1,720,990 research outputs found

    Approcci statistici e qualitativi all’analisi del contenuto. Similarità, specificità ed una proposta di triangolazione

    No full text
    Questo contributo propone un percorso di integrazione tra due approcci metodologici diversi all'esame di dati testuali: l'analisi lessicale su base statistica e l'analisi qualitativa computer-assistita basata sull¡¦approccio della Grounded Theory. Vengono delineati i presupposti teorici e metodologici dell'uno e dell'altro con particolare attenzione alle loro rispettive potenzialita euristiche. Grazie all'utilizzo di un'ampia base di dati costituita da questionari a risposta aperta, compilati da docenti e personale ausiliario appartenenti a scuole di primo e secondo grado, viene presentato un possibile percorso di triangolazione tra i due approcci basato sull'utilizzo di due software specifici, quali TALTAC e ATLAS.ti. Nelle conclusioni vengono, inoltre, discussi i limiti dell'uno e dell'altro approccio, i rispettivi punti di forza e l'utilita del ricorso a tali procedure nella ricerca psicologica

    Appendix_1 – Supplemental material for Sense of Community in Early Adolescents: Validating the Scale of Sense of Community in Early Adolescents

    No full text
    Supplemental material, Appendix_1 for Sense of Community in Early Adolescents: Validating the Scale of Sense of Community in Early Adolescents by Gabriele Prati, Carlo Tomasetto and Elvira Cicognani in The Journal of Early Adolescence</p

    Appendix_2 – Supplemental material for Sense of Community in Early Adolescents: Validating the Scale of Sense of Community in Early Adolescents

    No full text
    Supplemental material, Appendix_2 for Sense of Community in Early Adolescents: Validating the Scale of Sense of Community in Early Adolescents by Gabriele Prati, Carlo Tomasetto and Elvira Cicognani in The Journal of Early Adolescence</p

    Stereotipi dei genitori e percezioni di competenza in matematica dei figli in prima elementare: Un modello di socializzazione di genere.

    No full text
    Introduzione: Secondo il modello aspettativa-valore di Eccles, gli stereotipi di genere dei genitori influenzano la formazione delle percezioni individuali di competenza scolastica dei figli. A partire da questo modello, il presente studio è stato realizzato per indagare gli effetti degli stereotipi di genere sulla matematica dei genitori sulle autovalutazioni e valutazioni percepite espresse da bambini e bambine di 6 anni riguardo la matematica e l’italiano. Metodo. Hanno partecipato allo studio 237 bambini di prima elementare (52% femmine) e i loro genitori (237 papà e 237 mamme). Attraverso un questionario individuale sono stati misurati gli stereotipi di genere e la percezione di competenza dei propri figli in matematica di ciascun genitore. I questionari per i bambini contenevano misure di autovalutazione (“Quanto sono bravo in matematica”), e di percezione della valutazione dei genitori (“Quanto la mamma/il papà mi considerano bravo/a”). Risultati. Un modello di mediazione moderata è stato testato attraverso un modello di equazioni strutturali per dati non normalmente distribuiti (WLSMV). I risultati hanno evidenziato un effetto indiretto degli stereotipi di genere delle madri sulle autovalutazioni delle figlie in matematica, mediato dalla valutazione percepita da parte delle figlie. Benché correlati con quelli dei padri, solo gli stereotipi delle madri risultano esercitare un effetto significativo sulle percezioni di competenza delle figlie. Conclusioni. I risultati suggeriscono un’influenza negativa precoce degli stereotipi di genere veicolati in famiglia dalle madri: più la madre condivide gli stereotipi di genere sulla matematica, meno le figlie ritengono di essere considerate brave, e meno si considerano a loro volta brave in matematica. Interventi precoci di contrasto agli stereotipi di genere dei genitori sarebbero auspicabili fin dall’inizio del percorso scolastico

    JBD873040_supplementary_material - Less human and help-worthy: Sexualization affects children’s perceptions of and intentions toward bullied peers

    No full text
    JBD873040_supplementary_material for Less human and help-worthy: Sexualization affects children’s perceptions of and intentions toward bullied peers by Maria Giuseppina Pacilli, Federica Spaccatini, Concetta Barresi and Carlo Tomasetto in International Journal of Behavioral Development</p

    The Roots of Stereotype Threat: When Automatic Associations Disrupt Girls' Math Performance

    No full text
    Although stereotype awareness is a prerequisite for stereotype threat effects (Steele & Aronson, 1995), research showed girls' deficit under stereotype threat before the emergence of math–gender stereotype awareness, and in the absence of stereotype endorsement. In a study including 240 six-year-old children, this paradox was addressed by testing whether automatic associations trigger stereotype threat in young girls. Whereas no indicators were found that children endorsed the math–gender stereotype, girls, but not boys, showed automatic associations consistent with the stereotype. Moreover, results showed that girls' automatic associations varied as a function of a manipulation regarding the stereotype content. Importantly, girls' math performance decreased in a stereotype-consistent, relative to a stereotype-inconsistent, condition and automatic associations mediated the relation between stereotype threat and performance

    Stereotipi di genere dei genitori e autovalutazioni scolastiche dei figli in prima elementare.

    No full text
    Introduzione. Diversi studi mostrano che gli stereotipi di genere dei genitori influenzano l’autopercezione di competenza scolastica dei figli, come previsto dal modello aspettativa-valore di Eccles. Nessuno studio ha però testato tale modello in bambini e bambine di 6 anni. Metodo. Il campione è composto da 250 bambini di prima elementare (52% femmine) e dai loro genitori. Il questionario per i genitori conteneva misure di stereotipo di genere e di valutazione della competenza dei figli in matematica e italiano. I questionari per i bambini contenevano misure di autovalutazione in matematica e italiano e di percezione della valutazione dei genitori (“Quanto la mamma/il papà mi considerano bravo/a”). Le relazioni tra stereotipi e valutazioni dei genitori e percezioni dei figli sono state testate attraverso due SEM, uno per la matematica e uno per l'italiano. Risultati. Non sono emerse differenze di genere nelle autovalutazioni dei figli in matematica e in italiano. È emerso però che le autovalutazioni delle bambine in matematica sono influenzate dagli stereotipi delle madri, ma non dalle reali valutazioni di competenza espresse dalle madri. L'effetto è risultato in parte mediato dalla percezione della valutazione della madre da parte della figlia. Nel caso dell'italiano non emergono effetti degli stereotipi dei genitori. Le autovalutazioni dei figli maschi, ma non quelle delle femmine, sono influenzate dalle valutazioni delle madri, mediate dalla percezione che ne hanno i figli. Conclusioni. I risultati confermano un'influenza precoce dei genitori sulle autovalutazioni dei figli in ambiti scolastici oggetto di stereotipi negativi (italiano per i maschi e matematica per le femmine). In particolare nel caso delle autovalutazioni delle bambine in matematica, i risultati suggeriscono l'importanza di interventi precoci di contrasto agli stereotipi di genere in ambito scolastico

    Parents’ math-gender stereotypes and children’s perception of math ability at the age of 6: the role of children’s appraisal of parents’ evaluations.

    No full text
    Theoretical background. The expectancy-value model (see Eccles, 2007) emphasizes the role of family influences in the emergence of early gender differences in children’s self-perception of math ability. However, thus far most of the studies have addressed children and their families from late childhood through adolescence. Moreover, past research has often overlooked the role of children’s subjective appraisals of parents’ beliefs in the construction of ability beliefs. Aims and hypotheses. The present study investigated the influence of mothers’ and fathers’ math-gender stereotypes on parents’ evaluations of children’s math ability, and on children’s self-perception of math ability at the age of 6. The study also tested whether children’s appraisal of parents’ evaluations is a mediator of parental influences, as predicted by the expectancy-value model, or rather whether it represents a projection of children’s self-view, as predicted by the projected appraisal model of self-knowledge development (Felson, 1993). Method. Participants were 252 first-graders aged 6 and their fathers and mothers. Children’s self-ratings and their appraisal of both parents’ evaluation of math ability were collected via individual interviews. Parents completed self-administered questionnaires measuring math-gender stereotypes and evaluations of the child’s math ability. Teachers’ ratings of math ability were also collected. Data were analyzed usingtructural equations models with robust estimation methods (i.e. WLSMV and MLR). Results. Parents' evaluations of children's math ability fully mediated the effect of teachers' ratings children's self-perception of ability. Fathers evaluated their sons better than their daughters. Children's self-perception was affected by the interaction between mothers' math-gender stereotypes and children's gender, with a negative effect on girls’ self-perception of ability. Finally, the projected appraisal model fitted the data better than the reflected appraisal model: children's self-perceptions mediated the relationships between actual parents’ evaluations and children’s appraisals, rather than the vice versa. Importantly, girls whose mothers endorsed math-gender stereotypes at a higher extent perceived to be considered as less competent in math by both parents, regardless of parents’ actual evaluations. Discussion and implications. The direct path linking mothers’ stereotypes and daughters’ self-perception suggests that unintended, stereotype-laden non-verbal behaviors may subtly affect girls’ self-perceptions from the very beginning of schooling, regardless of parental appreciation of daughters’ actual math achievement. Overall, results suggest that actions contrasting the gender gap in STEM fields should be promoted from the earliest school grades, with theinvolvement of families as well

    Young girls show implicit math-gender stereotypical associations in absence of stereotype awareness.

    No full text
    Whereas math-gender stereotypes have been found only starting from 9 years of age (e.g. Steffens et al., 2010), even 5-7-year old girls show performance deficits after the activation of negative stereotypes (e.g. Ambady et al., 2001). To disentangle these findings, we tested the hypothesis that implicit math-gender stereotypes could already be detected in young girls, long before explicit ones. We measured implicit and explicit gender stereotypes, math performance, and attitudes towards math and reading in 6-year-olds. We also assessed parents’ implicit and explicit gender stereotypes, and expectations for their children. Children were assigned to a stereotype threat, control, or stereotype lift condition. Girls, but not boys, revealed a strong implicit math-gender stereotype (via Child-IAT). Moreover, girls’ implicit gender stereotype significantly changed across conditions: it was stronger in the stereotype threat condition and weaker in the stereotype lift condition as compared to the control condition. Importantly, neither boys nor girls showed stereotype awareness. However, children’s attitudes were in line with gender stereotypes: boys reported a preference for math and girls self-reported a preference for reading. Interestingly, parents’ explicit stereotypes and expectations predicted girls but not boys’ attitudes. Possible intervention strategies will be discussed in the light of this early “internalization” of gender stereotypes and their malleability for girls

    Alla ricerca delle radici dello Stereotype Threat: Quando l'attivazione dello stereotipo di genere sulla matematica produce un calo di prestazione in bambine che non possiedono consapevolezza dello stereotipo.

    No full text
    Secondo il modello della Minaccia dello Stereotipo, la salienza di uno stereotipo negativo determina un calo di prestazione nei membri del gruppo sociale stereotipato solo se questi sono consapevoli dello stereotipo che li riguarda. Tuttavia, alcuni studi hanno dimostrato che bambine di 5 anni, che non manifestano consapevolezza dello stereotipo di genere sulla matematica, ottengono risultati peggiori in test di matematica quando viene resa saliente la loro identità di genere. Per risolvere questo paradosso, in tre Studi si è testata l’ipotesi che a 6 anni i bambini possiedano associazioni automatiche coerenti con lo stereotipo di genere sulla matematica, anche in assenza di consapevolezza dello stereotipo stesso, e che tali associazioni automatiche siano responsabili della peggiore prestazione matematica delle bambine in condizioni di minaccia dello stereotipo. Bambini di prima elementare sono stati posti in tre condizioni sperimentali (stereotipica, neutra e contro-stereotipica). Per rilevare la forza delle associazioni automatiche tra le categorie matematica/bambino e italiano/bambina rispetto a matematica/bambina e italiano/bambino è stato utilizzato un Child-IAT. Ai bambini è stato successivamente chiesto di svolgere un test di matematica e infine è stata rilevata la consapevolezza degli stereotipi di genere sulle materie scolastiche. I risultati dello Studio 1 hanno confermato che a 6 anni i bambini non manifestano consapevolezza dello stereotipo, mentre associazioni automatiche stereotipiche sono presenti nelle bambine ma non nei bambini. Lo Studio 2 ha dimostrato che le associazioni automatiche sono malleabili e possono essere rafforzate o indebolite presentando immagini congruenti vs. incongruenti con lo stereotipo. Dai risultati dello Studio 3 è emerso che le bambine ottengono risultati peggiori in un test di matematica quando esposte a immagini coerenti con lo stereotipo e che tale peggioramento è mediato dalla forza delle associazioni automatiche
    corecore