1,721,662 research outputs found
La valutazione del surplus idrico nel sottobacino Iudeo–Bucari (bacino del fiume Mazaro-TP).
Response of Audouinella saviana (meneghini) Woelkerling (Nemaliales, Rhodophyta) cultures to monochromatic lights.
Politiche e pratiche dell'orientamento scolastico. Scuole dell'autonomia e governi locali.
Il punto qualificante dell’autonomia scolastica va ricercato nell’integrazione e nella collaborazione tra scuole autonome ed altri attori istituzionali. Perchè si attivino fiducia ed innovazione dal basso sembra decisiva una consapevole adozione di un discorso democratico in alternativa alle tentazioni neo-liberali o a terze-vie tra Stato e mercato.
In questa prospettiva, cruciale è la previsione di momenti e luoghi dedicati alla circolazione delle esperienze, allo sviluppo di riflessività ed alla costituzione di forme reticolari di associazione che travalichino i confini territoriali, istituzionali e di policy.
Questo volume vuole testimoniare la ricchezza del confronto sviluppatosi in uno di questi momenti sul tema delle politiche di orientamento: il Secondo Salone delle Buone Prassi Amministrative tenutosi a Napoli nel 2008, offrendo uno strumento di documentazione per attingere alle esperienze in materia di orientamento presentate dalle Province italiane e dalle scuole della Provincia di Napoli ed ai contenuti del dibattito che a partire da esse tali esperienze si è sviluppato
Introduzione. Pluralità e mutamento dell’immigrazione nel Mezzogiorno
Il contributo, che costituisce l'introduzione al numero della rivista dedicato alla immigrazione nel Mezzogiorno, fa il punto sul fenomeno dell'immigrazione meridionale. Viene messo in luce come, accanto ad importanti cambiamenti, fra i quali va segnalata in primo luogo una crescente tendenza alla stabilizzazione, permangano i tratti tradizionali del fenomeno migratorio nel contesto meridionale, sia per quel che riguarda le caratteristiche dell' inserimento lavorativo che per quel che riguarda le politiche per gli immigrati. Tuttavia, alla luce dei contributi raccolti nel numero, il contributo sottolinea la necessità di sfuggire alla visione stereotipata che vede il lavoratore immigrato al Sud come sinonimo di lavoratore irregolare e sfruttato, e di cogliere la capacità di agency degli immigrati ed i segni di mutamento in atto
Pier Silverio Leicht
La voce biografica su Pier Silverio Leicht, in Dizionario Biografico dei Giuristi Italiani (XII-XX secolo), diretto da I. Birocchi, E. Cortese, A. Mattone, M.N. Miletti, Bologna 2013, vol. I, pp. 1161-1162; ISBN 978-88-15-24124-5 mette in rilievo come lo storico del diritto abbia preso parte alla vivace polemica mossa dalla storiografia giuridica di età intermedia sul carattere prevalentemente romano o germanico assunto dal diritto in Italia nell'Alto Medioevo, ossia su quanto gli istituti romanistici avessero resistito all'influenza del diritto germanico. Nella sua prima monografia dal titolo Diritto romano e diritto germanico in alcuni documenti friulani dei secoli XI, XII, XIII (Udine 1897) egli affrontò la delicata questione sostenendo una tesi meno astratta e meno intransigente rispetto a quelle contrapposte dai due grandi maestri Schupfer e Tamassia: attraverso ricerche analitiche su documenti d’archivio, sulla base di un metodo esegetico volto a mettere in luce la concretezza dell’esperienza giuridica medievale, riconobbe da un lato l'importanza della penetrazione e applicazione di principî e istituti germanici, dall'altro il cambiamento, perché, almeno alla fine dell'Alto Medioevo, e per quanto concerne più specificatamente il diritto friulano, gli istituti in disuso erano i germanici, mentre tendevano a riaffermarsi le antiche istituzioni romane
Luigi Maurizi
La voce su Maurizi Luigi, in Dizionario Biografico dei Giuristi Italiani (XII-XX secolo), diretto da I. Birocchi, E. Cortese, A. Mattone, M.N. Miletti, Bologna 2013, vol. II, pp. 1311-1312; ISBN 978-88-15-24124-5, docente di diritto commerciale, chiamato dalla Facoltà giuridica romana come titolare della cattedra di diritto commerciale creata nello stesso anno, mette in evidenza come egli si incentrò sull’interpretazione giuridica nell’ambito del processo di codificazione del diritto commerciale. Egli, dopo aver ripreso la definizione astratta di Gian Domenico Romagnosi che qualificava il diritto come facoltà di operare il bene irrefragabilmente («podestà irrefragabile secondo ragione»), sottolineando la naturale conformità della norma alle esigenze sociali inderogabili, evidenziò la necessità di preservare nella scienza giuridica del tempo la consapevolezza della peculiare origine del diritto commerciale, un diritto colto nella sua natura fattuale. La scienza del diritto commerciale è dunque legata – questo un elemento di originalità nel suo pensiero - alle scienze economiche in quanto destinata a studiare fenomeni economici che si colorano di profili giuridici. Si tratta di una posizione che sarà successivamente condivisa dai grandi commentatori del Codice di commercio italiano del 1882, come Ercole Vidari, Cesare Vivante e naturalmente Rocco
Francesco Ercole
La voce su Francesco Ercole (voce), in Dizionario Biografico dei Giuristi Italiani (XII-XX secolo), diretto da I. Birocchi, E. Cortese, A. Mattone, M.N. Miletti, Bologna 2013, vol. I, pp. 800-801; ISBN 978-88-15-24124-5, si sofferma sulla rilevanza, nel panorama della cultura giuridica del tempo, dei primi studi dell’Ercole incentrati sull’istituto della dote, dalla caduta dell’Impero d’Occidente sino all’epoca comunale. La consapevolezza della mancanza di ricerche sull’istituto dotale dal periodo del predominio barbarico all’epoca della rinascita degli studi giuridici e dei Comuni, nonché l’influenza del maestro Brandileone, critico verso quell’impostazione di studi segnata da Francesco Schupfer che voleva il diritto italiano subordinato a quello germanico, portarono l’Ercole ad interrogare le fonti medievali e le consuetudini dei Comuni dell’Italia settentrionale sulle sorti della dote durante i lunghi secoli del medioevo e dell’età comunale. L’Ercole ricostruendo le trasformazioni conosciute dall’istituto romano sotto l’influenza dei nuovi popoli invasori e sotto le diverse condizioni politiche e sociali dei Comuni, evidenziò il trionfo dei caratteri romani della dote sul sistema germanico
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