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    Detection of Leishmania infantum in canine peripheral blood.

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    Canine leishmaniosis is a severe systemic disease caused by Leishmania species parasites, which are transmitted by the bite of haematophagous phlebotomine sandflies. Dogs are a major reservoirs host for human visceral leishmaniosis. An 11-year-old male pinscher was referred during February 2004 with a one-month history of gastrointestinal disorders. Haematological analysis revealed a normochromic-normocytic hyporigenerative anaemia and leucocytosis with neutrophilia. May-Grunwald-Giemsa-stained peripheral blood smears revealed inside neutrophils numerous L. infantum amastigotes. Many free parasites were also observed. The immunofluorescent antibody test for Leishmania-specific antibodies yielded a positive titre of 1/320. The finding of Leishmania species amastigotes in peripheral blood is rare. The role of played by PMN in controlling leishmanial infection is still unclear. Experimental studies suggest a possible dual role for PNMs in the early response to the infection. On one hand, PMNs can rapidly eliminate the intracellular parasite; however, Leishmania species can survive intracellularly for the first hours or days after infection within PMNs, that may be vehicles for the transport of the parasite in blood

    PRIN 2005 - Studio sulla funzione emocoagulativa, endoteliale e piastrinica in cani affetti da ehrlichiosi, leishmaniosi o con infezioni miste: messa a punto di nuovi protocolli diagnostici in animali con o senza manifestazioni emorragiche in atto o pregresse.

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    Il presente studio è volto all'approfondimento delle turbe dell'emostasi primaria e secondaria nonchè dell'endotelio in animali affetti da leishmaniosi e/o ehrlichiosi al fine di contribuire a migliorare le conoscenze sulla patogenesi dei disturbi emocoagulativi in corso di tali temibili malattie e cercare di fornire al clinico un efficace mezzo di diagnosi precoce attraverso l'utilizzo di test predittivi di turbe della coagulazione. Lo scopo del presente progetto di ricerca è, quindi, quello di valutare, in corso di leishmaniosi ed ehrlichiosi canina e nei casi di coinfezione, alcuni marker umorali di danno endoteliale e il comportamento di alcuni parametri dell'emostasi primaria e secondaria, utilizzati in campo clinico in corso di numerose malattie infettive e non. In queste due malattie infettive del cane, infatti, come è noto, è spesso possibile rinvenire vasculiti immunomediate che possono giocare un ruolo non secondario nella compromissione della funzionalità di alcuni organi (rene, midollo, occhio, ecc) e nella patogenesi di diatesi emorragiche e di fenomeni di coagulazione intravascolare disseminata. Schematicamente gli obiettivi che ci si prefigge con il presente programma di ricerca sono i seguenti: a) verificare e approfondire l'esistenza di una disfunzione endoteliale, piastrinica e/o dell'emostasi secondaria in queste malattie infettive attraverso il confronto dei tassi plasmatici dei fattori considerati tra i soggetti sani e quelli ammalati; b) verificare la possibile correlazione tra danno endoteliale e turbe emocoagulative primitive e secondarie, attraverso il confronto dei tassi plasmatici in soggetti con disordini emocoagulativi in atto, o pregressi, e in quelli con sintomatologia non specificatamente emorragica; c) verificare la correlazione tra tassi plasmatici e gravità del quadro clinico in atto. d) verificare eventuali differenze nei tassi plasmatici dei fattori sopra descritti tra cani leishmaniotici ed ehrlichiotici, e tra i soggetti con un sola malattia e quelli con infezione mista, onde accertare se è presente una diversa compartecipazione del danno endoteliale nella genesi delle turbe emostatiche nelle infezioni considerate; e) selezionare, attraverso l'analisi complessiva dei dati ottenuti, quei marker dell'emostasi primaria, secondaria ed endoteliale, il cui comportamento sia apparso maggiormente significativo e per tale ragione possano essere utilizzati come marker clinici; f) validare nella specie canina, attraverso metodiche di linearità, riproducibilità e ripetibilità il dosaggio dei vari marker considerati g) verificare l'andamento dei livelli plasmatici dei parametri prescelti in corso di terapia; h) investigare sulla esistenza di una possibile relazione tra livelli plasmatici dei fattori endoteliali considerati e insufficienza renale; i) verificare l'esistenza di una possibile relazione tra livelli plasmatici dei fattori endoteliali e vasculiti a carico dei distretti cutanei in corso di leishmaniosi

    Difetto del setto striale: descrizione di un caso clinico in un gatto.

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    Scopo del presente lavoro è stato quello di descrivere un caso di difetto del setto atriale tipo "ostium primum" in un gatto, portato a visita per anoressia, astenia e dispnea. L'esame clinico evidenziò un soffio di 3-4/6 grado, più pronunciato sul focolaio della polmonare
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