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Lucilius and Horace: from criticism to identification
Horace’s relationship in his Satires to his literary predecessor Lucilius is not static throughout that work. Horace at first distances himself from Lucilius, describing him in Satires 1.4 as a ‘muddy’ poet; but by Satires 1.10 Horace is presenting Lucilius as a pioneering precursor in the genre. Finally, Lucilius becomes in Satires 2.1 the author of reference for satire. At all points in this process, however, the Horatian Lucilius is not the historical Lucilius. As portrayed by Horace, the inventor of the satirical genre is the invention of his successor, Horace, who selected and recombined features from the figure and poetry of Lucilius in order to create a literary model in his own image and likeness
Recensione al volume: S. Mattiacci - A. Perruccio, Anti-mitologia ed eredità neoterica in Marziale, Ospedaletto, Pacini editore 2007, pubblicata sulla rivista Athenaeum 98, 2010.
Recensione a volume di diffusione internazionale che fa il punto su due tematiche centrali attinenti la produzione di Marziale, quali la sua polemica anti-mitologica e i rapporti con la tradizione neoterica nell'ambito delle dinamiche di sviluppo dell'epigramma latino
Indice dei passi anneani citati
Indice dei passi anneani citati posto in appendice al volume degli Atti del Convegno internazionale: Gli Annei. Una famiglia nella storia e nella cultura di Roma imperiale (Milano-Pavia, 2-6 maggio 2000, a cura di I. Gualandri e G. Mazzoli), Como, New Press 2003. Alberto Canobbio ha curato l'editing del volume per quanto riguarda la sezione pavese del Convegno
Notizia di pubblicazione di: A. Garcea, Cicerone in esilio. L'epistolario e le passioni (Spudasmata 103), Hildesheim-Zurich-New York, Olms 2005.
Si dà notizia di un interessante volume che pone a confronto l'autorappresentazione letteraria di Cicerone esule e quanto viene affermato nel suo corpus trattatistico relativo alle passioni umane secondo un rapporto teoria vs pratica. L'autore propone un'analisi che spazia dalla latinistica alla storia antica, dal diritto romano alla filosofia del linguaggio
Recensione a: R. Caldini Montanari, Tradizione medievale ed edizione critica del Somnium Scipionis (Millennio Medievale 33, Testi 10), Firenze, SISMEL - Edizioni del Galluzzo 2002.
Viene recensito un volume che offre un contributo molto importante alla storia del testo del Somnium Scipionis ciceroniano. L'autrice, dopo una accuratissima recensio, procede a delineare uno stemma codicum che le consente di procedere a una constitutio textus migliore e meglio fondata rispetto al passato. All'edizione critica si accompagna utilmente un commento testuale
Recensione al volume: D. Fabbrini, Il migliore dei mondi possibili. gli epigrammi ecfrastici di Marziale per amici e protettori, Firenze 2007.
Recensione a volume di diffusione internazionale che analizza cinque epigrammi di Marziale dedicati alla descrizione in termini celebrativi di altrettante proprietà di amici e patroni le quali assumono la valenza simbolica di proiezione fenomenica dell'identità culturale dei medesimi e di testimonianza dei valori etici ed estetici riconosciuti dall'alta società romana in età flavia
Recensione al volume: P. Parroni (dir.), Lo spazio letterario di Roma antica, VI. I testi, 1. La poesia, a cura di A. Fusi, A. Luceri, P. Parroni, G. Piras, Roma, Salerno Editrice 2009.
Viene recensito un importante volume collettivo di alta divulgazione che contiene una selezione di testi, corredati di commento linguistico e letterario, rappresentativi della produzione dei maggiori poeti latini nonché una serie di utili schede bio-bibliografiche. L’ordine espositivo è quello eidetico, con progressivo passaggio, nel corso delle nove sezioni in cui il volume è diviso (epos, poesia didascalica, teatro, lirica, elegia, bucolica, epigramma, favola), dai generi poetici alti a quelli considerati minori
Recensione a: AA.VV., Il plurilinguismo nella tradizione letteraria latina (Lingue, culture e testi 6), a cura di R. Oniga, Roma, Il Calamo 2003.
Viene recensita una molto interessante raccolta di saggi intesi a indagare il fenomeno della compresenza di codici linguistici diversi nella tradizione letteraria latina; il volume recensito rientra in un progetto di ricerca sull'utilizzazione letteraria del plurilinguismo promosso dal Centro Internazionale sul Plurilinguismo dell'Università di Udine, ben valorizza l'attitudine, caratteristica della letteratura latina, al confronto e all'interazione culturale nonché il fenomeno dell'arricchimento diacronico del lessico latino in ragione anche del contatto con altri popoli e culture
Recensione al volume: P. Parroni (dir.), Lo spazio letterario di Roma antica, VII. I testi: 2. La prosa, a cura di A. Fusi, A. Luceri, P. Parroni, G. Piras, Roma, Salerno Editrice 2012.
Viene recensito un importante volume collettivo di alta divulgazione che contiene una selezione di testi, corredati di commento linguistico e letterario, rappresentativi della produzione dei maggiori prosatori latini nonché una serie di utili schede bio-bibliografiche. Il volume è articolato in una serie di capitoli dedicati ognuno a un diverso genere letterario: storiografia, oratoria e retorica, letteratura filosofica, romanzo, epistolografia, letteratura tecnico-scientifica ed erudita
Marziale, Stazio e i provvedimenti domizianei su castrazione e prostituzione infantile
Le analisi dei testi di Marziale e di Stazio riguardanti i provvedimenti di correctio morum con cui Domiziano intese contrastare la creazione di eunuchi a scopo di piacere sessuale e la prostituzione infantile mettono in evidenza come la poesia cortigiana di età flavia non sia interessata a individuare l'esatto momento storico in cui tali provvedimenti furono presi quanto piuttosto a celebrare la permanenza dei loro positivi effetti sulla società contemporanea
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