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    Orientamento all’imprenditorialità: una innovazione metodologica

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    Sommario Il presente contributo si propone di presentare alcune innovazioni concettuali e metodologiche relative all’orientamento e all’imprenditorialità. Vengono infatti illustrate le premesse teoriche, le metodologie e le attività svolte dal Centro Imprenditoria Giovanile dell’Università di Verona (centro universitario che da anni opera per favorire lo sviluppo dell’imprenditorialità nei giovani). Dopo un breve accenno alle motivazioni socio-economiche del territorio di riferimento che inducono all’orientamento imprenditoriale si analizzano le caratteristiche dell’orientamento nella fase di inserimento professionale post formazione superiore e universitaria in relazione alla figura dell’imprenditore. La parte finale si concentra sulla presentazione di percorsi multidisciplinari di orientamento e formazione (di gruppo e individuali) all’imprenditorialità, realizzati con il supporto di uno strumento di valutazione del potenziale imprenditoriale (il Test di Attitudine Imprenditoriale)

    Donne e impresa

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    Abstract L’elaborato intende proporre una riflessione sulle diverse possibilità (formali e sostanziali) che le donne hanno di realizzare pari opportunità nella creazione e gestione di impresa. Attraverso i dati disponibili sulle donne imprenditrici e le azioni positive esistenti si cerca di illustrare un luogo in cui, nonostante le tradizionali difficoltà tipiche dell’inserimento e del successo professionale, le donne possono trovare spazi e supporti alla realizzazione di una propria impresa. Le motivazioni che le caratterizzano e gli ostacoli che incontrano sono una base di lavoro per enti, associazioni, reti... a livello nazionale e internazionale; verranno quindi sintetizzate le principali azioni esistenti e un esempio di attività specifica svolta in favore dell’imprenditorialità femminile da un centro dell’Università degli Studi di Verona

    Valori lavorativi e processi gestionali nelle piccole e medie imprese

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    I valori sono parte essenziale dei processi di integrazione nelle organizzazioni. Comprendere quali valori e valori lavorativi appartengono agli attori che ogni giorno vivono e governano le decisioni nelle imprese è comprendere come queste gestiscono i percorsi che possono determinano la loro sopravvivenza, il loro successo ed il loro futuro. Coloro che hanno fondato ed ora portano avanti le piccole e medie imprese, perno del sistema economico nazionale ed europeo, sono portatori di specifici valori che hanno fatto loro da guida nelle scelte imprenditoriali e che oggi sono chiamati a condividere con una nuova generazione. Le caratteristiche demografiche delle imprese e dei fondatori delle stesse impongono agli imprenditori la convivenza con chi, dopo di loro, occuperà ruoli dirigenziali. Obiettivo generale del presente lavoro è di rilevare e conoscere gli effetti che i valori lavorativi dei decisori possono avere su alcuni processi gestionali della piccola e media impresa. Il raggiungimento di questo obiettivo è un percorso a tappe: la comprensione delle dinamiche dei valori lavorativi presenti nelle generazioni di imprenditori che convivono nelle imprese, l’analisi delle relazioni che si instaurano tra generazioni che convivono in azienda in congiunzione agli specifici valori lavorativi e la comprensione dei legami esistenti tra gli orientamenti valoriali ed alcuni processi gestionali. Per comprendere da una ulteriore angolatura le dinamiche relazionali tra gli imprenditori di diversa età ci si accosta loro attraverso la comprensione dell’attitudine imprenditoriale, un ulteriore elemento che li qualifica. Una approfondita analisi della letteratura nazionale e internazionale ha permesso di effettuare una selezione tra gli autori e di scegliere quelli che possono essere considerati i riferimenti di base per lo studio dei valori e dei valori lavorativi e di proporre dei modelli atti a facilitare la lettura e la comprensione della tematica da diverse angolature. Le suddivisioni e le connessioni che vengono proposte sono infatti frutto di una rivisitazione attenta e critica di quanto la letteratura offre, lavoro non sempre facilitato dalla mole di richiami culturali e sfaccettature interdisciplinari provocati dal costrutto di valore. La descrizione degli elementi caratterizzanti le piccole e medie imprese è il prodotto della lettura e dell’analisi di bibliografia di taglio manageriale e dall’approfondimento di documentazione dell’Unione Europea che da anni incoraggia lo studio rivolto a questo tipo di imprese. La ricerca empirica, che ha visto coinvolto un gruppo interessante di imprenditori di piccole e medie imprese, si è realizzata grazie a degli strumenti di rilevazione quantitativa e di indagine qualitativa. I dati raccolti attraverso i questionari permettono di conoscere i profili valoriali e di attitudine imprenditoriale che caratterizzano le generazioni di imprenditori presenti in azienda e di misurare le differenze e le similitudini esistenti. La rilevazione degli specifici orientamenti valoriali rende possibile la comprensione degli effetti che questi hanno sulle relazioni tra le due generazione e sulla percezione della qualità delle relazioni in azienda e in famiglia. Decisioni quali: scegliere se assumere o meno donne, stranieri, giovani o ultra 55enni, collocare investimenti in tecnologia informatica, impianti, formazione o comunicazione, individuare forme di comunicazione e di commercio innovative, immaginare il futuro della propria azienda, partecipare a reti di imprese, appaiono come fattori in qualche modo influenzati dagli orientamenti valoriali dei decisori. La ricerca si è conclusa con la realizzazione di interviste a testimoni esperti, uno strumento che permettere la lettura dei dati emersi alla luce di nuovi elementi interpretativi e considerazioni critiche da parte di chi ha una rilevante esperienza sul tema in oggetto.Non disponibil

    Work values and small business behaviour

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    Small businesses (SMEs) are very dependent on little groups of decision-makers. This research intends to highlight the link between the decision-maker’s work values and organizational behaviour. The instruments used are the Italian version of the Questionnaire Work Importance Study/Work Values Scale and an in-depth interview; subjects are 47 SME owners. We found that specific orientation work values emerged which are significantly correlated to specific organizational choices: Materialistic-Orientation with (negative) spin-off behaviour in employees, Self-Orientation with presence of company’s web page, Other-Orientation with presence of company’s web page and membership in Entrepreneurial Associations, Independence-Orientation with hiring of foreigners (negative)

    Valori, processi decisionali e comportamenti: riflessioni su teorie e modelli proposti dalla letteratura

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    Riassunto Il presente lavoro si propone di raccogliere e permettere una riflessione ragionata sullo studio dei valori all’interno dei processi decisionali individuali e organizzativi. Dalla necessaria analisi che la letteratura tradizionalmente propone delle teorie sul decision making (normative e non normative) si giunge ad illustrare gli effetti e la forza che i valori possono avere nel prendere decisioni (sia quando riguardano esiti personali che scelte organizzative e di impresa)

    Piccole e medie imprese familiari. Decisioni e comunicazione in un ambiente complesso

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    indice: 1.1. Piccole e medie imprese e processi di decisione - 1.2. Valori e scelte individuali e organizzative - 1.3. Family business come ambiente comunicativo complesso - 1.4. Decisioni e valori nelle imprese familiari: una ricerca - 1.5. Considerazioni conclusive: imprenditori e decisioni - Bibliografi

    Analisi di genere dei dati

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    Il volume presenta risultati e considerazioni a conclusione del progetto biennale dal titolo “Politiche di inclusione sociale e lavorativa per categorie deboli di neolaureate e studentesse di Scienze della Formazione e Scienze della Comunicazione”. Il progetto si configura come un insieme di azioni tese ad indagare e fotografare la situazione lavorativa dei laureati in due facoltà cosiddette deboli. Prendendo le mosse da una precedente ricerca longitudinale condotta nel 2003 presso l’Ateneo Veronese dallo stesso Prof. G. Favretto sui laureati in scienze della formazione, il progetto ha approfondito da un lato lo studio vocazionale, formativo e professionale di questi laureati e, dall’altro, i bisogni formativi, in rapporto alla ricettività del mercato del lavoro. Il lavoro si arricchisce di esperienze, considerazioni e confronti espressamente dedicati a quei gruppi nei quali le difficoltà si presentano con maggiore forza: le donne e i residenti nelle zone più lontane dalle sedi universitarie e lavorative

    Giovani imprenditori: competenze e orientamenti nel Veneto

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    Crescita, creazione di nuove imprese e sviluppo dell’imprenditorialità sono le parole chiave di questo volume, le stesse parole che le strategie europee (da “Lisbona” a “UE 2020”) fanno risuonare nei documenti istituzionali. A questa chiamata ha risposto, anticipando i tempi, il Centro Imprenditoria Giovanile (CIG) dell’Università di Verona. Dal 1996, il CIG, come primo centro universitario dedicato al tema, opera in termini di ricerca/intervento per lo sviluppo dell’imprenditoria nei giovani. Il Centro, fondato da Giuseppe Favretto negli anni in cui parlare di “inventarsi il lavoro” era più una virtù che una necessità (necessità, come sostiene anche l’Europa, lo è diventata oggi!), ha testimoniato con lungimiranza la determinazione a sensibilizzare e formare giovani alla vocazione imprenditoriale. Il volume rende visibile la storia più recente dei molti lavori di ricerca e formazione che in questi sedici anni sono stati compiuti anche per conto Assessorato all'Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Veneto. Gli autori coinvolti nel libro (P. Ardolino, S. Cubico. G. Favretto, M. Formicuzzi) intendono segnalare anche con questo volume il loro impegno a mantenere alta l’attenzione sulla centralità della cultura imprenditoriale quale leva di sviluppo per la società italiana in generale e del nord est

    Ambienti di lavoro, comunicazione e devianze organizzative

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    Il volume è dedicato allo studio delle organizzazioni e permette di evidenziare come i nuovi media hanno cambiato il modo di essere organizzazione ma soprattutto come questi abbiano dato spazio a nuove forme di devianza organizzativa. Attraverso lo studio dei casi, della letteratura e le ricerche presentate, si mette in evidenza che le variabili da tenere in considerazione per comprendere il fenomeno della devianza nelle organizzazioni sono molte. Gli ambienti analizzati raccontano di organizzazioni che cambiano: sono cambiati i processi di comunicazione e sono amplificate le possibilità di interazione. Tutto questo ha ricadute sulla qualità della vita organizzativa e sui modelli di management da applicare. Il nostro desiderio è quello di prefigurare aziende in cui il management della devianza organizzativa sia considerato una occasione di responsabilizzazione e di arricchimento per l’impresa e di benessere per chi la abita
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