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L'utilizzo dei big data in ambito politico-elettorale e il loro impatto sulla democrazia rappresentativa
La tesi di ricerca intende illustrare come l'utilizzo dei big data possa nuocere alla democrazia rappresentativa.
In un primo momento, verrà analizzato il passaggio dalla Società dell'informazione e della conoscenza a quella algoritmica, soffermandosi sulla definizione di big data, la formazione e le tipologie d'analisi che si possono effettuare con quest'ultimi, descrivendo anche il trattamento automatizzato di dati, ossia la profilazione e il microtargeting politico (erede del micromarketing).
Nel secondo capitolo, alla luce dell'indagine effettata nel primo capitolo, sarà analizzata la guerra dell'informazione e la guerra cognitiva, che si basa sulla profilazione delle fake news e della post-verità; si verificherà se il diritto debba, in un certo senso, ripensare a se stesso, vale a dire come strumento retorico.
Nel terzo capitolo, assumendo come base di partenza gli studi di Nickerson e Rogers e lo scandalo della Cambridge Analytica, ci si soffermerà sulle involuzioni della democrazia, descrivendo la tecnocrazia, la postdemocrazia e la controdemocrazia; oltre a ciò, verrano prese in considerazione la "teoria dell'opinione percepita" e i deceptive design delle piattoforme, che "estrapolano" il consenso al trattamento dei dati degli interessati.
Nel quarto e ultimo capitolo verrano analizzate, da una parte, il principio di spiegabilità e conoscibilità degli algoritmi e, dall'altro lato, le recenti normative (DSA, DMA e IA ACT) messe in atto dal legislatore comunitario.The aim of this thesis is to illustrate how the use of big data can be detrimental to representative democracy.
The first chapter analyses the transition from the information and knowledge society to the algorithmic society, focusing on the definition of big data, its generation and the types of analysis that can be carried out with it, as well as describing the automated processing of data, i.e. profiling and political microtargeting (successor to micromarketing).
The second chapter analyses, in the light of the research carried out in the first chapter, the information and cognitive warfare based on the profiling of fake news and post-truth; it examines whether the law should rethink itself in a certain sense, i.e. as a rhetorical tool.
The third chapter, based on the studies of Nickerson and Rogers and the Cambridge Analytica scandal, discusses the involutions of democracy, describing technocracy, post-democracy and counter-democracy; it also considers the "theory of perceived opinion" and the deceptive designs of the platforms that "extrapolate" the consent of the interested parties to the processing of their data.
In the fourth and last chapter, the principle of the explainability and knowability of algorithms will be analysed on the one hand, and the recent regulations (DSA, DMA and IA ACT) implemented by the EU legislator on the other
Il dramma del giudizio
Recensione del volume "Il dramma del giudizio" di Alessio Lo Giudic
L'enigma della successione. Ascesa e declino del Capo da Diocleziano a Enrico De Nicola
Recensione del volume "L'enigma della successione. Ascesa e declino del Capo da Diocleziano a Enrico De Nicola" di Alfonso Celott
(In)giustizie digitali. Un itinerario su tecnologie e diritti
Il presente contributo, nel tentativo di offrire una lettura del testo di Barbara Giovanna Bello, (In)giustizie digitali. Un itinerario su tecnologie e diritti, affronta alcune impellenti sfide contemporanee poste dalla digitalizzazione. L’autrice propone un percorso volto ad approfondire alcuni aspetti fondamentali della teoria giuridica, la dimensione partecipativa della Rete, l’effettività dei diritti e la necessità di aggiornarne l’elenco e l’applicazione in una prospettiva contemporanea, a partire dal ruolo cruciale del diritto di accesso universale a Internet
Per una moralità procedurale del diritto. Considerazioni a partire da Lon L. Fuller
Recensione del volume "Per una moralità procedurale del diritto. Considerazioni a partire da Lon L. Fuller" di Piero Marra
Il diritto antidiscriminatorio nell'era digitale. Potenzialità e rischi per le persone, la pubblica amministrazione, le imprese.
Recensione del volume "Il diritto antidiscriminatorio nell'era digitale. Potenzialità e rischi per le persone, la pubblica amministrazione, le imprese" di Serena Vanti
Informatica medica e diritto. Un'introduzione
Recensione del volume "Informatica medica e diritto. Un'introduzione" di Gianluigi Fiorigli
Telemedicina e m-health alla prova del PRNN
La recente pandemia da virus Sars Cov-2, com’è noto, ha reso sempre più impellente il bisogno di una digitalizzazione per evitare la paralisi dei servizi essenziali quale, ad esempio, quello sanitario. La telemedicina e l’m-health, in particolare, sono stati fondamentali durante la pandemia per continuare a fornire le prestazioni sanitarie nei confronti dei soggetti più vulnerabili. In forza di ciò, il contributo esaminerà gli aspetti informatico-giuridici (sia positivi sia negativi) della telemedicina e dell’m-health, soffermandosi anche sui profili di natura bioetica. Muovendo da tale premessa, l’attenzione sarà rivolta alla Missione sei del PRNN e, in particolare, alla M6C1 (Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale) che è strettamente dedicata alla telemedicina. La riflessione, dunque, si concentrerà sul concreto godimento del diritto alla salute attraverso la telemedicina e l’m-health. Si vaglieranno, infine, i margini di una reale rivoluzione digitale dell’attuale sistema sanitario attraverso l’analisi dei concetti di digital fluency e “bene comune”
L'odio online: forme, prevenzione e contrasto
Recensione del volume "L'odio online: forme, prevenzione e contrasto" di Barbara Giovanna Bello e Laura Scudieri (a cura di
Brevi riflessioni sullo stato della legislazione e sull'attività dei giudici a partire da alcune intuizioni di Uberto Scarpelli
Uberto Scarpelli, in an essay published posthumously, analysed the crisis of the judge, or rather of
the codified model of the judge, attributing this crisis to contractualism which assimilates the law to
a large collective contract between the parties. The philosopher, in a certain sense, prophesied the
entry into the scene of new and different actors that hold equal or even greater power than the
legislator, stimulating new and different complexities to the legal system. In this context, the
legislator has tried to balance the interests of all parties involved, resulting in laws that take the
concepts of generality and abstractness to extremes, resulting in 'mere formula legislation'. Starting
from such premises, the essay will dwell, on the one hand, after describing the Enlightenment and
codictic models of the judge, on the crisis of the codictic model, on the hyperlegification and the
judge's 'supplative' activity, also probing the risk of a technocracy on the part of the judiciary and, on
the other hand, various solutions that Scarpelli adopts to restore the centrality of the legislator in the
legislative process will be considered, thus guaranteeing a care for language and greater democratic
nature of the rules
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