683 research outputs found
Polimorfismi nei geni della riparazione del DNA e radiosensibilità in linfociti di sangue periferico umano
Le cellule di mammifero sono costantemente esposte ad agenti genotossici esogeni ed endogeni e le mutazioni che ne risultano possono condurre alla morte cellulare per apoptosi oppure determinare un malfunzionamento generale delle cellule che può causare fenomeni d’invecchiamento, ma anche favorire la attivazione del processo di cancerogenesi. Nel corso dell’evoluzione si sono sviluppati molti meccanismi per riparare i diversi tipi di danno al DNA e per mantenere l’integrità del menoma ed è stato dimostrato che individui che mostrano una capacità di riparazione severamente compromessa possiedono aumentati tassi di mutazione, instabilità genomica ed un aumentato rischio di manifestare cancro.A tutt’oggi sono noti meccanismi di riparazione che rimuovono piccoli cambiamenti nella struttura dell’elica del DNA,meccanismi che risolvono i problemi di errato appaiamento tra le basi e quelli che partecipano alla risoluzione delle rotture del doppio filamento di DNA.In genere anche gli individui sani differiscono tra loro per quanto concerne la capacità intrinseca di riparare il danno al DNA, e questa variazione potrebbe essere dovuta ad alterazioni nell’espressione genica oppure alla presenza di varianti polimorfiche in geni coinvolti in differenti pathways riparativi.Lo scopo di questo lavoro è stato quello di studiare la capacità riparativa nei linfociti di sangue periferico di individui sani, dopo esposizione ai raggi X, in relazione ai possibili genotipi per i geni XRCC1, XRCC3 ed XPC. A tal fine il sangue periferico è stato irraggiato in vitro ed il danno al DNA è stato misurato, tramite Comet assay, immediatamente dopo l’esposizione. Per quantificare il danno indotto al DNA è stato utilizzato il parametro “Tail Moment” (TM), il quale è una misura della quantità di DNA frammentato che migra al di fuori del nucleo moltiplicato per la lunghezza della scia di DNA che si forma. La riparazione del DNA è stata rilevata analizzando le cellule a definiti intervalli di tempo (30 e 60 minuti) dopo l’irraggiamento. Quindi attraverso il Comet Assay siamo stati in grado di analizzare il danno iniziale al DNA e la cinetica di riparazione. La genotipizzazione dei vari polimorfismi è stata effettuata con la tecnica della RFLP-PCR, utilizzando il DNA isolato dai campioni di sangue intero
Lettera di Alessandra
Un ritratto critico dell'opera di Alessandra Carnaroli, autrice fra le più apprezzate delle ultime generazioni della poesia di ricerca. La sezione a lei dedicata, nel numero della rivista, contiene inoltre saggi di Cecilia Bello Minciacchi, Andrea Cortellessa, e Ivan Schiavone; e vari inediti dell'autrice. Il saggio è pubblicato con lo pseudonimo di Tommaso Ottonieri.A critical portrait of the work of Alessandra Carnaroli, author of the most appreciated in the latest generations of italian research poetry. Published under the pseudonym Tommaso Ottonieri
Ruolo dei polimorfismi genetici di XRCC1 e XRCC3 nella radiosensibilità individuale: analisi del danno al DNA indotto dalle radiazioni ionizzanti
Collaborative project on the evaluation of radiation-induced DNA damage and DNA repair genes polymorphisms in relation to radiotherapy adverse effects
Assessment of radiation-induced DNA damage and DNA repair polymorphisms in breast cancer patients
XRCC1 involvement in cell cycle control and DNA strand break repair: characterization of Chinese hamster cell lines AA8 and EM9
The Comet assay in the evaluation of oxidative stress in patients with Parkinson’s disease
Editorial: Dysmetabolism, obesity, and inflammation: Three prominent actors in the drama of major neuropsychiatric disorders
- …
