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Aftercast of medal by Giovanni Battista Cipriani (original ca. 1770)
This medal was uploaded to DLynx by Grayson Burke '21 in the Visual Resource Center during the 2017-2018 school year.Historical Context:Reverse Description: The reverse is blank but shows signs of wear on the metal.Artist Biography: Giovanni Battista Cipriani was born in Italy but spent most of his life in London. He became a founding member of the Royal Academy in 1768. A painter, medalist, draughtsman, and designer, Cipriani helped design the symbols of the Academy and proceeded to train young artists there. He died in London in 1785.General Description: This is a probable recasting of a medal made by Giovanni Cipriani. The original was most likely made between 1760 and 1780. Cipriani became a founding member of the Royal Academy in 1768 and designed many of the decorative and symbolic aspects of the school. This included making the Medals of the Royal Academy Schools with Edward Penny around 1770. This medal was probably made in the late 19th or early 20th century as a decorative object. The reverse is blank, as these were often used as paperweights or set into a wooden frame. Cipriani's original reverse showed Michelangelo's Moses.Obverse Description: The obverse bears a left side portrait of Michelangelo based on historical precedents. Surrounding the portrait is the inscription " MICHELANGELO BUONARROTI". Below the portrait is the inscription "OPUS G.CIPRIANI FLOR." (the work of Giovanni Cirpriani during his career)
Il mito e le sue varianti: di forma e di contenuto. Note per il convegno La ‘longevità’ del mito: il caso di Glauco, il pescatore (Università di Napoli "Federico II")
Examining the relevance of intersemiotic translation for the analysis of the rewriting of myth, the author introduces the debate on the metamorphosis of Glaucus presented at the conferenceperformance in Naples (14th October 2011): the contribution is complemented by the registration of the conference presentations (V. Viparelli, C. Calenda, A. Saccone, G. Cipriani, G.M. Masselli) and of an excerpt from Ercole Luigi Morselli’s Glaucus freely adapted by G.
Mancini
Mare omnium
Attraversato come spazio fisico da viaggiatori e mercanti, utilizzato come ‘fondale scenico’ per storie e finzioni letterarie, considerato come luogo della mente e simbolo di libertà e conoscenza, il mare è occasione d’incontro e contaminazione fra culture. Anche grazie al mar Mediterraneo, una comune matrice culturale, che fin dall’Antichità ebbe felici opportunità di sviluppo, lega tutt’oggi le letterature e le arti occidentali. Il volume che qui si presenta racchiude i contributi della Summer School tenutasi a Vieste (8-12 settembre 2014) e promossa, congiuntamente, dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia e dal Comune di Vieste (Fg) con il coordinamento scientifico del Prof. Giovanni Cipriani
L’enigma di Arianna. Nietzsche, Dioniso e i labirinti infiniti del mito
Il saggio, scritto con il prof. Giovanni Cipriani, è dedicato al mito di Arianna e, in particolare, anche per la sezione redatta dalla sottoscritta, alla presenza e alla pervasiva incidenza di questo mito nell’opera e nell’epistolario di F. Nietzsche. Sono stati evidenziati, nel dettaglio, i prestiti che il filosofo contrasse non solo verso le prime attestazioni della figura dell’eroina Cretese (i versi iliadici soprattutto), ma anche verso una curiosa rielaborazione ovidiana, contenuta nei Fasti e costituita da una speciale versione del lamento di Arianna
Donne del Mediterraneo. Mito e identità europea: un’esperienza dell’Università di Foggia
Veicolo di un’unitarietà espressiva che lega e accomuna i modelli culturali d’Europa, il mito riflette l’inesausta tendenza all’imagination créatrice (Henri Bergson), che ‘finge’ personaggi e racconti. Permanenze e variazioni, che contraddistinguono le fabulae dall’antichità all’oggi, fanno del mito un organismo vivo e sempre aperto al futuro. Un ambito di sperimentazione del mito è quello che ha dato il volto a eroine e prototipi femminili che, nei secoli, hanno rivelato tratti antropologici e letterari fondanti per la definizione della condizione della donna nella storia della cultura europea. L’opera che qui si presenta racchiude i risultati del Progetto “Donne del Mediterraneo”, coordinato dal Prof. Giovanni Cipriani e realizzato presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia nell’ambito del Programma Miur “Messaggeri della Conoscenza” (2013-2014)
Mercury and Apollo
Medium: etching"Mercury and Apollo" [1994.2256.000.000], Bartolozzi, Francesco, Cipriani, Giovanni BattistaArtist and Role: Bartolozzi, Francesco, EngraverArtist and Role: Cipriani, Giovanni Battista, ArtistExtent: sheet 12.5 Roun
Dido
Medium: engravingnot signed, not dated."Dido" [1959.2215.000.000], Bartolozzi, Francesco, Cipriani, Giovanni BattistaArtist and Role: Bartolozzi, Francesco,Artist and Role: Cipriani, Giovanni Battista, ArtistExtent: imageExtent: shee
Giovanni Cipriani, Cesare e la retorica dell' assedio
Dubuisson Michel. Giovanni Cipriani, Cesare e la retorica dell' assedio. In: L'antiquité classique, Tome 57, 1988. pp. 392-393
Giovanni Cipriani, Cesare e la retorica dell' assedio
Dubuisson Michel. Giovanni Cipriani, Cesare e la retorica dell' assedio. In: L'antiquité classique, Tome 57, 1988. pp. 392-393
Giovanni Cipriani, Il mito etrusco nel rinascimento florentino
De Ruyt Franz. Giovanni Cipriani, Il mito etrusco nel rinascimento florentino. In: L'antiquité classique, Tome 51, 1982. pp. 537-538
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