1,721,288 research outputs found

    Quality of life measures and urban change

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    Urban data management coming of age : 13th Urban data management symposium : Papers. Author: António Morais Arnaud; Associacao Portuguesa para o Desenvolvimento da Investigacao Operacional. Publisher: APDIO, 1989. Series: UDMS - symposium, 13th Edition/Format: Book : Conference publication : English : 2 vol

    Postmodern urban studies, I presume? on Giorgio Piccinato's, Un mondo di città, Comunità, Torino, 2002

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    This short note does not try to summarise a book, which is not devoted to the impossible task of deconstructing the city in the five continents. Even more, it does not review a book, which does not fit the academic moods, and charges the scientific culture with a substantial inadequacy in dealing with the present state of the city. Seemingly, this book is mainly a description, and denies a strong interpretative structure: it may even appear vague at a superficial glance, and deprived of sound conclusions, a criticism subtly anticipated by the author in the preface. On Giorgio Piccinato's, Un mondo di città, Comunità, Torino, 200

    Scenari demografici, condizioni e abitative e fabbisogni

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    Le ricerche presentate in questo volume sono state effettuate nel corso del 1998 dal Centro Studi PIM nel quadro degli studi di approfondimento per il Piano Territoriale della Provincia di Milano. Sono raccolte all'interno dello stesso quaderno poiché, insieme, forniscono un ampio quadro della questione abitativa nell'area metropolitana milanese, esaminando gli aspetti qualitativi e quantitativi legati alla casa, al quartiere e al nucleo urbano e prestando particolare attenzione all'analisi dei servizi alla residenza, ai bisogni e alle aspettative dei cittadini nei confronti degli enti pubblici territoriali. La prima ricerca, condotta dal Centro Studi PIM, si occupa delle problematiche e delle tendenze evolutive del sistema abitativo, sia dal punto di vista della domanda, che vede il ridursi della richiesta di abitazioni e il crescere del disagio abitativo sociale e territoriale, sia dell'offerta. Relativamente all'offerta sono qui riportate le esperienze di regolazione del mercato e di social housing realizzate in altre realtà dell'Unione Europea e avviate in alcune città italiane. Sono, inoltre, individuati i diversi fabbisogni abitativi, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, ed identificate le politiche settoriali "mirate", da attivare in risposta alle esigenze abitative, con cui sostituire la spesso indifferenziata produzione edilizia del passato. Sul versante dell'offerta, questa ricerca prende in esame l'attività edilizia residenziale e le potenzialità urbanistiche espresse dalla pianificazione locale (nuova edificazione su aree libere; recupero/riqualificazione di aree degradate e/o dismesse; piani, programmi e progetti di riqualificazione urbana)

    L'Europa delle città. Accessibilità, partnership, policentrismo nelle politiche comunitarie del territorio

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    En la aventura europea han sido generalmente los exitos indirectos a revelarse como los mas productivos; y su incidencia se revela aun mayormente en las politicas territoriales. Hoy en dia son evidentes las dificultades resultante del crecimiento de los conflictos y del debate ideologico sobre el gobierno del planeta. La Union Europea – aun con sus mil contradicciones- es un experimento ‘regional’ que va en la direccion de un gobierno mundial de la economia y del medio ambiente, es asimismo un experiemento limitado y atacado. Es una negociacion politica en marcha, a veces dinamica, a veces estatica, en la cual se elaboran nuevas politicas inovativas con concepciones de nuevas escalas. Esta perspectiva hace particularmente interesante la vision territorial del experimento europeo, dado que el territorio no esta en el centro de quien sostiene la integracion de los mercados o la prioridad de la cohesion social. Sin embargo el territorio es un area en aumento de policy, politicas y una fuente creciente de mobilidad para los recursos que nutres el proyecto europeo.Le vicende territoriali dell’Europa comunitaria – spesso trascurate dalla stampa quotidiana- si sono sviluppate su più piani: dal disegno delle grandi infrastrutture, alle iniziative per lo sviluppo regionale, al sostegno alle politiche urbane, allo schema spaziale di organizzazione del territorio europeo. Temi, nozioni, esiti di queste vicende sono controversi, frammentati in un quadro informativo e interpretativo esteso e frammentato. Un filo rosso unisce i diversi ambiti: la sperimentazione di nuove forme di governance del territorio che si manifesta lentamente con il radicamento di questi tre principi -accessibilità, partnership, policentrismo- con il risultato indiretto di un lento ma progressivo cambiamento del modo di fare urbanistica e pianificazione (o meglio, sviluppo territoriale; anche i nomi cambiano). In definitiva, i numerosi aspetti dell’esperienza comunitaria influiscono (forse più delle riforme sempre rimandate) sulla costruzione di uno stile innovativo di governo comune ai tanti territori d’EuropaThe regional affairs of the European Union often are neglected by mass information. One of the reasons is that they are complex and multilevel. Policies have developed from different initiatives taken at several levels: the design of the European infrastructure network; regional development funds; experimental urban policies; the spatialdevelopment suggestions for the whole European territory. Topic, concepts, and outcomes of these policies are controversial and fragmented, lacking an informative and interpretative framework. A common thread, however, unites such different areas: the experimentation of a new multilevel governance that is slowly upholding the three principles of accessibility, partnership, and polycentrism. With the indirect result of a slow but progressive change of urban development policies and planning (or rather, spatial development, even names change). Under many aspects, the Union policies are disseminating a common and innovative style of government across regions and countries of Europe

    Esperienza comune e progetto urbano

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    Sociologi, filosofi e politici hanno segnalato che l'ambiente costruito esercita un'influenza, sovente negativa, su alcune delle qualità attinenti la vita pubblica: per esempio la tolleranza, l'attenzione, la socialità. Con la loro dissipazione si mettono a rischio attività tipicamente urbane come la circolazione e la comunicazione. L'esperienza quotidiana è dunque un banco di prova e un criterio di giudizio dell'attività progettuale. Lo spazio pubblico, in particolare, si rivela come l'ambiente più fragile: dovrebbe essere il complemento della casa, il luogo degli incontri e del dialogo. È sempre più spesso l'ultimo rifugio dei senza casa, proprio di chi ha perso il comfort dell'intimità domestica. Il lavoro ricostruisce criticamente la circospetta distanza che urbanisti, architetti, progettisti hanno mantenuto nei confronti dell'esperienza comune. I prestiti occasionali dall'antropologia, la psicologia, la semiologia sono stati sovente ridotti a misure o standard sussidiari al progetto. L'attuale congiuntura urbanistica potrebbe aprire, in linea di principio, la possibilità di un dialogo più fecondo tra l'esperienza comune e un "progetto urbano" che si dichiara attento ai luoghi, agli orizzonti temporali brevi, alle logiche minute delle modificazioni. A sostegno di questo dialogo, in definitiva, il metro della socialità può sorreggere scelte progettuali finalizzate alla produzione di una città più "abitabile"

    Roma bifronte

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