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    Cronica Sicilie, codice Fitalia e altri documenti fra città e Corte

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    Indagine di carattere storico-filologico sui rapporti testuali fra Cronica Sicilie, codice Fitalia e altri documenti della cancelleria siciliana di Federico III

    Il memoriale di Pedro Nieto

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    La relazione sul Messico, scritta in lingua latina dall’agostiniano Pedro Nieto, per informazione della “Propaganda Fide”, subito dopo la sua istituzione da parte di Gregorio XV, è una fonte di vario e molteplice interesse, solo parzialmente e inadeguatamente nota prima di questa edizione: aspetti storici, geografici, etnografici, ma pure amministrativi, economici, linguistici e naturalmente religiosi, sono dall’autore presi in considerazione, con lo scopo di definire stato e prospettive di un rapporto rinnovato tra colonizzazione ed evangelizzazione nella Nuova Spagna. Di tale relazione sono conservate due versioni, una più lunga e dettagliata (Compendium Maius), una seconda più sintetica (Compendium Minus). Pietro Colletta offre in questo volume, dopo un’accurata introduzione storica, soprattutto l’edizione critica di entrambe le versioni con note di commento di carattere testuale, esegetico, linguistico, letterario e storico-culturale. Il testo del Compendium Maius è preceduto inoltre da un paragrafo di “Discussioni testuali” (pp. 69-81), in cui si rende conto dei miglioramenti di quest’edizione rispetto a quella apparsa in precedenza a cura di uno studioso agostiniano spagnolo, della quale sono colmate numerose omissioni e lacune e sono corrette parecchie mende di trascrizione. Quanto al testo del Compendium Minus, che a differenza del Maius è edito qui per la prima volta, anch’esso è preceduto da un paragrafo introduttivo, nel quale si propone una dettagliata analisi comparativa con la versione maggiore: sulla base di precisi riscontri testuali si può così proporre l’ipotesi fondata che la stesura del Minus non sia da attribuire a Pedro Nieto, ma ad un altro religioso, probabilmente messicano come Nieto e a lui vicino, il quale nella compilazione del riassunto poté talora precisare meglio alcune informazioni di Nieto, o dare qualche informazione in più rispetto al Maius, ma che tuttavia in altri passi travisò il testo che compendiava, o se ne discostò deliberatamente, apportando modifiche sia ad alcune informazioni, sia a certi suggerimenti di Nieto alla Congregazione ‘de Propaganda Fide’, circa la riorganizzazione dell’impegno missionario nella Nuova Spagna. Ciò accresce l’interesse specifico del Compendium Minus, dal momento che esso non è solo un riassunto, ma registra qua e là l’apporto attivo del suo compilatore

    Un compendio inedito di storia siciliana conservato a Besançon

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    Manuscript 675 in Besancon (mid-fifteenth century) contains an abridged version of the first thirty chapters of the Cronica Sicilie, one of the most important historiographic texts concerning fourteenth-century Sicily. The article provides an edition of that abridgement, presented in parallel with the text of the Cronica Sicilie, as well as a study of the variants showing that the abridgement derives from a particular branch of the Cronica’s textual tradition, that of manuscript B. As to the method and intention of the redaction of the abridgement, it seems that, although the stratified text is the result of successive interventions, the aim was to preserve only the entries of genealogical or dynastic interest, attesting the continuity of the Sicilian monarchy, from the Normans of the eleventh century to the Aragonese house of the fourteenth century. The text was not meant to be read independently, but in the context of the manuscript that transmits it, which contains an organised collection of texts, mostly historiographic and in Latin, brought together in order to recount the whole history of the regnum Sicilie, from its mythical origins to the middle of the fifteenth century.Le manuscrit 675 de Besançon (milieu du XVe siècle) contient une version abrégée des trente premiers chapitres de la Cronica Sicilie, l’un des plus importants textes historiographiques de la Sicile du XIVe siècle. Le présent article propose l’édition de cet abrégé en regard du texte de la Cronica Sicilie, ainsi qu’une étude des variantes faisant apparaître que cet abrégé dérive d’une branche particulière de la tradition de la Cronica Sicilie (celle du manuscrit B). Quant à la méthode et aux visées de la rédaction de cet abrégé, il apparaît que celui-ci, bien qu’il résulte de la stratification d’interventions successives, a vraisemblablement été réalisé avec l’intention de ne conserver de la Cronica Sicilie que les notices d’intérêt généalogique ou dynastique, attestant la continuité de la monarchie sicilienne, des Normands du XIe siècle aux Aragonais du XIVe siècle. Dans cette visée, le texte n’est pas destiné à être lu isolément mais à l’intérieur du manuscrit qui le transmet, lequel apparaît comme une collection organisée de textes, majoritairement historiographiques et en latin, rassemblés pour retracer une histoire complète du regnum Sicilie, depuis ses origines mythiques jusqu’au milieu du Quattrocento

    L’ambiguità onomastica nelle profezie medievali: un’indagine sui testi storiografici del regno di Sicilia

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    In the chronicles penned by Saba Malaspina, Bartolomeo di Neocastro, and Nicolò Speciale, detailing the events unfolding in the Kingdom of Sicily following the Vespers rebellion of 1282, three prophecies emerge. These prophecies revolve around the demise of Frederick II of Swabia ‘sub flore’, that of his son Manfred ‘sub Petra Roseti’, and the eventual conquest of Sicily by Robert of Anjou. A thorough analysis of these prophecies uncovers a shared mechanism, rooted in an ambiguous onomastic indication, which renders them inherently deceptive. This onomastic data thus assumes a pivotal role within the narrative, serving as an indispensable key for interpretation

    Antroponimi nell’ars dictaminis e nella poesia latina di età sveva: giochi, sequenze e interpretatio nominis

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    This contribution focuses on the usage of anthroponyms in poetic texts, epistles, and models of dictamen from the XIII and XIV centuries, specifically concerning Emperor Frederick II Hohenstaufen, his relatives, and the kingdom of Sicily. It is worth noting that both the poetic texts and prose dictamina feature sequences of anthroponyms, along with etymological explanations, puns, and clever wordplay, serving either an encomiastic or polemical purpose

    Cronaca della Sicilia di Anonimo del Trecento

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    Prima edizione critica (le precedenti, incomplete e tutt’altro che affidabili, risalgono al XVIII sec.) della Cronica Sicilie di autore anonimo della metà del XIV sec., una cronaca latina con inserti documentari, fonte storica di primaria importanza per il periodo compreso fra la guerra del Vespro del 1282 e la peste del 1347-48. L’edizione, frutto di quasi quindici anni di fatica, è fondata su manoscritti ignoti agli editori precedenti, che hanno consentito all’editore di integrare numerose lacune e omissioni e di sanare non poche mende, presenti nelle edizioni precedenti. Il volume si compone di un’ampia introduzione, con le spiegazioni opportune su tradizione manoscritta e constitutio textus, e con osservazioni su lingua e stile (pp. VII-CXXXIV), del testo filologicamente restituito, corredato di apparato critico e di commento a piè di pagina (pp. 1-386), di indici delle persone e dei luoghi e di un index notabilium (pp. 387-413)

    Un’epistola di Federico II: testo latino e versioni siciliana e catalana a confronto

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    The anonymous Cronica Sicilie of the XIVth century, which is one of the most important Latin chronicles of medieval Sicily, contains a letter, which dates from around 1244, from the emperor Frederick II to his son and heir Conrad. This letter is a small speculum principis and, between late XIVth and early XVth century, was translated into vernacular languages, both in Catalan and Sicilian. The present study proposes a comparative analysis of the Latin text and the two translations into Catalan and Sicilia

    Antonino Grillone. Una vita per lo studio e per l'insegnamento

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    This article proposes a scientific and human profile of Antonino Grillone, professor of Latin philology at the University of Palermo, who recently passed away. Among his most important studies are the critical editions of the ps. Hyginus’ De metatione castrorum, Dracontius’ Orestis Tragoedia and Iordane’s Getica

    Sul testo della Cronica Sicilie

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    This article discusses about the text of Cronica Sicilie, one of the most important chronicles of the fourteenth century in Sicily, suggesting several textual contributions. Significant integrations and corrections to the last edition (Gregorio 1792) are proposed as a result of careful study of the manuscript tradition and of specific context, also restoring some lectiones of the editio princeps (Martène - Durand 1717)

    L’edizione della Cronica Sicilie

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    Attraverso alcune esemplificazioni significative (pisce tibie; aguminibus et pernis; leve et torni, insieme con obesse e ac igne; la data M°C°XXVIIII°) si discutono le difficoltà incontrate e le soluzioni proposte nel lavoro di preparazione dell’edizione critica della Cronica Sicilie, un testo storiografico trasmesso in varie redazioni e rielaborazioni, come si è potuto accertare con uno studio attento della tradizione manoscritta, cosa che ha reso più lungo e difficile il lavoro, per l’individuazione delle varie parti. La restituzione di un testo affidabile e completo è presupposto indispensabile, infatti, per l’approfondimento dei suoi contenuti informativi e ideologici, e ha richiesto paziente lavoro critico e interpretativo, in quanto è stato necessario procedere con solidi principi metodologici e suggerire scelte testuali con buon senso, dopo accurata valutazione filologica e storico-esegetica
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