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    L'Approccio Sistemico Vitale (ASV) e il Value Management (VM). Modelli di analisi del valore

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    Articolo pubblicato sui "Quaderni del dipartimento" del Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali, Giuridiche, Merceologiche e Geografiche - Università degli Studi di Foggi

    Innovazione dei processi d'impresa. Aspetti organizzativi e tecnologie abilitanti.

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    La trattazione del tema dell'innovazione di processo nell'ambito dell'impresa rappresenta argomento pervasivo e trasversale, da una parte, e sdrucciolevole dall'altra. Il principale pericolo oggi in agguato è l'assunzione di una prospettiva ingenua nei confronti del potenziale delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Il rischio è inquadrare l'innovazione di processo nell'ambito di schemi di causalità stringente, nell'alveo di archetipi forti di razionalità. In questo volume si seleziona una chiave di lettura differente, lontana da ogni forma di determinismo. Una prospettiva intermedia tra posizioni cibernetiche e struttural-funzionaliste, di matrice sistemica, e posizioni micro-azioniste o fenomenologiche, di matrice individualista. Si portano in primo piano alcuni elementi - la razionalità indebolita, il potere e il valore - assenti o in penombra nel dibattito sull'innovazione di processo. Si pone enfasi sul coacervo di interessi che coabitano l'impresa e che danno vita a dinamiche comportamentali mai del tutto comprimibili in strutture e schemi organizzativi progettati ex-ante e perfettamente coerenti

    Il sistema settoriale delle paste alimentari. Elementi strutturali e dinamica evolutiva

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    Collana di Studi Aziendali e di Marketing diretta dal Prof. Roberto Aguiari, Arnia, Università degli Studi di Salern

    L’INDUSTRIA DELL’ENERGIA EOLICA IN ITALIA. Elementi strutturali e dinamiche competitive

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    Il tema dell’energia caratterizza da sempre le dinamiche globali di convivenza dei popoli e gli equilibri degli assetti internazionali di potere. Il volume, prendendo debitamente le distanze dagli approcci catastrofisti e da quelli che, per converso, mitizzano il ruolo delle fonti energetiche rinnovabili (FER) presenta una puntuale analisi evolutiva circa i possibili scenari energetici globali per poi focalizzare l’attenzione sulle caratteristiche strutturali e sulle dinamiche competitive del business dell’energia eolica in Italia. A tale proposito il lavoro, dopo aver delineato il quadro istituzionale in cui si trovano ad operare le imprese del comparto (livello macro), ricostruisce la filiera dell’eolico e i suoi principali sistemi settoriali (livello meso) per poi approfondire le problematiche manageriali delle imprese in essa operanti con particolare riferimento alla produzione degli aerogeneratori e allo sviluppo dei parchi eolici (livello micro)

    Il lobbying alla luce dei modelli organizzativi di ispirazione politica

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    Collana Interdipartimentale di Studi Economici. Università degli Studi di Foggi

    L'innovazione nell'impresa: struttura, schemi e processi. La lettura fornita dall'approccio sistemico vitale (ASV)

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    Il lavoro propone uno schema di lettura della capacità dell'impresa di creare valore attraverso "azioni innovative". La riflessione, da inquadrare nell'ambito della visione sistemico-vitale dell'impresa (ASV), parte dall'analisi del contesto relazionale dell'impresa (sovrasistemi rilevanti) e dalle loro "attese di valore", così come interpretate dall'organo di governo. Successivamente elabora un modello di reciproca influenza-adattamento, basato sui concetti di rischio e rendimento, che consente di comprendere quali siano le traiettorie innovative in grado di aumentare la consonanza dell'impresa nei confronti degli "attori" del suo contesto

    Comprendere l'impresa. Per una teoria della pratica manageriale. (Seconda Edizione)

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    Questo testo si rivolge a studenti e studiosi di economia d’impresa. Il lavoro, dopo un’introduzione metodologica, illustra i tre grandi paradigmi organiz- zativi: la visione dell’impresa come sistema forte, predeterminato rispetto agli attori; la visione dell’azione organizzativa e dell’impresa come processo di decisioni e di azioni; la visione dell’azione organizzata e dell’impresa come sistema costruito dagli attori. Vengono poi esaminati i maggiori contributi teorici sviluppatisi nell’ambito di ciascun paradigma. L’excursus culmina nell’analisi del modello situazionista dell’impresa. A seguire sono trattati temi che occupano un ruolo baricentrico nel governo dell’impresa, quali la creazione di valore, la corporate governance, il management strategico, la responsabilità sociale. Ciascuno di essi è poi sviluppato attraverso l’analisi di casi. Infine vengono passati in rassegna gli aspetti salienti delle principali aree della gestio- ne: risorse umane; marketing; operation; finanza

    Il marketing dei beni invisibili: il caso del materasso.

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    Nel mondo del marketing circola questo aforisma: “Le persone oggi non comprano le scarpe per tenere i piedi caldi e all’asciutto, lo fanno per comunicare qualcosa di sé agli altri”. Alcune volte, la citazione è attribuita a Theodore Levitt, altre a Philip Kotler, altre ancora a Giampaolo Fabris. Andando oltre la (pur spinosa) questione della incerta paternità di questa frase, è difficile negare che nella società post-moderna i beni e i servizi che acquistiamo e consumiamo siano, a tutti gli effetti, dei simboli e che, attraverso il loro possesso, gli individui operano azioni di costruzione, decostruzione e ricostruzione della propria identità. Questo valore simbolico non è una esclusiva dei beni di lusso, ma si estende a tutti quei brand che, nel corso del tempo, hanno saputo co- struire e confermare un’identità ampiamente conosciuta (brand awareness) e ampiamente riconoscibile (brand uniqueness). Un numero crescente di persone ispira la propria condotta quotidiana ai valori di alcuni top brand e/o dei leader che, pro tempore, guidano le aziende che ne sono proprietarie. Nessuno può ignorare “l’effetto che fa”, soprattutto sul possessore, il poter tirar fuori in un meeting di lavoro o al bar con delle amiche, questo non conta granché, l’ultima versione di uno dei prodotti della mela morsicata oppure indossare la maglietta con il coccodrillo, o portare in spalla la borsetta con le 2G, o firmare un documento con quello strumento di scrittura in pregiata resina nera sormontata dalla stellina bianca. Se si escludono le commodities, la stragrande maggioranza degli acquisti è guidata da elementi di differenziazione, tra un’offerta e quella concorrente, che rimandano ad aspetti intangibili, immateriali, valoriali; in una parola, al brand. E non a caso, il goal strategico di ogni marketing manager che ambisce a poter garantire al proprio brand un difendibile vantaggio competitivo e, in definitiva, un premium price nel medio-lungo termine, è costruire un posizionamento chiaro, distinto e apprezzato nella mente del proprio target di consumatori. Tutti questi passaggi, a ben vedere, sono tra loro coerentemente interconnessi e richiedono la presenza di un elemento che spesso viene sottaciuto, dato per scontato, ritenuto ovvio. L’elemento in questione è la visibilità del bene o del servizio – indipendentemente dalla sua tangibilità – nell’ambito del contesto relazionale del consumatore o, per lo meno, in quello nel quale avviene il consumo di quel bene o servizio. Il valore emozionale di un brand genera tutto il suo effetto in termini di contribuzione alla costruzione della identità dell’individuo a patto che quest’ultimo possa mostrare e mostrarsi insieme a quel brand. Volendo usa- re una moderna immagine, potremmo dire che il consumatore desidera potersi ritrarre, sorridente, in un selfie con il proprio brand. E questo fenomeno non vale solo per i beni, ma anche per i servizi che – come accennato poc’anzi – possono essere al contempo immateriali e visibili. Si pensi al poter assistere, magari in un palchetto riservato, alla prima della Scala; oppure al poter di- chiarare di essere uno studente di una prestigiosissima università, magari straniera; oppure al poter mostrare sulla propria t-shirt il brand di un certo movimento, o associazione o team sportivo, etc. In tutti questi casi, l’estrema visibilità del brand convive con l’immaterialità del servizio cui fa riferimento. Ci sono, tuttavia, casi opposti nei quali pur in presenza di un bene tangibile, dal punto di vista del processo di costruzione dell’identità cui si è fatto riferimento più sopra, questo non ha alcuna visibilità. Si tratta di beni che il consumatore acquista ma che poi scompaiono dal suo network relazionale quotidiano, beni il cui consumo avviene nella totale oscurità sociale, beni di cui non si parla, beni che pur finendo in casa del consumatore allo stesso tempo pian piano scompaiono, sono nascosti alla vista sua e dei suoi ospiti. Questa categoria di beni, tra i quali rientra il materasso, presenta una significativa difficoltà nell’essere oggetto di strategie di marketing tradizionali. In questo contributo li chiameremo, usando certamente un’iperbole, beni invisibili

    Professionalization and Dissemination of Project Management in Italy. Structuring an Organizational Field

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    AbstractThe prevailing view looks at Project Management (PM) as a neutral and objective corpus of managerial knowledge. This perspective explains its growing popularity as an adaptive response by the organizations related to some significant environmental changes and the consequential changes in the strategies and organizational structures. This paper aims to propose an alternative vision - called Situationist - of the processes of professionalization and dissemination of PM. Through this different lens new elements emerge – institutional processes and power dynamics – suggesting different considerations. With respect to them, the work shows the preliminary results of an ongoing larger qualitative research program about the structuration of an organizational field in Italy
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