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I venture capitalist e l'investment banking
I Business Angels sono investitori che operano in quel settore specifico del Venture Capital denominato Informal Venture Capital. La loro particolarità consiste nell'investire capitali propri nel capitale di rischio delle aziende in fase di seed o di start-up, fornendo così le risorse per finanziare progetti di portata medio-piccola e andando a coprire il funding gap che altrimenti si creerebbe tra la fondazione dell'impresa e l'eventuale finanziamento da parte dei Venture Capitalist.
Negli anni il mercato internazionale dell'Informal Venture Capital si è evoluto al punto da giustificare, sulla scia del modello americano, la creazione di Network che raccolgono questo tipo di investitori; inoltre, si sono fatte più frequenti le opportunità di collaborazione tra Business Angels e Venture Capitalist, tradizionalmente operanti in contesti separati. Anche in Italia, dalla fine degli anni Novanta, i Business Angels hanno in IBAN il loro Network di riferimento ed è proprio da questa esperienza che nasce il volume, del quale viene presentata l'analisi dei dati raccolti tramite un'indagine di mercato che ha coinvolto 140 Business Angels italiani.
Nonostante la difficoltà di reperire i dati delle operazioni effettuate e di quantificarne il valore, per la prima volta le informazioni raccolte consentono di dare una dimensione al fenomeno dell'Angel Investing italiano permettendo, inoltre, di individuare un trend di comportamento in tali investitori e di focalizzarne le caratteristiche principali
Il settore dei servizi di investment banking in Italia: confini, dimensione e trend di mercato
Il settore dell'investment banking si presenta oggi in Italia in forte evoluzione, stimolato sia dall'innovazione nell'offerta di servizi finanziari, sia dalla domanda da parte delle nostre imprese di strutture finanziarie idonee ad accompagnare la crescita aziendale nell'attuale contesto competitivo. Si tratta, in particolare, dei servizi di advisory per operazioni di ristrutturazione societaria; reperimento sul mercato dei capitali di risorse alternative al credito bancario; gestione del trasferimento intergenerazionale della proprietà delle aziende a base familiare; assistenza per operazioni più complesse di finanza straordinaria, come, ad esempio, project finance e merchant banking.
Il volume si pone l'obiettivo di tracciare un'analisi accurata delle caratteristiche strutturali e delle linee di sviluppo dell'investment banking nel mercato italiano, evidenziando - servizio per servizio - sia gli aspetti strategico-organizzativi sia quelli più gestionali: aree d'affari, soluzioni tecnico-contrattuali adottate, natura dei rischi assunti dall'intermediario, competenze e professionalità impiegate, caratteristiche del processo produttivo, tipologie di bisogni finanziari della clientela corporate soddisfatti.
I fattori critici e di successo dell'attività di investment banking e l'impatto reddituale sugli intermediari vengono approfonditi anche alla luce dei risultati di un'analisi empirica effettuata su un campione consistente di intermediari, che aiuta a meglio comprendere le effettive opportunità di business per le banche italiane e le categorie di prodotti e servizi più idonei sulle quali concentrarsi.
Il volume si presenta pertanto come uno strumento utile per indirizzare le banche e gli altri intermediari attivi nell'investment banking verso modelli di business, strutture, competenze e profili professionali in linea sia con quanto richiesto dalle nostre imprese, sia con quanto offerto dai competitors stranieri
Introduzione
Il settore dell'investment banking si presenta oggi in Italia in forte evoluzione, stimolato sia dall'innovazione nell'offerta di servizi finanziari, sia dalla domanda da parte delle nostre imprese di strutture finanziarie idonee ad accompagnare la crescita aziendale nell'attuale contesto competitivo. Si tratta, in particolare, dei servizi di advisory per operazioni di ristrutturazione societaria; reperimento sul mercato dei capitali di risorse alternative al credito bancario; gestione del trasferimento intergenerazionale della proprietà delle aziende a base familiare; assistenza per operazioni più complesse di finanza straordinaria, come, ad esempio, project finance e merchant banking.
Il volume si pone l'obiettivo di tracciare un'analisi accurata delle caratteristiche strutturali e delle linee di sviluppo dell'investment banking nel mercato italiano, evidenziando - servizio per servizio - sia gli aspetti strategico-organizzativi sia quelli più gestionali: aree d'affari, soluzioni tecnico-contrattuali adottate, natura dei rischi assunti dall'intermediario, competenze e professionalità impiegate, caratteristiche del processo produttivo, tipologie di bisogni finanziari della clientela corporate soddisfatti.
I fattori critici e di successo dell'attività di investment banking e l'impatto reddituale sugli intermediari vengono approfonditi anche alla luce dei risultati di un'analisi empirica effettuata su un campione consistente di intermediari, che aiuta a meglio comprendere le effettive opportunità di business per le banche italiane e le categorie di prodotti e servizi più idonei sulle quali concentrarsi.
Il volume si presenta pertanto come uno strumento utile per indirizzare le banche e gli altri intermediari attivi nell'investment banking verso modelli di business, strutture, competenze e profili professionali in linea sia con quanto richiesto dalle nostre imprese, sia con quanto offerto dai competitors stranieri
L'offerta di servizi di merchant banking. Le specificità del contesto italiano
Il settore dell'investment banking si presenta oggi in Italia in forte evoluzione, stimolato sia dall'innovazione nell'offerta di servizi finanziari, sia dalla domanda da parte delle nostre imprese di strutture finanziarie idonee ad accompagnare la crescita aziendale nell'attuale contesto competitivo. Si tratta, in particolare, dei servizi di advisory per operazioni di ristrutturazione societaria; reperimento sul mercato dei capitali di risorse alternative al credito bancario; gestione del trasferimento intergenerazionale della proprietà delle aziende a base familiare; assistenza per operazioni più complesse di finanza straordinaria, come, ad esempio, project finance e merchant banking.
Il volume si pone l'obiettivo di tracciare un'analisi accurata delle caratteristiche strutturali e delle linee di sviluppo dell'investment banking nel mercato italiano, evidenziando - servizio per servizio - sia gli aspetti strategico-organizzativi sia quelli più gestionali: aree d'affari, soluzioni tecnico-contrattuali adottate, natura dei rischi assunti dall'intermediario, competenze e professionalità impiegate, caratteristiche del processo produttivo, tipologie di bisogni finanziari della clientela corporate soddisfatti.
I fattori critici e di successo dell'attività di investment banking e l'impatto reddituale sugli intermediari vengono approfonditi anche alla luce dei risultati di un'analisi empirica effettuata su un campione consistente di intermediari, che aiuta a meglio comprendere le effettive opportunità di business per le banche italiane e le categorie di prodotti e servizi più idonei sulle quali concentrarsi.
Il volume si presenta pertanto come uno strumento utile per indirizzare le banche e gli altri intermediari attivi nell'investment banking verso modelli di business, strutture, competenze e profili professionali in linea sia con quanto richiesto dalle nostre imprese, sia con quanto offerto dai competitors stranieri
Introduzione
Il settore dell'investment banking si presenta oggi in Italia in forte evoluzione, stimolato sia dall'innovazione nell'offerta di servizi finanziari, sia dalla domanda da parte delle nostre imprese di strutture finanziarie idonee ad accompagnare la crescita aziendale nell'attuale contesto competitivo. Si tratta, in particolare, dei servizi di advisory per operazioni di ristrutturazione societaria; reperimento sul mercato dei capitali di risorse alternative al credito bancario; gestione del trasferimento intergenerazionale della proprietà delle aziende a base familiare; assistenza per operazioni più complesse di finanza straordinaria, come, ad esempio, project finance e merchant banking.
Il volume si pone l'obiettivo di tracciare un'analisi accurata delle caratteristiche strutturali e delle linee di sviluppo dell'investment banking nel mercato italiano, evidenziando - servizio per servizio - sia gli aspetti strategico-organizzativi sia quelli più gestionali: aree d'affari, soluzioni tecnico-contrattuali adottate, natura dei rischi assunti dall'intermediario, competenze e professionalità impiegate, caratteristiche del processo produttivo, tipologie di bisogni finanziari della clientela corporate soddisfatti.
I fattori critici e di successo dell'attività di investment banking e l'impatto reddituale sugli intermediari vengono approfonditi anche alla luce dei risultati di un'analisi empirica effettuata su un campione consistente di intermediari, che aiuta a meglio comprendere le effettive opportunità di business per le banche italiane e le categorie di prodotti e servizi più idonei sulle quali concentrarsi.
Il volume si presenta pertanto come uno strumento utile per indirizzare le banche e gli altri intermediari attivi nell'investment banking verso modelli di business, strutture, competenze e profili professionali in linea sia con quanto richiesto dalle nostre imprese, sia con quanto offerto dai competitors stranieri
Business angels e informal venture capital in Italia. Caratteristiche, strategie e processi gestionali
I Business Angels sono investitori che operano in quel settore specifico del Venture Capital denominato Informal Venture Capital. La loro particolarità consiste nell'investire capitali propri nel capitale di rischio delle aziende in fase di seed o di start-up, fornendo così le risorse per finanziare progetti di portata medio-piccola e andando a coprire il funding gap che altrimenti si creerebbe tra la fondazione dell'impresa e l'eventuale finanziamento da parte dei Venture Capitalist.
Negli anni il mercato internazionale dell'Informal Venture Capital si è evoluto al punto da giustificare, sulla scia del modello americano, la creazione di Network che raccolgono questo tipo di investitori; inoltre, si sono fatte più frequenti le opportunità di collaborazione tra Business Angels e Venture Capitalist, tradizionalmente operanti in contesti separati. Anche in Italia, dalla fine degli anni Novanta, i Business Angels hanno in IBAN il loro Network di riferimento ed è proprio da questa esperienza che nasce il volume, del quale viene presentata l'analisi dei dati raccolti tramite un'indagine di mercato che ha coinvolto 140 Business Angels italiani.
Nonostante la difficoltà di reperire i dati delle operazioni effettuate e di quantificarne il valore, per la prima volta le informazioni raccolte consentono di dare una dimensione al fenomeno dell'Angel Investing italiano permettendo, inoltre, di individuare un trend di comportamento in tali investitori e di focalizzarne le caratteristiche principali
Economia e gestione della banca
Economia e gestione della banca presenta l’insieme dei temi di inquadramento teoricoistituzionale
delle banche nel nostro Paese e le tematiche relative alle principali aree della gestione
bancaria. Per quanto riguarda il dettaglio degli argomenti, si è privilegiata una forma
che contemplasse, da un lato, l’esaustività dei temi e, dall’altro, un adeguato livello di approfondimento
coerente con il target di riferimento. Il manuale è stato progettato per gli studenti
dei corsi di Economia e gestione della banca della facoltà di Economia. Ciò nonostante, il presente
volume si rivolge anche a professionisti del settore e a tutti coloro che intendono conoscere
i principali temi oggetto della gestione della banca: in tal senso riteniamo che esso possa costituire
un valido supporto nella formazione di base del personale delle banche.
Abbiamo cercato di tracciare un impianto che prendesse in considerazione, da un lato,
l’inquadramento dello specifico ruolo della banca nel sistema economico-finanziario e, dall’altro,
le modalità operative proprie della gestione bancaria tenendo conto delle problematiche
correlate alla raccolta delle risorse, alla concessione del credito, alla gestione complessiva dei
rischi e al loro costante controllo.
I vari argomenti vengono trattati coniugando – per quanto possibile – l’esposizione rigorosa
di norme, regole operative, procedure e fatti con le finalità didattico-espositive del lavoro. Da
ciò deriva la scelta di corredare i vari capitoli con numerose esemplificazioni, casi aziendali e
approfondimenti
I business angels e l'informal venture capital 19
I Business Angels sono investitori che operano in quel settore specifico del Venture Capital denominato Informal Venture Capital. La loro particolarità consiste nell'investire capitali propri nel capitale di rischio delle aziende in fase di seed o di start-up, fornendo così le risorse per finanziare progetti di portata medio-piccola e andando a coprire il funding gap che altrimenti si creerebbe tra la fondazione dell'impresa e l'eventuale finanziamento da parte dei Venture Capitalist.
Negli anni il mercato internazionale dell'Informal Venture Capital si è evoluto al punto da giustificare, sulla scia del modello americano, la creazione di Network che raccolgono questo tipo di investitori; inoltre, si sono fatte più frequenti le opportunità di collaborazione tra Business Angels e Venture Capitalist, tradizionalmente operanti in contesti separati. Anche in Italia, dalla fine degli anni Novanta, i Business Angels hanno in IBAN il loro Network di riferimento ed è proprio da questa esperienza che nasce il volume, del quale viene presentata l'analisi dei dati raccolti tramite un'indagine di mercato che ha coinvolto 140 Business Angels italiani.
Nonostante la difficoltà di reperire i dati delle operazioni effettuate e di quantificarne il valore, per la prima volta le informazioni raccolte consentono di dare una dimensione al fenomeno dell'Angel Investing italiano permettendo, inoltre, di individuare un trend di comportamento in tali investitori e di focalizzarne le caratteristiche principali
L'offerta di servizi di corporate finance: le specificità del contesto italiano
The aim of the study is to analyze the Italian market of corporate finance services from both the demand and the supply side, also identifying available future growth potentials for domestic advisors. The main verified hypothesis is the higher ability of commercial banks, when compared to investment banks, to supply advisory services instrumental to corporate finance transactions, at least in the domestic context, where the demand is mainly coming from small and medium size firms and is typically focused towards customized services aimed at successfully implementing ownership structure reconfigurations, such as leveraged acquisitions and turnarounds of distressed firms. Furthermore, the demand side of the market seems to particularly appreciate the synergic potential stemming from the combination of lending and corporate finance activities, rather than the higher expertise and reputation gained over time by investment banks.
Finally, domestic commercial banks tend to utilize «lighter» structures – that is with a lower incidence of fixed costs over the total operating expenses – than investment banks for their corporate finance activitie
"L'investment banking in Italia. Corporate finance, merchant banking, capital markets e gli altri servizi di finanza strutturata per le imprese"
Il settore dell'investment banking si presenta oggi in Italia in forte evoluzione, stimolato sia dall'innovazione nell'offerta di servizi finanziari, sia dalla domanda da parte delle nostre imprese di strutture finanziarie idonee ad accompagnare la crescita aziendale nell'attuale contesto competitivo. Si tratta, in particolare, dei servizi di advisory per operazioni di ristrutturazione societaria; reperimento sul mercato dei capitali di risorse alternative al credito bancario; gestione del trasferimento intergenerazionale della proprietà delle aziende a base familiare; assistenza per operazioni più complesse di finanza straordinaria, come, ad esempio, project finance e merchant banking.
Il volume si pone l'obiettivo di tracciare un'analisi accurata delle caratteristiche strutturali e delle linee di sviluppo dell'investment banking nel mercato italiano, evidenziando - servizio per servizio - sia gli aspetti strategico-organizzativi sia quelli più gestionali: aree d'affari, soluzioni tecnico-contrattuali adottate, natura dei rischi assunti dall'intermediario, competenze e professionalità impiegate, caratteristiche del processo produttivo, tipologie di bisogni finanziari della clientela corporate soddisfatti.
I fattori critici e di successo dell'attività di investment banking e l'impatto reddituale sugli intermediari vengono approfonditi anche alla luce dei risultati di un'analisi empirica effettuata su un campione consistente di intermediari, che aiuta a meglio comprendere le effettive opportunità di business per le banche italiane e le categorie di prodotti e servizi più idonei sulle quali concentrarsi.
Il volume si presenta pertanto come uno strumento utile per indirizzare le banche e gli altri intermediari attivi nell'investment banking verso modelli di business, strutture, competenze e profili professionali in linea sia con quanto richiesto dalle nostre imprese, sia con quanto offerto dai competitors stranieri
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