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    Sul calcolo dei coefficienti idrodinamici per i moti di carene a spigoli

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    In questo lavoro viene presentato uno studio sulla tenuta al mare di scafi a spigoli di natura dislocante. In particolare, viene trattato il problema della determinazione dei coefficient idrodinamici di queste carene, nell’ambito della strip-theory, col metodo della trasformazione conforme. Dopo una breve panoramica sulla geometria di questi scafi e sulla possibilità di una loro rappresentazione per mezzo di superfici rigate sviluppabili, viene introdotto il problema dei moti nave attraverso le equazioni linearizzate dei moti in mare regolare. Nell’ambito della teoria dei moti a potenziale, il problema viene affrontato in termini di ricerca di una trasformazione conforme che rappresenti le sezioni effettive dello scafo su un semicerchio. Vengono quindi esaminati in dettaglio i problemi relativi alla considerazione di sezioni a spigoli, per le quali è stato messo a punto un apposito codice di calcolo

    Numerical simulations of 2-D steady and unsteady breaking waves

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    In this work we analyze by means of numerical simulations the features of breaking of two dimensional free surface waves induced by a body or a sloping bottom. The sample cases selected for the simulations characterize different aspects of wave breaking, thus they are supposed to represent rather widely a problem of large interest for ship hydrodynamics and ocean engineering applications. The simulations considered are: wave breaking induced by a fully submerged hydrofoil towed in calm water at constant speed; shallow water waves breaking on a sloping beach in spilling and plunging mode; regular intermediate depth waves breaking gently over a weakly submerged horizontal circular cylinder at a low Keulegan–Carpenter number. Each simulated case is supported by detailed comparisons with experi- mental data in time and frequency domain. The results presented have been obtained adopting a standard RANS approach. They show a generally good reproduction of the wave breaking characteristics even though it is rather clear that there is a case dependent potential loss of accuracy in the presence of pronounced foamy flow

    La stabilità della nave sull'onda

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    Nella presente memoria si prende in esame il problema del calcolo della forza risultante dalle azioni idrostatiche e del momento di essa rispetto al centro di massa per una nave in mare ondoso. La forza risultante, che tiene conto della componente idrostatica e di parte della componente idrodinamica nell'ipotesi di Froude-Krylov viene usualmente scomposta in due contributi, di cui il primo rappresenta il termine di richiamo ed il secondo rappresenta il termine principale dell'azione sbandante dovuta all'onda. Vengono discusse le difficoltà e le limitazioni insite in una scomposizione di questo genere con particolare riguardo alle situazioni caratteristiche di nave su mare longitudinale ed al traverso. Lo studio si inserisce nell'ambito di un programma di ricerca sulla sicurezza della nave mediante simulazione dei moti in mare ondoso nel dominio del tempo
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