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    Attività sismica recente in Calabria Centro-Meridionale

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    Una delle attività di maggiore rilevanza in sismologia è rappresentata dall’impiego di tecniche di monitoraggio strumentale della microsismicità ai fini dell’individuazione e caratterizzazione delle faglie sismicamente attive. I dati sperimentali raccolti in questo modo, costituiti dai sismogrammi, trovano infatti diverse utilizzazioni: le onde sismiche rappresentano gli agenti più efficaci nel trasportare fino alla superficie informazioni relative alle caratteristiche fisiche ed alla geometria dei materiali attraversati durante il proprio percorso ed agli sforzi esistenti al loro interno. Tali attività rivestono particolare rilievo nelle aree come la Calabria e le regioni circostanti per motivazioni di almeno due diversi tipi. La Calabria, come tutta l’Italia peninsulare è ancora sede di un’intensa attività geodinamica in cui le interazioni tra corpi geologici a contatto sono caratterizzate da sovrascorrimenti piuttosto che da scivolamenti laterali: ne consegue che, contrariamente a quanto avviene in regioni come la California, le superficie lungo le quali possono generarsi i terremoti difficilmente intersecano la superficie esterna della Terra o, quando anche questo avviene, le loro tracce vengono rapidamente obliterate dal riaggiustamento dei materiali superficiali, relativamente plastici. Risulta quindi problematico definire le relazioni eventualmente esistenti tra le strutture superficiali rilevabili con l’osservazione diretta mediante l’impiego delle tecniche tipiche del rilevamento geologico e le strutture sismogenetiche profonde evidenziate dalle osservazioni strumentali. D’altro canto, è noto come la storia dell’Italia Meridionale sia ricca di eventi sismici catastrofici: gli ultimi grandi terremoti che hanno interessato Calabria e Sicilia sono quelli del 1905 e del 1908, verificatisi quando l’arte di registrare i terremoti era ancora ai suoi albori. Mancano quindi informazioni strumentali dalle quali si possano evincere direttamente informazioni sufficientemente attendibili sulla localizzazione delle sorgenti dotate di più elevato potenziale sismogenetico. È opportuno a questo punto osservare che solo negli anni a cavallo del 1980 è cominciato in Calabria, come nel resto dell’Italia, lo sviluppo delle osservazioni sismiche strumentali moderne, con l’installazione di reti “regionali” e con lo straordinario potenziamento della Rete Sismica Centralizzata dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.Published2T. Tettonica attivarestricte

    A Socioeconomic Survey for the Recovery and Exploitation of the Terraced Vineyards of the Costa Viola (Calabria, Italy)

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    The new model of rural development, based on the recognition of the economic, social and environmental function of the European agriculture, mainly headed to make strategies of intervention concerning about, from one side, the competitive ability of the agricultural and agro-industrial enterprises, and, from the other, the increasing of the economic, human, environmental and historical-cultural resources. In such context the multi-functional role of agriculture becomes central and the agricultural operators have to adapt themselves to items (the territories, the rural societies, the consumers, etc.) and to different prescriptions related to demands linked up with the productivity and/or the territory (defence of the ground, of the landscape, of the cultural traditions, of the rural development, of the environment, of the quality). The present research documents the results of a territorial social-economic investigation, developed with the aim of examining the productive and environmental potentialities of the terraced winegrowing present in the territory of the "Costa Viola" in the province of Reggio Calabria (Calabria, Italy). The study starts from an analysis of the territory and individualizes a sample of wine-growing farms in order to examine, through specific social economic investigations (developed through a questionnaire), the actual conditions of the grape cultivated terraces, the status of the "representative farmer" of the vineyards and the achieved economic results. The collected data concerned some social characteristics (age, degree of education, availability and/or propensity to innovation, to introduce new technologies, etc.).agro-environmental measures, multi-functionality, landscape safeguard, Agribusiness, Q32, Q56, R51,

    I movimenti verticali nell’area di Briatico: evidenze da indicatori archeologici marittimi nell’area del terremoto del 1905

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    Le variazioni del livello del mare lungo le coste italiane e più in generale del mare Mediterraneo, dipendono dalla somma di movimenti eustatici, glacio-idro-isostatici e tettonici. I primi sono dovuti all’alternanza di fasi climatiche fredde (glaciazioni) con fasi più calde (periodi interglaciali) che provocano rispettivamente l’accrescimento e la riduzione delle calotte polari con conseguenti variazioni del livello degli oceani. La presenza di indicatori archeologici tra la foce del fiume Trainiti e Briatico, area attualmente in sollevamento, permette di stimare le variazioni relative tra terra e mare avvenute negli ultimi 2000 anni lungo questo tratto di costa della Calabria tirrenica. Le informazioni desunte dai dati archeologici sono state anche confrontate con osservazioni geomorfologiche. La quota dei marker archeologici è stata misurata e corretta per il livello del mare al momento delle misure. La interpretazione degli impianti ha fornito dati originali sui movimenti relativi tra terra e mare per tettonica e glacio-idro-isostasia.Published301-3213.2. Tettonica attivaope

    I movimenti verticali nell’area di Briatico: evidenze da indicatori archeologici marittimi nell’area del terremoto del 1905

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    Le variazioni del livello del mare lungo le coste italiane e più in generale del mare Mediterraneo, dipendono dalla somma di movimenti eustatici, glacio-idro-isostatici e tettonici. I primi sono dovuti all’alternanza di fasi climatiche fredde (glaciazioni) con fasi più calde (periodi interglaciali) che provocano rispettivamente l’accrescimento e la riduzione delle calotte polari con conseguenti variazioni del livello degli oceani. La presenza di indicatori archeologici tra la foce del fiume Trainiti e Briatico, area attualmente in sollevamento, permette di stimare le variazioni relative tra terra e mare avvenute negli ultimi 2000 anni lungo questo tratto di costa della Calabria tirrenica. Le informazioni desunte dai dati archeologici sono state anche confrontate con osservazioni geomorfologiche. La quota dei marker archeologici è stata misurata e corretta per il livello del mare al momento delle misure. La interpretazione degli impianti ha fornito dati originali sui movimenti relativi tra terra e mare per tettonica e glacio-idro-isostasia.Published301-3213.2. Tettonica attivaope

    Calabria

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    La Calabria è ricca di specialità casearie nascoste, che sfuggono al grande pubblico, in assenza di riconoscimenti legislativi di spessore. Il latte di pecora fa da padrone con pecorini e ricotte affumicate di pregio, come nel caso dei pecorini della zona del Monte Poro

    Sightings and successful reproduction of allochthonous reptiles in Calabria

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    This paper reports information about the presence of three allochthonous reptiles species in Calabria: Testudo marginata, Trachemys scripta elegans and Chamaeleo chamaeleon. The first one was found in three sites located in the Catena Costiera Massif and in the Crati Valley (Northern Calabria). The slider turtle was found in seven different sites throughout all the region. It massively colonised the Angitola artificial lake: here, this turtle lives in natural conditions and its reproduction was confirmed by the presence of nests, eggs and hatchlings. C. chamaeleon is present in sandy coastal habitats near Palmi and Gioia Tauro (Southern Calabria). From a conservationistic point of view, serious damages to autochtonous species could be caused by the spreading of T. scripta elegans: this species has already determined the local extinction of Angitola’s Emys orbicularis populations

    Le iscrizioni sepolcrali della provincia Apulia et Calabria in età tardoantica (IV-VII s. d. C.)

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    The aim of this paper is to survey the funerary epigraphic landscape of Apulia et Calabria in Late Antiquity (here a ‘long’ Late Antiquity) until the middle of 7th c. AD. As in the other Eastern and Western provinces, the quantity of attested inscriptions drastically decreased compared to the 1st and 2nd c. AD. In addition, the Late Antique epigraphic documentation in Apulia et Calabria appears to be con-centrated only in some cities of the middle and central area of the provincia (espe-cially Luceria, Canusium and Venusia), while in rural areas it seems to be totally ab-sent. Most of the Late Antique funerary inscriptions collected in Apulia et Calabria are Jewish, and were found in the important Venosa catacombs; but there are also a lot of epitaphs by Christians. In the paper some aspects of these inscriptions are considered: distribution, chronology, epigraphic supports, formulae, language and associated funerary contexts. The use of the epigraphic medium in the funerary habit appears to be related only to the local élites – both Christian and Jewish – that were able to equip their tombs with epitaphs. The qualitative level, however, is not always high: a lot of inscriptions are carved into local stone slabs, rather than – only in very rare cases – on marble. Tituli picti constitute the most numerous category within the epigraphic documentation

    7° Congresso Nazionale AIGE

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    Il 7° Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana Gestione Energia si svolge nella Provincia di Cosenza, presso il Centro Congressi dell'Università della Calabria, nel Comune di Rende. La manifestazione si tiene in Calabria per la prima volta
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