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    I sistemi di controllo interno nella corporate governance

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    Nel corso degli ultimi anni alcune rilevanti crisi aziendali – causate anche da assenze o inefficienze nei sistemi di controllo – hanno ampliato l’interesse, sia professionale sia accademico, nei confronti delle tematiche di corporate governance, nel cui ambito un ruolo centrale è rivestito dai sistemi di controllo interno. Il presente lavoro si occupa di tali sistemi in una prospettiva economico-aziendale, concentrandosi in particolare sulle aziende di credito, per le quali viene costruito un modello di riferimento sulla base delle indicazioni di matrice internazionale e delle regole di riferimento presenti nel nostro paese. L’indagine termina con una verifica empirica del modello proposto alla luce delle informazioni prodotte, in materia di sistema di controllo interno, nei bilanci pubblicati dalle banche italiane quotate

    Le imposte differite nel bilancio d’esercizio. Profili economico aziendali e principi di ragioneria

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    L’Autore è stato il primo studioso in Italia a sviluppare compiutamente il filone di ricerca della corretta rappresentazione nel bilancio delle imposte sul reddito. Nel lavoro è svolta preliminarmente una ricognizione dei principi (elaborati dalla Dottrina economico-aziendale italiana e internazionale) che presidiano le determinazioni delle sintesi d’esercizio. In modo coerente con tali principi si afferma, quindi, una logica di determinazione e di rappresentazione delle imposte sul reddito nel bilancio d’esercizio, che ha come risultato ultimo la formulazione di un modello originale (i.e. hybrid method modificato). La validità delle conclusioni raggiunte è, infine, verificata anche in termini di aderenza alle regole contabili via via statuite dagli Organismi (quali, il C.N.D.C.R., lo IASC, il FASB, l’ASB) che svolgono un ruolo d’indirizzo e di istituzionalizzazione della prassi contabile professionale. Le conclusioni originali del lavoro sono state successivamente confermate da altri studiosi che si sono occupati dello stesso argomento e dai principi contabili italiani in seguito emanati (in particolare il principio n. 25, Il trattamento contabile delle imposte sul reddito, emanato nel 1999)

    Il falso in bilancio. Principi di ragioneria ed evoluzione del quadro normativo

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    Dopo un intenso dibattito è stato emanato il Decreto Legislativo che ha novellato la disciplina penale delle società commerciali rimodulando la fattispecie di false comunicazioni sociali nota, nella vulgata giornalistica, come reato di falso in bilancio. Il presente lavoro offre una prospettiva economico-aziendale sul tema prendendo le mosse dalle ragioni della riforma e toccando i più importanti nodi sciolti dalla nuova configurazione della fattispecie criminosa quali la necessaria sensibilità dell’alterazione contabile e l’esplicitazione dell’elemento psicologico del dolo. Nel valutare la nuova disciplina si effettua, infine, una comparazione con quanto previsto in materia in alcuni ordinamenti di common law (USA e Gran Bretagna) e di civil law (Germania, Francia e Spagna)

    Il ruolo delle banche popolari oggi: un'opportunità di consolidamento e crescita

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    Il contributo riguarda il ruolo delle banche popolari in Italia e in Europa e, in particolare, le specificità della governance e del modello di business, incentrati sulla prossimità territoriale e sul rapporto privilegiato con le piccole e medie imprese e le famiglie

    Il bilancio secondo gli IAS/IFRS nel settore bancario: principi e modalità applicative

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    Lo scopo del lavoro è quello di effettuare una prima valutazione dell’impatto della complessa transizione agli IAS/IFRS nella prospettiva delle aziende bancarie italiane che devono applicare tali principi nella redazione dei bilanci consolidati a partire dall’esercizio chiuso al 31/12/2005 e nella redazione dei bilanci individuali a partire dall’esercizio chiuso al 31/12/2006. In tale ottica, lo studio prende le mosse dall’identificazione dei tratti salienti che concorrono a definire il quadro di riferimento normativo che presiede agli IAS/IFRS. Il lavoro prosegue, alla luce anche delle scelte nel concreto seguite da un campione significativo di banche quotate, analizzando i principi generali secondo i quali è avvenuta: la transizione dai principi contabili in precedenza applicati agli IAS/IFRS; la redazione del primo bilancio IAS compliant. L’approfondimento dei principi specifici IAS/IFRS da utilizzare nella rilevazione e valutazione dei crediti, l’identificazione delle relative tematiche rilevanti, rappresenta l’oggetto della parte successiva. Il lavoro si chiude con lo studio dei criteri specifici previsti per la ricognizione delle imposte nei prospetti di sintesi contabile

    Le imposte sul reddito e Focus: aggregazioni aziendali, attività iscritte al fair value ed avviamento

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    Obiettivo del lavoro è identificare e risolvere le principali problematiche inerenti la rappresentazione contabile delle imposte sul reddito nei bilanci bancari, in conformità a quanto previsto dai principi IAS/IFRS. Prendendo le mosse dal quadro normativo di riferimento si esaminano alcuni temi di rilievo quali: - il riallineamento a fini fiscali dei maggiori valori a seguito di operazioni straordinarie; - la contabilizzazione dell’imposta sostitutiva sull’affrancamento dell’avviamento. L’analisi normativa e teorica è affiancata da una ricerca empirica sulle politiche contabili in concreto adottate da alcune banche quotate

    Il Collegio sindacale: aspetti di responsabilità

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    Obiettivo del lavoro è quello di individuare e descrivere gli obblighi e le relative responsabilità e sanzioni nei rapporti esistenti tra il Collegio Sindacale delle banche e la Banca d’Italia, gli organi assembleari e amministrativi, la Consob e le autorità finanziarie. Per raggiungere tale scopo si analizzano le comunicazioni emesse dalla Banca d’Italia, la normativa civilistica - codice civile per gli istituti di credito non quotati e Decreto Draghi per quelli quotati - e la prassi dell’amministrazione finanziaria. Il lavoro riflette, inoltre, quanto emerso da una serie di interviste ad autorevoli esponenti di primarie banche italiane, attraverso le quali si è realizzato un sondaggio di opinioni qualitative, desumibili dall’esperienza professionale, in tema di compiti, doveri, responsabilità e sanzioni degli organi di controllo aziendali

    La contabilizzazione delle business combination

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    L’obiettivo del lavoro è identificare e risolvere le principali problematiche inerenti gli effetti contabili prodotti dalle operazioni di riorganizzazione aziendale sui bilanci delle singole imprese e sui bilanci consolidati. L’analisi è svolta attraverso il raffronto tra i principi contabili italiani, americani ed internazionali, mettendo in luce analogie e differenze riguardo agli aspetti definitori ed al trattamento contabile, con particolare attenzione all’esame dell’impatto dell’applicazione del metodo dell’acquisizione (purchase method) o dell’unione (pooling method)

    La fiscalità differita alla luce dei principi contabili internazionali

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    L’intento di questo contributo è di fornire un quadro chiaro, seppure sintetico, dell’origine degli effetti fiscali differiti nel contesto internazionale, l’analisi è strutturata attraverso una breve indagine dello standard di riferimento con evidenziazione di alcuni aspetti significativi attraverso l’utilizzo di una serie di esempi

    La fiscalità differita e latente nel bilancio d’esercizio

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    Il lavoro illustra le modalità di riconoscimento della fiscalità differita nel bilanci d’esercizio secondo il metodo di contabilizzazione dell’effetto imposte (tax effect accounting method). Prendendo le mosse dalla questione relativa alla natura delle imposte sul reddito, quale costo afferente alla gestione d’impresa, si è effettuata una ricognizione delle diverse posizioni espresse sull’argomento dalla dottrina e dalla prassi ragionieristica, giungendo, infine, a qualificare la natura delle imposte differite in parola alla luce di alcuni principi cardine di economia aziendale
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