1,692 research outputs found

    A Summary Table. Method and Research Tools in British Anthropology and British Social Surveys in the period 1870s-1910s.

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    The paper presents a synthetic comparison of the method and research tools between Anthropology, specifically Notes & Queries, (Guido Frison) and Social Surveys (Booth, Rowntree, Bowley)(Roberta Cipollini) in the Victorian and Edwardian Ages (1870s-1910s). The aim is to describe similarity and difference in the fact-gathering and data analysis, in the context of positivist view of the scientific empirical knowledge

    Lo straniero come metafora della diversità

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    La relazione al Convegno presenta le evidenze empiriche rilevate attraverso una scala tipo Likert relativa alla componente cognitiva del pregiudizio etnico somministrata nel ciclo di ricerche sul pregiudizio verso gli stranieri immigrati condotte all'interno dell'attività scientifica del Dipartimento di Ricerca sociale e metodologia sociologica (Rismes "Gianni Statera") e successivamente del Dipartimento di Comunicazione ricerca sociale (Coris) della Sapienza, Università di Roma.. I risultati sono contenuti in tre pubblicazioni: R. Cipollini ( a cura di), Straniero. Percezione dello straniero e pregiudizio etnico, Franco Angeli, 2002; R. Cipollini, La componente cognitiva del pregiudizio: il contesto metropolitano di Roma, in M.S. Agnoli ( a cura di), Straniero in immagine, Franco Angeli, 2004, pp. 74-120; R. Cipollini ( a cura di), Stranieri nella metropoli, in " Sociologia e ricerca sociale", n.83 (monografico), 200

    Paesaggi marginali. Romanes a Roma. Organizzazione sociale, modelli culturali e caratteri socio-demografici ( a cura di Roberta Cipollini)

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    Analisi sociologica delle modalità residenziali, delle caratteristiche socio-demografiche, dell'organizzazione sociale e dei modelli culturali delle comunità romanes negli insediamenti autorizzati a Roma. Sono analizzate la distribuzione della presenza romanes in Europa e le modalità della mobilità territoriale e del percorso migratorio delle popolazioni rom degli insediamenti. A tal fine è stata utilizzata l'analisi spaziale dei dati

    Stranieri nella metropoli.

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    Stranieri nella metropoli raccoglie il rapporto di una ricerca empirica, da me coordinata, sulla componente ideologica (cognitiva-attiva) del pregiudizio etnico condotta su un campione di adulti occupati nei diversi settori di attività economica di Roma, nel contesto del mutamento epocale segnato dall’avvento della seconda modernità e delle trasformazioni individuali e collettive da essa indotte. La ricerca, progettata all’interno dell’attività didattica del corso avanzato di Metodologia e tecnica della ricerca sociale, affidatomi dalla Facoltà di Sociologia dell’Università di Roma, Sapienza nell’A.A.2003-2004, ha avuto come obiettivo cognitivo l’esplorazione delle relazioni tra componente ideologica e componente cognitiva, sistema di relazione con lo straniero, condizioni di incertezza di status, stili di vita, profili di identità sociale e individuale al fine di ricostruire la genesi del pregiudizio, nella sua componente ideologica. Si è ipotizzato al riguardo una causazione multipla del pregiudizio (Allport) secondo un percorso causale sistematizzato nel modello teorico della ricerca. La ricerca con questionario semi strutturato ha previsto la costruzione di una scala di atteggiamento su modello Likert per analisi della componente cognitiva-attiva (ideologica) del pregiudizio e una scala autoancorante per l’analisi dell’identità, rielaborando strumenti già messi a punto nella ricerca sugli adolescenti del gennaio 2000 nel XIII Municipio (R. Cipollini (a c. di), 2002, Stranieri. Percezione dello straniero e pregiudizio etnico, Milano, Angeli). L’elaborazione dei dati si è avvalsa del software SPSS per l’analisi monovariata e bivariata e per l’ analisi della coerenza e unidimensionalità della scala, mentre per l’analisi multidimensionale dei dati (AMD) è stato utilizzato il software SPAD. E’ stato applicato alla struttura dei dati, in collaborazione con la Prof.sa Isabella Mingo, un modello di equazioni strutturali (software AMOS Analysis of Moment Structures) per il controllo empirico del modello teorico presentato nel disegno della ricerca che è risultato confermato. Incertezza di status, identità sociali che si rafforzano attraverso la distanza cognitiva e relazionale nei confronti degli outsiders, sistemi ideologico/valoriali conservatori, tendenti alla difesa di valori tradizionali, stili di vita individualistici, strutture di identità che richiamano il modello della “società degli individui” della seconda modernità e il senso di inadeguatezza di cui è portatrice, sono tutti fattori rilevanti nella strutturazione del pregiudizio, a conferma di un impianto teorico consolidato a partire dalle riflessioni di Allport, Tajfel, Brown, Moscovici

    Festival della Sociologia Narni Senso e direzioni di senso, 11-12 ottobre

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    La relazione ha esposto i risultati di un ciclo di ricerche condotte a partire dal 2000, che ha avuto come tema-guida l’analisi del pregiudizio nei confronti degli stranieri immigrati. Al centro dell’analisi era la componente cognitiva del pregiudizio etnico, nella quale si genera il segno positivo o negativo dell’atteggiamento e la sua relazione con le rappresentazioni sociali, che molto si approssima al concetto di “senso dell’Altro”. In particolare la relazione si è soffermata sulle evidenze empiriche emerse dalla somministrazione di una scala Likert per l’analisi della componente cognitiva del pregiudizio etnico, costruita a partire dalla operativizzazione di tutti i tratti della rappresentazione sociale dello straniero definiti dalla teoria sociologica (ambivalenza, invadenza, devianza, perturbazione/contaminazione, conflittualità, dubbia lealtà, mutamento sociale), che si riteneva fossero il tessuto non ancora completamente esplorato della componente cognitiva del pregiudizio etnico. La scala Likert è stata costruita per la ricerca condotta nel gennaio 2002 tra gli adolescenti del XIII municipio di Roma, successivamente è stata riproposta nel 2004, nella ricerca su quasi 3.000 studenti di Roma e delle piccole città del Lazio (coordinata da M.S. Agnoli); ed è stata utilizzata nel 2007, con alcuni adattamenti, nella ricerca Stranieri nella metropoli che ha coinvolti 750 adulti del territorio metropolitano di Roma. Attraverso l’applicazione dell’ Analisi in Componenti principali alle variabile derivate dai 26 items della scala, in tutte e tre le occasioni della sua somministrazione, è emersa una identica evidenza empirica: quasi tutti gli items della scala sono risultati correlati al primo fattore estratto a conferma, con la sua unidimensionalità, che la struttura prevalente della componente cognitiva è costituita da un insieme coordinato e coerente di immagini dello straniero in cui convivono tutte le dimensioni della sua rappresentazione sociale. In tal modo ha trovato conferma empirica l’ipotesi da cui era partita l’esperienza di ricerca e la stessa costruzione della scala. Il contenuto sintetizzato dal I° fattore fa riferimento, ad una contrapposizione tra una rappresentazione sociale degli stranieri immigrati in cui la percezione integrata delle loro caratteristiche di diversità, conflittualità, invadenza, perturbazione/ contaminazione, devianza, dubbia lealtà si accompagna alla negazione del mutamento sociale da loro apportato e la rappresentazione opposta, in cui si attenuano tutti i tratti minacciosi della loro figura sociale mentre emerge la percezione del contributo degli immigrati al mutamento culturale ed economico. Il fattore è stato definito “Ambivalenza” sulla base del riferimento al contenuto semantico del semiasse positivo e negativo del fattore e fa riferimento, nello specifico, alle caratteristiche della figura sociale dello straniero e non alle dimensioni percettive dei soggetti intervistati, che tendono a rappresentare in modo alternativo la figura dello straniero o come soggetto perturbante l’organizzazione sociale in tutti i suoi assetti o, al contrario, come soggetto innovativo apportatore di mutamento

    Il Quadrante Est e la città diffusa. Analisi della densità

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    Il saggio descrive, attraverso una analisi secondaria di dati statistici, gli andamenti della densità della popolazione del Comune di Roma e del suo Quadrante Est in particolare. Il quadrante Est di Roma presenta similarità e differenze rispetto al territorio comunale complessivo. Anzitutto esso rappresenta la zona della città più densamente popolata, che racchiude al suo interno i quartieri con i più alti indici di densità rispetto all'intero Comune. Inoltre, nei suoi margini esterni, prossimi al GRA, sono sorti nuovi poli commerciali, attività direzionali, centri espositivi, poli tecnologici, centri di alta formazione e ricerca che hanno attratto la costruzione di nuovi quartieri, destinati soprattutto a giovani famiglie. Il risultato è la costituzione di un territorio composito, con scarsi legami sociali e funzionali tra i diversi insediamenti, con la presenza di popolazioni numerose ma disperse, in particolare in prossimità del GRA, su territori estesi che determinano una drastica riduzione degli indici di densità, un aumento della mobilità per assolvere alle attività quotidiane, un rafforzamento dell'orientamento individualistico e della marginalità di tipo relazionale.The essay describes, throught a secondary analysis of statistical data, the population density trends of the City of Rome and its East Sector in particular. The East Sector of Rome has similarities and differences with respect to the overall municipal territory. First of all, it represents the most densely populated area of ​​the city, which encloses the neighborhoods with the highest densities indexes respect to the entire municipality. In addition, at its external areas, next to the GRA, new commercial poles, directional activities, exhibition centers, technological poles, high education and research centers have emerged that have attracted the construction of new neighborhoods, especially inhabited by young families. The result is the constitution of a composite territory with few social and functional links between the various settlements, with the presence of numerous but dispersed populations, particularly near the GRA, in extensive territories that result in a drastic reduction in density indices, an increase of the mobility to fulfill daily activities, a strengthening of the individualistic orientation and of the relational marginality

    Modalità di insediamento, memoria residenziale e aspettative di vita

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    Il saggio presenta i risultati dell'analisi qualitativa condotta su 6 insediamenti autorizzati di Roma in merito alle caratteristiche dell'organizzazione sociale e familiare, alla memoria residenziale di cui erano portatrici le famiglie rom presenti nei casi di studi

    Romanes in Europa

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    Il saggio ricostruisce, sullo sfondo delle vicende storiche della presenza di popolazioni romanes in Europa, le mappe del loro insediamento nelle diverse aree geografiche del continente. Pur nella diversità e policromia dei vari gruppi e comunità che costituiscono il popolo romaní, sono state individuate 4 aree territoriali in Europa, caratterizzate da diverse modalità di insediamento in riferimento alla storia, alla consistenza numerica dei gruppi romaní, alle modalità residenziali, al modello di relazione interculturale che le caratterizzano

    Senza (un) quartiere

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    Il saggio si sofferma sulla rappresentazione sociale del popolo rom e sulle caratteristiche della sua organizzazione sociale con particolare riferimento all'uso dello spazio e del tempo. Presenta inoltre il disegno della ricerca sociologica condotta sui gruppi romanes degli insediamenti autorizzati di Roma. La ricerca è stata realizzata in una prospettiva interdisciplinare che ha congiunto l'analisi sociologica alla progettazione, urbanistica e architettonica, di nuovi habitat adeguati in termini di modello residenziale e rispettosi della cultura e dell'organizzazione sociale delle popolazioni romane

    Un'altra città

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    Il saggio analizza i principali risultati della ricerca sul quadrante Est di Roma, sottolineandone i caratteri di similarità/differenza rispetto all'intero territorio comunale. Il quadrante Est si caratterizza per una popolazione più giovane rispetto alla media cittadina e per l'alta presenza di popolazioni straniere in un vasto territorio continuo che dal villaggio etnico dell'Esquilino giunge fino ai limiti del territorio del Comune. Al dualismo tra centro e periferia tende a congiungersi una nuova dicotomia tra città compatta e città diffusa caratterizzata da relazioni centrifughe e trasversali tra i territori più esterni del Comune, ormai relativamente autonomi nel riferimenti sociali e nella simbologia urbana.The essay analyzes the main results of research on the East sector of Rome, highlighting his character of similarity / difference from the entire municipality. The East sector of Rome is characterized by a younger population than the city average and by the high presence of foreign populations in a large continuous territory that from the ethnic village of Esquilino reaches to outer limits of the City. Dualism between center and periphery tends to connect to a new dichotomy between the compact city and urban sprawl characterized by centrifugal and transverse relations between the outermost areas of the City, relatively autonomous in the social references and in the urban symbolism
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