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Orizzonti identitari
Questa serie di pubblicazioni intende raccontare città e paesaggi lungo la costa del Nordest italiano: dalla bassa friulana alla città patrimonio Unesco di Palmanova, dalla laguna di Marano a quella di Venezia, dal Polesine al delta del Po. Rischio idraulico, intrusione marina, erosione, salinizzazione dei suoli, inquinamento industriale e agricolo mettono in crisi i territori futuri. Può il paesaggio divenire risorsa economica? Possiamo rispondere alle sfide del cambiamento climatico e dare vita a terre agili
REL22 Reinventing Energy Landscapes
REL22 was an international summer school program launched by the Institute of Landscape Architecture of RWTH Aachen University (Prof. Frank Lohrberg, Silvia Beretta) together with the Master’s Programme in „Landscape Architecture and Landscape Heritage“ of Politecnico di Milano (Prof. Antonio Longo) andthe Master’s Programme in “Landscape Architecture” of TU Delft (Prof. Laura Cipriani). The aim was to formulate visions for the landscape transformation of the Rhenish Lignite District, the largest open-cast lignite mining area in Europe, located in the German region of North Rhine Westphalia
Manfred Wehdorn, un architetto viennese
cose fatte nella sua vita professionale derivano in gran
parte dal fatto che vive e lavora a Vienna. Anche nei
suoi lavori all’estero, in Azerbaijan, in Etiopia e in
Italia, porta con sé il carattere della sua città. Vienna è
una città barocca con immense chiese e grandiosi
palazzi di un passato imperiale, ma è anche uno dei
più importanti centri culturali contemporanei. In essa
convive il proprio passato imperiale accanto ad un
presente di moderno centro culturale.
Questa duplice identità è costantemente presente nel
lavoro di Wehdorn attraverso un dialogo di notevole
livello qualitativo tra la scientifica conservazione di ciò
che esiste e le necessità funzionali e culturali del
nuovo. Ciò trova conferma anche nella sua
formazione, dove all’interno di una scuola tecnica
Wehdorn sceglie di approfondire i temi legati alla
storia dell’arte.
Questo duplice approccio, tecnico e artistico, lo porta
ad elaborare dal punto di vista teorico una serie di
riflessioni sull’architettura che condensa in dieci
punti, attorno ai quali ruota tutta la tua esperienza
progettuale. Dietro l’apparente semplicità del suo
“credo” sta la grande forza del suo operare. L’
architettura non si giustifica solo attraverso la
rappresentazione della propria forma ma deve avere
anche una funzione, un utilizzo. Pertanto, per
Wehdorn la cosa più importante, anche nel restauro, è
individuare l’uso corretto. Questo è l’approccio
concettuale, poi lo sviluppo del progetto prosegue nel
modo più lineare.
Dall’edificio alla città vista come opera d’arte
complessiva. Una visione questa che lo porta di volta
in volta a considerare l’insieme per approdare ad una
gerarchia dove una fabbrica, un edificio industriale,
prevale rispetto ad una chiesa o ad un palazzo. Il suo
interesse lo porta ad affrontare anche i temi urbani
alla ricerca di una qualità sostanziale che parte dalla
rifunzionalizzazione degli elementi strutturali sui
quali si innesta il processo di riqualificazione della
città storica. E’ il caso, per esempio, della
sistemazione del Wienflüss, trasformato in un
anonimo canale dalle scelte urbanistiche di Otto
Wagner, che invece Wehdorn vuole riportare ad una
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Abstract
centralità realizzando sulle rive una passeggiata ciclo-
pedonale, una sorta di collettore sociale capace di
innescare un processo di rinnovamento non solo del
corso d’acqua ma anche degli ambiti circostanti.
Fra i progetti realizzati, non ve ne è uno più
significativo di altri, non c’è differenza tra i temi o la
dimensione del lavoro, Wehdorn applica il medesimo
rigore a ciascuno di questi. Ovviamente ci sono
progetti che hanno avuto un’importanza particolare:
ad esempio, il palazzo dell’Hofburg dopo l’incendio.
Ma solo perché Wehdorn, come tutta la città, ha
sentito il vuoto generato dall’incendio e la necessità
della ricostruzione e del restauro. Forse oggi il
palazzo del Liechtenstein, nel centro della città,
perché è l’ultimo, ed è in corso di realizzazione, e
come tale è quello che assorbe le maggiori energie e
catalizza l’interesse.
Il metodo che guida il progetto è sempre il medesimo.
Punto di partenza è il rilievo. La conoscenza dello
stato di fatto attraverso ricerche storiche, indagini
archeologiche, analisi delle tecniche costruttive
originarie ecc. La seconda fase riguarda una sorta di
inventario dell’esistente deve viene descritto ogni
elemento mobile o immobile che sia significativo per
il progetto. Nel caso di un restauro oltre al rilievo
geometrico degli ambienti, al rilievo costruttivo e alla
sua caratterizzazione storica, vengono descritti i
singoli elementi decorativi, i pavimenti, gli infissi, gli
arredi, ecc..
È proprio nell’organizzazione di questa parte tecnica
che trova fondamento il progetto. L’apparente
semplicità della soluzione finale è il punto di approdo
di un lungo percorso conoscitivo.
Terminata questa fase si definisce l’utilizzo e si
elabora il concetto che guida l’intervento. Il progetto
vero e proprio
G. Cipriani - G. M. Masselli (saggio introduttivo) - L. Montanari (traduzione e note), Cesare, La guerra civile
G. Cipriani - G. M. Masselli (saggio introduttivo) - L. Montanari (traduzione e note), Cesare, La guerra gallica
La sociologia sovranazionale di Roberto Cipriani a cura di Costantino Cipolla
Lo scritto rappresenta un percorso di analisi ragionato e circostanziato riferito all'impianto teorico ed euristico di Roberto Cipriani, come si riflette in questo interessante volume curato da Costantino Cipolla. La sociologia di Cipriani, oltre che legarsi ad un solido impianto epistemologico, ha il carattere e la capacità di calarsi nelle specifiche realtà comunitarie, etniche, sociali, su scala internazionale. Lo studioso indaga, con acume e originalità, i fenomeni della cultura, della religione, della socialità, così come si manifestano in diversi territori sistemici su scala planetaria
La grazia ad Amilcare Cipriani: principio d’eguaglianza, giurati e strategie di pressione sull’opinione pubblica,
Il contributo ripercorre le romanzesche vicende processuali di Amilcare Cipriani, noto esponente garibaldino nonché colonnello della Comune di Parigi. Il caso celebre permette di affrontare alcuni nodi della giustizia penale di fine Ottocento. Anzitutto le politiche penali di una borghesia liberale incalzata dal dissenso politico e sociale. Da un lato si rileva il tentativo di piegare il sistema processuale a difesa dell'ordine costituito, anche facendo leva sui limiti del processo penale misto. D'altro lato la dimensione giuridica che talvolta pone dei limiti al potere politico ma che, tuttavia, soffre d'un'idea distorta del principio d'uguaglianza inteso come mera uniforme applicazione della legge. Un ruolo decisivo l'avrà l'opinione pubblica, su questa si poggeranno le decisioni del governo e degli "amici" di Cipriani. Paradossalmente la liberazione di Cipriani, voluta dall'opinione pubblica contro la sentenza di condanna, sarà invece l'esito d'una lucida strategia di scienza del governo per piegare il consenso dell'opinione pubblica a favore dello Stato
Architecture nature: a dialectical relationship to teach architectural drawing
This article describes a teaching experience related to the course of “Architectural Drawing”. The course was addressed to second year students of the Faculty of Engineering - University of Bologna.
The aim of the course (taught by Professor L. Cipriani, M. Ballabeni M., V. Baroncini and D. Cerri) was to allow students to approach drawing project of architecture. The project design is both an expressive act and a visual representation of the planning idea. On the other hand, project design is a working tool for which it is necessary to understand shapes, forms as it is a need to know the rules which allow the representation itself. The teaching approach was based on the use of case studies regarding the relationship between architecture and nature.
The drawing of Architecture has many possible meanings. It is mainly a graphic language applicable to the design process. It is a process originating from the development of an idea and progressively getting to its executive definition. This process follows a path that returns a set of drawings for specific uses (development, diagram, formal verification and geometric ... engineering design) the definition of which need to know rules and methods. The main theme of the course was the development of graphics, specifically "designed" drawings for their specific purposes.
The results expected from the drafting tables were different: the understanding and representation of form of object (geometry, volumes, bone, skin...); the representation of the "space" through all the attributes that determine the size, organization and feeling.
The general research theme "Architecture and Nature" has served to isolate relevant case studies, which were then classified into 4 categories: “architecture as mimesis of natural forms"; "architecture and landscape"; "architecture and geometry of nature"; "Architecture and natural elements". Each case study was functional to stimulate thinking about architecture: research and formal processes; geometries and graphics analysis of reality; graphic comparison studies between forms and volumes of natural shapes.
The course involved experimenting different communication methods and graphic techniques; these exercises lead to the realization:
- Techniques for design layout;
- Analysis for the geometric / volumetric objects;
- Analysis of reality through drawings for parties (PO, particular compiled correlations between different ...);
- Visual interaction of different projections (plans-elevations-sections. ...);
- Relationship enter the object and context;
- Restitution of the physical characteristics of materials;
- Representation of the time dimension;
- Volumes and shadows.
The drawings obtained show the largest amount of information about the building in the smallest space: a coordinated set of drawings that can fully represent the form and space of architecture
Measurability, spectral densities, and hypertraces in noncommutative geometry
We introduce, in the dual Macaev ideal of compact operators of a Hilbert space, the spectral weight rho(L) of a positive, self-adjoint operator L having discrete spectrum away from zero. We provide criteria for its measurability and unitarity of its Dixmier traces (rho(L) is then called spectral density) in terms of the growth of the spectral multiplicities of L or in terms of the asymptotic continuity of the eigenvalue counting function N-L. Existence of meromorphic extensions and residues of the zeta-function zeta(L) of a spectral density are provided under summability conditions on spectral multiplicities. The hypertrace property of the states Omega(L)(.) = Tr-omega(.rho(L)) on the norm closure of the Lipschitz algebra A(L) follows if the relative multiplicities of L vanish faster than its spectral gaps or if N-L is asymptotically regular
Transit network design: A sustainability-oriented methodology for the management of large bus networks and low emission zones
The present paper proposes a methodology aimed at design bus public network suited to serve high-sensitive zones of the study area with low-impact vehicles. The purpose is to provide a procedure for support a smart electrification of public transport bus network, optimizing the use of electric vehicles where it is most effective to operate them. The new methodology solves a Transit Network Design (TND) problem where the optimization model consists of minimizing costs and resources in a public transport network also including sustainability issues. Therefore, starting from the method presented in Cipriani et al. (2012), the issue is framed as a multi- objective model, combining two objectives: the classic TND objective and the second related to the identification of the use of electric vehicles where it is most effective to operate them. The complexity of such issues needs metaheuristic algorithms application, in which the GA permits to obtain Pareto optimal non dominated solutions for the TND. Such solutions are then exploited as a multi-objective analysis, treating conventional objectives and objectives for a better use of electric vehicles, separately. The methodology has been implemented in a case study in the city of Rome. The findings demonstrate the effectiveness of methodology to design robust public transport supply system suited to serve high-sensitive zones
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