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    La lezione di Pesaro, Roma e Città di Castello. Laboratori Vecchi e Nuovi

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    Il Libro, condotto "a 4 mani", con la curatela di Renato Bocchi, rappresenta un'esaustiva disamina della vicenda professionale, didattica e di ricerca di Raffaele Panella, Professore, Architetto. Lo scritto di P.V. Dell'Aira, "La lezione di Pesaro, Roma e Città di Castello. Laboratori Vecchi e Nuovi", prende le mosse, in particolare, dall'esperienza condotta da Raffaele Panella, come Dirigente dei Laboratori Urbanistici delle Amministrazioni Comunali di Pesaro, Roma e Città di Castello. I Laboratori vengono re-illustrati mettendone in luce, da un lato, il carattere antesignano (situandoli quindi ognuno sullo sfondo dello stato dell’arte nel corso del quindicennio che essi investono) e, dall’altro, il valore di attualità nei confronti di modelli di lavoro oggi diffusamente adottati nella pratica del progetto urbano (Laboratori, Uffici di Piano, Uffici di Scopo...). Essi vengono ripresentati come esperienze fortemente innovative per il quindicennio compreso tra gli anni '70 e '90. Nella loro successione essi scandiscono i tempi e accompagnano un percorso di progressiva evoluzione nei rapporti tra Piano e Progetto.The book, "with 4 hands", with the curator of Renato Bocchi, represents an exhaustive review of Raffaele Panella's professional, educational and research career. P.V. Dell'Aira's essay is based on the experience of Raffaele Panella, as Manager of the Urban Planning Offices of the Municipalities of Pesaro, Rome and Città di Castello. The Laboratories are re-illustrated by highlighting, on the one hand, the innovative character and, on the other hand, the present value of the working models today widely adopted in the practice of the urban project (Laboratories, Piano Offices, Offices of Purpose...). They are resubmitted as strongly innovative experiences for the fifteen years between the '70s and' 90s. In their succession they mark the progressive evolution in the relationship between Plan and Project

    Introduction

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    Catalogo della mostra curata da Raffaele Bedarida al Center for Italian Modern Art (CIMA) di New York (12 ottobre 2023 – 27 gennaio 2024) e realizzata in collaborazione con l’Archivio Corrado Cagli di Roma. La mostra è dedicata all’artista ebreo Corrado Cagli (1910-1976) e fa luce sull’affascinante viaggio umano e intellettuale di Cagli durante i suoi anni di trasformazione negli Stati Uniti, dal 1938 al 1948

    Update of the Italian Seismic Catalog (2003-2007) Catalogo della Sismicità Italiana CSI v2.0

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    Earthquake catalogues are the basic tools that furnish parametric data for seismic hazard evaluation, studies on evolution of seismic sequences and earthquake occurrence. The INGV seismic network covers a large part of the italian region and it is complemented by several regional permanent network handled by other institutions. CSI results from the combination of INGV seismic bulletin with bulletins produced by other institutions. To update CSI from previous release to version 2.0 we collected seismic bulletins sent to INGV from, at present, 12 institutions managing permanent seismic networks during 2003-2007. Procedures to convert different file formats to PHS format as input files of Hypoellipse program have been setup that also perform preliminary checks on possible errors. To correctly merge different seismic bulletins it is mandatory to have a strict control on phase associations. To do this, additional procedures to identify earthquakes external to the interest area and wrong associations of different earthquakes based on geographic control network associations and stations' residuals after event location have been produced. About 35,000 eartquakes, a mean value of ~6600 earthquakes per year, with more than 600.000 P-phase arrivals and more then 250,000 S-phase arrivals have been collected and located with Hypoellipse. To enhance final locations quality we applied a multiple location approach and then selected the best among several calculated hypocentres for each event. Location criteria are based on the use of two different weighting schemes for stations' distance combined with several reference regional 1D velocity models. Native Ml Magnitudes from 2003 to 2007 are retrieved and then associated to the corresponding event from INGV bulletin. When native Ml is not available, Ml based on regression law by Castello et al. 2007, is attributed. The update of CSI catalog, also due to the strong improvement of the INGV seismic network between 2005 and present, offers a more complete image of the Italian seismicity and a new important reference for further studies on the evolution of this region and earthquake occurrence.UnpublishedUniversità RomaTRE2T. Tettonica attivaope

    Restauro e valorizzazione culturale e paesaggistica del Castello di Carlo V a Capua

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    Il Castello di Carlo V fu costruito come presidio ossidionale della città di Capua. La sua struttura si è conservata nei suoi caratteri più significativi. L’impiego a scopi militari di tutto il Castello e di un’ampia zona scoperta fino alla attualità, e le dinamiche di espansione della città più recenti, hanno consentito di conservare una buona parte del sistema costituito dal castello e dalle sue fortificazioni esterne. L’utilizzo del monumento quale Stabilimento Pirotecnico, sebbene abbia richiesto la necessità di realizzare nuovi capannoni e volumi edilizi nelle aree a ridosso della cinta bastionata, ha determinato che tutta l’ampia zona a ridosso del fiume Volturno conservasse buona parte delle sue valenze paesaggistiche originarie e che i volumi del Castello non fossero modificati nella loro integrità materiale da massicci interventi di ripristino. Sebbene l’intero complesso necessiti di urgenti interventi di restauro, il parziale “isolamento” in cui ha vissuto il Castello, consente di poter immaginare scelte strategiche volte a conservare i caratteri peculiari del progetto cinquecentesco, nel suo rapporto con il contesto e con la cinta bastionata che persistono, nel pieno rispetto della autenticità materiale

    Precisazioni sull'attività di Carlo d'Aprile nel Castello dei Castromediano a Cavallino

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    Precisazioni sull'attività dello scultore palermitano Carlo d'Aprile nel palazzo ducale di Cavallino, con spostamento del suo intervenot dalgi anni trenta agli anni cinquanta-primi anni sessanta del Seicento

    A ‘guardia’ del Volturno: storia di un castello e di un paesaggio negato

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    La realizzazione della nuova strada Domitiana nei primi anni cinquanta del Novecento ha innescato un vorticoso processo di urbanizzazione dell'intera zona costiera della provincia di Caserta con la come conseguente devastazione di un sistema di insediamento costiero caratterizzato da una storia millenaria e dai significativi valori paesaggistico-ambientali. L'utopia di trasformare l'intera costa casertana in una zona turistica si è trasformata in un clamoroso fallimento. Il presente contributo ripercorre criticamente le tappe più significative della storia dell'attuale città di Castel Volturno e delinea ciò che resta delle testimonianze materiali di un passato ricco di stratificazioni. Sin dall’epoche più remote il fiume Volturno è stato sempre utilizzato come via di comunicazione fluviale tra le aree interne e costiere della Campania settentrionale. Sulla sua foce si stabilirono insediamenti umani sin dalla protostoria. I romani vi fondarono la colonia di Volturnum. Successivamente, il centro della cittadina si spostò nei pressi dei resti del ponte romano della strada Domizia sul Volturno, con un nuovo nucleo urbano costituito da un piccolo castello e dell'annesso Borgo di San Castrese. I resti di tale importante testimonianza altomedioevale da parecchi decenni sono in pessimo stato di conservazione ed abbandono. Il contributo, nell’esaminarne le caratteristiche storico-architettoniche, tipologico-formali e materico-costruttive si è posto l’obiettivo di portare alla luce un patrimonio auspicando idonee operazioni di restauro e di riqualificazione di questo piccolo ma molto significativo complesso medioevale, in vista degli importanti finanziamenti che dovrebbero essere erogati dalla Regione Campanaia per la riqualificazione dell’intero litorale Domitio

    Messiaen, Carter e la concezione del tempo musicale

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    Conferenza per la Società Aquilana dei Concerti "B Barattelli" - L'Aquila - Castello Spagnol
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