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Tra educazione e società nell’era delle ITC. Luci e ombre del processo di innovazione digitale in ambito educativo
The ECOLHE Erasmus + Project and the University to the Test of Digital Teaching and Learning: The Italian Case
The pandemic emergency has underscored the critical need for universities to accelerate their digital transformation to support proper teaching and learning processes. This paper presents findings from the Italian component of a broader international research project, which investigates the transformative impact of the digital revolution on Higher Education, under the umbrella of the Bologna Process, promoted by the European Community since 1999, to push the valorisation of Information and Communication Technologies to support the increasing needs of lifelong learning in the learning economy. The study posits that the mere availability of technological infrastructure is insufficient to ensure the effective integration of learning and knowledge technologies among faculty, students, and researchers. The Italian case reveals a complex landscape characterised by advancements and persistent challenges, indicative of a protracted and uneven digital integration process. But, overall, a strategic approach capable of showing a new vision and a systemic perspective to accompany this disruptive innovation is important
Digital competences: important element of effective teaching
Questo saggio intende analizzare il ruolo delle competenze digitali nel sistema educativo per identificare luci e ombre.This paper would to analyze the role of digital competences in educational sistem to identify lights and shadows
Competence profiles updates for the future digital society: a comparative approach.
The essay illustrates a comparative analysis oriented to understanding the national digital strategies of countries’ partners involved in the Erasmus+ Project RE-EDUCO. Digital transformation in Europe will rapidly accelerate. New technologies play a central role in this process, influencing how people live, interact, study and work. The mismatch between labour supply and demand is among the most recurring complaints that can be read in European and supranational documents that outline the digital society’s developments. The essay examines this mismatch, performed through ETM, applied to the comparative analysis of the reports elaborated by the five partner countries involved in the project. The essay starts with an overview of the issue and methodology adopted to continue with the analysis and discussion data, and some summary conclusions suggested by this work
Certificazione delle competenze e strategie didattiche. Opportunità formative per l’equità sociale
Nella attuale società post-industriale il possesso di competenze sta diventando un forte fattore di discriminazione di fronte alla disoccupazione, agli sconvolgimenti tecnici, alle disuguaglianze in termini di reddito e di qualità della vita. Nella prospettiva di un apprendimento non più confinato agli anni della scolarizzazione ma esteso a tutta la vita, la questione della costruzione di competenze e della loro certificazione, a partire dal sistema scolastico, può rappresentare l’insieme dei nodi attorno ai quali giocare il rinnovamento del sistema formativo. Il volume affronta questa complessa problematica da una duplice prospettiva. La prima muove dalla constatazione che esiste una particolarissima triangolazione “dinamica” tra i tre concetti chiave del discorso, certificazione, crediti e competenze, e dall’idea che la definizione di questa relazione possa determinare il futuro stesso della scuola del terzo millennio e la qualità dell’offerta formativa. La seconda, invece, dal considerare il principio di uguaglianza, nelle sue diverse declinazioni, come il paradigma che, se posto alla base di ogni riflessione teorica e di ogni scelta organizzativa e didattica concreta, è in grado di caratterizzare i processi formativi essenzialmente come contributi all’equità dell’intero sistema sociale e allo sviluppo della democrazia. A partire dunque da una ricognizione delle questioni poste dal problema della certificazione, il volume cerca di mostrare come una base culturale ampia e solida, una didattica moderna, flessibile ed efficace ed un sistema certificatorio condiviso, riferito a precisi standard di qualità, contribuendo ad impedire che vengano perpetuate situazioni di privilegio sociale ed economico, possano costituire alcune delle leve del cambiamento sociale
ANALISI DELLE DIMENSIONI LATENTI
Nell’ottavo capitolo (Musella, Capogna, De Angelis) si restituisce un estratto dell’analisi esplorativa eseguita per mezzo di tecniche statistiche multivariate, con l’intento di semplificare la ricchezza informativa, per arrivare a definire temi chiave caratteristici dei profili target osservati. Mediante l’estrazione dei fattori sintetici e latenti della struttura manifesta dei dati, a fronte di una minima perdita di informazione, a partire dalle sole dimensioni osservate e ritenute significative per ogni target raggiunto, si illustrano gli aspetti più propriamente immateriali che fanno da sfondo all’agire organizzativo condotto dai DS e il grado di soddisfazione complessiva da parte delle famiglie, in relazione al tipo di relazione e al grado di vicinanza che si è riusciti a costruire nel periodo di lockdown. La testimonianza degli studenti sposta l’attenzione sulla loro percezione in riferimento a opportunità e disuguaglianze; mentre con i docenti si esplora l’approccio metodologico prevalente nel corso della didattica di emergenza
I dirigenti Scolastici
Il secondo capitolo (Capogna, Musella, Cianfriglia) sintetizza la prospettiva organizzativa mediante lo sguardo dei Dirigenti Scolastici (DS) con l’intento di portare alla luce i maggiori problemi rilevati nel garantire la continuità delle attività e della didattica e le strategie di fronteggiamento messe in atto nel corso dell’emergenza. Ne emerge un quadro articolato che mostra una significativa capacità di reazione dei rispondenti all’indagine, pur partendo da notevoli condizioni di ritardo sul fronte del ripensamento della prassi organizzativa mediante le tecnologie digitali.
Il questionario dedicato ai dirigenti scolastici ha analizzato principalmente le strategie adottate e i processi interni ed esterni attivati per far fronte all’emergenza. Inoltre – come suggerito dai più recenti studi sulla promozione di una cultura dell’education orientata alla qualità e al miglioramento continuo (Commissione Europea 2018, 2020) – ha indagato la capacità dei dirigenti di analizzare e imparare dal contesto e dall'esperienza, con l’intento di comprendere il loro ruolo nella costruzione di un sistema organizzativo resiliente e in grado di rispondere all’incertezza determinata dalla DaD
Exploratory investigation about the use of ICT at School. From latent dimension analysis to clusters
Exploring practices, problems and cultural challenges of Italian teachers in the digital era
In base alla diffusione ampia ma squilibrata delle TIC nella società, è necessario che la scuola approcci strategicamente a nuovi metodi e pratiche di insegnamento mirati al continuo aggiornamento delle competenze e alla formazione delle competenze digitali. In opposizione alle diffuse critiche che imputano alla scuola immobilità resistenza al cambiamento, l'ipotesi di questa ricerca è che ci siano interessanti spazi di innovazione educativa realizzati da un gran numero di insegnanti che promuovono la ricerca e la sperimentazione educativa. L'obiettivo principale di questa ricerca è rilevare pratiche, abitudini e abilità digitali diffuse nelle istituzioni educative. Il paper, dunque, presenta uno studio pilota incentrato sia sulla sperimentazione di un questionario per misurare l'obiettivo, sia sull'analisi descrittiva dei dati per esplorare, dal punto di vista degli insegnanti, le forze dell'innovazione e le tensioni che alimentano il sistema.According to the wide unbalanced spread of ICT in today’s society, schools has been required to strategically approach new teaching methods and practices aiming at continuous skills, updating and digital competencies training. In opposition to the most spread criticisms about the school immobility, this research hypothesizes that there are interesting educational innovation spaces carried out by a large number of teachers who promote research and educational experimentation. The main goal of this research is detecting practices, customs and digital skills that are widespread within educational institutions. Thus, this paper discusses a pilot study focused on testing questionnaires measuring the goal and descriptive analyzing data for exploring, from the teachers’ point of view, the forces of innovation and the tensions that fuel the Digital educational system
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