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    Practical implementation of the Kelly criterion: optimal growth rate, number of trades, and rebalancing frequency for equity portfolios

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    We develop a general framework to apply the Kelly criterion to the stock market data, and consequently, to portfolio optimization. Under few conditions, using Monte Carlo simulations with different scenarios we prove that the Kelly criterion beats any other approach in many aspects. In particular, it maximizes the expected growth rate and the median of the terminal wealth. We also show that, under a normal distribution of returns, the Kelly criterion has the best performance in the long run. Next, we optimize a portfolio with the Kelly criterion with no leverage and no short selling conditions and show that this portfolio lays in the mean-variance efficient frontier and has higher expected return and higher variance, although it is less diversified, respect to the tangent portfolio optimized under the Markowitz approach. Finally, we implement a dynamic strategy applied on the European stock market data and compare the results between the tangent and the optimal Kelly portfolios. In a dynamic setting, the rolling Kelly portfolio outperforms competitors particularly in the case of rebalanced portfolios optimized with a 2-years window width

    Trattamento del disturbo d’alimentazione incontrollata (DAI) in pazienti diabetici obesi

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    I disturbi della condotta alimentare sono piuttosto comuni tra i pazienti diabetici 1-3. Essi sono frequentemente osservati soprattutto in giovani donne e adolescenti con diabete di tipo 1 4 5, sono associati ad uno scarso controllo glicemico 6 7 e anche ad un maggior rischio di complicanze a lungo termine 8 . Tra i disturbi della condotta alimentare, quello da alimentazione incontrollata (DAI) è caratterizzato da ricorrenti episodi di smisurata e incontrollata assunzione di cibo, in assenza di comportamenti atti a prevenire l’aumento di peso (vomito auto-indotto/uso di lassativi), caratteristica che lo differenzia dalla bulimia nervosa. Tale disturbo presenta un’elevata comorbilità con l’obesità e quindi rende il soggetto a rischio di problemi internistici come ipercolesterolemia, ipertensione e diabete mellito 9 . In particolare, i comportamenti di binge eating sono tra le problematiche più diffuse nella popolazione diabetica femminile 10. Stress e depressione, da un lato, e difficoltà a mentalizzare sensazioni ed emozioni (alessitimia), dall’altro, sono importanti fattori predittivi di un utilizzo emotivo dell’alimentazione 11; le abbuffate rappresentano infatti la risposta a stati emotivi non riconosciuti e a cui questi pazienti non riescono a dare una cornice di significato. I pazienti DAI, inoltre, tendono ad avvertire la sensazione di pienezza non dopo un pasto regolare, ma piuttosto dopo un episodio di abbuffata 12; ecco perché le abbuffate costituiscono un comportamento alimentare che si correla a valori elevati dell’indice di massa corporea (IMC) 12. Un intervento efficace dovrebbe promuovere nel paziente diabetico comportamenti di autocura, riducendo così il rischio di complicanze sulla salute e migliorando la qualità di vita, spesso compromessa da problematiche connesse alla patologia diabetica, sia di natura psicologica 13 che organica 14 15. Tra gli interventi più diffusi ed efficaci nel trattamento della patologia diabetica troviamo il gruppo di sostegno 16 17, che permette di raggiungere positivi cambiamenti individuali rispetto ad atteggiamenti, emozioni e comportamenti concernenti la malattia 18. Tali cambiamenti influenzano l’adozione di un corretto stile di vita, anche in campo alimentare. Resta tuttavia da sottolineare che, sebbene gli interventi terapeutici siano efficaci nel ridurre i comportamenti di alimentazione incontrollata, essi non sembrano altrettanto efficaci rispetto al decremento ponderale 19 20. Tra i fattori predittivi di efficacia della terapia troviamo la frequenza di comportamenti di alimentazione incontrollata 19 e un alto punteggio alla sottoscala della restrizione dell’Eating Disorder Examination 20. Scopo di questo lavoro è quello di valutare l’efficacia di un intervento psicoeducazionale di gruppo associato al training autogeno in un gruppo di pazienti diabetici obesi affetti da DAI. La prima ipotesi è che l’associazione di un intervento di sostegno di gruppo con il training autogeno possa diminuire sia la frequenza di comportamenti di alimentazione incontrollata che l’aumento di peso dei pazienti. A riguardo, è stato stabilito che la diminuzione del peso, per essere considerata significativa, dovrebbe essere almeno del 5% del peso iniziale. Un’altra ipotesi è che una migliore capacità di mentalizzare sensazioni ed emozioni e un minor livello di ansia e depressione costituiscano fattori predittivi di risposta efficace al trattamento, definita come assenza di comportamento di alimentazione incontrollata. Infine, l’ultima ipotesi è che l’intervento abbia conseguenze positive sulla qualità di vita dei pazienti esaminati

    Cryptocurrency ecosystems and social media environments: An empirical analysis through Hawkes’ models and natural language processing

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    Copyright © 2021 The Author(s). We analyse, using a mixture of statistical models and natural language process techniques, what happened in social media from June 2019 onwards to understand the relationships between Cryptocurrencies’ prices and social media, focusing on the rise of the Bitcoin and Ethereum prices. In particular, we identify and model the relationship between the cryptocurrencies market price changes, and sentiment and topic discussion occurrences on social media, using Hawkes’ Model. We find that some topics occurrences and rise of sentiment in social media precedes certain types of price movements. Specifically, discussions concerning governments, trading, and Ethereum cryptocurrency as an exchange currency appear to negatively affect Bitcoin and Ethereum prices. Those concerning investments, appear to explain price rises, whilst discussions related to new decentralized realities and technological applications explain price falls. Finally, we validate our model using a real case study: the already famous case of ”Wallstreetbet and GameStop”1 that took place in January 2021.Funding: No funding was received for this work

    Quando la infertilità causa problemi sessuali: il ruolo dell’intervento sessuologico integrato

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    Nelle coppie sterili/infertili problemi sessuali o veri e propri disturbi sono piuttosto comuni: essi possono essere presenti già prima di scoprire la condizione di sterilità/infertilità, oppure possono insorgere a seguito di questa. Alcuni fattori e processi di natura psicologica rivestono un ruolo importante nella relazione tra disturbi della fertilità e sessualità: si tratta del sistema di significato, del sistema di convinzioni e della valutazione cognitiva della sterilità/infertilità. La reazione di stress alla diagnosi di infertilità/sterilità dipende proprio da questi fattori psicologici; nel caso di una reazione di stress, questa spesso contribuisce ad allontanare la coppia dagli aspetti relazionali ed espressivi della sessualità, che viene quindi ricondotta ad esperienza puramente meccanica finalizzata alla riproduzione, favorendo l’insorgenza o facilitando l’inasprimento di eventuali disturbi sessuali presenti prima della diagnosi di infertilità. L’intervento di counselling psicosessuale può risultare utile per il singolo e per la coppia che necessitano di acquisire una maggiore consapevolezza circa la propria condizione, sia per accettarla che per fronteggiarla in modo miglior

    PREDITTORI DEL BENESSERE EMOTIVO IN PAZIENTI CHE SI RIVOLGONO A UN CENTRO DI PROCREAZIONE MEDICAMENTE ASSISTITA

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    Metodo. 114 pazienti in carico presso un servizio di PMA (59,6% femmine, età media 37 anni, 58,8% con problemi accertati d’infertilità, 64% in fase iniziale di consultazione) hanno compilato il GPWBI (Grossi et al., 2002) per la valutazione del benessere emotivo, l’ECR (Picardi et al., 2007) per gli stili d’attaccamento, l’LCB (Farma et al., 2000) per il locus of control e la TAS-20 (Bressi et al., 1996) per l’alessitimia. Risultati. Emergono differenze nei modelli di variabili che predicono il benessere emotivo tra femmine e maschi. Indipendentemente dall’età, dalla presenza d’infertilità e dalla fase di avviamento della procedura di PMA, tra le femmine, la difficoltà a identificare le emozioni e uno stile di attaccamento ansioso ostacolano il raggiungimento del benessere emotivo (R2=0,33, p<0,0001, Beta = -0,49 e -0,39). Tra i maschi la difficoltà a identificare le emozioni, uno stile di attaccamento evitante e un locus of control interno ostacolano il raggiungimento del benessere emotivo (R2=0,42, p<0,0001, Beta = -0,34, -0,33 e -0,33, rispettivamente). Conclusione.In base ai risultati, la promozione del benessere emotivo nei pazienti con disturbi della fertilità dovrebbe mirare principalmente al riconoscimento delle emozioni e, nei maschi, anche allo spostamento del locus of control verso l'esterno. Inoltre, l'identificazione dello stile di attaccamento rappresenta per il clinico un’utile informazione per stabilire una buona alleanza terapeutica che consenta la buona riuscita dell’intervento

    Online promotion of UNESCO heritage sites in Southern Europe: website information content and managerial implications

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    Specific and Destination Websites of UNESCO Heritage Sites (WUHS) located in France, Italy and Spain are analyzed to investigate if the management of UNESCO is able to promote heritages efficiently in the World Wide Web. Empirical evidence supports the idea that WUHS ranking depends on the type and localization of the site and the quantity and quality of WUHS information influences the time spent by a user visiting a website-page. Therefore, managers could be able to improve the role of websites through: a) a more efficient and incisive promotion of a site or a destination; b) a WUHS design based on target markets’ needs and the type of information that markets perceive as useful. An “adequate” WUHS is thus intended as a virtual place where tourists can find all the relevant information
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