particularly focusing on the changes induced by the technological acceleration of recent years. There follows an essay by Felice Ragazzo on the relationship between design, technology and science. The book was chosen by the 2013 ADI Design Index. As it soon sold out, it was reprinted in 2014 (the cover of the attached PDF is that of the 2014 edition, which is identical to the original edition except for the note announcing its selection by the ADI Design Index)
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