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Il sistema portuale e le strategie difensive a Castellammare di Stabia tra Settecento e Ottocento
Il saggio, esito degli studi svolti nell’ambito del Programma di Ricerca di Interesse Nazionale PRIN 2004 dal titolo "Fortificazioni ‘alla moderna’ nel regno di Napoli tra realizzazioni, adeguamenti, dismissioni e reintegri", analizza le trasformazioni e i progetti che hanno interessato tra Sette e Ottocento il litorale di Castellammare di Stabia e il suo sistema fortificato, soffermandosi sulle modificazioni indotte, in particolare, dalle strategie difensive e dalle attività produttive
Cooperazione didattico-scientifica nell'ambito del Corso di Laurea in Farmacia : Un modello esportato, Tirana
Presso l’Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio” (UniNSBC) di Tirana (Albania), gestita dall’omonima Fondazione, sono attive fin dall’a.a. 2004-2005, la Facoltà di Medicina e Chirurgia in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata e la Facoltà di Scienze Economiche e Politiche in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari.
Nell’a.a. 2005-2006, a seguito di convenzione (luglio 2005) con l’Università degli Studi di Milano (UniMI), è stata istituita anche la Facoltà di Farmacia con il corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia.
L’iniziativa di UniNSBC in Albania, che per i suoi sette corsi di laurea vede impegnati oltre 450 docenti italiani, costituisce la più grande operazione universitaria italiana all’estero. Tra gli obiettivi di tale collaborazione, essendo UniNSBC un punto di riferimento unico e particolarmente qualificato nell’intera Area Balcanica, vi è il miglioramento del sistema sanitario e farmaceutico in Albania e nei paesi limitrofi.
Il corso di laurea magistrale in Farmacia di UniNSBC condivide con quello di UniMI gli obiettivi formativi, il piano di studio e i programmi, e si sviluppa seguendo un percorso didattico identico. La convenzione tra i due Atenei li impegna a favorire lo scambio di studenti, i cui periodi di studio effettuati nell’Università di accoglienza vengono considerati parte integrante del curriculum dell’Università di origine. Al quinto anno gli studenti hanno la doppia iscrizione e possono seguire lezioni e laboratori, sostenendo i relativi esami di profitto secondo le modalità vigenti nell’Ateneo ospitante, come pure svolgere il tirocinio pratico professionale e la tesi.
Per lo svolgimento del Corso di Laurea il coinvolgimento di Docenti della Facoltà di Farmacia di UniMI è stato notevole (90% dei corsi tenuti da docenti italiani) e, a seguito della convenzione del settembre 2007 e dell’atto aggiuntivo del 2010, sono stati stabiliti i requisiti da soddisfare per il rilascio del doppio titolo. Tra questi, la responsabilità didattica degli insegnamenti deve essere di pertinenza di docenti italiani per almeno il 70% dei crediti formativi.
Secondo quanto indicato della convenzione, UniMI e UniNSBC sono impegnate a sviluppare rapporti di collaborazione per il miglioramento delle relazioni accademiche, culturali e scientifiche, la realizzazione di soggiorni di insegnamento di professori, ricercatori e personale tecnico-amministrativo di entrambe le parti, in relazione a progetti di ricerca e formazione in materie di interesse comune. UniMI e UniNSBC si sono impegnate inoltre a elaborare un piano di collaborazione nella ricerca scientifica. Tale piano diventerà gradualmente operativo con l’allestimento di laboratori e la formazione del personale addetto presso UniNSBC.
Lo sviluppo delle attività di collaborazione e cooperazione è sostenuto da UniNSBC attraverso la Fondazione “Nostra Signora del Buon Consiglio”, sulla base delle risorse disponibili e con l’acquisizione di finanziamenti pubblici e non pubblici, nazionali e/o internazionali
How structural modifications can tune the asymmetric cyclopropanations catalyzed by Cu(I) complexes of chiral pyridine containing macrocylcic ligands (Pc-L*)
We have recently reported that copper(I) complexes of the new C1-symmetric pyridine-based 12-membered tetraaza macrocycles, Pyridine Containing Ligands (Pc-L*), are competent catalysts in the asymmetric cyclopropanation.[1] We report here the synthesis of new C1- and C2-symmetric Pc-L* macrocycles and the use of their Cu(I) complexes as catalysts for the title reaction. The synthetic paths, reportedi in Scheme 1, are very simple and they take advantage of commercially available, enantiomerically pure, chiral amino-alcohols and/or primary amines. These last compounds can react either with 2,6-bis(chloromethyl)pyridine(path A) or with the stereochemically pure forms of the alkyl pyridines obtained by the Lipase-catalyzed kinetic acetylation of 2,6-bis(1-hydroxyethyl)pyridine [2] (path B).
Ligands with different structures have been obtained in moderate to good yields (40-80%) and they have been fully characterized. The Cu(I) complexes of those ligands showed good catalytic activities in the cyclopropanation of differently substituted olefins employing ethyl diazoacetate (EDA) as carbene precursor.
In all cases a complete conversion of EDA was observed and, depending on the employed ligand, cyclopropanes were obtained with tunable cis/trans stereoselectivities and e.e. up to 96%.
[1] Caselli, A.; Cesana, F.; Gallo, E.; Casati, N.; Macchi, P.; Sisti, M.; Celentano, G.; Cenini, S. Dalton Trans. 2008, 4202-4205. [2] Uenishi, J.; Aburatani, S.; Takami, V. J. Org. Chem., 2007, 72, 132-138
Fotogrammetria digitale aerea e laser scanning terrestre per ipotesi ricostruttive di fronti perduti dell’edilizia monumentale: il caso di Villa Mondragone
L’analisi di un manufatto architettonico complesso dal punto di vista geometrico, funzionale e storico comporta la preventiva e indispensabile acquisizione dei dati metrici, delle testimonianze iconografiche, dei documenti d’archivio e quindi un corretto confronto e interpretazione delle informazioni ottenute. Un processo finalizzato ad affrontare una lettura critica della fabbrica – o di alcuni suoi ambiti specifici – quanto più possibile vicina alla realtà e tale da consentire una ricostruzione attendibile di quegli aspetti di quest’ultima che, nel tempo, siano eventualmente andati perduti. Questo approccio si pone dunque, nello specifico caso, l’obiettivo di offrire un fondamentale supporto allo studio di quelle facies dell’architettura monumentale pesantemente alterate da interventi inopportuni. Tale processo metodologico è presentato, in questo contributo, relativamente a una consistente serie di interventi su Villa Mondragone a Monte Porzio Catone (Roma), la più grande fra le principesche dimore del Complesso delle Ville Tuscolane. L’iter è stato qui finalizzato alla ricostruzione filologica dei fronti rivolti verso il cosiddetto Piazzale Maggiore, ampia corte interna del vasto complesso, con particolare riguardo alle ultime ingenti operazioni di trasformazione, avviate quasi un secolo fa. A tal fine ci si è basati sulle nutrite fonti bibliografiche, sui dati storici emersi dalle intense attività di ricerca condotte negli ultimi anni, sull’analisi della copiosa documentazione iconografica reperita, nonché sui rilievi dello stato di fatto effettuati con l’impiego di diverse tecniche. Di notevole supporto all’attività di ricerca è stato l’impiego delle nuove tecnologie di rilevamento, oggetto principale del presente articolo, gestite in maniera integrata sulle zone di interesse. Esse hanno consentito di ottenere rilievi notevolmente accurati e tali da poter garantire un elevato grado di affidabilità alle ipotesi ricostruttive successivamente elaborate. Il rilievo si è dunque avvalso, da un lato, delle potenzialità offerte dal laser-scanner, dall’altro, della fotogrammetria aerea attraverso operazioni condotte con differenti tipologie di droni e di fotocamere digitali. L’impiego dei diversi strumenti per il rilievo indiretto, come illustra il testo, è stato richiesto da una serie di cause, la principale delle quali è insita nelle rilevanti caratteristiche dimensionali sia della fabbrica che del contesto circostante. Il lavoro svolto, che si inserisce all’interno di un più ampio filone di ricerca sulle Ville Tuscolane – qui maggiormente riferito alle applicazioni dei sistemi più evoluti per il rilievo e la modellazione di architetture monumentali a carattere storico – ha fornito interessanti spunti di riflessione e di confronto metodologico e tecnologico sul tema della ricostruzione filologica dei perduti fronti interni del Piazzale Maggiore di Villa Mondragone, resa possibile anche grazie ad alcuni elementi affini presenti sulla facciata rivolta verso l’esterno della Manica Lunga (l’ala orientale più estesa del corpo di fabbrica che racchiude la corte) ed emersi grazie ai rilievi effettuati su tale fronte.The analysis of an architecture characterized by geometrical, functional and historical complexity, requires the fundamental and crucial acquisition of metrics data, iconographic e and archival documents, followed by a correct comparison and interpretation of the collected information. The scope of this process is to give a precise critical interpretation of the building - or some of its specific areas - as close as possible to reality and such as to allow a reliable reconstruction of those aspects of it that got possibly lost over time. In the specific case, this approach wants to offer a vital support to the study of those aspects of the monumental architec-ture that have been heavily altered by inappropriate interventions. In this paper, the methodological process is relating to a quite large number of interventions on Villa Mondragone in Monte Porzio Catone (Rome), the largest among the princely houses of the Tuscolan Complex. The task, here, is to get an accurate reconstruc-tion of the facades facing towards the so called Piazzale Maggiore, a large inner courtyard of the vast com-plex and it will focus in particularly on the latest large process of transformation, started nearly a century ago. For this reason, we based our study on bibliographical sources, on recent years’ historical data researches and on the analysis of the ample iconographic documentation, as well as on surveys of the state of fact by using different techniques. A considerable support to the research came from the use of the new survey technolo-gies, which the main object of this article. These technologies have been managed in an integrated manner on the areas of interest. They have helped to obtain considerably accurate surveys and such as to guarantee a highdegree of reliability to the reconstructive hypotheses subsequently processed. On one hand, the survey has relied on the capabilities of the laser-scanner, and of the other hand on the aerial photogrammetry with operations done with different types of UAV (Unmanned aerial vehicle) and digital cameras. A series of differ-ent reasons required the use of various tools for indirect survey, as shown in the text. The most important one is due to the relevant dimensional characteristics of the building and the surrounding context. This work is part of a broader line of research on the Ville Tuscolane and here it mainly refers to the applications of the most advanced systems for surveying and modeling of monumental architecture of historical interest. It has provid-ed interesting food for thought and technological and methodological comparison on the theme of philologi-cal reconstruction of the lost internal fronts of Piazzale Maggiore of Villa Mondragone. This was possible thanks to some similar elements on the facade facing the outside of the Manica Lunga (the longest eastern side of of the building enclosing the court) emerged during the surveys of this front
Dall'architettura all'ingegneria: l'opera di Giuseppe Giordano nel Regno di Napoli (1764-1852). Tesi di Dottorato di Ricerca in Storia e critica dell'architettura - XXI ciclo
Designing new Ligands: Catalytic Applications of Pyridine-Containing Macrocyclic Complexes
The introduction of a pyridine moiety into the skeleton of a polyazamacrocyclic ligand affects both the thermodynamic properties and the coordination kinetics of the resulting metal complexes. These features have engender a great interest in the scientific community and the applications of pyridine-containing macrocyclic ligands ranges from biology to supramolecular chemistry, encompassing MRI, molecular recognitions, materials and catalysis. In this lecture, I will provide a perspective on the catalytic applications of metal complexes of pyridine-containing macrocyclic ligands (Pc-L’s) which have been studied in our group (Figure 1), with a focus interest on the structural features relevant to catalysis.1 The increased conformational rigidity imposed by the pyridine ring allowed for the isolation and characterization of metal complexes which show a rich coordination chemistry.2 The very different conformations accessible upon coordination and the easy tuneable synthesis of the macrocyclic ligands have been exploited in stereoselective syntheses.3
References
1 B. Castano, S. Guidone, E. Gallo, F. Ragaini, N. Casati, P. Macchi, M. Sisti, A. Caselli, Dalton Trans. 2013, 42, 2451.
2 a) G. Tseberlidis, M. Dell'Acqua, D. Valcarenghi, E. Gallo, E. Rossi, G. Abbiati, A. Caselli, RSC Adv. 2016, 6, 97404; b) T. Pedrazzini, P. Pirovano, M. Dell'Acqua, F. Ragaini, P. Illiano, P. Macchi, G. Abbiati, A. Caselli, Eur. J. Inorg. Chem. 2015, 2015, 5089.
3 a) M. Dell’Acqua, B. Castano, C. Cecchini, T. Pedrazzini, V. Pirovano, E. Rossi, A. Caselli, G. Abbiati, J. Org. Chem. 2014, 79, 3494; b) M. Trose, M. Dell’Acqua, T. Pedrazzini, V. Pirovano, E. Gallo, E. Rossi, A. Caselli, G. Abbiati, J. Org. Chem. 2014, 79, 7311; c) B. Castano, E. Gallo, D. J. Cole-Hamilton, V. Dal Santo, R. Psaro, A. Caselli, Green Chem. 2014, 16, 3202
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