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    LA RILEVAZIONE DEI DERIVATI NEL BILANCIO DELLE BANCHE: PROBLEMATICHE DI ANALISI E DI INTERPRETAZIONE DEI DATI CONTABILI

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    A seguito dell’introduzione dei principi contabili internazionali, la contabilizzazione dei derivati nel bilancio delle banche è profondamente cambiata. Innanzitutto i derivati non sono più considerati off balance transactions e sono ora contabilizzati direttamente in bilancio al fair value. Inoltre, la distinzione tra derivati di trading e derivati di copertura dovrebbe fornire all’osservatore esterno una migliore comprensione delle strategie di utilizzo dei derivati da parte di una banca. Tuttavia, la complessità degli strumenti derivati e la rigidità di alcune regole contabili (in special modo quelle connesse alle operazioni di copertura) potrebbe condurre ad una errata interpretazione del reale coinvolgimento di un intermediario nel mercato dei derivati, e a difficoltà di comparazione all’interno di un campione di banche. Scopo di questo articolo è dunque quello di rivisitare le regole base di contabilizzazione previste dagli IAS per i derivati, e di indicare alcuni caveat a coloro che siano interessati ad esaminare le strategie delle banche attraverso analisi di tipo statistic

    GERMANIA E AUSTRIA

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    Il capitolo analizza l'evoluzione storica delle Volksbanken e delle Raiffeisenbanken in Germania e in Austria. Di tali banche si esaminano la struttura giuridica, l'ambito operativo, il posizionamento nel mercato di riferimento. Viene infine valutato se l'attività di queste realtà bancarie possa ancora essere ricondotta allo scopo mutualistico di origine

    Using open-end mutual funds resources to finance SMEs: the potential market share of ELTIFs

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    The Italian asset management sector is going through a rather favorable moment, and open-end mutual funds Asset Under Management has reached a record level of 818 billion Euro. The increasing demand of open-end mutual funds by retail investors has been pushed by the search of more interesting returns in a scenario of mostly zero/negative interest rates and by the decreasing dependence of commercial banks on funding in the form of bonds. But, how much of these financial resources are used by mutual funds to finance SMEs? This topic should be of great interest for researchers and Authorities, especially in a period of credit-crunch and at the dawn of the birth of a new investment vehicle, ELTIFs, specifically created to stimulate equity and debt investing in SMEs

    La quotazione dei fondi aperti: prospettive di sviluppo per il mercato italiano

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    A partire da dicembre 2014 è stata resa possibile, in Italia, la quotazione dei fondi comuni di investimento aperti. Tale possibilità dovrebbe facilitare, almeno in teoria, l’accesso degli investitori retail a forme di risparmio gestito con oneri più contenuti. Tuttavia, le peculiarità del mercato del risparmio gestito italiano pongono non pochi dubbi sulle possibilità di sviluppo di tale segmento del mercato telematico. È lecito ipotizzare che i futuri cambiamenti normativi, l’agire delle forze concorrenziali di mercato e, soprattutto, la maggior abitudine delle nuove generazioni all’utilizzo del web anche per l’acquisto di strumenti finanziari spingeranno nel medio termine a un ripensamento delle modalità e dei canali di distribuzione dei prodotti di risparmio gestito

    I PIR per il finanziamento delle PMI: potenzialità di sviluppo del mercato

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    Introdotti in Italia con la Legge di bilancio 2017, i Piani individuali di risparmio (PIR) sembrano avere avuto una calda accoglienza da parte di diversi intermediari bancari che, fin dai primi mesi dell’anno, si stanno adoperando per implementarli e proporli alla clientela. I PIR rappresentano sicuramente un interessante arricchimento nel panorama finanziario italiano, anche per i vantaggi fiscali a essi collegati. Le potenzialità di sviluppo del mercato dei PIR (anche alla luce delle esperienze straniere finora confrontabili) e le ricadute che esso potrebbe avere sulla crescita delle PMI domestiche ossia, in definitiva, sul raggiungimento degli obiettivi di crescita indicati dal legislatore stesso sono ancora invece oggetto di studio e dibattito. Per l’investitore finale, la varietà di caratteristiche in termini di asset allocation e di costi renderebbe auspicabile una maggiore trasparenza in merito alle scelte gestionali perseguite.The Individual Savings Accounts (PIR) have been introduced in Italy via the 2017 Government budget Law (Legge di Bilancio 2017). Since their announcement, PIR have received a warm welcome by Italian financial intermediaries that are trying their best to spread such new product among investors. Much is known on their fiscal advantages. However, some considerations about their impact for the growth of Italian SMEs – as desired by the policy maker – are still needed. Our paper offers some general insights about this topic and provides, as well, a brief summary of the key characteristics of the existing PIRs
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