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La monetazione di Capua nella fase longobarda: qualche considerazione
Questo contributo si sofferma sulla monetazione longobarda di Capua, la città fondata nel IX secolo sulle rive del fiume Volturno: attualmente sono attribuite a Capua su presupposti sufficientemente solidi solo gli esemplari in argento, mentre le monete di rame sono considerate più tarde, prevalentemente della fase normanna. La monetazione longobarda della città viene qui esaminata soprattutto in riferimento a quella di Benevento, perché Capua era parte del Ducato-Principato beneventano: sullo sfondo vengono sinteticamente richiamate alcune delle principali serie dell'epoca, quali le serie autonome di Toscana, o serie papali-imperiali, che possono concorrere all'interpretazione dell'esile ma non trascurabile, principalmente sul piano politico, monetazione di Capua al tempo dei Landonidi
L'Istituto Angiulli, ex Convento di San Bonaventura da Bagnoregio a Santa Maria Capua Vetere
Il saggio, del quale R. Lattuada ha redatto le pp. 115-120, espone le vicende storiche e di committenza dell'ex Convento di San Bonaventura da Bagnoregio a Santa Maria Capua Vetere (CE). La parte curata da R. Lattuada tratta quanto resta dell'arredo della chiesa del convento, con partilare attenzione alla grande pala di Luca Giordano, 'La visione di San Bonaventura da Bagnoregio'
La storia dipinta: Domenico Morelli e il Sacco di Capua
Una lettura critica del dipinto di Domenico Morelli 'Cesare Borgia a Capua' - rintracciato in occasione della retrospettiva del grande pittore napoletano svoltasi nel 2006 a Napoli. L'opera, fino ad oggi ancora non sufficientemente indagata dagli studi sull'Ottocento, costituisce un tassello importante nella formazione di Morell
Intorno alle sculture di Raffaele Uccella al Museo Campano
Il saggio analizza, anche alla luce della fortuna critica dell'artista, la collezione di sculture di Raffaele Uccella (S. Maria Capua Vetere 1884-1920) conservata al Museo Campano dagli anni '80 del '900 e mai fin'ora studiata come nucleo collezionistico
Il centro commerciale naturale della città di santa Maria Capua Vetere
Il Centro Commerciale Naturale della Città di Santa Maria Capua Vetere contribuisce a rendere competitivi per il mercato il sistema e la rete della vendita al dettaglio di tipo tradizionale.
E' ormai consolidata la consapevolezza che la crescita sproporzionata e squilibrata dei centri commerciali artificiali di cui è invasa la nostra Campania Felix, in particolare l'interland casertano e nolano, ha determinato un fattore ulteriore alla crisi economica già in atto che ha accelerato la mortalità di botteghe, piccoli negozi e laboratori artigianali delle città storiche. In Campania nell'arco dei primi sei mesi dell'anno in corso hanno chiuso circa cinquemila negozi ed il trend rischia di aggravarsi ulteriormente.
Le attività commerciali tradizionali ed al dettaglio rappresentano la naturale area di scambio delle produzioni locali artigianali e semi-industriali, certamente non costituiscono i punti di destinazione finale delle produzioni globali e della grande distribuzione. Un segmento particolare rivestono nei Centri Commerciali Naturali i negozi delle grandi firme e dei grandi marchi che richiedono ulteriori elementi di marketing territoriale e di elevata qualità e sicurezza urbana. La comunità urbana, attraverso la costituzione del CCN, può effettivamente rafforzare il proprio patrimonio economico, sociale e storico-culturale. Le "botteghe" trasformandosi in "aziende" e "società consortili" promuovono l'unione e la cooperazione per un network territoriale realmente in grado di gestire servizi ed eventi per rendere sempre più attraenti i luoghi destinati allo shopping, all'intrattenimento e al tempo libero.
Gli organismi politico-istituzionali sono, dunque, chiamati a svolgere un ruolo decisivo nella programmazione urbanistica e produttiva per il miglioramento della qualità della vita nelle città ed in particolare nei centri storici la cui autenticità è il primo fattore della qualità stessa. E' volontà dell'attuale Amministrazione Comunale di predisporre gli atti necessari per l'istituzione del CCN della città di Santa Maria Capua Vetere, all'interno del Centro Storico, partendo in via sperimentale da Corso De Carolis a Piazza Matteotti e da Piazza San Francesco D'Assisi a Piazza San Pietro e procedere alla redazione del Piano Urbanistico Attuativo di Valorizzazione del Centro Commerciale Naturale. Il PUA di valorizzazione del CCN è opportuno che sia ntegrato ai seguenti ulteriori piani e programmi:
· Piano del Colore dei fronti urbani e delle piazze;
· Piano generale degli impianti pubblicitari e della cartellonistica informativa;
· Opere di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, degli spazi pedonali e dei giardini pubblici;
· Opere di manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture primarie e delle reti impiantistiche e
tecnologiche;
· Ammodernamento della scena urbana, degli arredi, dell'illuminazione artistica delle cortine edilizie al fine di valorizzare il patrimonio storico e monumentale presente nelle parti urbane ricadenti nel CCN;
· Programmazione della videosorveglianza per garantire la sicurezza urbana.
In conclusione il recupero prudente dei valori economici, sociali e storico-culturali del tessuto urbano delle aree già consolidate spontaneamente dalla diffusione del commercio e dei negozi al dettaglio deve essere coadiuvato progressivamente dalla pedonalizzazione di sempre più ampi settori del centro storico e tendere alla implementazione dei sistemi della mobilità urbana pedonale meccanizzata sostenibile come micro shuttle movement alternativi e scambiatori di traffico ferro-gomma e pubblico-privato.
Dalla Delibera di Giunta Comunale 1 dicembre 200
La riscoperta di Filippo Vitale
Il saggio ridiscute la vicenda critica di Filippo Vitale e il ruolo fondamentale di Ferdinando Bologna nella riscoperta del pittore. Nel testo vengono inoltre presentati nuovi elementi in rapporto alla drammatica storia conservativa delle tele per il soffitto della chiesa della Santissima Annunziata di Capua e alla lettura iconografica del Sant’Andrea apostolo dinanzi al proconsole Egeas, cruciale testimonianza del caravaggismo meridionale a lungo fraintesa.The essay discusses the critical history of Filippo Vitale and the fundamental role of Ferdinando Bologna in the rediscovery of the painter. The text also presents new elements in relation to the dramatic history of the conservation of the ceiling paintings in the church of Santissima Annunziata in Capua and the iconographic interpretation of St. Andrew the Apostle before the proconsul Egeas, a pivotal testimony of southern Caravaggism that has long been misunderstood
S. Maria Capua Vetere. Palazzo Melzi. Facoltà di Giurisprudenza
Il saggio ripercorre le articolate vicende del Palazzo Melzi, interessante edificio seicentesco interamente trasformato a partire dal Decennio francese per ospitare dapprima l'Intendenza e il Consiglio Provinciale di Terra di Lavoro, e poi il Tribunale Provinciale. Grazie a fonti bibliografiche coeve e, soprattutto, al reperimento e all'analisi di una lunga serie di documenti inediti conservati presso l'Archivio Diocesano di Capua, gli Archivi di Stato di Napoli e di Caserta e l'Archivio Storico del Comune di Santa Maria Capua Vetere, viene ricostruito l'aspetto originario della fabbrica voluta dal cardinale Melzi, soffermandosi poi sull'analisi della lunga serie di lavori che interessarono l'edificio dai primi decenni dell'Ottocento, finora totalmente ignorati alla storiografia nonostante il coinvolgimento in qualità di progettisti e supervisori di figure di primissimo piano del panorama architettonico napoletano
'Capua etrusca'
Quadro archeologico aggiornato di Capua etrusca tra epoca villanoviana e avvio della fase sannitica
FOREIGNS IN “TERRA DI LAVORO” DURING THE MIDDLE AGES
The presence of many foreigner merchants in “Terra di Lavoro”-Italy, during the Middle Ages drives civilisation historians to wonder about the role they had, what their culture and mentality were like, in which way they integrated with other foreign merchants (among which Greek, Rumanian and Hungarian ones), how they adjust themselves to native population and other Judaic ethny living in the wide territory way of living and customs.Economy, land use, planning, Amalfitans, Neapolitans, Pisans, Genoeses, Venetians, Florentins.
Project S4: Italian Strong Motion Database – Delverable D5: Catalogue of geological/ geotechnical information at accelerometric stations
The activities carried out within Task 2 aim to collect, organize and synthesize geological, geomorphological, geotechnical and geophysical data for the location site of the Accelerometric National Network (RAN) stations in Italy, managed by the Department of Civil Protection, to improve the knowledge of the subsoil characteristics and to allow the site classification based on the EC8 criteria.Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Roma, ItaliaPublished4.1. Metodologie sismologiche per l'ingegneria sismicaope
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