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Diritto all'istruzione e corso di vita di studenti malati: percorsi scolastici per garantire la continuità educativa
In Italia ed in Europa gli strumenti legislativi per garantire la continuità educativa ai giovani malati sono spesso presenti, ma la loro applicazione quotidiana trova spesso ostacoli e difficoltà organizzative. Bambini e adolescenti malati sono soggetti al fallimento scolastico in misura maggiore dei loro coetanei sani e questo conduce a conseguenze negative sul piano sociale, economico e psicologico. Il presente articolo analizza tre diversi momenti che contraddistinguono il servizio scolastico rivolto a bambini e adolescenti malati – la scuola in ospedale, la scuola domiciliare e il delicato momento del rientro in classe dopo una lunga assenza. Gli elementi critici di ciascuna fase vengono analizzati e discussi sulla base della letteratura e delle prassi più diffuse in Italia ed in Europa. L’erogazione di adeguati servizi educativi ai giovani malati costituisce una area di collaborazione fondamentale tra medici, educatori e genitori e rappresenta uno dei fattori più importanti nel mitigare le conseguenze a lungo termine di malattia e terapie
Ambienti di apprendimento per lo sviluppo umano (seconda parte)
I recenti sviluppi delle neuroscienze sembrano confermare diversi elementi di una didattica socio-costruttivista che vede nell’interazione sociale e nella costruzione attiva dei significati da parte dei bambini il suo fulcro principale. Un ambiente di apprendimento equilibrato dovrebbe incuriosire e sollecitare continuamente la mente dei bambini senza farli mai sentire minacciati o insicuri. In questa seconda parte vengono analizzati alcuni principi che riguardano direttamente la prassi educativa
Relazioni educative e apprendimento - Modelli e strumenti per una didattica significativa
L'inserimento in classe rappresenta per l'alunno un'esperienza complessa, perché gli richiede di affrontare sistemi relazionali molteplici e diversi: quelli scambiati spontaneamente con i compagni e quelli trasmessi formalmente dagli insegnanti. Nello stabilirsi di una relazione significativa la comunicazione verbale e non verbale diventa determinante, quanto lo è anche per la riuscita del lavoro didattico, permettendo di osservare e capire gli stili cognitivi e comportamentali di ciascuno. Questo libro si basa sulla necessità di lavorare sulla relazione attraverso la comunicazione all'interno del gruppo classe per migliorare poi la qualità della didattica e dell'apprendimento. Dopo una prima parte in cui si presentano i presupposti teorici, che prendono spunto dalle tesi della psicologia umanistica e dinamica, si presentano percorsi, modelli e strumenti didattici che permettono di attuare concretamente queste teorie
Gioco e Studio in ospedale: creare e gestire un servizio Ludico-Educativo in un reparto pediatrico
Questo libro nasce dall'esperienza di un gruppo di persone che sono impegnate da anni nel campo della tutela del bambino malato e della sua famiglia. Gli argomenti analizzati sono: il concetto di malattia nel bambino, e gli atteggiamenti tipici di fronte al ricovero in ospedale; il lavoro in équipe nel reparto pediatrico; l'organizzazione della scuola e del gioco in ospedale; l'uso delle tecnologie didattiche; la gestione della relazione tra familiari e operatori e la prevenzione del burnout; la storia dello sviluppo delle attività ludiche ed educative rivolte ai bambini in ospedale. Al giorno d'oggi, grazie agli importanti progressi compiuti dalla medicina, malattie un tempo "incurabili" registrano tassi di guarigione relativamente elevati. Dal punto di vista della "salute fisica", le possibilità di ricevere cure adeguate, anche nel caso dei bambini, migliorano di anno in anno. Tuttavia, la "macchina terapeutica" degli ospedali rischia di rimanere insensibile al disagio psicologico dei pazienti, soprattutto se questi sono bambini, che si trovano - in una fase della vita delicata, come è l'età evolutiva - a vivere il trauma emotivo che si accompagna alla ospedalizzazione. L'opera è rivolta principalmente a chi lavora nell'ambito dell'assistenza pediatrica (medici, insegnanti, infermieri, psicologi, ecc.); a chi opera nel campo della formazione (dato l'ampio materiale didattico-operativo che esso fornisce); a chi, infine, si accosta all'argomento per la prima volta, e incontrerà una traccia chiara ed esaustiva dei principali aspetti della tutela dei bambini in ospedale. Ogni capitolo è corredato da preziose indicazioni operative, sotto forma di esercitazioni e questionari; completa il volume un'appendice che raccoglie una serie di "idee per giocare e studiare in ospedale", da una parte, e le più importanti normative emanate in materia, dall'altra
Supporting Children’s Development Through Educational Work: A Bioecological Perspective
Bronfenbrenner’s bioecological theory sees the child as an active subject linked with a dynamic environment, and outlines three core elements of this inter-relationship: roles, relationships and molar activities. With reference to this, the developmental pattern of these elements within an educational context is examined. Roles, relationships and activities become the key factors of a scaled taxonomy which can be exploited in multiple ways: as a planning guide, as a tool for an initial assessment of a group or an individual, or as an instrument to evaluate the end results of a program. A number of examples linking development and education in school settings are also presented
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