1,721,195 research outputs found
Prove su modello fisico di un convertitore di energia ondosa del tipo a tracimazione multilivello
Il management nell'era della conoscenza
“Le parole nascono, più o meno regolarmente, da altre parole già note a chi le ha coniate”, scrive Tullio De Mauro, allo
stesso modo da un'idea nasce un'altra idea, da un principio nascono altri principi, da conoscenze nascono altre conoscenze
che, vere o false, entrano nel grande patrimonio della cultura,
questo influenzano e da questo sono influenzate in una reciproca trasformazione che nel corso del tempo, breve o lungo, conduce all'evoluzione del sapere.
Già Machiavelli aveva affermato che da una cosa nasce cosa
ed il tempo la governa.
Queste asserzioni evidentemente contraddicono il “Nihil
novi sub sole” dei Latini, in quanto c'è sempre qualcosa di nuovo che amplia, approfondisce, arricchisce il nostro modo di essere e di esistere.
Leonardo da Vinci, se gli fosse data la possibilità di reincarnarsi nel nostro tempo, certamente ne sarebbe stupefatto, ma evidentemente scoprirebbe che alcune delle nostre tantissime
invenzioni e scoperte provengono proprio dalla sua ricerca e
dalla sua fervida creatività.
E chissà che cosa direbbe Wittgenstein nel sapere che noi
uomini abbiamo conquistato la luna, lui che pensava che era impossibile raggiungerla.
Molto interessante è, allora, affermare che il cammino di noi
uomini verso la comprensione e l‟appropriazione del significato
e del valore dei fenomeni e delle leggi che li governano, diventa
sempre più appassionante in quanto c'è nei ricercatori un'attrazione magnetica per le novità e per la risoluzione dei tantissimi
enigmi che accompagnano la nostra esistenza.
L'evoluzione delle scienze, lo sviluppo delle tecnologie e
dell'intelligenza artificiale, conducono all‟ampliamento degli
schemi interpretativi, per cui la messa a fuoco di nuove prospettive d‟osservazione e di analisi è direttamente proporzionale all‟affinamento di nuove tecniche d‟indagine.
Ciò vuol significare che la conoscenza scientifica si arricchisce sempre di più, in quanto difficilmente si può dire che
qualsiasi ricerca possa concludere il suo itinerario.
In questo lavoro ho cercato di enfatizzare l‟importanza del
processo evolutivo della conoscenza nelle scienze economiche,
facendo riferimento anche ai contributi provenienti dai diversi
settori dello scibile umano, con la finalità, certamente non esaustiva, di una complessiva unificazione che sicuramente concorrerebbe al raggiungimento di risultati di notevole spessore in una
visione globale del cammino dell‟uomo verso la costruzione della società della consonanza.
Questo intendimento, se da una parte conduce alla unificazione della ricerca, dall‟altra promuoverebbe, rinnovandole, le
relazioni e le interrelazioni tra i sistemi vitali. Sicché le diversità
conquisterebbero un ruolo di primaria importanza nella liberazione dell‟umanità dalle categorie valoriali negative.
Omnia vincit scientia
Prove su modello fisico per la valutazione della stabilità idraulica del sistema di dighe a scogliera distanziate parzialmente sommerse in località Aspra (PA)
Sull'interazione tra il moto ondoso ed una barriera sommersa
L'interazione tra un'onda e una barriera sommersa è caratterizzata oltre che dalla complessiva attenuazione del moto ondoso trasmesso nell'area protetta, da una diversa distribuzione in frequenza dell'energia ondosa rispetto all'onda incidente, dovuta agli effetti non lineari che hanno luogo nella zona di bassa profondità al di sopra delle diga. L'obiettivo del lavoro di tesi è lo studio dei vari aspetti del processo di interazione e, in particolare, la definizione degli effetti del frangimento nelle varie forme in cui esso si presenta
Le reti d’imprese: nuovo approccio manageriale per la gestione della complessità sistemica
La realtà è una entità del tutto diversa dai modelli che tentano di spiegarla spesso imbrigliandola in rigidi legacci, inutili e dannosi che esulano dalle complesse problematicità dell'esperienza che presenta una incredibile molteplicità di fattori. Quanto più diventa sofisticata la ricerca tanto più aumenta e si moltiplica il numero delle variabili, per cui ci si trova di fronte a scenari impensati ed impensabili al punto che spesso saltano tutti i modelli di riferimento. E' evidente che si verificano dei blackout in quanto ci si trova di fronte a situazioni imprevedibili dove diventa molto difficile organizzare le innumerevoli variabili provenienti dalle dinamiche di gruppo e dalle bizzarre sfumature che caratterizzano le individualità dei sistemi vitali. E la problematica è ancora più grande quando diventa difficile individuare altre variabili nei casi in cui non si riesce a produrre dei modelli conoscitivi ed euristici. Con la complessità nascono e si affermano nuove prospettive che non possono più basarsi sulla immagine di un universo perfetto, di un preciso orologio che per Leibniz funzionava con eterna autonomia, mentre per Newton richiedeva l'intervento di Dio che lo caricasse. C'è, poi, da porre l'accento sulla convinzione classica che tutti gli eventi fossero prevedibili, cosa che poi non si verificava a causa di fattori casuali che scompigliavano il sistema elaborato. Dunque bisogna a fortiori saltare a piè pari l'astrazione e rivolgersi alla elaborazione di sistemi aperti all'imprevidibilità del caso, sistemi che così possono superare il determinismo pur senza mettere da parte la causalità . Le reti d'impresa e il contratto di rete, recentemente introdotto nel nostro ordinamento dal legislatore, assumono nella ricerca e nella realtà un ruolo più ampio e decisivo che conduce calmierare l'ascesa dell'entropia in una prospettiva interdisciplinare che mette da parte i punti di vista unilaterali e parzial
Occurrence of Breaking on Vertical Breakwaters
A description is given of a model for the prediction, in a sea state, of the onset and the fraction of impact waves on simple vertical and composite breakwaters. The starting of impacts is estimated by defining a local maximum wave height, Hbc. The percentage of breaking waves is based on the number of waves which, according to the Rayleigh distribution, would have been larger than Hbc. For the approximations introduced, the predicted fraction of breaking waves should be considered as an upper limit for the percentage of impacts. The validity of the model is confirmed by 191 irregular wave experiments
Onset of breaking in front of vertical and composite breakwaters
This paper analyses experimental results from 2d and 3d model tests. The purpose was to derive a criterion to predict breaking wave height in presence of simple and composite vertical breakwaters. A new empirical formula is discussed and its validity is examined by the laboratory experiments. Subsequently a description is given of a model developed for the prediction of the percentage of waves impacting on this structure in a sea stat
IL MANAGEMENT NELL'ERA DELLA CONOSCENZA
Nella trattazione mi sono proposto, in ottica manageriale, di analizzare il ruolo della conoscenza quale driver fondamentale per la sopravvivenza delle organizzazioni. La nota sequenzialità di fattori quali una crescente “entropia”, con conseguente esubero e ridondanza di unità informative, e che sfocia in una corsa sempre meno razionale al cambiamento, caratterizza l’attuale contesto socio economico, e richiede sempre più che le organizzazioni abbiano a dotarsi di nuova conoscenza metodologica e strumentale per affrontare in modo proattivo le necessarie trasformazioni.
Adattarsi “darwinianamente” all’ambiente che cambia non può ritenersi sufficiente, diviene necessaria ed imprescindibile una attività delle organizzazioni tesa a favorire il cambiamento, trasformandolo in opportunità di crescita.
Una delle chiavi di tale trasformazione è la valorizzazione del sapere.
Il lavoro, recependo l’indirizzo derivante dalle considerazioni suesposte, si propone di tradurle in domanda di ricerca, assumendo come finalità quella di individuare, in un percorso scientifico interdisciplinare, quegli elementi propri della cosiddetta “scienza della conoscenza”. Una locuzione quest’ultima che rispetto alla epistemologia strictu sensu accoglie, nel limite dell’ammissibile, anche l’incerto, provando ad evidenziare quegli elementi cruciali che investono il dibattuto e non del tutto definito “Management nell’era della conoscenza”
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