265,777 research outputs found

    La filogenesi del nuovo capitale sociale

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    La disciplina delle società di capitali è ormai consolidata negli anni, ma è anche oggetto di plurimi interventi legislativi volti a dare una diversa fisionomia e funzione al capitale sociale: la recente fissazione del capitale minimo delle s.p.a. a cinquantamila euro e la previsione di società semplificate a responsabilità limitata, con capitale sociale pari ad almeno 1 euro ed inferiore all’importo di diecimila euro, sono esempi di un innegabile interesse del legislatore al tema del capitale sociale, interesse che concretamente si esprime, in questi ultimi anni, per il tramite di norme ad hoc, destinate a soddisfare contingenti esigenze di crescita economica; le possibili ricadute sistematiche di tali interventi devono ancora essere approfonditamente vagliate e, certo, suggeriscono una rinnovata attenzione per uno dei temi centrali del diritto societario

    Biblia (associazione laica di cultura biblica). Vademecum per il lettore della Bibbia. Seconda edizione riveduta e ampliata a cura di Piero Capelli e Giovanni Menestrina

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    Nella Premessa alla prima edizione del 1996, Paolo De Benedetti scriveva: «Procurarsi un maestro per studiare la Scrittura, per conoscerla e capirla, è un’esigenza di tutti i tempi, e in ogni tempo è però difficile per tante ragioni. Questo libro non ha la pretesa di rappresentare un maestro, ma di offrire tante risposte alle domande che un lettore non accademico farebbe a un maestro. Le domande, però, molto raramente seguono un ordine sistematico, e non si può chiedere a un normale lettore della Bibbia (cioè proprio a colui per il quale la Bibbia è stata scritta) di rintracciarle in un corso di studi. La facilità di domandare e di avere risposta è quindi un’esigenza fondamentale per l’accostamento alla Bibbia da parte di un non specialista. Questa esigenza ha cercato di tenere presente, sia nella sua struttura sia nella disponibilità a ripetersi, il presente Vademecum, che non avrà nulla di nuovo da dire ai biblisti, e che ha soltanto l’ambizione, o la speranza, di condurre il lettore comune ad ascoltarli. In tal senso può forse occupare un posto vuoto tra la produzione scientifica da un lato, e quella confessionale dall’altro, ponendosi in un certo senso a servizio di entrambe. Il lettore noterà che, proprio per le finalità indicate sopra, questo Vademecum può essere aperto a qualsiasi capitolo, secondo le sue necessità». Parole che hanno ispirato il lavoro di revisione e ampliamento di quest’opera dopo più di vent’anni, a cura di Piero Capelli e Giovanni Menestrina

    I capelli : bellezza e salute

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    La capigliatura ha un’importanza particolare nel linguaggio del corpo. Lunghi o corti, naturali o tinti, sciolti o legati, curati o rovinati i capelli parlano. Essendo plasmabile, la capigliatura si può trasformare in svariati modi, divenendo uno strumento comunicativo straordinario. Questo libro fornisce nozioni di anatomia della pelle e dei capelli, spiega come trattarli, come curarli, cosa fare se si rovinano o si perdono e fornisce informazioni sui capelli etnici, che il parrucchiere deve imparare a conoscere, vista la presenza sempre più frequente di persone con caratteristiche somatiche diverse. Nel libro si troveranno anche appunti critici su alcuni prodotti e su alcuni metodi: gli autori sono disponibili a credere a qualunque cosa sia dimostrabile, e se una lozione o una fiala danno anche solo un po’ di arrossamento al cuoio capelluto e nulla più, allora preferiscono non consigliare il prodotto. Il libro fornisce inoltre suggerimenti per la scelta dei prodotti e per affrontare anche i problemi più complessi come, per esempio, l’alopecia e descrive le varie tecniche per contrastarla

    Schema idrogeologico della Città di Roma – Gestione della risorse idrica e del rischio geologico

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    Gli autori stanno conducendo da anni studi idrogeologici quantitativi finalizzati alla definizione di strumenti necessari alla redazione dei piani stralcio relativi agli acquiferi vulcanici del territorio della Regione Lazio. Questi studi riguardano anche il territorio romano ed il delta del Fiume Tevere. Inoltre in relazione a progetti di ricerca e a studi applicati a problematiche di rischio nei vari comprensori del Comune di Roma, sono state condotte valutazioni di rischio e proposte norme di gestione delle risorse geologiche in base ad analisi effettuate con grande dettaglio di scala. Il contributo riportato in questa nota riprende complessivamente i risultati degli studi sopradescritti, fornendo, oltre a un quadro generale sullo stato di conservazione delle risorse idriche nel territorio romano, anche delle mirate applicazioni dell’analisi idrogeologica a specifiche necessità della geologia urbana. Dagli studi effettuati, impostati su metodologie innovative,sono derivate analisi di bilancio idrogeologico distribuito che hanno consentito di definire aree critiche e di attenzione (Capelli et alii, 2005). Si tratta di una importante ricerca di base a scala regionale da cui deriva una dettagliata lettura dell’idrogeologia del territorio del Comune di Roma. Lo studio, attraverso il rilevamento di numerose centinaia di punti d’acqua (pozzi, misure di portata in alveo, sorgenti), ha consentito di definire a scala di dettaglio, l’andamento delle linee isopiezometriche relative allo stato di saturazione degli acquiferi appartenenti alle seguenti unità idrogeologciche: Unità Albana, Unità Sabatina, Unità di Ponte Galeria, Unità del delta del Fiume Tevere e Unità dei depositi alluvionali recenti ed attuali.The authors have been conducting for years hydrogeological studies for the development of water management plans for volcanic aquifers of the Latium region. These studies also concern the roman area and the Tiber river delta. Furthermore, based on projects and studies applied to issues of risk in the various districts of the City of Rome, were carried out risk assessments and proposed rules for the management of geological. In this paper are shown the results of the studies described above, providing the assessment of water resources in the roman area and also providing specific applications of hydrological needs of the urban geology. From these studies, innovative methodologies are derived to identify critical areas to protect (Capelli et al, 2005). This is an important basic research at the regional scale that providing a detailed knowledge of hydrogeology of the city of Rome. Through a specific survey campaign carried out on hundreds of point of water (wells, discarge of rivers , springs), it was possible to build a map of piezometric surface of the aquifer of: Albana Unit, Sabatina Unit, Ponte Galeria Unit, Units of the of the Tiber River delta and unit of recent and current alluvial deposits

    Comae versus comae: i capelli delle altre

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    Focalizzando l'attenzione sul motivo iconografico dei capelli, il lavoro prende in esame il vasto repertorio figurativo relativo ad immagini di 'donne' percepite e rappresentate come ‘altre’ a motivo della propria origine etnico-culturale (straniere), dell'estrazione sociale (serve o schiave), della condotta morale (prostitute, adultere), di particolari circostanze della vita (il parto, la morte), di ruoli usurpati alla sfera maschile (guerriere, gladiatrici). La resa dei capelli è elemento fondamentale dell'iconografia per connotare l'immagine di queste donne che, considerate al di fuori dell’ordine sociale condiviso, sono percepite come ‘destabilizzanti’

    Noncommutative determinants, Cauchy-Binet formulae and Capelli-type identities. I. Generalizations of the Capelli and Turnbull identities

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    We prove, by simple manipulation of commutators, two noncommutative generalizations of the Cauchy-Binet formula for the determinant of a product. As special cases we obtain elementary proofs of the Capelli identity from classical invariant theory and of Turnbull's Capelli-type identities for symmetric and antisymmetric matrices

    I difficili percorsi delle memorie condivise : il caso del disastro del Vajont

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    Gli effetti del disastro del Vajont hanno infuito sul ritardo della formazione di una memoria collettiva della catastrofe tra i superstiti. Alcune caratteristiche specifiche di questa vicenda hanno infatti impedito una ripresa della continuità basata sull'elaborazione collettiva del trauma e sulla sua traduzione in una narrazione condivisa e comunicabile. L'articolo indaga questo processo interrotto attraverso l'analisi di interviste con superstiti e imprenditori della memoria e delle cerimonie commemorative in occasione degli anniversari del disastro tra il 2003 e il 2005
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