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    Le politiche del mercato del lavoro nel PNRR: una lettura giuslavoristica

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    After a first part dedicated to a methodological proposal for reading the PNRR from a labour law perspective, the author examines the various social dimensions of the plan. Starting from the contents of Mission 5 of the PNRR entitled Inclusion and social cohesion, the topics of social participation and proximity services to be strengthened at the local levelare explored. Particular attention is paid to the contents and functioning of the National Plan against undeclared work (PNS). Policies focusing on the social dimension and on the dimension of legality contribute to give a more precise physiognomy to the labour lawyers’ reading of the various labour market policies, addressing the issue of the implementation of the plan at the national level with non-bureaucratic language and concepts

    Una lettura lavoristica dell’art. 18-ter del testo unico immigrazione

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    A labour law analysis of Article 18-ter of the Italian Immigration Act, by Laura Calafà The author offers an interpretation of the new protection permit for migrants who are victims of labour exploitation and caporalato attentive to labour law sensitive to the fundamental rights of persons. After an introduction dedicated to the worst forms of labour (at a national and international level), she focuses on the method of labour law research applied to the emersion and protection of the migrant workers, outlining a perimeter of disciplinary interest that is broader and different from the traditional one. Particular attention is dedicated to the interpretation of the law that provides among the requirements for the recognition of the permit the existence of «situations of violence or abuse or otherwise exploitation». The systematic interpretation offered takes into account the operation of the referral system at the national level, the dedicated subjects among which are the labour inspectors and the so-called street union that operates in a complex context of public-private relations at the local level, that level at which the so-called multi-agency method of operation supported by dedicated operating instructions is operated

    Towards a multi-dimensional and interdisciplinary approach to labour exploitation

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    After an introduction focused on the relationship between new forms of slavery and labor law, the author looks at the prohibition of labor forced labor in Europe (starting with the case of Chowdury and others v. Greece dealt with by the Strasbourg Court) dwelling, in particular, on the positive obligations of states . The legal approach to the issue is particularly clear in the analysis of the graphic representation FRA makes of labor exploitation. The contribution continues with the issue of the protection of the fundamental human rights of workers fundamental human rights of workers under international law, EU law and national law. The conclusion traces the boundaries of exploitation in the prism of theoretical pluralism, also dwelling on the latest techniques for repairing and recalibrating contemporary slavery

    Il diritto del lavoro di fronte al diritto antidiscriminatorio: una riflessione di metodo.

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    Il contributo ripropone, con note bibliografiche, l’intervento al Congresso di Messina del maggio 2024 intitolato Diritto antidiscriminatorio e trasformazioni del lavoro e si sofferma sulle sfide (anche ermeneutiche) per la comunità lavoristica derivanti dal più intenso rapporto tra diritto del lavoro e diritto antidiscriminatorio. Nel contributo, si conferma che la riflessione giuslavoristica sull’uguaglianza non è una novità e non può esserlo: è la ragione stessa del diritto del lavoro. La sfida per la riflessione scientifica deve comprendere approcci e strumenti diversi anche in ragione del mutamento di contesto sociale, produttivo, tecnologico di riferimento. Ma in questi giorni partecipiamo ad una riflessione in cui il diritto del lavoro si rapporta, non senza fatica, al diritto antidiscriminatorio. Nelle conclusioni l’A. si sofferma sul lascito di Messina 2024 alla comunità scientifica lavoristica, quello di diritto del lavoro contemporaneo che pratica l’opzione (metodologica) integrata del sistema e del sottosistema, supportata da una teoria dell’interpretazione giuridica attenta all’assetto multilevel delle fonti (con un’opzione a favore dell’interpretazione sistematica e/o dell’interpretazione conforme al diritto, considerato lo stretto rapporto con il diritto dell’UE). L’art. 15 dello Statuto dei lavoratori cambia costantemente testo e linea interpretativa in ragione di questo necessario approccio integrato e per noi rimane, comunque, nel corso del tempo, l’architrave strutturale di questa integrazione di sistemi. Come a dire che nel diritto del lavoro contemporaneo ha cittadinanza la risposta plurale al potere senza limiti e questa risposta non è più solo il diritto inderogabile o un contropotere collettivo evocato anche quando non ci sono rappresentanze sindacali e/o comunità collettive di riferimento. La risposta plurale e la sua complessità meritano uno spazio adeguato evitando di tradurre l’opzione qualificatoria del diritto del lavoro classico in mero linguaggio corrosivo che porta solo a svalutare le pratiche consolidate nel corso del tempo realmente antidiscriminatorie

    La dignità e il lavoro ai «margini»

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    Il contributo contiene una sintes

    Libera professionista e docente universitaria: la Corte d’appello afferma il principio di complementarietà dei trattamenti di maternità

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    Rovesciando gli esiti della sentenza di primo grado, la pronuncia della Corte d’appello di Firenze si apprezza per l’opportunità consentita all’interprete di approfondire la complessità del tema della protezione della maternità nel lavoro libero professionale rapportato al complementare rapporto di lavoro subordinato in essere da parte della madre lavoratrice. Questa è, contemporaneamente, professoressa universitaria a tempo definito e avvocata. La riflessione ha ad oggetto il divieto di cumulo delle indennità di maternità regolato dall’art. 71, comma 2, del d.lgs. 151/2001, di cui viene ricostruita l’interpretazione giudiziaria dedicata anche dalla Corte di Cassazione, un’interpretazione che pesa in modo significativo sull’esito delle cause presentate in Italia

    Umberto Romagnoli (1935-2022). Presentazione

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    A complete bibliography of Umberto Romagnoli writings, introduced by a few lines by editors of the Journal and completed by an essay by Alberto Mattei dealing with some technical aspects of the collection of the bibliography interwoven with some scholarly life moments of the author

    Il caso AirNostrum e la retribuzione eguale nelle relazioni collettive

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    Abstract. After a brief description of the case dealt with by the Court of Justice on 4 October 2024 and the elements of interest in the field of equal pay for women and men dealt with, the contribution draws a synthetic overview of the Court’s overall jurisprudence on equal pay. The recent 2024 judgment is also linked to the closest precedent in the specific matter (C-624/19 of 3 June 2021, K and Others, et al v. Tesco) to establish the fundamental judicial functioning of the principle of equal pay. In view of the transposition of Dir. 2023/970/EU aiming to strengthen the application of the principle of equal pay for men and women through pay transparency and its enforcement mechanisms by 7 June 2026, the final part of the note points out the collective questions related to the case dealt with

    Equality bodies in attesa di riordino

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    Pending the approval of the relevant EU directives, the contribution discusses the reorganization of equality bodies in Italy. It recalls, in particular, the absence of a national human rights body implementing the so-called United Nations' 1991 Paris Principles and the simultaneous multiplication of different human rights and/or anti-discrimination bodies, including the more recent «Garante per i diritti delle persone disabili». The 2021 legislature intervenes with new tools (the gender certification of companies), reshapes existing tools (the report on the company workforce), changes the very notion of discrimination (Art. 25, paragraph 2-bis, Legislative Decree 198/06, in an improvised and technically wrong way), but does not address the issue of the effectiveness of existing equality bodies on sex or gender, which remain operational in labor matters with the same set-up as l. 125/91

    Molestie e violenza sul lavoro: la questione debitoria rinnovata dalla ratifica della Convenzione OIL

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    L’obbligo di considerare anche i rischi specifici per la salute e la sicurezza ai quali possono essere esposti sul luogo di lavoro in modo differenziato uomini e donne è espressamente previsto nell’ordinamento italiano (art. 28, c. 1, del d.lgs. 81/08). Trattandosi di un principio già vigente da anni e da anni studiato e interpretato, nel contributo non si intende trattare il tema del modello giuridico che lo integra (a partire dalla nozione di salute fino alle singole regole in vigore collegate all’obbligo di sicurezza del datore di lavoro), ma piuttosto ricordare che è nella pratica che viene spesso trascurato o comunque non suffi-cientemente applicato. Questa grave lacuna per l’ef¬ficacia del sistema di prevenzione e di tutela dei lavoratori e delle lavoratrici richiede di prestare attenzione alla radice del problema, quella sede in cui si impone di distinguere tra tecniche di prevenzione indiretta e diretta e, in queste ultime, segnalare la centralità della prevenzione primaria e/o dei modelli organizzazione e gestione della salute e sicurezza nelle singole aziende. Sono questi i livelli in cui viene assicurata la modificazione delle scelte di processo valutate come condizioni di rischio. La salute e sicurezza gender sensitive è un’articolata serie di interventi progettati a tutti i livelli, quei livelli in cui si pone attenzione al «rischio» in attuazione dell’art. 2087 del c.c . che – a determinate condizioni – potrebbe spostare il baricentro della responsabilità su eventi che non avvengono strettamente nel luogo di lavoro (ma in ambiente domestico). Proprio nella fase di attuazione della Convenzione OIL 190 del 2019 sulla violenza e molestie di genere che rende più evanescente il perimetro del luogo di lavoro appare centrale costruire uno strumento dedicato alla prevenzione della salute e sicurezza di genere che integri diverse soluzioni di prevenzione. Una delle questioni trattate è quella relativa alle diverse definizioni esistenti nell'ordinamento multilivello
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