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Diritti e sostenibilità : Una ricostruzione per immagini
Sustainable development is an ambiguous concept in itself: within the legal reasoning, it sometimes appears as an autonomous principle, or even as a general clause, a hermeneutic canon, a criterion of balance, an evaluation standard. It is the task of the interpreter to bring back into the fundamental rights a ?knowledge brand? endowed with intrinsic normativity, with the awareness that without reference to systematic data, i.e. to the guiding values of the legal system, everything becomes sustainable. This essay proposes a reading of the ?principle of sustainability? that starts from the bottom. Not from norms and dogmas, but from facts; that is, passing through jurisprudential cases where not only regulatory matrices and interests involved emerge, but also power technologies working behind the imaginary of sustainability
Impresa, corporate governance e diritti umani
La doppia transizione, ecologica e digitale, produce effetti modificativi sull’impresa come organizzazione, come entità economica e come nesso di contratti. La rilevanza dei diritti umani dentro un assetto di governance cibernetica implica una drastica riduzione econometrica degli interessi sociali, che rischia di confondere la giuridica vigenza dei princípi fondamentali con la calcolabilità di alcune loro concrete manifestazion
Identita' personale e autonomia negoziale
The principle purpose of the thesis is to inquire into the interference between the law of contract and fundamental rights, dealing with those cases of admixture between personhood and business relationships that U.S. legal doctrine usually means by the label of “commodification”. The purpose is to apply the results of this research to those typical situations of interference between market logic and requirements of personal protection, such as (but not only) the right of publicity and general situations of commercial exploitation of personhood. In our legal system, such as in others, the legal doctrine has usually discussed these phenomena sometimes looking at them in a dualistic perspective: on one hand the right of personhood, on the other side the property right on the economic object, built in the form of copyright. This dualistic conception did not lead to satisfactory solutions on both fields: of damages and special rules for the consensus. For both, the dualistic perspective has often failed to analyze problems in a dynamic dimension: the dimension of the conflict between the holder's identity, changing over time, and the binding nature of contract. Starting from the conflict between the holder's identity, changing over time, and the binding nature of contract, the scope of inquiry being extended by encompassing the point of view of Legal Pluralism, especially with reference to scientific computing offered by the socio-legal German doctrine (Ehrlich, Luhman, Teubner etc.). The perspective of “interlegality” linked with personal identity could be an effective key concept in view of recognizing and understanding identity-choices: in other words, choices that are incomprehensible under the label of pure consumption choice (market choice and economic efficiency principle). Such a dynamic perspective involves the overcoming of the classical conception of fundamental right and private choice, understood as the consumption choice: a measure of autonomy based on rationality of efficiency, made out of time and by an absolutely selfish person
Meritevolezza dell’iniziativa, monetizzazione del benessere e nuovi modelli di welfare sussidiario
Dopo la crisi finanziaria del 2008 e le conseguenti politiche di riduzione della spesa pubblica, il nostro sistema di welfare sta transitando da un modello redi- stributivo a uno basato sul coinvolgimento del privato nel processo di pianificazione e finanziamento del benessere. All’arretramento del settore pubblico corrisponde la progressiva ascesa di prototipi negoziali simili ai social impact bond sperimentati nel Regno Unito: il privato finanzia il servizio e in cambio la p.a. si impegna a remunerare gli investitori con i risparmi conseguiti in caso di impatto positivo. Verificare la compatibilità dei nuovi modelli di welfare sussidiario con i princípi del nostro sistema giuridico significa anzitutto guardare agli interessi per- seguiti in concreto dalle parti, al fine di controllare la meritevolezza di un regolamento nel quale coesistono profitto e realizzazione dei diritti sociali
Identità della persona e potere di disposizione
Identità della persona e potere di disposizione riconcilia categorie considerate, a monte, reciprocamente estranee dalla scienza civilistica moderna. Mentre il contenuto dei «diritti della personalità» è stato ritagliato sul paradigma del conflitto aquiliano, la teoria del contratto risulta assorbita dalla vincolatività del consenso. Il dogma dell’indisponibilità, sfociando nella nullità dell’atto o nella revocabilità del consenso, dà per scontato che il «vincolo» sia soltanto quello modellabile sull’efficacia dei negozi espressivi di scelte di consumo e condanna all’irrilevanza l’interesse alla realizzazione di sé e del proprio progetto di vita (art. 2 Cost.). I termini della riconciliazione di quelle categorie sono qui a fondamento della fattispecie come strumento sensibile e ulteriore
di costruzione dell’identità. La selezione della disciplina applicabile passa per l’individuazione delle condizioni affinché l’atto possa essere considerato come valido schema di qualificazione della pretesa: condizioni che garantiscono la permanenza in capo al contraente di un sufficiente potere di controllo sul proprio patrimonio culturale e sulla sua rappresentazione nel contesto sociale
Investimento a impatto sociale: etica, tecnica e rischio finanziario
Lo scritto mira a una prima ricostruzione dell’investimento a impatto sociale sotto il profilo regolativo. La prima parte mette a fuoco le tecniche di impact investing, evidenziandone l’inconciliabilità con una visione antagonistica delle forme di valorizzazione della ricchezza («fare bene», in termini di profitto finanziario per l’investitore, o «fare del bene», in termini di miglioramento del benessere sociale). La seconda parte del lavoro approfondisce le soluzione applicative legate alla complessità funzionale di queste operazioni, che richiede un ragionevole bilanciamento dei valori coinvolti (utilità sociale, equilibrio finanziario e interesse patrimoniale degli investitori). Le conclusioni tracciano le linee guida ermeneutiche per garantire la fiducia degli investitori e la funzionalizzazione al benessere della persona del mercato degli investimenti a impatto sociale
Rifiuto etico-religioso di cure e danno risarcibile: c'è un precedente da approfondire
Il rifiuto etico-religioso di cure da parte del danneggiato costituisce una circostanza idonea ad interrompere il nesso causale tra l’evento (sinistro automobilistico) e le conseguenze più gravi (morte della vittima) che ne sono derivate? Il problema è stato finora affrontato, con apprezzabile dispendio di energie, soprattutto nella letteratura e nella giurisprudenza nordamericane. La prima sentenza edita in Italia su di un caso che si presentava in tutto simile ai cases d’oltreoceano è finora passata quasi inosservata e, nel complesso, lascia in dote più ombre che luci. A non convincere è la ratio decidendi che sembra dare adito alla sistematica allocazione sull’occasionale danneggiante del peso economico della scelta identitaria di rifiutare le cure da parte del danneggiato
«Perché voi valete»: marchi ostensivi e interessi protetti (nella prospettiva del giusto rimedio civile)
La disponibilità dell'azione di nullità nel sistema italo-comunitario delle patologie negoziali
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