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    La trasformazione in credito d'imposta delle attività per imposte anticipate nella prospettiva del c.d. Decreto Cura Italia

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    Il c.d. Decreto Cura Italia consente, a fronte della cessione di crediti deteriorati, la trasformazione in credito d’imposta di una quota delle attività per imposte anticipate relative alle perdite di periodo riportabili ed alle eccedenze di rendimento nozionale ACE. Il meccanismo di conversione è caratterizzato da un ambito applicativo limitato sul piano soggettivo, oggettivo e temporale e può, in prospettiva de iure condendo, essere ricalibrato per consentire nuove e più efficaci modalità di impiego di talune posizioni soggettive.The so-called "Cura Italia" Decree allows, in front of uncollectable receivables transfer, the transformation into a tax credit of a portion of the deferred tax assets related to the carried forward losses as well as the ACE notional return excess. The conversion mechanism is characterized by an application range which is limited from a subjective, objective and temporal perspective and may, from a de iure condendo stand point of view, be recalibrated to permit a new and more efficient use of certain legal positions

    Federalismo fiscale

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    La voce descrive lo stato di attuazione del federalismo fiscale

    Prime considerazioni sulla novella relativa alle perdite "sistemiche"

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    L'articolo mette a fuoco la disciplina delle perdite c.d. sistemiche di cui all'art. 24 del d.l. n. 78 del 2010. Viene, in particolare, definito l'ambito soggettivo e temporale di applicazione e la nozione di perdita rilevante. Dopo aver dato conto del quadro di riferimento, vengono sviluppate alcune considerazioni circa il delicato rapporto tra l'economicità e la razionalità delle scelte compiute dagli imprenditori in presenza di reiterati risultati reddituali di segno negativo

    L'impresa minore nell'ordinamento tributario

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    L’imprenditorialità minore può essere indagata secondo diverse prospettive rilevando, tra l’altro, le origini storiche di un fenomeno che ha radici antichissime, la sua capillare diffusione sull’intero territorio nazionale, il suo particolare modo di scambiare utilità con l’ecosistema circostante e la sua capacità di generare ricchezza creando opportunità e occasioni di lavoro. Un vero e proprio microcosmo produttivo al quale con interesse guardano tecniche e discipline diverse utilizzando approcci che, pur muovendo da basi non comuni, conducono a valorizzare un tratto tipico del tessuto produttivo domestico con soggetti che svolgono attività d’impresa seguendo logiche organizzative, commerciali e finanziarie che nulla hanno a che fare con la media e grande impresa. Da questo dato di sistema deve prendere le mosse chi voglia confrontarsi con la dimensione giuridica di un fenomeno che, nei vari settori dell’ordinamento, viene traguardato con logiche e strumenti diversi

    La bussola delle valide ragioni economiche e l'elusione dell'anti-elusione

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    A giudizio della Suprema Corte, in assenza di un interesse specifico del datore di lavoro, l’assunzione come lavoratore dipendente, ad opera della società incorporata, dell’amministratore delegato della società incorporante deve reputarsi funzionale alla strumentalizzazione del requisito di operatività costituito dall’impu­tazione al conto economico, relativo all’esercizio precedente a quello in cui è stata deliberata la fusione, di un ammontare di spese per prestazioni di lavoro subordinato e relativi contributi, di cui all’art. 2425 c.c., superiore al 40% di quello risultante dalla media dei due esercizi anteriori. Appurato che il test di vitalità, al pari di molte altre disposizioni antielusive specifiche, può essere oggetto di aggiramento, la Corte di Cassazione esclude l’esistenza di ostacoli alla possibilità di scrutinare l’operazione (di fusione, nel caso di specie) nell’ottica dell’indebito vantaggio fiscale e dell’assenza delle valide ragioni economiche. Muovendo da queste basi, la Corte giunge a conclusioni piuttosto discutibili: ed invero, l’ope­ra­zione di fusione, essendo sorretta da valide ragioni economiche, viene giudicata non elusiva. È ritenuto elusivo, invece, il riporto delle perdite ossia la posizione soggettiva che, parafrasando il comma 8 dell’art. 37 bis del D.P.R. n. 600/1973, viene limitata allo scopo di contrastare comportamenti elusivi

    Sulla deducibilità dei costi relativi ai servizi resi dalla casa madre alla sua stabile organizzazione

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    This essay deals with the deductibility of expenses deriving from the supply of services from a head office to a permanent establishment. The study comprises an in-depth analysis of the different position of Italian tax administration, case-law and scholars

    Le operazioni inesistenti nel sistema dell'IVA

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    Il contributo analizza il tema delle operazioni inesistenti nella prospettiva del tributo sul valore aggiunto

    Perdita da intangible e minusvalenza da sua cessione nel regime di patent box: spunti controcorrente

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    The exploiting cycle of an intangible may result in one or more negative income results and may lead to a loss; the intangible exploiting income loss and the loss deriving from its transfer are two different concepts which have in common, in the patent bow regime perspective, the lack of references to be used to rule their tax treatment. The first clarifications of the Revenue Agency try to fill such gap by finding a solution which, albeit animated by good intentions, is devoid of a law ground
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