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    Ladri di virgolette. Interventi 1978 – 2007

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    Omar Calabrese è stato uno dei massimi semiologi del Novecento. Per molti anni è anche stato un volto noto al grande pubblico, grazie alla sua attività di critico e animatore culturale, svolta “a spasso tra i media”, in primis giornali e televisione. Insieme a Umberto Eco e a pochi altri suoi colleghi, egli si è, infatti, distinto per l’abilità di mescolatore di generi, superando gli steccati editoriali fra scrittura accademica e comunicazione di massa, ambiti entrambi praticati con la medesima generosità. La sua parabola intellettuale si consolida nel corso degli anni 80, periodo in cui la televisione e il suo modello diventano egemoni, permeando di sé ogni ambito della vita quotidiana, d’ora in poi sempre più “mediatizzata”, sempre più indistinguibile dal suo riflesso comunicativo. Ecco perché Calabrese, nella sua attività di giornalista, sceglie di rivolgersi direttamente al “consumatore” dell’onnipresente spettacolo mediatico, convinto com’è del valore eminentemente politico ed emancipativo di promuoverne una critica, avendo sempre cura di non assumere uno sguardo troppo accigliato, apocalittico verso il presente. Egli riesce, così, a incrociare nella sua scrittura, l’infinitamente piccolo del dettaglio con i grandi temi filosofici e morali, tenendo fede a un atteggiamento orientato al serio ludere, l’arte rinascimentale della riflessione intellettuale portata avanti con la giusta dose di leggerezza e giocosità

    S. Calabrese – F. Fioroni, Leggere la mente. La lettura come stile di vita, Bologna, Archetipolibri, 2012, pp. 129 (ISBN 978-88-6633-023-3

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    Le riflessioni relative agli effetti della letteratura sui lettori o spettatori risalgono all’antichità classica, traendo origine dal concetto aristotelico di catarsi, ma è solo a partire dagli anni Settanta che sono emersi approcci reader-oriented, interessati a investigare sul contributo fondamentale del lettore nella costruzione del significato del testo. Ogni processo di decodificazione, in particolare di un testo narrativo, rappresenta dunque un fenomeno cognitivo e affettivo di transfert del lettore nel mondo finzionale del testo.Tra gli anni Settanta e Ottanta, ossia a partire dalla schema theory e dalle ricerche sulle strutture della memoria, si colloca l'apporto cruciale del cognitivismo, poi proseguito dalle neuroscienze: in particolare, esperimenti condotti con l'ausilio delle tecniche di neuroimaging – le quali consentono di osservare e analizzare il funzionamento cerebrale nel momento stesso in cui decodifica e comprende un testo – hanno permesso di illustrare le basi neuronali dell'atto del leggere, evidenziandone ulteriormente la complessità. Questo libro inquadra le più recenti riflessioni neuroscientifiche nell'ambito di una teoria unificata della lettura, focalizzandosi poi su aspetti specifici quali gli effetti patemici della suspense, l'identificazione empatica nello storyworld e le strategie di lettura messe in atto dai bambini soprattutto nel momento in cui sono alle prese con testi controfattuali quali le fiabe

    Limone e limone-simili

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    In questo capitolo di libro vengono descritte tutte le cultivar di limone sia italiane che estere, nonché un gruppo importante di limone-simili diffuse a livello mondiale

    Lime e Limette

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    In questo capitolo vengono descritte le varietà di lime e limette più coltivate al mondo, sia di origine italiana, come la limetta mediterranea, che estere come la lima di Tahiti, di Marrakech,etc

    Altri agrumi

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    In questo capitolo si parla di alcuni agrumi minori come il cedro, il bergamotto, il calamondino, il chinotto, il kumquat che fanno pur facendo parte della famiglia delle rutacacee, appartengono a specie o generi diversi da quelli principali, ma che mantengono un loro interesse commerciale

    Basal and stress-induced modulation of activity-regulated cytoskeletal associated protein (Arc) in the rat brain following duloxetine treatment

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    Therapeutic efficacy of antidepressant drugs appears to be related to their ability in producing neuroadaptive changes that restore normal brain function. Activity-regulated cytoskeletal associated protein (Arc) is an effector immediate early gene that plays a fundamental role in activity-dependent neural plasticity in corticolimbic brain regions and has been implicated in the modulation of several functions known to be profoundly perturbed in depressive states. In the present study, we investigated transcriptional and translational changes of Arc in response to acute or chronic treatment with the novel antidepressant duloxetine. Although a limited increase of Arc messenger RNA (mRNA) levels was found in some structures after acute antidepressant administration, a marked up-regulation of its gene expression was found after chronic treatment, primarily at the level of frontal cortex. The changes observed after prolonged duloxetine administration strongly correlates with those previously reported on brain-derived neurotrophic factor mRNA levels Calabrese et al. (Neuropsychopharmacol 32:2351-2359, 2007). In addition, we found an anatomical-specific influence of chronic duloxetine on stress-dependent Arc modulation, which was limited to the frontal cortex. We suggest that these neuroadaptive changes, among others, might contribute to the normalization of neuroplastic defects associated with mood disorder

    Experimental and Numerical Investigation On Wave Transmission Past Rubble-Mound Submerged Breakwaters

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    In this paper the wave transmission past submerged breakwaters is investigated with the use of a 2D Boussinesq-type model (BOUSS-2D) developed by the U.S. Army Corps of Engineers (USACE) included in the AquaveoTM Surface-water Modelling System (SMS). Due to the nature of the model the submerged barrier has been treated as surface-piercing porous structure implemented in the model as a porous layer boundary. The numerical model has been calibrated and validated against 2D physical model tests (Ciardulli, 2009) performed at the LInC Laboratory of University of Naples “Federico II”. A simple method to derive the porous layer parameters has been proposed providing engineers with guidelines for the use of porous layer to predict transmission coefficient behind submerged structures when using Boussinesq-type 2D (horizontal) numerical model. Numerical predictions have been found to be in good agreement with measurements (R2 statistics around 0.9) as well as with outcomes of the semi-empirical equations by Buccino and Calabrese and d’Angremond et al. (maximum difference 0.08)

    ONE LAYER CONCRETE ARMOR UNITS WITH A ROCK-LIKESKIN:WAVE REFLECTION AND RUN-UP

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    In 2008 the authors investigated the performances of a coastal defense project to be built along the NW coast of Sicily (Italy, Calabrese et al., 2011). The intervention consists of shore parallel breakwaters armored with a relatively new eco-friendly system: ECOPODETM. In that context the idea arose of conducting an exhaustive experimental investigation on the “ hydraulic response “ of these units, including wave run-up, wave overtopping, wave transmission and wave reflection observations. The latter has been performed in 2010 at the LInC Laboratory of University of Naples “Federico II”. In this paper results on wave run-up and reflection are presented and discussed
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