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    Biblioteca della Camera di Commercio a Palazzo Pallavicino, Genova

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    La nuova biblioteca della Camera di Commercio di Genova si colloca all’interno del palazzo Tobia Pallavicino, aggiungendosi al sistema di edifici per la cultura di strada nuova (tra cui i musei di Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo Doria Tursi, la sede del Municipio presso Palazzo Tursi). Per inserire i nuovi spazi nel complesso programma di eventi che si sviluppa all’interno di questo sistema, è necessario che la nuova biblioteca appaia come luogo accogliente, accessibile, pubblico. Per questo motivo la nuova biblioteca dovrà mostrarsi all’interno di palazzo Tobia Pallavicino con chiarezza, rendendo evidente il suo ruolo urbano, pur all’interno dell’edificio esistente. Il sistema di strada nuova sembra suggerire una strategia di intervento, fornendo interventi esemplari, che possono guidare la nostra proposta per la nuova biblioteca. Nell’immediato dopoguerra infatti, di fronte alle rilevanti distruzioni causate dai bombardamenti, Franco Albini e Franca Helg intervengono nei musei di Palazzo Bianco e Palazzo Rosso, facendosi mediatori tra il pubblico, gli edifici storici e gli oggetti esposti. Albini ed Helg non intervengono sugli spazi, semplicemente li disseminano di segni ed oggetti che ne suggeriscono possibili usi, ne sottolineano rapporti spaziali, definendo così un nuovo insieme di possibili relazioni. Proponiamo di rimuovere il solaio che copre la sala centrale del piano fondi e costituisce l’attuale pavimento del cortile interno. Rimosso il solaio, si mostra la possibilità di utilizzare la sala centrale del piano fondi come stanza a cielo aperto (il cortile infatti è già coperto), illuminata naturalmente dall’alto, ed accessibile direttamente dalla quota di piazza del Ferro. La sala viene così occupata da una grande stanza quadrata, interamente rivestita di libri. La nuova stanza dei libri stabilisce una relazione con le grandi sale di lettura europee. Al di là delle sue dimensioni relativamente ridotte (un cubo di 7,50 m di lato), la stanza dei libri attribuisce alla collezione della biblioteca della Camera di Commercio un ruolo esplicitamente monumentale, adeguato al sistema urbano in cui si va ad inserire. Dalla quota superiore, provenendo da via Garibaldi, è possibile entrare nel Palazzo, attraversare la sala “del Bergamasco” e affacciarsi sulla stanza dei libri. In un sorprendente capovolgimento, una voragine di libri si apre al di sotto del cortile settecentesco. Il cortile appare letteralmente fondato sulla collezione di libri della Camera di Commercio

    Voci di scrittori arabi di ieri e di oggi

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    Traduzione di 35 racconti di scrittori arabi a partire dal primo novecento fino ai giorni nostri. 25 racconti sono inediti , tradotti per la prima volta in Italia, mentre 10 racconti fanno parte di una precedente raccolta, sempre edita da bompiani e tradotti da Isabella Camera d'Afflitto, anche se la traduzione è stata completamente rinnovata. I racconti sono preceduti da una introduzione.Translation of 35 short stories by Arab writers from the early twentieth century to the present. 25 stories are translated for the first time in Italy, while 10 stories are part of a previous collection, always edited by bompiani and translated by Isabella Camera d'Afflitto, even though the translation has been completely renewed. The stories are preceded by an introduction

    Dual Illumination Planar Doppler Velocimetry using a Single Camera

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    A Planar Doppler Velocimetry (PDV) illumination system has been designed which is able to generate two beams, separated in frequency by about 600 MHz. This allows a common-path imaging head to be constructed, using a single imaging camera instead of the usual camera pair. Both illumination beams can be derived from a single laser, using acousto-optic modulators to effect the frequency shifts. One illumination frequency lies on an absorption line of gaseous iodine, and the other just off the absorption line. The beams sequentially illuminate a plane within a seeded flow and Doppler-shifted scattered light passes through an iodine vapour cell onto the camera. The beam that lies at an optical frequency away from the absorption line is not affected by passage through the cell, and provides a reference image. The other beam, the frequency of which coincides with an absorption line, encodes the velocity information as a variation in transmission dependent upon the Doppler shift. Images of the flow under both illumination frequencies are formed on the same camera, ensuring registration of the reference and signal images. This removes a major problem of a two-camera imaging head, and cost efficiency is also improved by the simplification of the system. The dual illumination technique has been shown to operate successfully with a spinning disc as a test object. The benefits of combining the dual illumination system with a three-component, fibre-linked imaging head developed at Cranfield will be discussed

    A new camera for high-resolution infrared imaging of works of art

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    A new camera – SIRIS (scanning infrared imaging system) – developed at the National Gallery in London allows high-resolution images to be made in the near infrared region (900–1700 nm). The camera is based on a commercially available 320 × 256 pixel indium gallium arsenide area array sensor. This relatively small sensor is moved across the focal plane of the camera using two orthogonal translation stages to give images of c. 5000 × 5000 pixels. The main advantages of the SIRIS camera over scanning infrared devices or sequential image capture and mosaic assembly are its comparative portability and rapid image acquisition – making a 5000 × 5000 pixel image takes less than 20 minutes. The SIRIS camera can operate at a range of resolutions; from around 2.5 pixels per millimetre over an area of up to 2 × 2 m to 10 pixels per millimetre when examining an area measuring 0.5 × 0.5 m. The development of the mechanical, optical and electronic components of the camera, including the design of a new lens, is described. The software used to control image capture and to assemble the individual frames into a seamless mosaic image is mentioned. The camera was designed primarily to examine underdrawings in paintings; preliminary results from test targets and paintings imaged in situ are presented and the quality of the images compared with those from other cameras currently used for this application

    Direttore, La rivista di arablit, dal 2011

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    è una rivista on line open access a periodicità semestrale edita dall’ Istituto per l’ Oriente C. A. Nallino di Roma e diretta da Isabella Camera d’Afflitto, professore ordinario di Letteratura Araba Moderna e Contemporanea presso lʼ Istituto Italiano di Studi Orientali - ISO della Sapienza Università di Roma. Scopo della rivista è pubblicare, grazie al contributo di studiosi italiani e stranieri, lavori di ricerca originali e di qualità sulla letteratura e cultura araba, dagli inizi dell’epoca moderna fino ai tempi più recenti. Pensata per offrire uno spazio di approfondimento accademico, La rivista di Arablit si augura di apportare un valido contributo al dibattito scientifico in atto tra gli addetti ai lavori, ma anche di poter raggiungere un maggior numero di lettori interessati alla letteratura e cultura araba. La rivista di Arablit adotta il sistema di valutazione double blind peer review

    L'editoria italiana e la letteratura araba contemporanea

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    MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVIT CULTURALI, DIVISIONE EDITORIA, ROMA, ISTITUTO POLIGRAFICO DELLO STATO, PP.131-144, APPARATO BIBLIOGRAFICO, PP.311-32

    La narrativa yemenita tra rivendicazione politico-sociali e avanguardia letteraria

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    L’articolo, che è tratto da una raccolta di saggi, curata da I. Camera d'Afflitto, traccia una breve storia della narrativa yemenita, focalizzando temi ricorrenti quali l’emigrazione, l’esilio e la ?urbah. Inoltre sono messe in luce alcune opere della recente produzione letteraria, dando voce a una letteratura che finora non ha ancora ottenuto dagli studiosi occidentali l’attenzione che merita. Il volume è il risultato degli atti di un convegno internazionale che si è tenuto alla Sapienza nel 2010. The article outlines a brief history of Yemeni literature, focusing on recurring issues such as emigration, exile and ?urbah. Moreover it draws attention to some works of the recent literary production, bringing to light a literature which has so far not received the attention it deserves from Western scholars

    Sezione Araba della Collana "L'altra Riva", 1996-2015

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    Edizioni Lavoro nasce nel 1982 su iniziativa del gruppo dirigente della Cisl. Fin dall’inizio della sua attività la casa editrice è un laboratorio di ricerca sui problemi legati al mondo del lavoro, dell’economia e della società. Negli anni la casa editrice amplia i propri campi di interesse, dedicando ampio spazio a studi storici, saggi di diritto, riflessioni su tematiche di grande attualità come l’etica, la globalizzazione e la convivenza civile. La sezione araba della collana "l'altra riva" è curata da I. Camera d'Afflitt
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