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Cacciamani, S. (2014). Formular hipótesis. Para construir el conocimiento. Madrid: Narcea de Ediciones y Ministerio de Educación, Cultura y Deporte. 142 págs. ISBN: 978-84-277-2032-9
Resumen del libro de Cacciamani, S
Cacciamani, S. (2014). Formular hipótesis. Para construir el conocimiento. Madrid: Narcea de Ediciones y Ministerio de Educación, Cultura y Deporte. 142 págs. ISBN: 978-84-277-2032-9
Resumen del libro de Cacciamani, S
La classe come comunità di apprendimento
Il testo, partendo da un approccio alla “costruzione di conoscenza”, prende in esame il modo in cui è possibile ripensare la visione della classe in questa prospettiva. Il punto di partenza di questa riflessione è rappresentato da due modelli che traducono due modi diversi d’intendere tale approccio: la Community of Learners, che prevede di organizzare la classe come una comunità di ricerca impegnata nella costruzione di conoscenza e che ha come fine la promozione dell’apprendimento, e la Knowledge Building Community dove, invece, è l’apprendimento a essere finalizzato alla costruzione di conoscenza, dal momento che l’obiettivo è quello di preparare le nuove generazioni a essere parte attiva della società. A partire da queste premesse vengono riesaminate diverse pratiche educative allo scopo di comprendere il contributo metodologico che possono offrire rispetto ai due modelli.
Nel secondo capitolo “Discutere in gruppo su un problema” viene presa in considerazione la discussione in classe, come strumento attraverso cui individuare i problemi sui quali attivare un percorso di ricerca. La discussione come ragionamento collettivo è un importante strumento didattico che permette agli studenti di approfondire le conoscenze già in loro possesso e di costruirne di nuove. Nel gruppo che discute si alternano momenti di condivisione e momenti di conflitto ed entrambe le situazioni hanno un ruolo determinante per lo sviluppo della conoscenza condivisa all’interno della comunità.
Nel terzo capitolo “Attivare gruppi di ricerca collaborativi” vengono presentate alcune tecniche di apprendimento cooperativo, una modalità per l’organizzazione della classe che consente agli studenti di diventare i protagonisti attivi nel percorso di costruzione della conoscenza.
Per l’attivazione dei gruppi di ricerca vengono descritte alcune particolari tecniche, presentando, in particolare, i Learning Circles (circoli di apprendimento), Ia Group Investigation (la ricerca di gruppo), il Reciprocal Teaching (tecnica, sviluppata da Brown e Palincsar, che si propone di fornire un’introduzione alle modalità di discussione in gruppo, focalizzate alla comprensione e allo studio di un testo), il Jigsaw (tecnica dei “gruppi a mosaico”).
Nel quarto capitolo viene trattato l’uso della tecnologia che consente di accogliere la sfida per un sostanziale cambiamento della visione dello studio e della scuola stessa, da considerarsi come l’organizzazione che favorisce lo sviluppo di abilità per costruire conoscenza lungo tutto l’arco della vita.
Nel quinto capitolo viene esaminata la valutazione dell’attività di costruzione di conoscenza entro una comunità. Sono oggetto della valutazione sia le conoscenze costruite dalla comunità, sia le conoscenze sviluppate dal singolo individuo, sia le strategie di lavoro di gruppo e individuali ed è importante che anche gli studenti, oltre agli insegnanti, partecipino a tale processo valutativo
Assunzione di ruolo e funzioni conversazionali in un corso universitario blended
Tra le strategie che favoriscono la partecipazione degli studenti in un corso universitario online troviamo la predisposizione di ruoli all’interno di un gruppo. L’obiettivo del presente studio è analizzare come gli studenti di un corso online interpretano il ruolo loro assegnato, in termini di funzioni conversazionali e lessico utilizzato. Hanno partecipato 143 studenti (22 maschi e 121 femmine) impegnati in un corso blended di Pedagogia sperimentale (Università Sapienza di Roma). I messaggi all’interno dei forum nell’ambiente online Moodle sono stati esaminati mediante analisi del contenuto con uno schema di codifica applicato da due giudici, che prevede una distinzione tra funzioni conversazionali globali e specifiche. L’analisi del linguaggio è stata condotta mediante il software T-Lab. I risultati evidenziano che i soggetti portatori di ruolo si differenziano in base alle funzioni conversazionali agite e, per quanto riguarda il lessico, per l’uso dei pronomi. Le implicazioni per future ricerche vengono discusseRole taking is an established technique that can foster group participation in online university courses. This paper reports on a blended course in Experimental Pedagogy at Sapienza University in Rome, analyzing how conversational functions and language
use differ when students are assigned a role. A total of 143 students (22 males, 121 females) participated in the study. Online messages posted in a Moodle forum were analyzed by two different experts, who used a coding system that distinguishes between
global and specific conversational functions. Language analysis was conducted using the software T-Lab. The results reveal differences in the performance of roleplaying and non-roleplaying students, specifically in the employment of conversational
functions and the use of pronouns. Implications for future research are discussed
Effects of role taking in on-line writing and reading activities in a blended University course.
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