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Principi e linee guida per la progettazione dell'e-learning
Nel contributo vengono presentate alcune elaborazioni finalizzate a definire alcuni principi e linee guida per la progettazione dell'elearning. In particolare vengono descritti alcuni principi che si richiamano alle teorie costruttiviste, alla conoscenza distribuita e all'apprendimento situato. Quindi vengono descritte alcune linee guida e indicazioni generali per progettare sistemi di apprendimento aperti e a distanza
La progettazione formativa tra sistemi, modelli e schemi
Gli studi sull’automazione e la realizzazione di automi, così come i progressi dell’elettronica e dell’informatica e gli studi sulle organizzazioni, hanno incrementato notevolmente la conoscenza riguardo al controllo dei sistemi. Il controllo è un attività di sorveglianza di un determinato sistema con finalità di regolazione, che si attua manipolando le sue grandezze in ingresso (input). Tutti i processi che in qualche modo vengono automatizzati o che, in assenza di automazione, si vogliono sottoporre a guida (tra questi possono rientrare anche i processi formativi) hanno bisogno che al loro interno venga attivata una funzione di controllo. La ricerca in campo psicologico e pedagogico ha prodotto significative esperienze basate sul concetto di controllo (valutazione, feedback) alcune delle quali hanno dato luogo a veri e propri modelli. Il Mastery learning (apprendimento per la padronanza), messo a punto da Benjamin S. Bloom. Dopo aver presentato un modello progettuale di sintesi (il modello adhocratico) il contributo descrive le linee evolutive dei modelli di progettazione formativa
Inter-relazione tra figure e giovani generazioni: un’antologia di documenti
L’intervento di Francesca Cecconi analizza il teatro di figura – marionette e burattini – come forma artistica strettamente connessa con il teatro per l’infanzia e la gioventù. Tracciando una panoramica storica a partire dal secondo dopoguerra, Cecconi evidenzia come molti artisti abbiano risposto alla crisi del teatro tradizionale riconvertendo il loro repertorio verso un pubblico infantile, più disponibile all’ascolto e all’immaginazione. L’autrice sottolinea il valore pedagogico del teatro di figura, capace di stimolare fantasia, partecipazione e crescita personale nei bambini. Viene inoltre proposta una riflessione critica sulla dicotomia “teatro per bambini” vs “teatro con bambini”, mettendo in luce il valore dell’animazione teatrale come pratica attiva e coinvolgente. L’articolo si chiude con un richiamo all’importanza del gioco, dell’improvvisazione e dell’interazione nel teatro educativo, e alla necessità di riconoscere i bambini come spettatori esigenti e partecipi
La logica della progettazione formativa
Il contributo, che apre la trattazione del volume, presenta l'impianto logico della progettazione. In particolare viene descritto il nesso tra intento e azione e il legame piuttosto debole che in molti casi si stabilisce tra questi due momenti del processo progettuale, soprattutto a causa delle condizioni di incertezza in cui avviene la progettazione. Vengono quindi descritti i modelli di razionalità cui si riferiscono i diversi modelli progettuali
La progettazione dell’e-learning e il processo formativo
Vengono analizzate alcune parole-chiave che caratterizzano la progettazione dell'elearning in rapporto al processo foirmativo: flessibilità, integrazione, partenariato, modularità, linearità vs flessibilità, sostegno vs autonomia
Continuità, discontinuità e punti di vista
Nel contributo si presenta la continuità educativa e didattica all'interno del più complesso rapporto che si stabilisce tra cultura ed educazione. La scuola, infatti, è un prodotto culturale (un artefatto). La transizione tra un contesto educativo (la scuola dell'infanzia) e l'altro (la scuola primaria) riguarda anche questo rapporto. L’aspetto problematico della transizione che si vuole indagare sta nel fatto che mentre l’elemento naturale si sviluppa senza soluzioni di continuità, su una linea continua, un continuum (il bambino è sempre lo stesso anche se cambiano le sue caratteristiche, psico-fisiche, sociali, culturali e affettive), l’elemento artificiale (cioè il curricolo, l’organizzazione didattica, i tempi e gli spazi dell’azione educativa, la formazione e l’azione degli insegnanti, i metodi di valutazione, la normativa ecc.) si presenta invece con elementi di forte discontinuità, come un sistema discreto. In questa prospettiva la continuità è rappresentata dal bambino stesso e dal suo mondo, la discontinuità dalla scuola, che a ogni passaggio cambia più o meno radicalmente il suo assetto (curricolo, organizzazione didattica, funzione docente, tempi e spazi dell’azione educativa, metodi di valutazione ecc.). Uno dei passaggi dove la soluzione di continuità (la discontinuità) è più forte è proprio quello che avviene tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Si tratta, appunto, di una transizione importante, da ogni punto di vista, sia da quello del bambino sia da quello della società e dell’istituzione scolastica
Contesti progettuali per l'e-learning
Il contributo colloca la progettazione dell'elearning all'interno di concreti contesti di realizzazione. Dalla scuola all'università, dalle grandi imprese alla pubblica amministrazione. Quindi da queste differenze di contesto, e soprattutto da quelle che riguardano le caratteristiche dei destinatari dell'azione formativa, vengono fatte discendere differenti scelte progettuali, sia per quanto riguarda la strutturazione dei contenuti sia per quanto riguarda l'ingegnerizzazione dei processi
Progetto e dimensionamento di paratie in condizioni sismiche
In questo articolo, che fa seguito ad un precedente lavoro pubblicato su questa stessa Rivista (Cecconi et al., 2009), si riprende in considerazione un caso studio di interesse applicativo, inerente il progetto antisismico di paratie a sbalzo a sostegno di scavi in terreni incoerenti sopra falda. Si illustrano i criteri di progettazione e dimensionamento strutturale contenuti nella superata normativa e nelle nuove Norme Tecniche sulle Costruzioni, e si confrontano criticamente le differenze che emergono dall’applicazione delle diverse norme al caso studio
Progettare la valutazione
Il contributo illustra la relazione esistente tra il processo di valutazione e il processo della progettazione. In particolare la valutazione viene affrontata come oggetto del processo progettuale (progettare azioni, strumenti e sistemi valutativi). Nella parte conclusiva viene affrontata la progettazione di una prova valutativa
Per un lessico della progettazione
Al fine di sostenere il lettore in una comprensione più agevole di tale termini, nonché offrire alcuni spunti per orientarsi nei temi da appro-fondire, si è quindi ritenuto utile, più che fornire un glossario specia-listico della progettazione, riprenderne alcuni concetti chiave ed offrirne una rilettura sintetica, ma articolata in paragrafi concatenati gli uni agli altri secondo un preciso “filo conduttore”, ovvero l’idea che la progettazione possa essere intesa come un processo di ricerca. Il contributo presenta quindi alcuni concetti-chiave per il processo progettuale: ricerca (la progettazione come ricerca), progetto e programma (distinzione tra l'uno e l'altro), obiettivo, risorse, contesto, valutazione, monitoraggio, misurazione, variabili, complessità, razionalità
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