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    La formazione dei territorialisti nelle scienze regionali: difficoltà nell’offerta, debolezza della domanda

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    La mia considerazione dei problemi dell’insegnamento delle scienze regionali risente ovviamente del particolare punto di vista dal quale mi trovo ad osservarli. Per me che in questa rassegna di opinioni rappresento la visione dei “territorialisti” - o, per dirlo in modo più specifico, la visione dei regionalisti che afferiscono al cosiddetto macrosettore 08 “Ingegneria civile e architettura” -, lo scenario è per molti versi sconcertante e scoraggiante. Il nostro settore risente - in misura tale da incidere sulle questioni riguardanti le scienze regionali - di una profonda e lunga fase di debolezza disciplinare che la pianificazione urbana e territoriale sta da anni attraversando, debolezza che è sotto l’occhio di tutti e le cui cause non sono qui in discussione. Se sfogliamo una rivista di architettura e urbanistica non troviamo da decenni alcuna attenzione ai piani urbanistici a scala interurbana, a scala sovracomunale e a scala comunale. I temi urbanistici sono scomparsi anche dal dibattito politico. Se un tempo i governi cadevano sulle polemiche intorno alle proposte di riforma urbanistica, ormai, da anni, il dibattito è assai tiepido: anche alla scala regionale, le innovazioni normative si succedono, fuori dal ristretto perimetro degli addetti ai lavori e nel sostanziale disinteresse dell’opinione pubblica. Tutto questo delinea una situazione di crisi disciplinare che sospinge coloro che si occupano di pianificazione territoriale sulle sponde della marginalità – se non addirittura della sostanziale irrilevanza – rispetto alla costruzione dei processi di genesi insediativa. Come reagisce il nostro ambito accademico rispetto a questa crisi? Sostanzialmente – e con tutte le eccezioni del caso – dividendosi secondo due vie opposte e tutt’altro che complementari. Da una parte ripiegando su una declinazione prevalentemente discorsiva della pianificazione, ossia rinunciando alla analisi, alla valutazione e alla verifica delle scelte, a favore della semplice formalizzazione e legittimazione di quanto è deciso altrove, e quindi assumendo una funzione marginale, di fatto ancillare e subalterna, rispetto al processo di costruzione delle scelte territoriali; dall’altra parte, e in modo speculare alla prima, arroccandosi su una visione puramente incentrata sullo spazio, sulle morfologie, ignorando o disconoscendo gli effetti che le trasformazioni spaziali inducono sulle componenti sociali ed economiche

    Tecnica Urbanistica - Esercitazioni

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    Il volume raccoglie un’articolata collazione di temi di esercitazione della tecnica urbanistica, fornendo, per ciascuno di essi, una breve introduzione esplicativa ed un sintetico richiamo alle fonti bibliografiche, e discutendo la soluzione di uno specifico esercizio applicativo. Articolato sulle tre ampie sezioni delle tecniche, dei modelli e delle regole, il volume costituisce uno dei corredi bibliografici di supporto al’insegnamento di Tecnica Urbanistica nei corsi di Ingegneria Civile ed Edile dell’Università di Pisa. Tuttavia, ben oltre le specifiche e concrete finalità didattiche, il volume ambisce ad evidenziare e intrecciare le relazioni fra i diversi campi ed interessi della tecnica urbanistica, da quelli più consolidati della tecnica della progettazione urbana (regime dei suoli, distanze fra fabbricati, indici urbanistici ed edilizi) a quelli della modellazione avanzata (GIS, modelli di iterazione spaziale, analisi configurazionale, etc.), all’interno della comune cornice costituita dalla disciplina normativa italiana

    Recensione a "La fabbrica del Piano e l'analisi multidimensionale. Percorsi che agevolano la decisione" di Pier Luigi Paolillo

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    Il contributo recensisce un recente volume di Pier Luigi Paolillo, illustrandone i contenuti e sottolineandone gli aspetti più significativ

    Accessibility and Exclusion. The Configurational Approach to the Inclusive Design of Urban Spaces

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    Il contributo, corrispondente ad un paper presentato al settimo simposio internazionale sulla Space Syntax (7th SSS), propone l’utilizzazione delle tecniche di analisi configurazionale come strumento di orientamento e supporto nella pianificazione del potenziamento dell’accessibilità urbana. A tale scopo, il metodo proposto, che prevede l’uso integrato e complementare delle tecniche di analisi configurazionale e di modelli di interazione spaziale, è stato sperimentato sui casi di studio di Pisa, Arezzo e Grosseto.This paper concerns the theme of the universal accessibility to urban spaces, proposing the contribution of configurational approach to their inclusive design. Born in the first Nineties on the roots of the efforts and the studies for reducing material and architectural barriers for disabled people, such discipline extends its sphere and purposes so as to mitigate the effects of spatial exclusion of a wider and wider variety of human categories, up to virtually include any potential urban user. Obviously the universal accessibility of the whole urban space ought to be assumed as an asymptote, and each effort for reducing exclusion and segregation is then to be regarded as a step towards such ideal goal. Basing on the consequent evidence that the whole space of a settlement cannot be made all universally accessible, which paths should then be reclaimed from any possible material obstacle? Which activities should be connected by such accessible paths? What then about the effect of their possible shifting? And what about the diffused activities, that are capillarily scattered all over the settlement? And, even more, setting aside the activities, which open spaces (streets and squares) should be designed universally accessible, just as open meeting, gathering and interacting spaces? All those questions make hence appear evident that a merely functional approach, essentially based on the position of the activities, cannot be said satisfying. Only a configurational approach, in fact, can account for the effects of the grid configuration on the actual accessibility of its spaces. Our research focuses on Italian urban settlements, which appear as ideal case studies, due to the typical consistency of their urban spaces, that, especially in the inner historical cores, are densely build, geometrically irregular and hence generally far from actually providing a universal physical accessibility. Here the impedance of space is much more than a theoretical hypothesis and concrete interventions are generally requested to eliminate or reduce its barriers and to let space actually and safely usable. As our specific case studies, we have selected several settlements in Tuscany, characterized by the presence of an ancient inner core and by the consequent problems regarding the physical accessibility of urban spaces. Rather than at indicating the technical solution of single urban problems, which of course are strongly different each other, the research aims at defining a method which can be applied in each local context. Such method, integrating into a reliable tool the configurational vision with the functional and interactional approach, will provide a hierarchy of urban spaces with reference to the necessity of their universal accessibility. In Italy, the method is expected to support the arranging of Accessibility Plans (PEBA), which besides are specifically provided by the Italian law, altough at present still remains vague, confused and scarcely realized

    La sintassi spaziale come strumento di supporto alla valutazione dei progetti urbani. Il caso di Poggio alle Croci

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    L'utilizzazione delle tecniche di analisi configurazionale (qui in particolare l'axial analysis) è proposta in questo contributo come uno strumento operativo mirato a supportare l'assunzione di decisioni riguardanti la trasformazione ed il recupero edilizio ed urbanistico dell'area manicomiale di Volterra, nell'ambito marginale denominato Poggio alle Croci. Le risultanze dell'applicazione del metodo forniscono utili indicazioni di indirizzo nella scelta delle funzioni da insediare sull'area e nella progettazione del tessuto insediativ
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