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Lavoro e identità sociale
Il capitolo si sofferma sul ruolo sociale del lavoro, concentrandosi dapprima sulla considerazione sociale delle attività lavorative nell’ideologia dell’élite dirigente del mondo antico e del mondo romano in particolare, rilevando che il complesso un complesso di idee tramandateci dalle fonti, e in particolare dalle fonti letterarie, non può essere ridotto a un sistema coerente. Nella seconda parte di questo contributo ho cercato di dare voce al ceto dei lavoratori, in particolare attraverso l'esame della documentazione epigrafica, tentando in primo luogo di comprendere in quali circostanze il lavoro poteva diventare un importante fattore di identità sociale. Nella parte conclusiva del capitolo, infine, mi sono proposto di dimostrare come alcune concezioni che troviamo formulate nella riflessione delle élites del mondo antico trovino talvolta riflesso nelle idee espresse dagli stessi lavoratori, così come emergono in particolare dalle iscrizioni sepolcrali dei lavoratori stessi
An invariant-based approach for high-cycle fatigue calculation
Fatigue failures of in-service components are frequently due to multiaxial loadings, therefore damage quantification in such conditions is important to many industrial applications. In this work a multiaxial criterion suitable for high-cycle fatigue assessment is formalised. It makes use of hydrostatic stress component and deviatoric stress component to estimate fatigue damage. A new formulation for the equivalent amplitude of the deviatoric component is formalised and compared with definitions proposed by Deperrois and Li and De Freitas. Damage evaluation procedure is discussed for deterministic loads and explicit analytical formulation is presented for sinusoidal loadings. Fatigue criterion is applied to experimental data taken from literature, related to several materials subjected to either in-phase or out-of-phase loads. It is showed that the new approach gives good predictions for both smooth and notched specimens. A similar comparison between experimental and theoretical results is also presented for other common criteria. It appears that the quality of the fatigue assessments obtained with the present criterion is better or, at most, similar to that of the other criteria analysed
La Repubblica di Roma dalle origini ai Gracchi
Il capitolo sviluppa e amplia la sezione che appariva, con lo stesso titolo, in G. Geraci – A. Marcone, Storia romana, Firenze 2002, pp. 39-102. I capitolo tratta, con un taglio eminentemente narrativo, le vicende di politica interna ed estera della Repubblica di Roma dall'anno della sua nascita, tradizionalmente fissato al 509 a.C., fino agli anni immediatamente precedenti l'epocale tribunato di Tiberio Sempronio Gracco, del 133 a.C. Il capitolo si apre con un quadro cronologico riassuntivo e si articola poi in quattro sezioni: la prima, intitolata "La nascita della Repubblica", tratta della tradizione storiografica sulla fine della monarchia etrusca e la creazione del nuovo regime, si sofferma sul problema dell'effettiva datazione di questa importante svolta e delinea infine i principali organi di governo della Roma repubblicana. La seconda sezione, "Il conflitto tra patrizi e plebei", ricostruisce le vicende della politica interna di Roma, dagli inizi del V sec. a.C. agli inizi del III sec. a.C. attorno al filo rosso del contrasto fra i due ordini e delle rivendicazioni politiche ed economiche della plebe. La terza sezione, intitolata "La conquista dell'Italia", illustra tappe e metodi attraverso i quali Roma impose la sua egemonia sulla penisola, dai primi conflitti nel Lazio, fino alla vittoriosa resistenza contro l'invasione di Pirro. Infine, nella quarta e ultima sezione, "La conquista del Mediterraneo", ho seguito l'affermarsi dell'egemonia romana su tutto il mondo allora conosciuto, in particolare attraverso i conflitti con Cartagine e con le monarchie ellenistiche del Mediterraneo orientale
documentazione
La documentazione relativa alle attività lavorative nell’Italia antica, se intendiamo il concetto di lavoro nella sua ampia accezione contemporanea, è assai vasta. Per esempio, buona parte della letteratura storiografica greca e latina è incentrata sui temi della guerra, del confronto politico, del governo dello stato, dunque documenta il concreto svolgersi del mestiere di soldato e del politico. Potremmo anche ricordare che i siti antichi, gli edifici e gli oggetti che la ricerca archeologica ci rivela sono tutti il prodotto di un’attività di lavoro; riguardo ai materiali da costruzione e ad altri oggetti mobili, in particolare i contenitori di derrate alimentari, come le anfore, si deve ricordare che, nei casi in cui riusciamo a ricostruire con una certa precisione i luoghi di produzione, i luoghi di consumo e le rotte commerciali che li collegano, essi rappresentano una fonte di primaria importanza sulle attività del commercio e del trasporto. La serie delle fonti che illustrano in senso lato le attività lavorative del mondo antico è dunque sterminata. In questo capitolo ho cercato di concentrarmi su una documentazione più specifica, in particolar modo concernente l’ideologia del lavoro, le forme della sua organizzazione, i processi produttivi, lo status giuridico e sociale dei lavoratori. Dopo un rapido inquadramento di questa particolare documentazione nel più ampio problema dell’analisi delle fonti per la storia antica, il capitolo procede nell'analizzare le fonti per la storia del lavoro nell'Italia antica secondo la tradizionale partizione della documentazione letteraria (compresa la documentazione giuridica), della documentazione epigrafica, della documentazione papiracea, della documentazione numismatica e delle fonti archeologiche (compresa la documentazione iconografica). Nelle conclusioni, infine, si ricapitolano sinteticamente i caratteri fondamentali della documentazione sulla storia del lavoro nell’Italia antica
A stress invariant based criterion to estimate fatigue damage under multiaxial loading
This paper summarises an attempt to propose a novel stress invariant based approach suitable for estimating fatigue damage in the presence of complex multiaxial fatigue loadings. In more detail, according to the devised method, fatigue damage is evaluated by studying the components of the deviator path projected along the axes of a convenient frame of reference, whose orientation univocally depends on the profile of the applied loading path. The rainflow counting method used in conjunction with the so-called modified Wöhler curve method is subsequently employed to estimate the number of cycles to failure in the medium-cycle fatigue regime. The accuracy of the proposed approach was systematically checked by means of several experimental data taken from the literature and generated by testing different metallic materials under both in-phase and out-of-phase biaxial fatigue loading. This exercise allowed us to prove that the systematic application of the proposed approach resulted in highly accurate predictions and it held true independently of degree of multiaxiality of the stress field damaging the fatigue process zone
Formulazione di un criterio agli invarianti per la stima del danno prodotto da sollecitazioni affaticanti multiassiali
An Application of the Implicit Gradient Method to Welded Structures Under Multiaxial Fatigue Loadings
This paper deals with the problem of fatigue strength assessment of welded joints subjected to multiaxial loading. Three-dimensional solid modelling and linear elastic stress analysis, by means of numerical methods, are used to investigate the local stress field at weld toes and roots, geometrically regarded as sharp notches. Starting from the stress field obtained from a linear elastic analysis and taking advantage of the so-called implicit gradient approximation, an effective stress index connected with the material strength is calculated. In particular,there will be an investigation into the possibility of applying the implicit gradient approach to welded structures, under both uniaxial and multiaxial loading conditions, by introducing a multiaxial criterion into the implicit gradient framework. The multiaxial criterion consists of an improvement of the well-established Crossland-like criteria. It will deal with multiaxiality caused by external loadings as well as multiaxial stress fields caused by severe stress raisers. In order to validate the devised approach, theoretical fatigue damage estimations are compared with experimental data. In particular, the proposed approach is applied to a series of applicative examples taken from scientific literature and related to welded joints subjected to uniaxial or in-phase multiaxial fatigue loadin
Progettazione assistita di giunti saldati sollecitati a fatica, mediante modelli solidi e criteri 3D
L’incremento delle potenzialità di strumenti per la progettazione assistita (come modellatori solidi e strumenti per FEA in grado di gestire modelli molto complessi) permette di ipotizzare lo sviluppo di strumenti numerici specifici per la previsione della resistenza a fatica delle giunzioni saldate. Tali strumenti potrebbero essere in grado di valutare l’influenza di geometria e carichi senza la necessità di elaborazioni successive, spesso a carico del progettista (come nelle tensioni di Hot Spot).
Il presente lavoro propone una metodologia di calcolo adatta alla previsione della vita a fatica di giunzioni saldate complesse. Un indice di resistenza è ottenuto innanzitutto risolvendo il problema tensionale completamente in modo numerico (agli elementi finiti). La previsione della resistenza a fatica, è calcolata facendo uso di un modello analitico basato sul gradiente implicito che assume come tensione efficace la tensione equivalente non locale derivante dalla tensione principale.
Dapprima verrà tarato il metodo su prove sperimentali eseguite su giunzioni saldate a croce, successivamente il metodo verrà utilizzato per la verifica a fatica di giunzioni saldate più complesse a sviluppo tridimensionale
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