1,721,105 research outputs found
The Prehistoric Graveyard of Ra’s al-Hamra 5. Muscat, Sultanate of Oman: The anthropological analysis.
Biocompatible adhesive material, adhesive surgical prosthesis, and related kit
SULL’IMPEGO DEI NANOTUBI DI CARBONIO IN FORMATO GRANULARE E IN FORMATO BUCKYPAPER (BP) NELLE APPLICAZIONI DI USO BIOLOGICO: IN PARTICOLARE PER IL CONFERIMENTO DELLA BIOADESIVITÀ ALLE RETI (PROTESI-MESH) IN POLIPROPILENE, POLIESTERE, POLIETILENE e PTFE, DA ANCORARE AI TESSUTI VIVENTI, ANIMALI ED UMANI, A SCOPO PROTESICO E NELLA PESSI DI VISCERI PTOSICI, denominato “Buckypaper Care-tex” o “BP Care-tex”.
GRIGLIA DI RIFERIMENTO DEL CORRELATORE
1) Struttura, caratteristiche e proprietà dell’invenzione proposta
Descrivere brevemente il contesto in cui ha operato il soggetto proponente ed il settore di utilizzo del brevetto proposto (classificazione scientifica e/o merceologica)
Lo “effetto Geco” dei nanotubi di carbonio era già noto così come le relative applicazioni in ambito aerospaziale. La ricerca effettuata dal Gruppo di Lavoro proponente il brevetto ha documentato che l’adesività dei nanotubi di carbonio è presente anche in ambito biologico: bioadesività dei nanotubi di carbonio sia in formato granulare che nel formato buckypaper (BP). Tale bioadesività è importante perché potrebbe essere utile nel fissaggio dei materiali protesici attualmente in uso, costruiti in polipropilene, poliestere, polietilene e PTFE (politetrafluoroetilene, nome commerciale: Teflon) nelle varie e possibili combinazioni, ai tessuti biologici viventi sia animali che umani. E’ stata dimostrata dalle ricerche dei proponenti un’innocuità sostanziale dei nanomateriali in particolare del BP che applicato sulle reti protesiche ne permette il tenace fissaggio ai tessuti, senza l’impiego di altri materiali, come ad esempio le colle biologiche oppure i fili di sutura ai quali si accompagnano alcuni possibili rischi. Nel primo caso l’impiego di materiali biologici non esclude la possibilità di trasmettere malattie infettive non ancora conosciute e i costi risultano elevati. Per i fili di sutura è noto il rischio di intrappolamento di terminazioni nervose, causa di neuralgie postoperatorie croniche di difficile trattamento.
La classificazione scientifica e/o merceologica è compresa nella categoria merceologica A2, materiali protesici di interesse chirurgico, bioadesivo sintetico.
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2) Descrizione specifica dell’invenzione e problematica sottesa al suo utilizzo
Descrivere in dettaglio le caratteristiche del brevetto proposto, riportando e commentando a questo proposito quanto ritenuto significativo delle informazioni presentate dal soggetto proponente
Il materiale bioadesivo (BP Care-tex ) applicato alla rete di polipropilene, poliestere, polietilene e PTFE nelle varie e possibili combinazioni, è utile perché potrebbe fornire un nuovo, semplice metodo di fissaggio dei tessuti protesici attualmente in uso. Infatti la rete resta ben adesa ai tessuti biologici viventi sia animali che umani e rimane in posizione senza necessità di ulteriori metodi di fissaggio, evitando quindi l’impiego di fili da sutura e collanti biologici.
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3) Aspetti innovativi dell’invenzione o eventuali sue analogie con brevetti già esistenti
A tale riguardo, l’Esperto deve esporre le motivazioni per cui ritiene, in base agli elementi di sua conoscenza, che il prodotto/processo oggetto del brevetto comporti/non comporti effettivi miglioramenti sostanziali (e non modifiche migliorative di routine) rispetto a quanto già esistente; l’Esperto deve inoltre indicare quali metodologie di analisi e/o soluzioni progettuali e/o scelte realizzative e/o approcci tecnologici utilizzati nel brevetto siano eventualmente da considerare non consolidati o per quali motivazioni lo siano
La bioadesività è presente anche nel ParieteneTM ProGripTM che ha proprietà autoaggrappante ed è parzialmente riassorbibile nella sua componente in acido polilattico (polilactide-PLA). La bioadesività del BP Care-tex è confrontabile rispetto a quella del ParieteneTM ProGripTM ma i tessuti protesici con supporto bioadesivo BP Care-tex sono più maneggevoli, più leggeri e meno costosi.
4) Prospettive applicative dell’invenzione presentata e obiettivi prefissati
Indicare quanto più dettagliatamente possibile il settore di interesse sulla base degli obiettivi prefissati, le possibili applicazioni pratiche a breve, medio e lungo termine, possibili e potenziali soggetti interessati, eventuali contatti preliminari mediante manifestazioni di interesse
SETTORI DI APPLICAZIONE PRINCIPALI
Tali nuovi materiali protesici potrebbero essere interessanti nell’impiego in Chirurgia Generale, Chirurgia Vascolare, Chirurgia Colonproctologica, Chirurgia Ginecologica, Chirurgia Urologia
Il BP Care-tex, permettendo un tenace ancoraggio consente l’alleggerimento strutturale delle protesi realizzate in polipropilene, poliestere, polietilene e PTFE nelle varie e possibili combinazioni. Con il nuovo sistema di ancoraggio proposto in brevettazione, si dovrebbe facilitare la realizzazione di nuovi tessuti protesici non riassorbibili leggeri che a parità di prestazioni tensili, rispetto a quelli attualmente in commercio, saranno dotati di migliore adesività e migliore incorporazione nei tessuti viventi. In tal modo si potrà ridurre la quantità di materiale estraneo impiantato nell’organismo assicurando maggior comfort ai pazienti affetti da ernie e laparoceli che saranno sottoposti ad intervento chirurgico di plastica protesica. L’impiego del BP Care-tex conferisce una eccellente bioadesività, analoga ad altri tessuti protesici (ParieteneTM ProGripTM), leggerezza, semplicità d’uso e rapida incorporazione.
APPLICAZIONE A BREVE, MEDIO E LUNGO TERMINE
1. Con la modificazione delle reti attualmente esistenti, realizzabile A BREVE E MEDIO TERMINE e l’impiego su vasta scala (180.000 interventi di chirurgia erniaria protesica annui in Italia), si ottengono la riduzione dei tempi di sala operatoria e dei relativi costi gestionali e si annulla il rischio di complicanze chirurgiche dovute all’eventuale intrappolamento delle terminazioni nervose nella cicatrice chirurgica, possibile con le attuali metodiche.
2. A LUNGO TERMINE si può ipotizzare che, analogamente per quanto è avvenuto nella chirurgia dell’ernia inguinale, che in passato richiedeva 7 giorni di ricovero ordinario (mentre oggi si opera in Day Surgery con dimissione in giornata) disponendo di nuovi, efficaci ed economici materiali protesici bioadesivi, anche il trattamento del piccolo laparocele si potrà trasferire dall’attuale regime di ricovero ordinario, al ricovero in regime di Day Surgery con il conseguente risparmio economico ed abbattimento delle liste di attesa.
I proponenti riferiscono CONTATTI PRELIMINARI con il Dott. Enrico Buemi 0118220298, 3358245872, e Dott.ssa Cristina Buemi, 3358245874, titolari della ditta DI.PRO MEDICAL DEVICES, Via Ciriè 22/A 10099 San Mauro Torinese, TORINO
5) Vantaggi e profitti previsti in relazione alla proposta di brevetto
Illustrare se, sulla base della documentazione fornita dalla parte proponente, si ritenga che il brevetto in esame possa avere sviluppi economico-industriali, prospettive potenziali di mercato, un eventuale impatto economico-occupazionale, ed infine se possa accrescere la competitività a livello nazionale
VANTAGGI TECNICI
La bioadesività è importante perché è utile nel fissaggio dei tessuti protesici attualmente in uso (polipropilene, poliestere, polietilene e PTFE nelle varie e possibili combinazioni) ai tessuti biologici umani:
1. permette di rendere più semplice e rapida la procedura chirurgica (ad esempio di plastica di ernia inguinale, plastica di laparocele, ancoraggio della vescica ptosica, prolasso del pavimento pelvico, rottura traumatica del diaframma, ernia ombelicale).
2. Il tenace fissaggio da BP Care-tex ai tessuti, escludendo l’impiego di fili di sutura, previene il possibile intrappolamento di terminazioni nervose, causa neuralgie durevoli, di difficile trattamento;
VANTAGGI ECONOMICI
1. abbreviando i tempi di sala operatoria si riducono i relativi costi gestionali ed a parità di orario lavorativo si possono realizzare un maggior numero di interventi;
2. il tenace fissaggio ai tessuti senza l’impiego di colle biologiche mette al riparo il paziente dai possibili rischi teorici connessi all’impiego di tutti i materiali biologici (che potrebbero trasmettere malattie infettive non ancora conosciute) e agevola il risparmio economico dato l’elevato costo delle colle biologiche impiegate;
3. l’elevato numero di ernioplastiche eseguite in Italia (180.000/anno), permette di prospettare un interessante ritorno economico.
IMPATTO ECONOMICO OCCUPAZIONALE
Gli studi e le ricerche di base sono stati svolti completamente in Italia, da Istituzioni Scientifiche di rilievo nazionale (Dipartimento di Chirurgia Generale, Specialità Chirurgiche e Trapianti d’Organo “Paride Stefanini”, Università degli Studi di Roma, Istituto Superiore di Sanità).
La brevettazione e la valorizzazione del brevetto sono di indubbio interesse perché appetibili per le industrie italiane e prospettano interessanti possibilità occupazionali e ritorni economici. Tali realizzazioni, inoltre, materializzano la fattiva collaborazione tra ricercatori di Istituzioni scientifiche italiane valorizzando e promuovendo il “Made in Italy”.
6) Eventuali aspetti negativi e svantaggi della proposta
Se del caso, mettere in luce eventuali ragioni che possano rendere improbabile il successo commerciale del ritrovato proposto
E’ possibile che i chirurghi tradizionali, diffidenti rispetto ai nuovi ritrovati tecnologici abbiano perplessità nel modificare le proprie consolidate tecniche.
E’ possibile che le altre Nazioni, da sempre leader nella ricerca scientifica e biomedica, abbiano diffidenza nei confronti di nuovi presidi chirurgici “Made in Italy”.
7) Giudizio complessivo sulla domanda di brevetto e sul progetto avanzato
Vanno inserite in modo chiaro e dettagliato le motivazioni che hanno condotto alla formulazione del giudizio negativo o positivo. Tali motivazioni verranno portate a conoscenza della parte proponente che, a sua volta, potrà formulare le proprie osservazioni che saranno sottoposte alla valutazione dell’Esperto a conferma, o a modifica, del giudizio precedentemente espresso, in modo da rendere definitiva la fase istruttoria e procedere formalmente secondo l’iter previsto dal regolamento
Innovativo
Economicamente conveniente
Di facile ed immediato impiego
Anche la produzione di materiali biotecnologici può essere utile all’affermazione del “Made in Italy” nel settore biomedico.
IMPEGNO ALLA RISERVATEZZA:
Il sottoscritto Prof Paolo Negro si impegna a garantire l’assoluta riservatezza in merito all'oggetto dell'invenzione del Gruppo di Lavoro (composto dai Dott.ri Massimo Chiaretti, Stefano Bellucci, Alessandra Cucina, Giovanna Angela Carru), di cui si chiede la tutela brevettuale, fino alla data di deposito della domanda di brevetto"
MATERIALE BIOCOMPATIBILE ADESIVO, PROTESI CHIRURGICA ADESIVA E RELATIVO KIT resoconto sull'attivita' di brevettazione e trasferimento tecnologico condotta dall'universita' degli studi di roma "La Sapienza", PORTAFOGLIO BREVETTUALE DE lA SAPIENZA al numero 157 TABELLA A PAGINA 16 brevetto RM2009A000685 DEL 28/12/2009PROPRIETA' SAPIENZA 100%, INVENTORI CHIARETTI M, CARRU GIOVANNA ANGELA E CUCINA ALESSANDRA
MATERIALE BIOCOMPATIBILE ADESIVO, PROTESI CHIRURGICA ADESIVA E RELATIVO KIT
resoconto sull'attivita' di brevettazione e trasferimento tecnologico condotta dall'universita' degli studi di roma "La Sapienza",
PORTAFOGLIO BREVETTUALE DE lA SAPIENZA al numero 157 TABELLA A PAGINA 16 brevetto RM2009A000685 DEL 28/12/2009PROPRIETA' SAPIENZA 100%, INVENTORI CHIARETTI M, CARRU GIOVANNA ANGELA E CUCINA ALESSANDR
Myoinositol and Inositol Hexakisphosphate in the Treatment of Breast Cancer: Molecular Mechanisms
Myo-Ins is among the oldest components of living beings, undergoing complex
evolutionary modifications ultimately leading to the current multiplicity of functions
for inositol-containing molecules in eukaryotes. Besides the biological role
sustained in its free form, Myo-Ins and its phosphate derivatives—chiefly represented
by InsP6—also serve as important components of structural lipids and
secondary
messengers
The Prehistoric Graveyard of Ra’s al-Hamra 5. Muscat, Sultanate of Oman: Inventory of Graves.
BIOCOMPATIBLE ADHESIVE MATERIAL, ADHESIVE SURGICAL PROSTHESIS, AND RELATIVE KIT
“L’effetto Geco” dei nanotubi di carbonio era già noto così come le applicazioni in ambito aerospaziale. La nostra ricerca ha documentato che l’adesività dei nanotubi di carbonio è presente anche in ambito biologico (bioadesività dei nanotubi di carbonio sia nel formato granulare che nel formato buckypaper). Tale bioadesività è importante perché potrebbe essere utile nel fissaggio dei tessuti protesici attualmente in uso (polipropilene, polietilene e PTFE nelle varie e possibili combinazioni) ai tessuti biologici viventi sia animali che umani. E’ stata dimostrata dalle nostre ricerche una innocuità sostanziale dei nanomateriali in particolare del buckypaper che applicato sulle reti protesiche, ne permette il tenace fissaggio ai tessuti senza l’impiego di altri materiali, come ad esempio le colle biologiche oppure i fili di sutura. Nel primo caso per i possibili teorici rischi connessi all’impiego di tutti i materiali biologici che potrebbero trasmettere malattie infettive non ancora conosciute e gli elevati costi delle colle biologiche. Per i fili, le suture possono determinare l’intrappolamento di terminazioni nervose che potrebbero rimanere strozzate dal nodo di sutura e provocare neuralgie durevoli di difficile trattamento e disconfort per i pazienti.
VANTAGGI TECNICI: la bioadesività è importante perché è utile nel fissaggio dei tessuti protesici attualmente in uso (polipropilene, polietilene e PTFE nelle varie e possibili combinazioni) ai tessuti biologici umani perché:
1. permette di velocizzare la procedura chirurgica ad esempio di plastica di ernia inguinale, plastica di laparocele, ancoraggio della vescica ptosica, prolassi del pavimento pelvico, rotture traumatiche del diaframma, ernia ombelicale;
2. il tenace fissaggio da buckypaper ai tessuti escludendo l’impiego di fili di sutura previene il possibile intrappolamento di terminazioni nervose che potrebbero rimanere strozzate dallo stesso nodo di sutura e provocare nel paziente neuralgie durevoli, di difficile trattamento;
3. la riduzione della durata dell’intervento chirurgico permette l’estensione di tale chirurgia, anche a pazienti cardiologicamente e/o pneumologicamente compromessi che altrimenti non possono essere operati;
VANTAGGI ECONOMICI:
1. abbreviando i tempi di sala operatoria si abbattono i relativi costi gestionali ed a parità di orario lavorativo si possono realizzare un maggior numero di interventi;
2. il tenace fissaggio ai tessuti senza l’impiego di colle biologiche mette al riparo il paziente, dai possibili rischi teorici connessi all’impiego di tutti i materiali biologici che potrebbero trasmettere malattie infettive non ancora conosciute e agevola il risparmio economico delle amministrazioni sanitarie abbattendo l’esborso dovuto agli elevati costi delle colle biologiche a volte impiegate;
AREE DI APPLICAZIONE PRINCIPALI
Chirurgia Generale, Chirurgia Vascolare, Chirurgia Colonproctologica, Chirurgia Ginecologica, Chirurgia Urologica
IMPEGNO ALLA RISERVATEZZA:
"I sottoscritti si impegnano a garantire assoluta riservatezza in merito all'oggetto dell'invenzione per la quale chiede tutela brevettuale, fatta salva la possibilità di pubblicare/divulgare i relativi dati in un momento successivo alla data di deposito della domanda di brevetto".
Roma, 07/05/2009
FIRMA DEI RICHIEDENTI/PROPONENTIrICHIESTA EL BREVETTO PTC sulla base delle evidenze scientifiche documentate con i lavori scientifici pubblicati e di seguito sotto elencati:
1: Carbon nanotubes toxicology and effects on metabolism and immunological modification in vitro and in vivo
M Chiaretti1, G Mazzanti2, S Bosco3, S Bellucci4, A Cucina5, F Le Foche6, G A Carru7, S Mastrangelo2, A Di Sotto2, R Masciangelo8, A M Chiaretti9, C Balasubramanian4, G De Bellis4, F Micciulla4, N Porta3, G Deriu3 and A Tiberia4
1 General Surgery Department ‘Paride Stefanini’, Rome University ‘La Sapienza’, Italy
2 Human Physiology and Pharmacology Department ‘V. Ersparmer’, Rome University ‘La Sapienza’, Italy
3 Cattedra di Anatomia ed Istologia Patologica IV, Universit`a degli Studi di Roma ‘La Sapienza’, Italy
4 INFN-Laboratori Nazionali di Frascati, Via E Fermi 40, 00044 Frascati, Italy
5 General Surgery Department ‘Pietro Valdoni’, Rome University ‘La Sapienza’, Italy
6 Divisione Malattie Infettive e Tropicali II, Universit`a degli Studi di Roma ‘La Sapienza’, Italy
7 Policlinico ‘Umberto I’, Roma ‘La Sapienza’ University Hospital, Italy
8 Medical Statistic Service, Dipartimento di Medicina Sperimentale, Rome University ‘La Sapienza’, Italy
9 Biology Sciences Faculty, Rome ‘La Sapienza’ University, Italy
Journal of Physics Condensed Matter, 2008, vol. 20, 474203 (10pp)
ISSN: 0953-8984, doi: 10.1088/0953-8984/20/47/474203
Abstract
The aim of this research is focused on the biological effects of multi wall carbon nano tubes
(MWCNTs) on three different human cell types, laboratory animals in vivo, and immunological effects. Large numbers of researchers are directly involved in the handling of nanostructured materials such as MWCNTs and nanoparticles. It is important to assess the potential health risks related to their daily exposure to carbon nanotubes. The administration of sterilized nanosamples has been performed on laboratory animals, in both acute and chronic administration, and the pathological effects on the parenchymal tissues have been investigated. We also studied the effects of MWCNTs on the proliferation of three different cell types. MCF-7 showed a significant inhibition of proliferation for all conditions studied, whereas hSMCs demonstrated a reduction of cell growth only for the highest MWCNTs concentrations after 72 h. Also, no growth modification was observed in the Caco-2 cell line. We observed that a low quantity of MWCNTs does not provoke any inflammatory reaction. However, for future medical applications, it is important to realize prosthesis based on MWCNTs, through studying the corresponding implantation effects. Moreover, it has to be emphasized that this investigation does not address, at the moment, the carcinogenicity of MWCNTs, which requires a detailed follow-up investigation on the specific topic. In view of the subsequent and more extensive use of MWCNTs, especially in applications where carbon nanotubes are injected into the human body for drug delivery, as a contrast agent carrying entities for MRI, or as the basic material of a new prosthesis generation, more extended tests and experiments are necessary.
2: Multi-Walled Carbon Nanotubes: lack of mutagenic activity in the bacterial reverse mutation assay
Antonella Di Sotto§, Massimo Chiaretti†, Angela Carru†, Stefano Bellucci‡, Gabriela Mazzanti§*
§ Department of Human Physiology and Pharmacology, “Sapienza” University, P.le Aldo Moro 5, 00185 Rome, Italy
† General Surgery Department “Paride Stefanini, “Sapienza” University, P.le Aldo Moro 5, 00185 Rome, Italy
‡ INFN Frascati National Laboratories, Via Enrico Fermi 40, 00044 Frascati (Rome), Italy
Toxicology Letters, 2009, vol. 184; p. 192-197, ISSN: 0378-4274, doi:10.1016/j.toxlet.2008.11.007
Abstract
The mutagenic effect of multi-walled carbon nanotubes(MWCNTs) characterised by small surface/volume ratio, high diameter and less than 0.1% of metal contaminants was evaluated by the bacterial reverse mutation assay (Ames test) on Salmonella typhimurium TA 98 and TA 100 strains, and on Escherichia coli WP2uvrA strain, in presence and in absence of the metabolic activation system S9. A preliminary cytotoxicity assay was carried out to ensure that cytotoxicity did not interfere with response.
MWCNTs resulted devoid of mutagenic effect in the bacterial cellular systems tested in that they did not significantly increase the number of revertant colonies. The mutagenic activity did not even appear in presence of the metabolic activator, so we can exclude that MWCNTs metabolites, produced via cytochrome-based P450 metabolic oxidation system, may act as mutagens.
Carbon nanomaterials seem to exhibit different biological activities and different toxicities in relation to their physico-chemical characteristics, size, shape, crystallinity and presence of metal traces, so it is difficult to establish their health risk. Due to the limited background of genotoxicity studies and the increased occupational and public exposure to nanomaterials, present results appear useful to extend the knowledge on the safety of carbon nanotubes in view of their possible applications.
3: Preliminary results on toxicology and mutagenic effects of buckypaper (BP) and multiwalled carbon nanotubes (MWCNTs) on metabolism and immunological modification in vitro and in vivo.
M. Chiaretti1, A. Cucina2, S. Bellucci3, A. Di Sotto4, G. Mazzanti4
(1) General Surgery Department “Paride Stefanini”, Rome University “La Sapienza”, Italy
(2) General Surgery Department “Pietro Valdoni”, Rome University “La Sapienza”, Italy
(3) INFN-Laboratori Nazionali di Frascati, Via E. Fermi 40, 00044 Frascati, Italy
(4) Human Physiology and Pharmacology Department "Vittorio Ersparmer", Rome University “La Sapienza”, Italy
Abstract Book of the 20th International Congress on Anti-Cancer Treatment (ICACT), Paris 3-6 February 2009, p. 438-439
Abstract
The aim of our research is focused on the biological effects of BP and functionalized MWCNTs in laboratory animals in vivo, on the immunological buckypaper effects on mice and the effects of functionalized MWCNTs on five different cell types and finally, lack of mutagenic activity in the bacterial reverse mutation assay of MWCNTs. Nanomaterials possible applications in surgery, cancer therapy and new imaging techniques involve large numbers of researchers and potential patients. It is important to assess the potential health risks related to their exposure to nanoparticles [1, 2, 3]. The implantation of sterilized BP followed the study of serum immunological modifications after MWCNTs intraperitoneal administration without antigenic humoral reactions and humoral immunity [5]. We also studied the effects of MWCNTs not functionalized on the proliferation of three different cell types. [5, 6, 7] and the effects of BP on the proliferation of five different cell types (CaCo-2 Colorectal Carcinoma cell line; MCF-7 human breast carcinoma cell line, HL-60 human promyelocytic leukaemia cell line; HASMC normal human artery smooth muscle cells and finally HF normal human fibroblasts). It seems, at a preliminary observation, that proliferation of the cancer cell lines CaCo-2, MCF-7 and HL-60 are inhibited by BP as compared to controls, whereas there is no significant modification in proliferation of the two normal primary culture cells HASMC and HF. Pathological effects on the parenchymal tissues of laboratory animals have been studied. We also studied the effects of functionalized MWCNTs on the proliferation of three different cell types: MCF-7, HASMCs, Caco-2 cell lines. We observed also that MWCNTs, evaluated in the Ames test on Salmonella typhimurium TA 98 and TA 100 and on Escherichia coli WP2uvrA, in presence and in absence of the metabolic activation system S9, resulted devoid of mutagenic effect and reduced significantly the number of spontaneous revertants in TA 98 (up to a 35.8% reduction) [4]. In view of their subsequent and more extensive use, as to say in applications where carbon nanotubes are injected into the human body for drug delivery [9] as contrast agent carrying entities for MRI [10], or as the material of a new prosthesis generation [5], further extended tests and experiments are necessary. [5] M Chiaretti, G Mazzanti, S Bosco, S Bellucci, et Al. Carbon nanotubes toxicology and effects on metabolism and immunological modification in vitro and in vivo J. Phys.: Condens. Matter 20 (2008) 10pp.
4: Buckypaper of Multi-Walled Carbon Nanotubes (MWCNTs) toxicology and effects on metabolism, in vitro and in vivo.
Stefano Bellucci3, Massimo Chiaretti1, Alessandra Cucina2, Angela Carru1
1 General Surgery Department “Paride Stefanini” “La Sapienza” University, Viale del Policlinico, 155, 00161 Rome, Italy
2 General Surgery Department “Pietro Valdoni“ “La Sapienza” University, Viale del Policlinico, 155, 00161 Rome, Italy
3 INFN Frascati National Laboratories, Via Enrico Fermi 40, 00044 Frascati (Rome), Italy
Massimo Chiaretti General Surgery Department “Paride Stefanini, “Sapienza” University, Viale del Policlinico, 155, 00161 Rome, Italy tel: +39 06 4997214; fax: +39 06 4441255; e-mail: [email protected]
Submitted to Nanomedicine, Future Science Group, London
Abstract
The aim of this research is focused on the biological effects of buckypaper (BP) of MWCnts. These materials were tested on five different human cell types in vitro, and implanted in laboratory mice. We studied the biological effects and toxicology in vitro and in vivo. Large numbers of researchers are directly involved in the handling of nanostructured materials such as MWCnts and nanoparticles. It is important to assess the potential health risks related to their daily exposure to carbon nanotubes. The administration of sterilized nanosamples and BP were been prepared and performed on cells and mice. Pathological effects on mouse tissues cicatrisation have been investigated in optical microscopy. We studied tissues modifications after buckypaper implantation along five weeks after the operation. No mutagenic effects were observed. We studied BP effects on cell proliferation of five different types of human cell cultures: two solid cancer cell lines, Caco2 and MCF-7, a leukemic cell line HL-60 and two normal primary cells, HA-SMCs (human arterial smooth muscle cells) and HFs (human dermal fibroblasts). This study showed that BP induced a significant reduction of cell proliferation in Caco2 and MCF-7 cell lines, and a complete inhibition of cell growth in HL-60 cell line. This effect of BP seems to be specific in transformed cells, because BP did not produce any reduction of the proliferation and viability of two normal primary cell cultures. Present results are useful to extend the knowledge on safety of BP in view of its possible applications. However, for future medical applications, it could be useful to realize MWCnts based prosthesis to study the implantation effects. Moreover, it has to be emphasized that our research group it is going on investigation about apoptosis and carcinogenicity of MWCnts, which requires a detailed follow-up investigation on the specific topic. In view of the subsequent and more extensive use of MWCnts, especially in medical and biological applications where MWCnts are injected into the human body for drug delivery, as a contrast agent carrying entities for MRI, or as the basic material of a new prosthesis generation, more extended tests and experiments are necessary.
5: Carbon nanotubes buckypaper toxicity: in vitro and in vivo effects on the metabolism and
immunological modifications
Stefano Bellucci1, Massimo Chiaretti2
1 INFN Frascati National Laboratories, Via Enrico Fermi 40, 00044 Frascati (Rome), Italy
2 General Surgery Department “Paride Stefanini” “La Sapienza” University, Viale del Policlinico, 155, 00161 Rome, Italy
Talk presented at the National Nanomedicine Conference NNC, 28, 29 november
2008, Centro Biotecnologie Avanzate (CBA), Genova
Abstract
We studied biological effects of Multi-Walled Carbon Nanotubes (shortly MWCnts) buckypaper on laboratory animals in vivo, as well as its immunological effects on mice. We also reported on the effects of functionalized Cnts on three different cell types and the lack of mutagenic activity in the bacterial reverse mutation assay of MWCnts. New uses of nanomaterials in surgery involve large numbers of researchers and potential patient. The implantation of sterilized buckypaper followed the study of serum immunological modifications after Cnts intraperitoneal administration without antigenic humoral reactions nor humoral immunity. We also studied the effects of functionalized Cnts on the proliferation of three different cell types: MCF-7, hSMCs, Caco-2 cell lines. We observed also that (MWCnts), evaluated in the Ames test on Salmonella typhimurium TA 98 and TA 100 and on Escherichia coli WP2uvrA, in presence and in absence of the metabolic activation system S9, resulted devoid of mutagenic effect and reduced significantly the number of spontaneous revertants in TA 98 (up to 35.8% of reduction).
[1] M Chiaretti, G Mazzanti, S Bosco, S Bellucci, et Al. J. Phys.: Condens. Matter 20 (2008) (10pp)
[2] S. Bellucci, M. Chiaretti, et al. (2008) Nanotoxicology,submitted, Preliminary study on IR active modes in sterilized carbon nanotubes: a sterilization procedure for in vivo nanotoxicity tests
Longevity and physiological perturbations: assessment of demographic parameters and linear enamel hypoplasia in past populations
Redifferentiation therapeutic strategies in cancer
The widely recognized problems of pharmacological strategies based on killing cancer cells demand a rethink of therapeutic approaches. Tumor reversion strategies that aim to shift cancer cells to a healthy differentiated state are a promising alternative. Although many studies have firmly demonstrated the possibility of reverting cancer to a normal differentiated state, we are still unable (with the exception of retinoic acid in a form of leukemia) to revert cancer cells to a stable differentiated healthy state. Here, we review the main biological bases of redifferentiation strategies and provide a description of the most promising research avenues
Análisis preliminar de la población precolombina de la Hispaniola.
Análisis preliminar de la población precolombina de la Hispaniola
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