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    La filiera cerealicola

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    L’indiscussa importanza dell’agricoltura nel delicato passaggio da un’economia pianificata a quella di libero mercato ha profondamente caratterizzato l’Albania, se si pensa all’elevata percentuale di popolazione residente in campagna. Gli elementi caratterizzanti delle aziende agricole albanesi sono risultati essere la ridottissima dimensione, la scarsa dotazione di capitali, la disponibilità di lavoro in eccesso rispetto ai fabbisogni aziendali. Va da se, che la coltura più diffusa in Albania, quale quella cerealicola, con scarse rese ha mostrato negli ultimi anni una leggera tendenza al rialzo, mentre i rendimenti unitari influenzati da molti fattori (terreno, clima, varietà) assumono nei vari distretti del Paese essi molto diversi

    L'economia “sommersa” nel regime delle quote latte in Italia

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    Distorted markets are characterized quite often for the formation of “parallel markets”, that is for one diffused presence of a typical “submerged economy”. The same happens in the markets distorted from the public intervention. This is the situation that comes out from the Italian milk quotas system, as a consequence of the EU decisions. A some kind of “submerged economy existence” has been carried out, indirectly, in Italy, by the specific government Commissions’ control actions. Related to this subject, the present paper offers an economic analysis of the “submerged economy” possible presence connected with the Italian cow’s milk production and takes into consideration the relevance of this matter from a scientific point of view

    Mercati distorti in agricoltura: il regime delle quote latte nell'Unione Europea

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    La produzione di latte in UE si colloca in un contesto mondiale al primo posto, con una quantità pari al 20% del totale prodotto, seguita dall’India (14%) e dagli USA (12%). Anche la domanda di latte e di prodotti lattiero-caseari presenta una sostanziale omogeneità. Trattandosi di un settore estremamente importante per l’industria alimentare la produzione di latte si caratterizza anche per il suo ruolo sociale in quanto è notoriamente diffusa nelle aree rurali svantaggiate dove spesso mancano le alternative produttive. Il presente saggio analizza gli effetti economici prodotti dal regime di contingentamento della produzione del latte bovino nell’Unione Europea e delinea i possibili scenari futuri dopo l’accordo di Lussemburgo di riforma della PAC del 2003

    Politiche sostenibili per il settore ittico del Friuli Venezia Giulia

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    Lo sviluppo sostenibile della pesca poggia sul perseguimento simultaneo di molti obiettivi che spaziano dalla dimensione ambientale a quella socio-economica e sociale e infine a quella istituzionale. Una maggiore consapevolezza e informazione circa gli elementi caratterizzanti l’ambiente marino, una maggiore integrazione tra la gestione delle aree di pesca e la gestione della costa, la gestione degli ecosistemi sono solo in parte le principali linee guida da perseguire. L’obbiettivo prioritario della ricerca è stato quello di fornire un primo contributo di analisi delle implicazioni teoriche e operative relative alla promozione di un processo di sviluppo sostenibile nel settore ittico in un’area sensibile quale quella dell’Alto Adriatico. In tale scenario gli strumenti di valorizzazione produttiva passano attraverso una politica di filiera, di organizzazione produttiva nonché ad una integrazione dei mercati in una possibile situazione di cooperazione transfrontaliera

    La valutazione del paesaggio negli interventi di sviluppo rurale in Friuli Venezia Giulia

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    La crescente attenzione rivolta al paesaggio ed al ruolo che l’agricoltura riveste nelle politiche di sviluppo locale generano una sempre più diffusa consapevolezza del ruolo che il paesaggio svolge come risorsa territoriale, economica e conservativa del territorio. Da qui l’esigenza di approfondire lo studio degli strumenti per il governo del territorio e del paesaggio, l’utilizzo della strumentazione economica a supporto delle esternalità paesaggistiche positive prodotte dall’agricoltura e la valutazione monetaria del paesaggio. Il Piano di Sviluppo Rurale adottato dalla Regione Friuli Venezia Giulia risulta, pertanto, uno strumento unico per l’attivazione di misure ed azioni atte a sostenere la competitività delle imprese, lo sviluppo del territorio rurale, la valorizzazione e la salvaguardia delle risorse ambientali e paesaggistiche
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