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Per terre assai lontane. Racconti di viaggi per mare alle origini delle grandi migrazioni transoceaniche
Piazza Carlo Giuliani. G8 Summit, Genoa 2001. Death, Testimony, Memory
L'articolo prende in esame l'attivazione di scrittura spontanea nel luogo della morte di Carlo Giuliani, in piazza Alimonda a Genova, durante il G8 di Genova del 201
I segni della guerra. Pisa 1915-1918: città e territorio nel primo conflitto mondiale
A cento anni dalla sua esplosione, la prima guerra mondiale si staglia ancora nella memoria come un evento a noi contemporaneo, autentico spartiacque del nostro tempo. Fu una spaventosa catastrofe che cambiò il volto dell’Europa e del mondo.
Nella guerra furono coinvolti paesi dei cinque continenti, centinaia di milioni di uomini e donne, combattenti e civili, adulti e bambini. Essa fu combattuta nelle trincee e nelle fabbriche, nei campi di internamento e di prigionia, nelle campagne e nelle città, nelle redazioni dei giornali e negli studi cinematografici, negli ospedali e nei manicomi. Fu la prima guerra globale e totale.
Questo volume riprende – con l’aggiunta di saggi di approfondimento – il percorso della mostra allestita a Palazzo Blu nel 2015. Testi e immagini raccontano la guerra a partire dai segni che essa impresse su Pisa e il suo territorio, la sua popolazione, le sue istituzioni: il dibattito e gli scontri di piazza su neutralità o intervento, il ruolo dell’Università, del Comune e della Diocesi, la mobilitazione militare e civile, l’esperienza del fronte e della prigionia compiuta dai cittadini arruolati, lo sviluppo dei campi di volo, l’afflusso di feriti e mutilati, l’accoglienza dei profughi, la propaganda e la vita quotidiana, il computo delle vittime e la celebrazione del lutto
Scritture disobbedienti in piazza
Il 20 luglio 2001 Carlo Giuliani è stato ucciso con un colpo di pistola sparato dal carabiniere Mario Placanica, suo coetaneo, durante un corteo no-global degenerato in violenti scontri tra forze dell’ordine e manifestanti nei pressi della stazione ferroviaria di Genova Brignole: dopo lo sparo il ragazzo insanguinato resta disteso sull’asfalto per un tempo insieme istantaneo e interminabile. Questa sua esiziale posa – il corpo col volto sfigurato e la maglietta bianca, un rotolo di scotch al braccio – si espone agli sguardi, infinite volte riproposta. Carlo Giuliani è in primo luogo un’icona di lutto che prende forma in diretta, un’immagine, dal punto di vista mediatico, tragicamente efficace e penetrante. Un'icona di cui le testimonianze popolari lasciate nel luogo della sua morte restituiscono la genesi
Le parole di marmo. Scrivere a Carlo Giuliani idolo per caso. Elaborazione collettiva di un lutto umano e politico.
Appunti per una ricerca sui giornali nautici dei piroscafi italiani fra Otto e Novecento. Il caso del Giulio Cesare
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