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Scambio, interpellanza e dominio. Considerazioni sulla teoria sociale di Bruno Leoni
Nel saggio è esaminata la riflessione di Bruno Leoni sul diritto evolutivo, sull'economia di mercato e sull'ordine politico, sottolineando come Leoni abbia elaborato – sebbene in forma incompiuta – una teoria generale della società. Il progetto sotteso alla sua ricerca intellettuale consisteva nel tentare una fondazione in termini individualistici ed evolutivi, che attribuiva centralità al rapporto di scambio, sia del diritto, sia dell'economia, sia della politica. La tesi del testo è che abbiamo qui una prospettiva che ha i suoi punti di forza e di debolezza nella volontà di coniugare il rigore intellettuale a una dichiarata volontà di difendere le libertà di tutti, incrociando una scienza sociale avalutativa e una prospettiva etico-politica di taglio libertario
Introduzione. Gli oligarchi, i renitenti e gli altri
L'Introduzione si propone di mostrare in che modo, nel biennio 2020-2021, sia stato possibile assistere all'inabissarsi di diritti fondamentali che si ritenevano inviolabili, all'affermarsi di nuove forme di censura e al definirsi di un potere che - in nome del bene collettivo - abbraccia la dimensione politica, quella economica e quella culturale
La crisi del diritto e l’imporsi di un potere nuovo. Politica e società tra amministrazione della paura e cambiamenti istituzionali
Il saggio evidenzia come la pandemia da Covid-19 sia stata abilmente sfruttata dal ceto politico, un po' ovunque nel mondo, al fine di rafforzare un potere politico che si legittima sulla paura e sul prestigio dei cosiddetti "esperti". Nel testo si sottolinea come queste politiche securitarie basate su preoccupazioni di ordine sanitario vadano lette all'interno di una trasformazione dello Stato moderno, che ha sta utilizzando sempre più il welfare State per affermarsi come Stato del controllo
Stato, politica e diritto nella prospettiva libertaria
Il presente lavoro raccoglie relazioni ed interventi relativi a un convegno sul rapporto tra libertà individuale e ordine politico tenutosi a Verona nel 2010. Lo spunto era stato offerto da The Voluntary City, un testo a più voci pubblicato dall’Independent Institute e volto a sostenere la tesi che anche in assenza dello Stato sia possibile tutelare beni fondamentali come la salute, la giustizia, la sicurezza, l’istruzione etc. Approfondendo la prospettiva di The Voluntary City, il volume curato da Carlo Lottieri e Daniele Velo Dalbrenta intende evidenziare come l’indebita pretesa statuale di gestire in esclusiva settori cruciali della vita sociale si sia affermata in età moderna utilizzando la formula dei beni “pubblici” ed estromettendo dalla tutela degli stessi l’apporto delle volontà individuali, in nome di una visione assai astratta e – per così dire – del tutto strumentale della cittadinanza.Ecco allora che oggi, dinanzi alla conclamata crisi di tale modello, e allo sfaldarsi della retorica della “inevitabilità” dello Stato che lo sostiene (appellandosi alle – presunte – virtù della democrazia rappresentativa), la vera sfida consiste nel ripensare a fondo la dimensione politico-giuridica, riaffermando, in una fase storica di trasformazioni epocali, che solo la valorizzazione della decisione individuale può rendere la nostra società (più) libera e plurale. Nella prima parte del volume (Ripensare la città, ripensare la libertà) si sottolinea come il superamento del dogma statuale dipenda dallo svilupparsi di un dibattito sempre più sofisticato sulla nozione di ordine politico. Nella seconda parte (Ordine federale e diritti soggettivi), l’attenzione viene portata sul federalismo, essenzialmente inteso quale insieme di quadri concettuali e pratiche sociali espressione di un ordine spontaneo, emergente dal basso, evolutivo
Secessione. Una prospettiva liberale
La storia europea più recente ha visto attuarsi processi di secessione, con il crollo dei sistemi politici socialisti e la nascita (non sempre pacifica) di nuove entità politiche. Diverse aree dell’Europa occidentale – dalla Catalogna alla Scozia, dalle Fiandre al Veneto – sono toccate oggi da rivendicazioni che mettono in discussione i confini nazionali, ponendo la questione, cruciale, di chi (e come) possa definirli. Nicola Iannello e Carlo Lottieri illustrano le tesi liberali e libertarie in tema di diritto di secessione e nazione volontaria, evidenziando come si possa uscire dall’età delle sovranità assolutistiche e dei nazionalismi autoritari solo grazie a un radicale ripensamento delle categorie filosofico-politiche fondamentali. Per i due autori, è giunto il momento di comprendere che, in una società libera, le istituzioni sono legittime solo se godono realmente del consenso dei singoli che esse s’incaricano di servire. Oltre ai due saggi di Iannello e Lottieri, il volume propone una parte antologica, con testi di Thomas Jefferson, Ernest Renan, Ludwig von Mises, Robert McGee, Murray N. Rothbard e Hans-Hermann Hoppe
Libertates. Stato, politica, diritto alla prova delle libertà individuali
Il presente lavoro raccoglie relazioni ed interventi relativi a un convegno sul rapporto tra libertà individuale e ordine politico tenutosi a Verona nel 2010. Lo spunto era stato offerto da The Voluntary City, un testo a più voci pubblicato dall’Independent Institute e volto a sostenere la tesi che anche in assenza dello Stato sia possibile tutelare beni fondamentali come la salute, la giustizia, la sicurezza, l’istruzione etc.
Approfondendo la prospettiva di The Voluntary City, il volume curato da Carlo Lottieri e Daniele Velo Dalbrenta intende evidenziare come l’indebita pretesa statuale di gestire in esclusiva settori cruciali della vita sociale si sia affermata in età moderna utilizzando la formula dei beni “pubblici” ed estromettendo dalla tutela degli stessi l’apporto delle volontà individuali, in nome di una visione assai astratta e – per così dire – del tutto strumentale della cittadinanza.
Ecco allora che oggi, dinanzi alla conclamata crisi di tale modello, e allo sfaldarsi della retorica della “inevitabilità” dello Stato che lo sostiene (appellandosi alle – presunte – virtù della democrazia rappresentativa), la vera sfida consiste nel ripensare a fondo la dimensione politico-giuridica, riaffermando, in una fase storica di trasformazioni epocali, che solo la valorizzazione della decisione individuale può rendere la nostra società (più) libera e plurale.
Nella prima parte del volume (Ripensare la città, ripensare la libertà) si sottolinea come il superamento del dogma statuale dipenda dallo svilupparsi di un dibattito sempre più sofisticato sulla nozione di ordine politico. Nella seconda parte (Ordine federale e diritti soggettivi), l’attenzione viene portata sul federalismo, essenzialmente inteso quale insieme di quadri concettuali e pratiche sociali espressione di un ordine spontaneo, emergente dal basso, evolutivo
Una lettura proprietaria e spontaneistica dei beni comuni
Recensione a Carlo Lottieri, Beni comuni, diritti individuali e ordine evolutivo, IBL Libri, Milano 2020, pp. 116
Exchanges, Claims, and Powers: About Bruno Leoni’s Social Theory
In this paper the author argues that the main intellectual contribution of the Italian jurist Bruno Leoni (1913-1967) is usually connected to his analysis of the opposition between legislation and law, between the order built by lawmakers on one side and the set of norms defined by jurists (as in Roman jus civile) or courts (as in ancient English common law) on the other. But at the core of his analysis is what he wrote about individual claims: the idea that the legal order is the outcome of specific individual activity when people demand something from the other members of society. However, he argues, that two aspects of Leoni’s theory are quite problematic. First, a philosophy identifying law with the most common claims cancels the tension between legality and legitimacy, between what is and what should be. Second, from the perspective of a general theory of law, it seems reasonable that human coexistence can be better explained if we introduce something more demanding than simple exchange and at the same time something less demanding but no less important, namely the permanent presence of violent behavior
Every New Right Is A Freedom Lost
For a long time, individual rights were viewed as a protection against an overweening political power, allowing citizens and businesses to freely govern themselves without interference at work, home, and at worship. These rights were enshrined in seminal documents such as the English Magna Carta, and later the United States Declaration of Independence. Over time, however, this view of rights began to change. In Europe, Latin America, and other countries (and increasingly, the United States), “rights” have started to refer not to protection against the power of the State, but as a power granted to citizens by the State, giving it the power to shape and decide how individuals act in all aspects of their private and public lives. As these new “rights” multiply, some groups are favored over others, creating a society of multiple competing interest groups, each battling against the others to gain special favors and resources doled out by an increasingly powerful State – all in the name of the “general welfare”. “Human rights” themselves are even invoked to demand more and more government interference, all of which not only undermines the right of the individual to choose how they wish to live their lives, free of the influence of power, but also undermines each individual’s equal treatment before the law. In this brief book, the author provides a broad overview of some of the dire social consequences of this radical reversal of rights on true rights and liberties. His appeal is simple: if Western society – and its protections against a powerful, invasive State – is to survive, we must reclaim our sense of autonomy, freedom, and responsibility
La teoria dell'argomentazione in Chaim Perelman
Il capitolo di queste Lezioni di filosofia del diritto, che raccoglie i testi degli appunti dei corsi tenuti a Siena da Emanuele Castrucci e Carlo Lottieri, presenta i tratti essenziali della riflessione sul diritto dello studioso belga
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