1,721,052 research outputs found

    Il controllo delle prestazioni tra progetto, collaudo e certificazione. Il caso del nodo parete-finestra.

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    L’articolo fa parte della collana ‘EFFICIENZA ENERGETICA E TECNOLOGIE SOSTENIBILI’, presente su tutti i numeri della rivista e della quale Fabio Conato è curatore. Nell’ambito di tale collana Fabio Conato sviluppa cicli di contributi che raccolgono l’avanzamento delle diverse attività di ricerca da lui coordinate e che riguardano le tecnologie di involucro, il controllo delle prestazioni di insieme di componenti innovativi eterogenei (sia nella nuova edificazione sia nel recupero) e l’analisi delle soglie di attuabilità degli interventi di riqualificazione rispetto a quelli di demolizione e ricostruzione. L’attività di ricerca comprende la partecipazione con responsabilità scientifica a programmi nazionali ( ad esempio PRRIITT – in collaborazione con il Laboratorio Larco – O.R. 1.1 “Tecnologie Innovative per chiusure esterne”), il coordinamento e la responsabilità scientifica di dottorati ed assegni di ricerca. In particolare, il presente articolo si colloca all’interno del filone di ricerca relativo all’integrazione tra componenti eterogenei avviato come tutor del dottorando G.C.Santangelo. La continua evoluzione della normativa tecnica di settore infatti comporta la necessità di una continua revisione delle tecniche costruttive che nell’attività di cantiere si sostanzia nella costante messa a punto di prototipi al il fine di ottimizzare il rapporto tra materiali e componenti differenti. L’articolo dunque giunge a valle di una copiosa attività di ricerca mirata a garantire la continuità delle prestazioni tra componenti eterogenei inseriti nella medesima unità tecnologica, nel complesso passaggio tra progetto e realizzazione

    Ogni nuovo edificio un prototipo

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    Gli edifici in costruzione in questo periodo storico, fatto di consistenti cambiamenti normativi soprattutto nel campo dell’efficienza energetica e del calcolo strutturale risultano già obsoleti in fase di cantiere. La via futura è questa: ogni nuovo edificio deve costituire un prototipo affinchè vengano sperimentati e migliorati continuamente componenti e tecnologie. Un involucro evoluto, ben progettato e capace di produrre comportamenti adattivi può determinare una significativa riduzione dei picchi climatici e consentire all’impianto di standardizzarsi su un livello non estremo con l’obiettivo di un’ottimizzazione energetica. La vera scommessa del futuro però è quella di trasferire l’innovazione al settore della riqualificazione del parco immobiliare datato in un delicato equilibrio da ricercare tra livelli di obsolescenza e reversibilità

    Sismica e riqualificazione

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    L’articolo fa parte della collana ‘EFFICIENZA ENERGETICA E TECNOLOGIE SOSTENIBILI’, presente su tutti i numeri della rivista e della quale Fabio Conato è curatore. Nell’ambito di tale collana Fabio Conato sviluppa cicli di contributi che raccolgono l’avanzamento delle diverse attività di ricerca da lui coordinate e che riguardano le tecnologie di involucro, il controllo delle prestazioni di insieme di componenti innovativi eterogenei (sia nella nuova edificazione sia nel recupero) e l’analisi delle soglie di attuabilità degli interventi di riqualificazione rispetto a quelli di demolizione e ricostruzione. L’attività di ricerca comprende la partecipazione con responsabilità scientifica a programmi nazionali ( ad esempio PRRIITT – in collaborazione con il Laboratorio Larco – O.R. 1.1 “Tecnologie Innovative per chiusure esterne”), il coordinamento e la responsabilità scientifica di dottorati ed assegni di ricerca. In particolare, il presente articolo si colloca all’interno del filone di ricerca condotto come responsabile di un assegno di ricerca dal titolo ‘‘Sistemi integrati di involucro, strutture e impianti per l’efficienza energetica nella riqualificazione dell’edilizia esistente’, svolto dalla dott.ssa R. Zanotti, e concentra sul tema dell’adeguamento sismico del patrimonio edilizio esistente. In un Paese caratterizzato da un territorio a rischio sismico e da un patrimonio unico al mondo infatti, i recenti avvenimenti sismici impongono una riflessione sul significato di sostenibilità il quale non può più ignorare il fatto che gran parte delle città italiane si sono sedimentate e consolidate precedentemente rispetto all’entrata in vigore delle principali disposizioni normative riguardanti la sicurezza e la qualità tecnologica delle costruzioni. La frattura culturale, economica e sociale prodotta dalla ricostruzione successiva al sisma dell’Aquila infatti, avvenuta secondo protocolli di sostenibilità ambientale ma lasciando irrisolto il tema della ricostruzione della città antica, ha messo in evidenza come il concetto di sismica e riqualificazione, in un contesto delicato come quello italiano, debba estendersi necessariamente al controllo della vulnerabilità al sisma, alla prevenzione, all’adeguamento ed al diffuso utilizzo di sistemi costruttivi fortemente compenetrati con i criteri di sicurezza

    Il punto della situazione sui guadagni solari, sul solare passivo, sui guadagni indiretti e sui muri di Trombe, con Fabio Conato.

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    La collaborazione con la rivista risale al 1994 e si è protratta sino ad oggi. Dal 2004 in avanti tale collaborazione è cresciuta di livello grazie ad un numero monografico dal titolo “Il fattore umano dell’Innovazione” (7-8/2004) nel quale la rivista ha identificato in Fabio Conato un referente (Opinion Leader) per l’involucro, forte dell’attività di ricerca da lui svolta relativamente all’innovazione tecnologica di tali sistemi. L’attività di ricerca coordinata da Fabio Conato comprende la responsabilità scientifica del dottorato svolto da S. Cinti dal titolo “Le Facciate a doppia pelle in Italia. Verifica di applicabilità dei sistemi vetro-vetro” nonché la partecipazione a programmi di ricerca nazionali ( ad esempio PRRIITT – in collaborazione con il Laboratorio Larco – O.R. 2.1 “Involucri evoluti a comportamento dinamico”) e il coordinamento e la responsabilità scientifica di dottorati ed assegni di ricerca. Nel corso degli anni la rivista ha richiesto a Fabio Conato una costante attività pubblicistica fatta di articoli ed interviste, in grado di evidenziare l’avanzamento della ricerca in merito alle tipologie di involucro a comportamento dinamico e all’integrazione tra prestazioni di involucro ed impianti. In particolare, il presente articolo riguarda attività di ricerca specifica svolte sotto il coordinamento di Fabio Conato, partendo dal panorama normativo ed evidenziando come una corretta progettazione dell’involucro, definito nelle componenti opache, trasparenti, leggere e pesanti possa giocare un ruolo fondamentale nell’ ottimizzazione dell’uso di risorse energetiche artificiali. L'elevato livello tecnologico dei nuovi componenti, unito alla possibilità di effettuare simulazioni raffinate con l'aiuto di software dedicati consente di sfruttare al meglio alcuni principi del buon costruire che nel tempo si erano smarriti

    33 alloggi a Senigallia

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    tecnologie per razionalizzare la costruzione ed ottimizzare i cost

    Lo sporto di Gronda, morfologia e prestazioni

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    un elemento che caratterizza l'architettura e che è congegnato per fornire prestazioni appropriat

    Modulo lo chiede a: Fabio Conato. Involucro esterno.

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    La collaborazione con la rivista risale al 1994 e si è protratta sino ad oggi. Dal 2004 in avanti tale collaborazione è cresciuta di livello grazie ad un numero monografico dal titolo “Il fattore umano dell’Innovazione” (7-8/2004) nel quale la rivista ha identificato in Fabio Conato un referente (Opinion Leader) per l’involucro, forte dell’attività di ricerca da lui svolta relativamente all’innovazione tecnologica di tali sistemi. L’attività di ricerca coordinata da Fabio Conato comprende la responsabilità scientifica del dottorato svolto da S. Cinti dal titolo “Le Facciate a doppia pelle in Italia. Verifica di applicabilità dei sistemi vetro-vetro” nonché la partecipazione a programmi di ricerca nazionali ( ad esempio PRRIITT – in collaborazione con il Laboratorio Larco – O.R. 2.1 “Involucri evoluti a comportamento dinamico”) e il coordinamento e la responsabilità scientifica di dottorati ed assegni di ricerca. Nel corso degli anni la rivista ha richiesto a Fabio Conato una costante attività pubblicistica fatta di articoli ed interviste, in grado di evidenziare l’avanzamento della ricerca in merito alle tipologie di involucro a comportamento dinamico e all’integrazione tra prestazioni di involucro ed impianti. In particolare, il presente articolo riprende un filone già avviato in qualità di tutor della dottoranda S. CINTI, riguardante “Sistemi Integrati di Involucro e Impianti per l’Efficienza” e lo aggiorna alle evoluzioni tecnologiche sopraggiunte in tale settore, analizzate nel corso di attività di ricerca più recenti. In esso, sintesi di alcune esperienze di ricerca facenti parte di programmi a respiro nazionale (ad esempio PRITT in collaborazione con il Laboratorio Larco) relative all’applicazione di soluzioni integrate finalizzate alla massimizzazione dell’efficienza energetica degli edifici, Fabio Conato viene intervistato in merito al raggiungimento di tali risultati attraverso la corretta integrazione tra le due componenti, grazie alla loro progettazione come parte integrante di un processo multidisciplinare volto all’efficienza dell’intero sistema

    ‘ Gli involucri leggeri’

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    la ricerca porta ad utilizzare meno materia e più tecnologi

    Santiago Calatrava: stazione di interconnessione Lyon Satolas, un interfaccia tecnologico tra terra e cielo.

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    un grande architetto e le sue intuizioni tecniche vengono studiati per approfondirne le metodologie di approccio al progetto

    Il controllo della ventilazione negli ambienti confinati. La ricerca offre spunti per la verifica integrata dei diversi fattori di incidenza

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    Il tema della ventilazione degli spazi confinati viene generalmente considerato con superficialità nella progettazione architettonica ed edilizia che spesso si limita ad assumere come parametri di controllo quelli convenzionali imposti dai regolamenti, senza scendere nel dettaglio degli aspetti che regolano l’effettiva qualità degli ambienti confinati in cui le persone vivono e lavorano. Il controllo dell’IAQ (Indoor Air Quality), è di fatto presente nelle progettazioni complesse che presuppongono l’utilizzo di sistemi impiantistici evoluti ad aria primaria, mentre assai difficilmente viene effettuato negli edifici residenziali e più in generale nell’edilizia corrente. Anche l’adozione di sistemi di ventilazione meccanica, in tali settori dell’edilizia, nasce in realtà più dall’esigenza di contenere i consumi energetici che non dalla volontà di controllare la qualità dell’aria interna, ricorrendo all’adozione di tali sistemi senza una giusta consapevolezza degli aspetti da tenere sotto controllo e rischiando dunque di vanificarne in tutto o in parte gli effetti. Diviene quindi oggi di fondamentale importanza l’attenzione dei progettisti nei confronti della ventilazione degli ambienti confinati, al fine di realizzare edifici sempre più attenti alla salute ed al benessere degli utenti. La progettazione ed adozione di sistemi di ventilazione controllata diviene si configura come una pratica imprescindibile per assicurare condizioni di salubrità e benessere adeguate, controllare il rischio di formazione di condensazioni superficiali ed interstiziali nei componenti opachi e trasparenti che compongono l’involucro edilizio (e le conseguenti formazioni e proliferazioni di muffe e batteri) nonché il controllo delle fonti inquinanti interne
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