1,720,965 research outputs found

    La Logia P2 en Argentina

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    Se trata del primer capítulo del libro que expone sintéticamente las conclusiones de la investigación internacional de un grupo de universidades italianas y argentinas (financiadas por el MIUR-CUIA) sobre las relaciones internacionales entre Italia y Argentina durante la dictadura militar. El grupo fue coordinado por el autor Claudio Alberto Tognonato y Enrico Calamai. Calamai fue cónsul de Italia en Argentina durante el primer período de la dictadura y tuvo que abandonar el país debido a las amenazas por su actividad en defensa de los derechos humanos

    Sincronico e diacronico

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    Saggio in onore di Roberto Cipriani, amico e generoso maestro

    "Global Processes"

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    Direzione della Collana scientifica "Global Processes" (co-direttore Giovanna Gianturco) Edizioni Nuova Cultura - Roma. Comitato scientifico della Collana: Ana Maria Jorge Alonso, Marco Binotto, Andrea Borghini, Marco Bruno, Francesca Colella, Francesca Comunello, Paolo De Nardis, Marcello Fedele, Massimiliano Fiorucci, Geraldina Roberti, Nina Gorenc, Patrizia Laurano, Mariella Nocenzi, Federica PIntaldi, Giuseppe Ricotta, Alessandra Rimano, Fabiola Sfodera, Claudio Alberto Tognonato http://nuovacultura.it/catego ria-prodotto/aree-scientifiche-anvur/are a-14-scienze-politiche-e-sociali/collane -14/global-processes

    Riuscirà l’essere umano a fermare la devastazione del proprio habitat?Una ricerca sugli studenti del terzo anno di Sociologia

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    Abstract. The article presents the results of an action-research study of the environ-mental crisis, which was carried out by two groups of third year students, from two different academic years, enrolled in the sociology degree program. The investigation, adhering to course regulations, was part of a departmental internship. The results offer us time to reflect and project upon the possibilities of stopping the ongoing destruction of environmental conditions, which are indispensable for life on earth. The whole of humanity is involved in a planetary problem that puts the very survival of our species at stake. We wonder if we are the point of no return and whether we are facing, and even capable of stopping, a process that now seems inescapabl

    Di cosa parliamo quando diciamo esistenza? Percorsi tra Jean-Paul Sartre e Franco Crespi

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    In Crespi, pensiero critico e società sono legati in un percorso attraverso il quale il quotidiano arriva alla filosofia destrutturando e ristrutturando ogni tentativo di assolutizzazione. Il rifiuto dei dogmatismi di ogni tipo lo porta ad un atteggiamento aperto al movimento dialettico, dinamico ed esistente. Anche Crespi è un pensatore «scomodo», che non si accontenta ed è sempre aperto alla ricerca di nuovi paradigmi. Entrambi, Sartre e Crespi, mettono al centro la vita reale e datata, l’esistenza concreta dell’essere umano che lotta per sopravvivere. La filosofia e la storia si cristallizzano nelle inerzie sociali che arrivano al singolo vissuto, esistono e diventano biografia, progetti, scontri e incontri per poi ritornare come oggetto di comprensione delle scienze. Questa circolarità tra praxis e teoria muove la ricerca di nuovi spazi di libertà per noi e per la nostra specie, forse è qui il senso prioritario del lavoro intellettuale. Si tratta come diceva Crespi «di riformulare la nostra immagine della realtà a partire da ciò che è più vicino a noi, ovvero la nostra stessa esistenza, che dopotutto si rivela l’unica cosa che abbiamo

    La sociologia sovranazionale di Roberto Cipriani

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    Colleghi da ogni parte del mondo scrivono su aspetti della sociologia di Roberto Cipriani, sulla sociologia della religione, sull'approccio qualitativo e su diverse ricerche realizzati insieme

    Kairós. Unità e molteplicità dell'esistenza

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    Kairós, Unità e molteplicità dell’esistenza, è un viaggio su tre dimensioni del¬l’umano: la storia, la realtà e l’individuo. Un saggio di sociologia esistenziale che si articola attraverso la categoria dell’universale-singolare per affermare l’unicità della storia, del reale e dell’individuo, e poi, la molteplicità in ogni circuito che riprende e dà significato, costruendo il caleidoscopio della condizione umana. Kairós, la divinità greca che raffigura il tempo come occasione, il tempo necessario, momento adeguato, la consonanza che rende possibile l’impossibile, è una rappresentazione qualitativa, contrapposta all’omologazione quantitativa di Chronos. Kairós vuole indicare come il senso delle scienze umane sia quello di offrire nuovi orizzonti, nuovi spazi di libertà. Perché conoscere è cambiare e forse è questo il momento opportuno

    L’incessant désir de la poursuite de soi

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    Réflexions sur le Retour à Jean-Paul Sartre (Ritorno a Jean-Paul Sartre) de Massimo Recalcati. Ce livre propose une lecture du philosophe liée à la psychanalyse et en particulier à celle de Lacan. Symbole de l'« engagement », l'auteur de La Nausée explique que nous n'avons pas à nous engager, puisque le faisons déjà. La passivité devient un choix d'inertie. Nous serions condamnés à être libres « en situation », immergés dans le monde, toujours sujets

    Teoria sociale dell'agire inerte. L'individuo nella morsa delle costruzioni sociali

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    Tutta l’attività umana si cristallizza in azioni, oggetti e strumenti, fatti e prodotti che l’uomo ha ritenuto necessario creare. Dalle regole sociali agli utensili, queste cose umane racchiudono un progetto. Per l’homo sapiens l’ascia è stata fatta per tagliare, la sua forma è legata alla finalità, al motivo che l’ha resa necessaria. L’inerzia materiale che costituisce l’oggetto è umana: è un pratico-inerte. La pietra tagliente, anche se simile a quella di una qualunque altra pietra, è carica di senso, racchiude delle indicazioni, la sua passività è solo apparente, se attivata spinge verso la realizzazione del suo progetto. Il termine pratico-inerte, ripreso dalla dialettica esistenziale di Jean-Paul Sartre, vuole esprimere la tensione tra l’agire e le diverse forme di resistenza della materia. Il mondo è popolato da oggetti e segni che gravano sull’essere umano al momento della scelta, che lo inducono a seguire i loro suggerimenti e a ripetere altre praxis. In queste pagine vogliamo esaminare questa e altre nozioni correlate per proporle come strumenti in grado di andare oltre le categorie ferme che, dalla loro staticità, legano l’individuo alla materia. Forse non è casuale che il declino delle scienze umane proceda pari passo con una prospettiva alienante che dà la priorità alle esigenze mute della materia. Oggi prevale la tendenza alla passività, a dimostrare che la liberazione è impossibile, uno sforzo inutile, simile a quello ritratto nel mito di Sisifo. Di fronte alla perfezione della tecnologia elettronica, della velocità dei computer e della purezza della realtà virtuale, l’inesattezza e la precarietà dell’agire umano si rendono più evidenti. È in atto una competizione asimmetrica che vede, da una parte l’individuo e dall’altra le sue creazioni. Un confronto guidato da una razionalità utilitaristica e strumentale dove tutto sembra sia stato già deciso È più che mai necessario recuperare la centralità dell’essere umano e costruire un pensiero che lo aiuti a liberarsi dal peso della materia, dalle costrizioni del passato e della storia, dai vincoli psicologici dell’infanzia e da tutto ciò che si irrigidisce e diventa un ostacolo tra l’essere umano e i suoi infiniti progetti
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