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La coltivazione del nocciolo in Italia: aspetti tecnici, criticità e prospettive di valorizzazione
Il miglioramento della corilicoltura ed il rafforzamento della posizione italiana sul mercato può essere ottenuta affrontando aspetti critici della gestione del noccioleto, come la propagazione, la potatura e l'irrigazione. Tecniche efficienti di propagazione per talea, di potatura di impianti senescenti e di irrigazione finalizzata al risparmio idrico ed al miglioramento della produzione vengono brevemente analizzati
Qualità della nocciola: confronto del potere antiossidante di differenti cultivar
Il valore nutrizionale e salutistico delle nocciole è legato a numerose componenti: profilo della frazione lipidica, contenuto di fibre e fitosteroli e presenza di sostanze antiossidanti, come tocoferoli e composti fenolici. Questi ultimi possono contribuire, in sinergia con la vitamina E, a proteggere le LDL dai danni ossidativi, riducendo i rischi di malattie cardiovascolari; nel seme tal quale o trasformato, favoriscono la stabilità durante la conservazione. La buona dotazione di composti fenolici nella nocciola è stata accertata da alcune ricerche. Diversi fattori, genetici, ambientali e colturali, determinano variabilità del contenuto di queste componenti; in particolare, l’effetto della cultivar ha certamente un ruolo di rilievo e merita di essere indagato per meglio caratterizzare la qualità delle nocciole, favorendone il consumo attraverso una concreta attività promozionale.La ricerca, che si inserisce nel progetto MIPAF ‘Studio e ottimizzazione della Filiera corilicola dell’area Cimino-Sabatina’, è stata quindi finalizzata alla determinazione del contenuto di polifenoli totali e della capacità antiossidante totale (CAT) e delle frazioni lipofila ed idrofila nel seme di 24 cultivar di nocciolo di diversa origine geografica, coltivate nella collezione di Vico Matrino (VT). Le analisi sono state effettuate su campioni raccolti nel settembre 2004; i metodi analitici utilizzati sono stati il TEAC (Trolox Equivalent Antioxidant Capacity), per il potere antiossidante, ed il Folin Ciocolteau, per i polifenoli totali, espressi come equivalenti di acido gallico (GAE). Alcune cultivar si sono differenziate nettamente per la capacità antiossidante totale del seme. La più alta CAT è stata rilevata in Tonda Gentile delle Langhe, con valori di 0,45 mmol di TE su 100 g di peso del seme fresco (5% di umidità), mentre Tonda di Giffoni ha evidenziato la minore CAT, con valori pari a 0,15 mmol. La CAT media delle 24 cultivar era di 0,27 mmol di TE. Il potere antiossidante presentava un’ampia variabilità tra cultivar per la frazione idrofila, con valori compresi tra 0,02 mmol di TE su 100 g in Gunselebert, e 0,29 mmol in Tonda Gentile delle Langhe. Per la componente lipofila la capacità antiossidante era compresa tra 0,2 e 0,08 mmol e non differiva significativamente tra le cultivar. Il contenuto medio di polifenoli delle cultivar analizzate è risultato di 2,71 mg GAE/g, con valori massimi in S. Giovanni (5,87) e minimi in Santa Maria del Gesù (0,98).All’analisi della regressione, il contenuto di polifenoli non è risultato significativamente correlato con la CA idrofila della nocciola, verosimilmente per la variabilità della composizione fenolica, costituita da classi di fenoli caratterizzati da differente attività antiossidante. Tuttavia, per diverse cultivar, come Camponica e Daviana, è stato rilevato una CA elevata in corrispondenza di alti contenuti di polifenoli totali. Nel complesso, dai risultati ottenuti è possibile affermare che la nocciola è dotata di una buona capacità antiossidante totale, mediamente superiore a 3 μmol di TE per g di nocciola. Questo valore, riferito comunque al peso fresco, è inferiore a quello osservato per alcuni piccoli frutti (mirtillo, lampone, fragola), ma pari o superiore a quello della frutta fresca di uso comune
Valutazione della composizione del frutto in popolazioni abruzzesi di cotogno
Nel cotogno, il tipo e la concentrazione di zuccheri ed acidi organici, di vitamine e di polifenoli sono fattori importanti che influiscono sulla qualità organolettica e sulla funzione salutistica del frutto fresco o trasformato. Al fine di caratterizzare e valutare accessioni di cotogno individuate in popolazioni abruzzesi ed impiantate in una collezione presso l’Azienda didattico-sperimentale dell’Università della Tuscia, sono stati determinati grado zuccherino ed acidità titolabile, contenuto e profilo di zuccheri ed acidi organici, contenuto di carotenoidi e di polifenoli totali a confronto con due cultivar note (Gigante di Vranja e Champion). Le analisi hanno rivelato la presenza di profili simili di zuccheri e acidi nelle accessioni a confronto. Il contenuto di zuccheri totali variava dall’8 al 15%, con il fruttosio come principale componente, seguito da glucosio, sorbitolo e saccarosio. Il contenuto di acidi organici variava dall’1 al 2.3% a seconda delle accessioni. L’acido malico è risultato il principale acido organico; erano presenti modesti quantitativi di acido succinico e citric
La sagra della nocciola
L'articolo divulgativo descrive la sagra della nocciola di Caprarola (VT), soffermandosi sugli aspetti storici e geografici, sulle varietà coltivate e sugli usi del frutto
Caratterizzazione pomologica e biochimica di biotipi di azzeruolo (Crataegus azarolus L.) in Sicilia
In Sicilia l'azzeruolo è una componente della vegetazione spontanea e degli agroecosistemi ed alimenta ancora un commercio di frutti. Per studiare la variabilità del germoplasma locale ai fini di una sua valorizzazione, è stata condotta un'indagine nelle province di Siracusa e Messina, dove sono state reperite e caratterizzate alcune accessioni. Nel complesso, la variabilità di caratteri morfologici della pianta e del frutto era superiore a quella osservata nell'Italia centro-settentrionale. Sono state rilevate differenze tra i biotipi analizzati per alcuni aspetti compositivi, in particolare per la presenza/assenza di saccarosio ed il profilo degli acidi organici
Influence of irrigation on nut traits, production and photosynthetic activity of hazelnut cultivar Tonda di Giffoni
The present trial, supported by the project FRU.MED. MIPAAF, has been carried out in 2006 in a experimental farm located in Caserta province, Southern Italy. Five year old plants of the local cv. Tonda di Giffoni were spaced 5 x 5m and trained to free vase. Starting from 2006, four treatments were applied: an unirrigated control and three different water levels, corresponding to the restitution of 50, 75, 100 % ETM by means of a drip irrigation system. The plant yield increased at the highest irrigation volumes. Nut fall at ripening was more concentrated in the unirrigated control in comparison whit the irrigated plants. Nut and kernel weight and size were greater in irrigated than in control plants, with the highest values observed in 100 % ETM treatment. The percentage of empty and defected nuts was higher in condition of limited water availability. The oil content in the kernel of unirrigated control and at 50 % ETM restitution was slightly higher than in the other treatments. Leaf assimilation rates during the summer 2006 showed low differences among treatments, with more uniform values during the day at 100 % ETM. In conclusion, considering all observations effected, water supply of 75 % and 100 % ETM could be valid irrigation levels to obtain high yield, good technological traits of the nuts and reducing the cost of irrigation
Effects of irrigation on growth and yield components of hazelnut (Corylus avellana L.) in Central Italy
Long term evaluation of hazelnut response to irrigation is important in areas with limited water availability. Drought conditions are becoming common in the regions of Central Italy, such as Latium, which is the second area of hazelnut production in Italy. The trial examined from 2005 to 2007 the response of adult plants of cultivars Tonda Gentile Romana, Tonda di Giffoni and Nocchione to different levels of irrigation in the experimental orchard established in 1992 at the Experimental farm of University of Tuscia. Three volumes of irrigation corresponding to the restitution of 50, 75, 100 % ETc calculated from class A evaporation were applied by means of drip irrigation and compared with the un-irrigated control. Vegetative growth (trunk cross-sectional area and crown volume) and yield components were positively affected by irrigation. The highest plant yield was obtained at the 75 % ETc for all cultivars and years. Nut and kernel weight and size were slightly greater in irrigated than in control plants. The percentage of empty and defected nuts was higher in condition of limited water availability. The oil content in the kernel of TGR and Nocchione was slightly higher in 75 % and 100 % ETc than in the other treatments. In conclusion, water supply of 75 % ETc could be valid irrigation levels for hazelnut cvs. Tonda Gentile Romana, Tonda di Giffoni and Nocchione in areas characterized by insufficient rainfalls during the year
Micropropagation of red-leaf hazelnut: a possible source of phenolic-rich material
Hazelnut kernels and byproducts contain interesting phytochemicals, including taxane derivatives which have been extensively studied for their anti-cancer applications. The most abundant phytochemicals in hazelnuts are polyphenols such as flavone- and flavonol-derivatives and dyarilheptanoids. Plant tissue culture could be a valid technique for the production and accumulation of plant secondary metabolites mainly because it is fast, replicable, inexpensive, and scaleable to an industrial level. The focus of this study was to establish a suitable protocol for the micropropagation of red-leaf hazelnut (C. maxima), thought to be a potential source of anthocyanins with antioxidant capacity. Anthocyanins can be considered as value added to the other important ones already detected in hazelnut. Surface-sterilized buds, collected from the orchard, were placed on a medium already used for the micropropagation of C. avellana ‘Tonda Gentile Romana’. Explants of red-leaf hazelnut and ‘Tonda Gentile Romana’ were then multiplied under two different light conditions: a continuous spectrum LED system rich in green and red wavelengths (LED AP673L), and a fluorescent lamp (L36W/77) with 16-h light photoperiod. After four weeks in culture, morphometric and biochemical analyses were carried out. Results showed anthocyanin content was significantly influenced by both light treatment and genotype with the red-leaf hazelnut grown under LED AP673L showing the highest values. No differences in growth traits were observed for either genotype or light treatment
Nut quality and sensory evaluation of hazelnut cultivars
In order to evaluate the influence of chemical composition on nut quality and to characterize the sensory attributes, seven cultivars grown in a germplasm collection established in Viterbo, were analysed. Nut traits and quantitative and qualitative determination of sugars, organic acids, and lipids were carried out. Total polyphenols in the kernel were measured. The sensory profile was examined on roasted kernel. The information relating to secondary components, such as soluble sugars and organic acids was useful for discriminating among cultivars. Fatty acid composition and level of polyphenols varied among cultivars thus giving a different contribution to the potential nutritional and dietetic value of the nuts. Sensory analysis was able to reveal varietal differences for attributes related to taste and flavour. Sweet, aromatic and tasty nuts were the most appreciated by the panelists, whereas oiliness was negatively related to global preference. A positive relationship between sweetness scores and sugar concentration was observed. Due to the effect of these compounds on sensory attributes perceivable by consumers, their concentration and the varietal differences can be considered primary determinants of nut quality and should be valued when planning the cultivar choice
Dinamica della composizione del seme di tre cultivar di nocciolo (Corylus avellana L.) durante lo sviluppo del frutto
La ricerca è stata finalizzata a determinare le variazioni di alcune componenti del seme (umidità, lipidi, zuccheri solubili, polifenoli totali) durante la crescita della nocciola delle tre cultivar più diffuse nel Lazio: Tonda Gentile Romana, Tonda di Giffoni e Nocchione. L’accumulo dell’olio presenta un picco nella prima metà di agosto. L’umidità del seme decresce progressivamente nel corso della crescita, mentre quella del perisperma diminuisce bruscamente ad agosto. Il contenuto di zuccheri subisce variazioni dipendenti anche da stress ambientali. Anche il profilo degli acidi grassi e degli zuccheri si modificano durante lo sviluppo del seme. Il complesso di queste dinamiche può motivare le differenze di sapore della nocciola matura ed immatura ed evidenzia la opportunità di una corretta epoca di raccolta
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